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La Pubblica Amministrazione dopo la Riforma Madia

La Pubblica Amministrazione dopo la Riforma Madia

Autori a cura di Gianfranco Passalacqua
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 138
Pubblicazione Febbraio 2017 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891621627 / 9788891621627

Guida alle procedure semplificate per cittadini e imprese
Nuova SCIA (D.Lgs. 126/2016 e D.Lgs. 222/2016)
Conferenza di servizi (D.Lgs. 127/2016)
Semplificazioni e accelerazione dei procedimenti (D.P.R. 194/2016)
Silenzio assenso e Autotutela

 

Con il contributo di: 
Guglielmo Calcerano
Giovanni Francesco Nicodemo
Federico Canonici

Prezzo Online:

28,00 €

Come noto, la legge n. 124 del 7 agosto 2015 (c.d. Legge Madia) ha delegato il Governo ad adottare più decreti legislativi ed atti regolamentari al fine di “ristrutturare” alcuni istituti tipici del procedimento amministrativo, con l’introduzione di nuove norme ovvero con la radicale modifica di quelle già esistenti. Nel quadro di questa sostanziale riforma della P.A. volta a semplificare i procedimenti per cittadini e imprese, l’obiettivo di questa pubblicazione è quello di esaminare, tamite il commento articolo per articolo delle nuove norme, tutte le novità introdotte. In ambito di conferenza di servizi, modulo di concerto dei vari interessi coinvolti in un medesimo procedimento, si sono accelerati i meccanismi decisionali e le tempistiche di reazione con le quali le amministrazioni interpellate devono fornire i propri contributi. La riscrittura dell’art. 14-bis, legge n. 241/1990, ha fornito alla P.A. un nuovo modello semplificato di conferenza di servizi decisoria, cosiddetta “asincrona”, destinato a rappresentare una scelta obbligata per le stesse amministrazioni in ogni situazione di non particolare complessità. Sul fronte SCIA si è reso più agevole l’accesso a tale strumento da parte dei privati, ampliando il novero dei procedimenti avviabili in modalità auto­certificativa e delineando la nuova segnalazione certificata di inizio attività in termini inediti, mediante prescrizioni votate all’intuitività e celerità del procedimento. Moduli unificati e standardizzati per la redazione del documento unico, predisposizione di sportelli dedicati presso le amministrazioni di indirizzo e, aspetto peculiare, concentrazione dei regimi amministrativi: sarà l’amministrazione interpellata a doversi attivare per la trasmissione dell’istanza agli altri enti coinvolti, i quali, in caso di mancanza di requisiti e presupposti per la prosecuzione dell’attività, si dovranno pronunciare almeno 5 giorni prima del termine consentito all’amministrazione procedente per l’adozione di provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e rimozione degli effetti dannosi (termine sancito in 60 giorni dal ricevimento della segnalazione, ridotto a 30 in materia edilizia). L’ambizioso programma della nuova riforma si volge dunque alla rimodulazione dei tratti essenziali del procedimento, non tralasciando di incidere su altri preziosi ingranaggi della macchina amministrativa: gli istituti del silenzio assenso e dell’autotutela. Responsabilizzare le amministrazioni procedenti di fronte a certi interessi, siano essi pubblici o privati, sembra essere la chiave di volta per una pubblica amministrazione ispirata totalmente ai canoni di economicità ed efficacia richiamati dalla legge sul procedimento amministrativo. 

Gianfranco Passalacqua Avvocato cassazionista, specialista in Diritto Amministrativo, componente del Consiglio didattico scientifico, Coordinatore e docente del master di II Livello in Diritto dell’Ambiente de La Sapienza - Università di Roma, consigliere giuridico per Enti ed Istituzioni. Attualmente è consigliere giuridico presso il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

Capitolo 1 La nuova conferenza di servizi: parte generale
D.lgs. 30 giugno 2016, n. 127, Titolo I
1.1 L'istituto della conferenza di servizi e la sua ratio
1.1.1 La delega al Governo e la nuova conferenza di servizi
1.2 Le conferenze di servizi
1.2.1 La conferenza istruttoria
1.2.2 La conferenza decisoria
1.2.3 La conferenza preliminare
1.2.4 Conferenza di servizi e Valutazione di Impatto Ambientale
1.3 La nuova conferenza semplificata
1.3.1 La fase determinativa della conferenza semplificata. Rilevanza del silenzio assenso tra amministrazioni
1.3.2 Esiti della conferenza in forma semplificata
1.4 La conferenza simultanea
1.4.1 Il rappresentante unico per le amministrazioni statali e la partecipazione dell'interessato
1.4.2 Conclusione della conferenza simultanea. Il criterio delle posizioni prevalenti e il silenzio assenso
1.5 Decisione della conferenza di servizi. Immediata efficacia della determinazione conclusiva
1.5.1 Il sollecito ai fini dell'autotutela da parte delle amministrazioni coinvolte nella conferenza
1.6 I rimedi per le amministrazioni dissenzienti
Capitolo 2 La nuova conferenza di servizi: disposizioni di coordinamento con le discipline settoriali
D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 127, Titolo II
2.1 Modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia
2.2 Modifiche alla disciplina dello Sportello unico per le attività produttive
2.3 Modifiche alla disciplina dell'Autorizzazione unica ambientale
2.4 Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale
2.5 Disposizioni di coordinamento con la disciplina in materia di autorizzazione paesaggistica
Capitolo 3 Il silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche
Art. 3, L. 7 agosto 2015, n. 124, introduttivo dell'art. 17-bis, L. n. 241/1990
3.1 Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici
3.2 Fasi e termini del procedimento
3.3 In particolare: le richieste di integrazioni istruttorie o modifiche da parte dell'amministrazione interpellata
3.4 Fasi e termini della procedura nelle materie ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute
3.5 Il "mancato accordo"
3.6 Tutela giurisdizionale del terzo
Capitolo 4 Semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi
L. n. 124/2015, art. 4, e D.P.R. 12 settembre 2016, n. 194, artt. 1-6
4.1 Norme per la semplificazione e l'accelerazione dei procedimenti amministrativi (art. 4, L. n. 124/2015)
4.2 Oggetto e ambito di applicazione (art. 1, D.P.R. n. 194/2016)
4.3 Individuazione degli interventi (art. 2, D.P.R. n. 194/2016)
4.4 Riduzione dei termini dei procedimenti (art. 3, D.P.R. n. 194/2016)
4.5 Potere sostitutivo (art. 4, D.P.R. n. 194/2016)
4.6 Competenze delle Regioni e degli enti locali (art. 5, D.P.R. n. 194/2016)
4.7 Supporto tecnico-amministrativo (art. 6, D.P.R. n. 194/2016)
Capitolo 5 La "nuova’" segnalazione certificata di inizio attività
L. n. 124/2015, art. 5 e D.lgs. 30 giugno 2016, n. 126, artt. 1-4
5.1 Segnalazione certificata di inizio attività, silenzio assenso, autorizzazione espressa e comunicazione preventiva (art. 5, L. n. 124/2015)
5.2 Libertà di iniziativa privata (art. 1, D.lgs. n. 126/2016)
5.3 Informazione di cittadini e imprese (art. 2, D.lgs. n. 126/2016)
5.4 Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 (art. 3, D.lgs. n. 126/2016)
5.5 Disposizioni transitorie e di attuazione (art. 4, D.lgs. n. 126/2016)
Capitolo 6 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'art. 5, L. n. 124/2015
D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222
6.1 La SCIA 2 e le previsioni del decreto legislativo n. 222 del 2016
6.2 SCIA 2 ed edilizia
6.2.1 Le attività sottoposte a permesso di costruire
6.2.2 Le attività sottoposte a CILA
6.2.3 Le attività sottoposte a SCIA
6.2.4 Le attività non sottoposte ad alcun permesso
Capitolo 7 SCIA e tutela del terzo alla luce della legge n. 124 del 2015 e dei decreti legislativi di attuazione
7.1 SCIA e tutela del terzo
Capitolo 8 Il potere di annullamento in autotutela della pubblica amministrazione
Modifica degli artt. 19, 21, 21-quater, 21-nonies della L. n. 241/1990
8.1 Autotutela amministrativa in materia in materia di SCIA
8.2 Potere generale di autotutela amministrativa
8.2.1 L'intervento del legislatore
8.2.2 I provvedimenti cosiddetti "di secondo grado"
8.2.3 Il "termine ragionevole"
8.2.4 Ambito oggettivo: i provvedimenti ampliativi
8.2.5 Ambito oggettivo: la fattispecie della SCIA
8.2.6 Ambito oggettivo: contrasto con il diritto eurounitario
8.2.7 Inapplicabilità del "termine ragionevole" in caso di condotte ingannevoli assunte dal privato
8.2.8 Perentorietà del termine
8.2.9 La sospensione degli effetti o dell'esecuzione del provvedimento


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