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I depositi fiscali ai fini IVA

I depositi fiscali ai fini IVA

Autori Mogorovich Sergio
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 158
Pubblicazione Aprile 2017 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891622648 / 9788891622648
Collana Professionisti & Imprese

- Beni ammessi nel deposito IVA  - Soggetti abilitati alla gestione - Movimentazione dei beni - Operazioni agevolate - Estrazione dei beni - Applicazione dell’IVA - Prestazioni di servizi inerenti al deposito IVA - Detrazione dell’IVA - Rilevanza ai fini del plafond - Mancata introduzione di beni immessi in libera pratica - Depositario rappresentante fiscale

Aggiornato con:
- Provvedimento Agenzia delle entrate 28 marzo 2017
- Risoluzione 7 aprile 2017, n. 45/E  

Prezzo Online:

14,00 €

11,90 €

Dal 1° aprile 2017, la disciplina del funzionamento dei depositi IVA segue le nuove regole fissate dal Decreto Fiscale (D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, convertito in Legge 1° dicembre 2016 n. 225). Le novità procedurali non sono di poco conto e la loro inosservanza è valutata ai fini della revoca dell’autorizzazione a gestire il deposito. Ecco pertanto il motivo della pubblicazione della presente guida, che serve appunto ad orientare l’operatore ed il professionista in una attività recentemente rinnovata, in modo da evitare di commettere errori e leggerezze che potrebbero rivelarsi assai costosi. 

L’edizione è aggiornata con tutte le più recenti novità per il 2017, tra cui:

- il Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 28 marzo 2017 – Approvazione del modello per la costituzione del deposito vincolato a garanzia dei beni introdotti nel deposito IVA;
- la Risoluzione dell’Agenzia delle entrate del 7 aprile 2017, n. 45/E - Istituzione dei codici tributo per il versamento, tramite il modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” (F24 ELIDE), dell’imposta sul valore aggiunto da parte del gestore del deposito IVA, che versa in nome e per conto del soggetto estrattore dei beni, ai sensi dell’articolo 50-bis, comma 6, del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331.

Sergio Mogorovich Dottore commercialista in Gorizia. Già vicepresidente della Commissione Nazionale di Studio dei Dottori commercialisti per le imposte indirette, ha fatto parte del Gruppo Ristretto per lo Studio del “Contenzioso Tributario” del C.N.D.C.E.C. È autore di pubblicazioni specializzate in materia tributaria. Collabora con importanti riviste del settore.

Depositi fiscali IVA: come cambia la normativa dal 1° aprile 2017
1 Il deposito fiscale ai fini dell’IVA
1.1 L’istituto del deposito fiscale
1.2 La definizione di deposito IVA
1.3 I beni che possono essere immessi nel deposito IVA
1.4 I soggetti abilitati alla gestione dei depositi IVA
1.4.1 I depositi IVA per i quali non è prevista l’autorizzazione
1.4.2 I depositi IVA per i quali è richiesta l’autorizzazione
2 La rilevazione dei movimenti dei beni
2.1 La movimentazione dei beni
2.2 L’introduzione e l’estrazione dei beni
2.3 Il controllo sulla gestione del deposito
2.4 L’irregolare introduzione di beni nel deposito
3 Le operazioni agevolate
3.1 Le operazioni agevolate ammesse nei depositi IVA
3.2 Le operazioni che presuppongono la contestuale introduzione fisica dei beni nel deposito IVA
3.2.1 Gli acquisti intracomunitari di beni eseguiti mediante introduzione nel deposito IVA
3.2.2 L’immissione in libera pratica di beni destinati ad essere introdotti nel deposito IVA
3.2.3 Le cessioni di beni eseguite mediante introduzione nel deposito IVA
3.2.4 Le cessioni di beni elencati nella tabella A-bis allegata al d.l. 30 agosto 1993, n. 331
3.3 Le operazioni che sono eseguite sui beni che si trovano nel deposito IVA
3.3.1 Le cessioni di beni custoditi nel deposito IVA
3.3.2 Le prestazioni di servizi rese sui beni custoditi nel deposito IVA
3.3.3 Il trasferimento dei beni in altro deposito IVA
4 L’estrazione dei beni dal deposito IVA
4.1 Le modalità di estrazione dei beni dal deposito IVA
4.2 Le cessioni all’estero
4.2.1 Le cessioni intracomunitarie
4.2.2 Le cessioni all’esportazione
4.2.3 L’utilizzazione o la commercializzazione in Italia
4.3 Il consignment stock
5 La garanzia per l’IVA sull’estrazione dei beni immessi in libera pratica dal deposito IVA
5.1 Le regole dell’estrazione
5.2 I requisiti di affidabilità
5.3 L’attestazione della garanzia
5.4 L’esclusione della garanzia
6 L’applicazione dell’IVA
6.1 Il momento rilevante per l’applicazione dell’IVA
6.2 La base imponibile
6.3 Le modalità di versamento dell’IVA
6.4 I beni di provenienza extracomunitaria immessi in libera pratica
6.5 I soggetti tenuti all’osservanza degli obblighi
7 L’estrazione dei beni dal deposito IVA con la dichiarazione d’intento
8 Le prestazioni di servizi inerenti al deposito IVA
8.1 La rilevanza delle prestazioni di servizi
8.2 L’individuazione delle prestazioni di servizi
9 I risvolti operativi ai fini dell’IVA
9.1 La detrazione dell’IVA
9.2 La mancata introduzione di beni immessi in libera pratica
9.3 Le indicazioni nella dichiarazione annuale IVA
10 L’attività del depositario quale rappresentante fiscale
10.1 I soggetti passivi
10.2 La regola
10.3 La responsabilità solidale del gestore del deposito per il pagamento dell’IVA
Appendice
Normativa
Prassi


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