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Il danno tanatologico e gli altri danni da morte

Il danno tanatologico e gli altri danni da morte

Autori Paolo Mariotti - Giorgio Maria Losco - Raffaella Caminiti (a cura di)
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 144
Pubblicazione Aprile 2016 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891615893 / 9788891615893
Collana Collana Legale
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Questo volume, nato dalla raccolta delle relazioni tenute al convegno AIDA – Sezione Lombarda svoltosi a Milano il 19 novembre 2015, offre un’analisi precisa e dettagliata sulle tematiche inerenti al risarcimento del danno alla persona. Si affronta la questione se possono considerarsi definitivamente risolti i contrasti giurisprudenziali relativi alla risarcibilità iure hereditatis del danno tanatologico alla luce della sentenza delle Sezioni Unite. Si esaminano, inoltre, i termini nei quali è possibile inquadrare il risarcimento dei danni alla persona nel diritto europeo, mettendo in evidenza le diversità che si riscontrano in alcuni Paesi nel fissare i limiti al risarcimento del danno.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (n. 15350/2015), muovendo dal presupposto che il momento centrale del sistema della responsabilità civile (avente funzione meramente riparatoria e compensativa)  è rappresentato dal danno, che consiste nella perdita cagionata dalla lesione di una situazione giuridica soggettiva e non nell’evento lesivo in sé considerato, hanno ribadito il principio secondo cui una perdita, per configurare un danno risarcibile, deve essere rapportata a un soggetto legittimato a far valere il credito risarcitorio, mentre in caso di morte immediata o pressoché immediata cagionata da un illecito, non può essere invocato e trasmesso iure hereditatis il  diritto al  risarcimento del danno costituito dalla perdita della vita (bene giuridico autonomo rispetto alla salute, fruibile solo in natura dal titolare, non reintegrabile in forma specifica, né risarcibile per equivalente), per il venir meno,   nel primo caso, del soggetto al quale sia collegabile la perdita del bene nel momento stesso in cui sorgerebbe il credito risarcitorio, ovvero, nel secondo, per la mancanza di utilità di uno spazio di vita brevissimo. In questo contesto si è affrontato anche il tema dell’estensione del risarcimento dei danni alla persona nel panorama internazionale, in particolare europeo e delle eventuali incertezze che nascono dalle in- terpretazioni locali da tener presenti per gli assicuratori che volessero estendere oltre i confini del nostro Paese l’evoluzione commerciale dei servizi assicurativi.

Paolo Mariotti, Avvocato del Foro di Milano Componente del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico dell’Associazione Internazionale di Diritto Delle Assicurazioni - Sezione Lombarda. Socio del gruppo di studio Medicina e Diritto. Autore e coautore di numerose opere in tema di responsabilità professionale (in particolare sanitaria) e risarcimento del danno alla persona.

Raffaella Caminiti, Avvocato del Foro di Milano. Relatrice a convegni in tema di responsabilità sanitaria. Autrice di diverse opere in materia di responsabilità civile e diritto assicurativo. Componente dell’Associazione “Responsabilità sanitaria”.

Giorgio Maria Losco, Avvocato, già dirigente responsabile dell’Area Legale e Direttore Affari Legali di un primario Gruppo assicurativo italiano, è stato componente del Gruppo Consultivo Legale dell’Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative (ANIA). Consigliere nazionale di AIDA - Associazione Internazionale Diritto delle Assicurazioni, nonché di AIDA - Sezione Piemonte e Valle d’Aosta, è autore di pubblicazioni e note in materia di diritto delle assicurazioni e diritto della responsabilità civile.

La sentenza delle sezioni unite della Corte di Cassazione n. 15350/2015: la parola fine sul danno tanatologico?

 

Il danno alla persona: note in prospettiva comparata

1. Problemi comuni  

2. Tendenze e proposte per garantire maggiore prevedibilità  

3. Danno alla persona ed impatto sul mercato assicurativo e la libera circolazione dei servizi: i risultati del Final Report della Commissione UE (2014)

 

I danni non patrimoniali iure proprio e iure hereditatis da morte del congiunto

 

Il risarcimento del danno tanatologico alla luce del diritto dell’Unione europea

 

Il futuro del danno tanatologico dopo la sentenza delle sezioni unite della Cassazione

1. La questione irrisolta del danno da perdita della vita

2. Una soluzione nel quadro del sistema risarcitorio vigente

3. La configurabilità di un danno-conseguenza  

4. La quantificazione del danno da perdita della vita

 

Il risarcimento dei danni da morte dopo la sentenza delle sezioni unite della Corte di cassazione: profili  assicurativi e operativi

 

Tavola rotonda – Opinioni a confronto sul danno da perdita della vita, sulla liquidazione unitaria del danno non patrimoniale e sui risvolti assicurativi della sentenza delle sezioni unite della Corte di Cassazione n. 1350/2015

Paolo Mariotti

Raffaella Caminiti

Paolo Mariotti  

Carlo Galantini.

Paolo Mariotti  

Riccardo Zoja

Paolo Mariotti  

Giorgio Maria Losco – Controverse interpretazioni sulla nozione di danno non patrimoniale

Paolo Mariotti  

Roberto Musso

Paolo Mariotti  

Patrizia Ziviz  

 

Appendice  

•  Cassazione civile, sez. III, 23 gennaio 2014, n. 1361

•  Cassazione civile, sez. un, 22 luglio 2015, n. 15350


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