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La contabilità patrimoniale delle regioni e degli enti locali

La contabilità patrimoniale delle regioni e degli enti locali

Autori Massimo Anzalone
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 21x29,7
Pagine 244
Pubblicazione Giugno 2017 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891623508 / 9788891623508
Collana Progetto ente locale

Guida tecnica alle procedure e alle regole di integrazione

› Con quadri sinottici e casi pratici

• Registrazioni in corso di esercizio
• Apertura e chiusura dei conti
• Redazione del conto economico e dello stato patrimoniale
• Bilancio consolidato

 

Prezzo Online:

48,00 €

L’opera, attraverso il coinvolgimento di alcuni tra gli esperti più in vista sul territorio nazionale, mira a illustrare le procedure di adozione della contabilità economico-patrimoniale integrata alla contabilità finanziaria, introdotta dal decreto legislativo n. 118/2011.
A seguito di una prima disamina dell’inquadramento legislativo e concettuale sottostante al decreto n. 118/2011, nonché degli elementi caratterizzanti il processo di armonizzazione contabile delle amministrazioni pubbliche italiane, vengono approfondite le modalità di registrazione, in partita doppia, delle scritture continuative rilevate in corso di esercizio, nonché le modalità di apertura e chiusura del patrimonio, gli elementi di integrazione e rettifica necessari per pervenire alla redazione del conto economico e dello stato patrimoniale, mettendo in risalto gli automatismi determinati dai diversi istituti e strumenti introdotti dalla riforma.
Ognuna delle diverse fasi di produzione del conto economico e dello stato patrimoniale è corredata da esempi pratici e dall’individuazione degli strumenti e delle modalità da attuare per adempiere alle disposizioni normative.
L’ultimo step di questo processo riguarda la disamina del bilancio consolidato e quindi gli obblighi e le modalità connesse alla sua produzione.
Il lettore troverà in quest’opera non solo uno strumento tecnico di analisi delle nuove procedure contabili, ma anche un’approfondita riflessione sulle dinamiche sottostanti all’implementazione della contabilità economico-patrimoniale presso gli enti. La riforma delineata in questi anni a livello normativo è ricca quanto estremamente sfaccettata nelle sue implicazioni tecniche, concettuali ed etiche. Capire la riforma, ed implementarne correttamente i suoi istituti contabili, vuol dire comprenderne la ratio e beneficiare dell’elevato livello di integrazione del suo tessuto tecnico.
In questo volume gli operatori troveranno, finalmente, un manuale operativo che li guiderà, passo dopo passo, nell’adozione della nuova contabilità economico-patrimoniale integrata alla contabilità finanziaria.

 

Massimo Anzalone 
Dottore di ricerca in studi statistici e macro-economici, componente della Commissione ARCONET, revisore dei conti, in organico presso la Ragioneria Generale dello Stato dal 2006, presta attualmente servizio all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Riconosciuto tra i padri fondatori del processo di armonizzazione contabile. Autore di numerose pubblicazioni su tematiche contabili e di finanza pubblica, svolge in Italia e all'estero docenze presso Università e altre istituzioni pubbliche e private.

Capitolo 1 L'introduzione della contabilità economico-patrimoniale nelle amministrazioni pubbliche in contabilità finanziaria
1. Il processo di armonizzazione
1.1. Primi indirizzi normativi
1.2. I pilastri dell'armonizzazione
2. Il punto sulla riforma
2.1. Evoluzione normativa
2.2. Il coordinamento degli strumenti operativi
3. L'introduzione della contabilità economico-patrimoniale: dal prospetto di conciliazione alla matrice di transizione
4. La contabilità economico-patrimoniale quale volano di riforma dei modelli organizzativi degli enti territoriali
5. Le fasi di adozione della contabilità economico-patrimoniale per gli enti territoriali
6. La codificazione del bilancio e la transazione elementare
6.1. Codificazione
6.2. Gli automatismi determinati dalla riforma
Capitolo 2 La contabilità economico-patrimoniale
1. Caratteristiche distintive della contabilità economico-patrimoniale rispetto alla contabilità finanziaria
1.1. Le caratteristiche distintive della contabilità economico-patrimoniale rispetto alla contabilità finanziaria: una esemplificazione
2. Gli elementi costitutivi del sistema di contabilità economico-patrimoniale
3. La composizione del bilancio nel sistema di contabilità economico-patrimoniale
3.1. Lo Stato Patrimoniale
3.2. Il Conto Economico
4. L'introduzione della contabilità economico-patrimoniale negli enti locali e nelle Regioni
5. La contabilità economico-patrimoniale a livello internazionale
Capitolo 3 La gestione d'esercizio delle scritture finanziarie ed economico-patrimoniali: piano dei conti, contabilità integrata e matrice di transizione
1. Quadro generale
2. Inquadramento normativo
3. Obblighi per le amministrazioni territoriali in contabilità finanziaria e per quelle in contabilità civilistica
4. Finalità del piano dei conti
5. Struttura del piano dei conti
6. Struttura modulare
6.1. Piano finanziario
6.2. Piano economico
6.3. Piano patrimoniale
7. Un sistema di scritturazione integrato in partita quadrupla
8. Un nuovo sistema di contabilità analitica a supporto del controllo di gestione
Capitolo 4 Il principio contabile applicato della contabilità economico-patrimoniale per gli enti territoriali
1. Le rilevazione unitaria dei fatti di gestione
2. Le regole di integrazione con la contabilità finanziaria
3. Le fasi dell'imputazione contabile nel sistema integrato
4. Il principio della competenza economica del decreto legislativo n. 118/2011: alcune riflessioni
5. Focus di registrazione
Focus n. 1: I proventi di natura tributaria, contributiva e perequativa
Focus n. 2: Proventi da tributi destinati al finanziamento della Sanità
Focus n. 3: Proventi da tributi devoluti e regolati alle autonomie speciali
Focus n. 4: Proventi da compartecipazioni da tributi
Focus n. 5: Proventi da imposte in conto capitale
Focus n. 6: Interessi di mora
Focus n. 7: Acquisti di materie prime e/o beni di consumo e prestazioni di servizi correlate alle voci di spesa per acquisto di beni e servizi
Focus n. 8: Operazioni di finanziamento
Focus n. 9: Investimenti
Focus n. 10: Alienazioni
Capitolo 5 Gli elementi di apertura della contabilità economico-patrimoniale armonizzata
1. Quadro generale
2. Lo stato patrimoniale iniziale e la riclassificazione delle voci 
3. L'apertura dello stato patrimoniale in assenza di uno schema preesistente
4. La riclassificazione "formale" dello stato patrimoniale iniziale
4.1. La riclassificazione delle immobilizzazioni immateriali
4.2. La riclassificazione delle immobilizzazioni materiali
4.3. L'inventario
4.4. La riclassificazione delle immobilizzazioni finanziarie, dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzi
4.5. La riclassificazione delle rimanenze
4.6. La riclassificazione delle disponibilità liquide
4.7. La riclassificazione dei ratei e risconti attivi
4.8 La riclassificazione del patrimonio netto
4.9. I fondi rischi e oneri e il trattamento di fine rapporto
4.10. La riclassificazione dei debiti
4.11. La riclassificazione dei ratei e risconti passivi
4.12. I conti d'ordine
5. La riclassificazione "sostanziale": le rettifiche di valutazione delle poste dello stato patrimoniale
5.1. Criteri di valutazione dell'attivo
5.1.1. Immobilizzazioni immateriali
5.1.2. Immobilizzazioni materiali
5.1.3. Immobilizzazioni finanziarie
5.1.4. Attivo circolante
5.2. Criteri di valutazione e composizione del patrimonio netto
5.3. Criteri di valutazione del passivo
6. Le scritture di apertura delle rimanenze e dei risconti
7. Conclusioni
Capitolo 6 Le scritture di chiusura della contabilità economico-patrimoniale armonizzata
1. Quadro generale
2. Il concetto di competenza economica
3. Le scritture di assestamento
4. Scritture di completamento o di integrazione
4.1. Gli interessi di fine esercizio
4.2. Contabilizzazione del costo relativo al salario accessorio
4.3. Ratei attivi e passivi
4.4. Fatture da ricevere
4.5. Fatture da emettere
4.6 Accantonamenti a fondi rischi e oneri
4.7. Gli accantonamenti TFR
4.8. Svalutazione di crediti di funzionamento
4.9. Svalutazione di attività finanziarie
4.10. Sopravvenienze e insussistenze derivanti dall'attività di riaccertamento ordinario
5. Le scritture di ammortamento
5.1. La sterilizzazione dell'ammortamento a seguito di contributi ricevuti per il finanziamento degli investimenti
6. Scritture di rettifica
6.1. Risconti attivi e passivi
6.1.1. Risconti passivi di contributi a rendicontazione agli investimenti per opere non completate
6.1.2. Risconti passivi relativi a contributi immediatamente esigibili, confluiti nel fondo pluriennale vincolato di parte corrente o di parte capitale
6.2. Variazioni di rimanenze
6.3. Incrementi di immobilizzazioni in corso a seguito di costruzioni in economia
7. La chiusura dei conti e la determinazione del risultato d'esercizio
8. I contenuti della relazione sulla gestione e della nota integrativa
Capitolo 7 Il bilancio consolidato
1. Quadro generale: il bilancio consolidato nel contesto della riforma della contabilità pubblica
1.1. Introduzione
1.2. La funzione del bilancio consolidato degli enti territoriali
1.3. La normativa relativa al bilancio consolidato
1.4. Il principio contabile applicato 4/4
1.5. Tempistiche previste per la redazione del bilancio consolidato
1.6. Mancanza di soggetti da consolidare
1.7. Conseguenze della mancata o tardiva approvazione
2. Le fasi operative per la redazione del bilancio consolidato
3. Il gruppo pubblico locale e l'area di consolidamento
3.1. Il concetto di gruppo
3.2. L'area di consolidamento
3.2.1. Gli elenchi
3.2.2. Le entità da consolidare
3.2.3. Sintesi
3.3. L'area di consolidamento e le cause di esclusione
3.3.1. Esclusione per irrilevanza
3.3.2. Esclusione per indisponibilità di informazioni
3.3.3. Esclusione: confronto tra normative
3.3.4. Sintesi
3.4. I rapporti operativi e le comunicazioni interne
3.4.1. I tempi
3.4.2. Il contenuto
3.4.3. I principi contabili
3.5. I profili critici nella definizione dell'area di consolidamento
4. Le operazioni di preconsolidamento
4.1. La data di riferimento dei bilanci
4.2. L'uniformità nei criteri di valutazione
4.3. Le tavole di sintesi
5. I metodi e le differenze di consolidamento
5.1. Il metodo di consolidamento integrale
5.1.1. La data di riferimento per il calcolo della differenza di consolidamento
5.1.2. Il trattamento contabile della differenza di consolidamento
5.2. Gli interessi delle minoranze
5.3. Il metodo di consolidamento proporzionale
5.4. I profili critici nel metodi di consolidamento proporzionale
6. Le operazioni infragruppo
7. La valutazione delle entità non ricomprese nell'area di consolidamento: il metodo del patrimonio netto
8. La forma e la pubblicità del bilancio consolidato
8.1 Gli schemi di riferimento
8.2. La nota integrativa e la relazione sulla gestione
8.3. La pubblicità


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