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La tutela del marito nella crisi della famiglia

La tutela del marito nella crisi della famiglia

Autori Giuseppe Cassano , Ida Grimaldi (a cura di)
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17X24
Pagine 498
Pubblicazione Luglio 2017 (II Edizione)
ISBN / EAN 8891624529 / 9788891624529
Collana Collana Legale - L'Attualità del diritto

Alla luce dei nuovi orientamenti sull’assegno divorzile

Con la collaborazione di:
Donatella Cerè, Marcello Adriano Mazzola, Ivana Enrica Pipponzi, Alessia Russo, Ugo Sardo, Nicoletta Vannini, Antonio e Nicolino Zaffina

Prezzo Online:

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Aggiornato ai nuovi orientamenti giurisprudenziali in materia di assegno divorzile di cui alla sentenza della Corte di Cassazione 10 maggio 2017, n. 11504, il testo affronta le tematiche riguardanti la figura del padre/marito nelle vicende della crisi familiare. Il commento è di taglio operativo, costantemente arricchito da riferimenti normativi schematizzati e tavole sinottiche processuali; si vuole in tal modo garantire un sussidio pratico e di immediata utilità. Ogni capitolo è corredato da una selezione di quesiti ricorrenti nella giurisprudenza. Con questo approccio, si illustrano le varie situazioni giuridiche della crisi familiare in cui la figura paterna potrebbe subire un pregiudizio nell’applicazione degli istituti del diritto di famiglia. 
L’analisi e la ricerca giurisprudenziale riservano grande attenzione agli aspetti processuali. Tra gli altri, i temi affrontati sono:
- la tutela del patrimonio personale del marito;
- il risarcimento del danno a seguito di infedeltà coniugale;
- il mantenimento dei figli e i criteri di determinazione dell’assegno;
- l’assegnazione della casa coniugale;
- la tutela del rapporto del padre con i figli in caso di ostacolo alla sua genitorialità e il mobbing familiare in danno del marito;
- la punibilità delle condotte illegittime della moglie nei confronti del marito anche sotto il profilo penale, ad esempio in caso di sottra

Giuseppe Cassano Già Docente di Istituzione di Diritto privato nell’Università LUISS di Roma, è Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche di Roma e Milano della European School of Economics. Studioso dei diritti della personalità, del diritto di famiglia e della responsabilità civile, dirige collane giuridiche per i principali editori giuridici. Ha al suo attivo oltre duecento pubblicazioni incentrate sulle figure emergenti del diritto, con particolare riferimento al nuovo impianto del danno non patrimoniale.

Ida Grimaldi Avvocato cassazionista, rappresentante istituzionale dell’avvocatura italiana, componente della Commissione Lavoro sul Diritto di Famiglia dell’Ordine Avvocati di Vicenza, nonché del Comitato di redazione della Rivista Giuridica “La Previdenza Forense”. Relatrice in numerosi convegni nazionali in materia di diritto di famiglia, contrattualistica, previdenza e assistenza forense. Autrice e curatrice di numerose pubblicazioni giuridiche per le principali Case Editrici.

Capitolo I – Tutela del patrimonio personale del marito
1. Premessa
2. L’impresa familiare
a) Carattere residuale
b) I soggetti interessati (esclusione delle società)
c) Impresa familiare e famiglia “di fatto”
d) Aspetti giuridici
e) Costituzione e scioglimento
f) I diritti economico-patrimoniali
g) Gli aspetti processuali
h) Gli aspetti tributari
i) Quando conviene
3. Questioni giurisprudenziali
1) Il coniuge deve fornire la prova della sua partecipazione all’impresa familiare? 
2) Può esistere l’impresa familiare esercitata in forma collettiva?
3) Può la dichiarazione di impresa familiare far ricomprendere in tale istituto la collaborazione prestata dal familiare anche in periodo antecedente? 
4) Costituisce attività di concorrenza sleale la partecipazione ad un’impresa familiare che opera nel medesimo settore di attività di un’azienda da poco ceduta?
5) Nell’impresa familiare coltivatrice, a chi spetta, in caso di decesso di un familiare consorziato, la quota appartenuta al defunto e come deve essere liquidata? 
6) La dichiarazione di fallimento del titolare dell’impresa si estende al coniuge collaboratore? 
7) Da quando decorrono gli interessi e la rivalutazione monetaria sul credito per il conseguimento degli utili?
Capitolo II – Obblighi nei confronti dei figli maggiorenni non autosufficienti e tutela del padre
1. Il mantenimento dei figli maggiorenni secondo la l. 8 febbraio 2006, n. 54. Riferimenti normativi e profili applicativi
2. La legittimazione ad agire
3. La disciplina delle spese straordinarie
4. Diritto al mantenimento del figlio maggiorenne e diritto agli alimenti: l’orientamento della Corte Costituzionale
5. I criteri di determinazione dell’assegno
6. I limiti al mantenimento: l’indipendenza economica dei figli
6.1. L’esonero dalla corresponsione per negligenza o fatto imputabile al figlio
6.2. L’onere della prova
7. Brevi cenni su alcuni aspetti penali circa la tutela del padre
8. Il mantenimento del figlio portatore di handicap: agevolazioni 
9. Questioni giurisprudenziali
1) Il padre ha il dovere di aumentare l’assegno di mantenimento per pagare l’affitto alla figlia studentessa fuori sede? 
2) Il genitore ha l’obbligo di continuare a mantenere il figlio che si sposa? ti per la determinazione del quantum circa le spese straordinarie, e possono queste essere determinate in maniera forfettaria ed omnicomprensiva nell’assegno di mantenimento?
4) Viola gli obblighi di assistenza familiare il genitore separato, il quale non dispone di risorse sufficienti ad assolvere ai propri obblighi, che versa l’assegno al figlio con una cifra inferiore a quella stabilita? 
5) La perdita del lavoro, da parte del figlio, fa rinascere l’obbligo del padre di provvedere al mantenimento? 
6) Fino a che età è tutelabile il diritto del figlio maggiorenne al mantenimento? 
7) Può ritenersi raggiunta la piena autosufficienza economica per la laureata in medicina che frequenta la scuola di specializzazione? 
Capitolo III – La sottrazione nazionale del figlio minore e profili risarcitori
1. Premessa
2. Interesse del minore e interesse del genitore
3. Diritto genitoriale e diritto bi genitoriale
4. Danno e risarcimento nell’art. 709-ter c.p.c.
4.1. La giurisprudenza riduttiva dell’art. 709-ter c.p.c. 
4.2. Gravi inadempienze, atti pregiudizievoli, atti ostacolanti
4.3. Modifica dei provvedimenti, ammonizione, risarcimento, sanzione
4.3.1. Applicazione dell’art. 709-ter c.p.c. da parte dei giudici
4.4. Danni patrimoniali e non patrimoniali
4.5. Casi importanti di risarcimento del danno genitoriale
4.5.1. Diritto genitoriale secondo la Cassazione
4.5.2. Residenza abituale del minore e consenso dei genitori
4.5.3. Alienazione e sottrazione del figlio minore
4.5.4. L’equivoco art. 337-sexies c.c.
4.6. Discussioni inerenti il risarcimento del danno
5. L’astreinte ex art. 614-bis c.p.c.
6. Questioni giurisprudenziali
1) Può un genitore trasferire arbitrariamente e senza il consenso dell’altro genitore la residenza del minore?
2) È adeguato il grado di tutela in Italia della potestà genitoriale secondo la CEDU? 
3) Va sempre salvaguardato il diritto alla bi genitorialità nell’affidamento condiviso? 
4) Il provvedimento ex art. 709-ter c.p.c. ha natura risarcitoria compensativa? Può essere applicato anche d’ufficio dal Giudice? 
5) È compatibile il risarcimento del danno con la violazione dei doveri genitoriali? 
6) Che tipo di risarcimento può essere riconosciuto in caso di cambiamento arbitrario della residenza del minore?
7) È risarcibile il diritto alla genitorialità quale diritto inviolabile? 
8) Il diritto alla genitorialità trova riconoscimento (pure con riferimento al risarcimento) anche da parte del Giudice amministrativo? 
Capitolo IV – La sottrazione internazionale dei minori
1. Premessa
2. Motivazioni che portano alla sottrazione
3. Rimedi alla sottrazione di minori
a) Analisi del diritto interno
b) Analisi della normativa internazionale
4. La procedura per il rientro del minore in caso di sottrazione circoscritta al territorio dell’Unione europea
a) Caso di minore sottratto da Paese aderente alla Convenzione de L’Aja e condotto in Italia
b) Caso di minore italiano sottratto e portato all’estero
5. La task force interministeriale
6. Il Mediatore europeo
7. I problemi di coordinamento tra il regolamento CE 2201/2003 e la Convenzione de L’Aja 25 ottobre 1980
8. Novità introdotte dal regolamento n. 2201/2003
a) Ripartizione della competenza tra gli Stati membri coinvolti dal trasferimento illecito di un minore
b) Il procedimento di “riesame” previsto dall’art. 11, parr. 6-8, del regolamento n. 2201/2003
9. Questioni giurisprudenziali
1) Può essere disposto il rimpatrio di minori se ciò significa riportarli in una situazione di pericolo?
2) Quale è il criterio principale per accertare se vi sia stata o meno sottrazione internazionale di minore? 
3) Quale è il Giudice competente per la tutela del minore con doppia cittadinanza? 
Capitolo V – Addebito della separazione e risarcimento danni
1. L’addebito nella separazione: presupposti e condizioni
2. Il rapporto tra l’addebito e il risarcimento dei danni
3. La quantificazione del risarcimento dei danni endofamiliari
4. Questioni giurisprudenziali
1) Quali parametri il Giudice deve adottare per valutare il comportamento del coniuge al fine di pronunciare l’addebito della separazione? 
2) È proponibile la domanda di risarcimento dei danni nello stesso giudizio di separazione? 
3) Che valutazione deve operare il Giudice nella disamina delle condotte dei coniugi in ipotesi di richiesta di addebito della separazione? 
4) La relazione omosessuale intrattenuta da uno dei coniugi può essere causa di addebito della separazione? 
5) La violazione dell’obbligo di fedeltà è sempre causa di addebito della separazione? 
6) La violazione dell’obbligo di coabitazione è sempre causa di addebito della separazione? 
7) L’alcolismo e/o la tossicodipendenza di uno dei coniugi sono sempre motivo di addebito della separazione? 
8) La c.d. sindrome da “shopping compulsivo” può essere causa di addebito della separazione? 
9) Il persistente rifiuto di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il marito è motivo di addebito?
10) Quali rimedi sono riconosciuti dall’ordinamento in ipotesi di violazione dei doveri derivanti dal matrimonio?
11) Come è ripartito l’onere della prova laddove venga richiesto l’addebito della separazione? 
12) La pronuncia di addebito dà sempre diritto al risarcimento del danno?


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