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Il piano di riparto delle somme nel fallimento

Il piano di riparto delle somme nel fallimento

Autori Tommaso Nigro
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 21x29,7
Pagine 102
Pubblicazione Luglio 2017 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891624512 / 9788891624512
Collana Legale - Soluzioni di diritto
  • Come predisporre un piano di riparto
  • Conti speciali, massa immobiliare e mobiliare
  • La soddisfazione dei creditori prededucibili
  • Modalità di calcolo degli interessi sui crediti ammessi
  • Rimedi contro il piano di riparto ritenuto insoddisfacente dal creditore e poteri del Giudice Delegato
  • Adempimenti del Curatore dopo il decorso del termine previsto per il reclamo
  • Rapporto tra esecuzione fondiaria e riparto fallimentare
  • Piano di riparto in presenza di giudizi in corso ex art. 98 L. Fall.
  • Modalità di pagamento e soggetti cui corrispondere le somme
  • Effetti tributari alla conclusione dei riparti finali

 

Prezzo Online:

18,00 €

Strutturato in forma di quesiti e risposte, questo pratico fascicolo si configura come uno valido supporto per l’immediata soluzione alle principali criticità nell’ambito della procedura di ripartizione delle somme nel fallimento, fase che rappresenta il momento centrale nella definizione delle procedure fallimentari e, dopo le recenti riforme, anche uno strumento di tutela per i creditori opponenti.

Di taglio estremamente operativo, il testo analizza in sole 102 pagine la materia con il supporto di formule, itinerari giurisprudenziali e consigli operativi che garantiscono l’immediata fruibilità del testo

Tommaso Nigro 

Dottore Commercialista ed Esperto Contabile in Salerno e Milano, Revisore Legale, Curatore e Consulente Tecnico del Tribunale, specializzato in materia fallimentare e di crisi di impresa, opera nel settore dal 1993 e vanta esperien- ze maturate in procedure concorsuali di rilevante complessità e dimensione.
È stato docente nel “Master di specializzazione IPSOA” sul tema “Attestazione nel concordato preventivo e nella procedura di sovraindebitamento” e nei “Corsi di Alta formazione S.A.F. Campania” in materia di “Gestore delle crisi da sovraindebitamento” e di “Procedure competitive di vendita”.
Relatore  in numerosi convegni in tema di fallimento, concordato preventivo e procedure esecutive immobiliari, è Autore di pubblicazioni nel settore del diritto e delle procedure di composizione della crisi.

 

Quesito 1. Come si predispone un piano di riparto delle somme disponibili e quali sono i requisiti minimi da osservare?
• Un primo sguardo di insieme
• Il primo step – i criteri che sottendono alla formazione della massa attiva
• Nel primo step attenzione alle ulteriori masse distinte per soggetto
• La seconda fase – la soddisfazione dei creditori secondo l’ordine di legge
- I creditori maggiormente garantiti, i c.d. prededucibili
- I creditori con buone probabilità di soddisfazione, i creditori privilegiati
- I creditori generalmente sacrificati, i chirografari (e quelli privilegiati declassati)
- Una categoria residuale e quasi sconosciuta nel fallimento, i creditori postergati
• La soluzione al quesito – un esempio di redazione di piano di riparto

Quesito 2. Cosa sono i conti speciali e come incidono sul procedimento di riparto?

• Occorre prima individuare e delimitare le singole masse
• Quali sono i beni da considerare ai fini della creazione della massa immobiliare?
• E per la massa mobiliare?
• In ipotesi di coesistenza delle due masse come concorrono gli interessi?
• Un caso molto frequente, il trattamento dei conti speciali in caso di cessione o affitto di azienda. Come va gestito?
• Quali sono i criteri da osservare per la corretta imputazione di entrate e spese alle singole masse?
• Ma il creditore ipotecario deve sopportare le spese di non diretta pertinenza del bene su cui grava la garanzia?

Quesito 3. Quando e con quali modalità vanno soddisfatti i creditori prededucibili?
• La tutelata categoria dei creditori prededucibili si sottrae alle regole dell’accertamento?
• I creditori prededucibili da accertare sorti dopo il decreto di esecutività se e a quali condizioni possono essere considerati ultratardivi?
• E se l’attivo è insufficiente al pagamento di tutti i crediti prededucibili?
• Esiste un limite temporale per il pagamento posto a carico del Curatore ed in caso di ritardo è ipotizzabile una mora o l’avvio di azione esecutiva?
Formula 1: Istanza autorizzazione pagamento dei creditori prededucibili per successivo piano di riparto
• Il pagamento da effettuare: occorre qualche considerazione preliminare?
Formula 2: Istanza di autorizzazione al pagamento dei creditori prededucibili
Formula 3: Provvedimento di liquidazione
• Da ultimo, quali sono i rimedi ad un riparto errato? Ed è ipotizzabile una responsabilità degli organi di procedura?

Quesito 4. È necessario effettuare una ulteriore verifica dei crediti ammessi nello stato passivo prima di procedere al riparto?

• L’onere di individuazione dei beni ed i diritti sopravvenuti
• La irrisolta questione del pagamento dell’IVA al professionista ammesso al passivo. Quali soluzioni?

Quesito 5. Come si calcolano gli interessi sui crediti ammessi?

• La necessità di distinguere la natura del credito ai fini della determinazione degli interessi
• Come si determinano gli interessi sui crediti ipotecari e pignoratizi?
• Il privilegio si estende anche agli interessi di mora?
• E per quanto riguarda gli interessi sui crediti privilegiati generali?
• Nel caso gli interessi post-fallimentari non siano stati richiesti o non ammessi vanno comunque riconosciuti?
Formula 3: Provvedimento di ammissione di un credito da lavoro dipendente
• Si applica anche la rivalutazione monetaria, a quali condizioni ed in quali termini? Il problema della mancata richiesta e dell’“esecutività parziale”
Formula 4: Provvedimento di ammissione di un credito assistito da privilegio ipotecario

Quesito 6. Il rispetto della nuova periodicità temporale nelle ripartizioni è requisito inderogabile?

• La regola generale previgente e le sottese motivazioni ad una norma sistematicamente derogata
• L’intervento riformatore e la nuova disposizione; qualcosa è cambiato?
• Che cosa accade se il termine non viene rispettato? Il “rischio revoca” di cui al riformato art. 104-ter
Formula 5: Istanza per il differimento del riparto in ipotesi di attivo insufficiente
Formula 6: Istanza per il differimento del riparto in prospettiva di un imminente ulteriore realizzo

Quesito 7. L’avviso di deposito e la successiva comunicazione a chi vanno indirizzati e con quali mezzi?

• I soggetti da avvisare sono solo i creditori concorrenti?
• Cosa accade in assenza di comunicazione?
• Con quali mezzi è possibile effettuare la comunicazione?
• E per i soggetti che non si siano muniti di PEC?
Formula 7: Provvedimento di deposito del progetto da parte del Giudice Delegato
Formula 8: Comunicazione ai creditori
Formula 9: Deposito in cancelleria per i creditori non muniti di PEC

Quesito 8. Quali sono i rimedi da proporre contro un piano di riparto ritenuto insoddisfacente dal creditore e quali i poteri del Giudice Delegato?

• Dalle mere osservazioni al rimedio più strutturato del reclamo ex art. 36 L. Fall.
• Quali restano i limiti di intervento del Giudice Delegato?
• Il presunto contrasto tra i termini e la validità del periodo di quindici giorni
• Quale è il contenuto del reclamo ex art. 36 L. Fall.?
• È possibile contestare con il reclamo la non corretta ammissione allo stato passivo?
• Chi può proporre reclamo? I soggetti legittimati
• È necessario il patrocinio di un legale?
Formula 10: Istanza per la nomina del legale nel procedimento di reclamo ex art. 36 L. Fall
• Quali rimedi ulteriori residuano al creditore dopo il provvedimento di rigetto del reclamo ex art. 36
L. Fall.?
Formula 11: Reclamo ex art. 36 L. Fall.

Quesito 9. Quali sono gli adempimenti del Curatore dopo il decorso del termine previsto per il reclamo?

9.1. Chi deve assumere l’iniziativa per la dichiarazione di esecutività?
Formula 12: Istanza per l’ottenimento della pronuncia di esecutività del riparto
Formula 13: Decreto che rende esecutivo il piano di riparto
Formula 14: Istanza per la richiesta di autorizzazione a rendere inoperativo il piano di riparto
Formula 15: Istanza per la richiesta di revoca del provvedimento di esecutività

Quesito 10. Come si gestisce il rapporto tra esecuzione fondiaria e riparto fallimentare?

• Il difficile rapporto tra esecuzione e fallimento. Chi prevale?
• La ripartizione delle somme e la valenza del privilegio processuale: cosa accade in mancanza di insinuazione al passivo?

Quesito 11. Come si effettua il riparto in presenza di giudizi in corso ex art. 98 L. Fall. e quali gli adempimenti da porre in essere per il Curatore?

• Il riformato art. 110 L. Fall
• La difficile “convivenza” con il non toccato art. 113 L. Fall
• Una prima meditazione
• La possibile soluzione
• In conclusione: profili critici applicativi

Quesito 12. Come si effettuano i pagamenti e chi sono i soggetti cui corrispondere le somme?

• Le modalità di pagamento: quali gli strumenti consentiti?
• La corretta individuazione dei soggetti cui assegnare le somme: come si procede?
• Il classico caso di surrogazione: l’INPS per il Fondo di garanzia
Formula 16: Dichiarazione di quietanza

Quesito 13. Quali gli effetti tributari alla conclusione dei riparti finali?
• Il decreto di assegnazione delle somme va sottoposto a tassazione?
• Come incide il provvedimento di esecutività sul diritto ad emettere la nota di variazione Iva?

Quesito 14. Come si interpreta la nuova disposizione del riformato art. 118 L. Fall. in relazione ai riparti?
• La nuova formulazione dell’art.118 L. Fall. ed il rapporto con il piano di riparto
• Un tentativo di ricostruzione, il parallelo con l’art. 117 L. Fall.
• Le difficoltà concrete di un modello alternativo all’art. 110 L. Fall.
• La possibile soluzione e la prassi dei Tribunali


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