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Le nuove depenalizzazioni dopo i Decreti Legislativi 15 gennaio 2016 n. 7 e n. 8

Le nuove depenalizzazioni dopo i Decreti Legislativi 15 gennaio 2016 n. 7 e n. 8

Autori Antonio di Tullio D'Elisiis
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 300
Pubblicazione Febbraio 2016 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891615602 / 9788891615602
Collana Collana Legale


- Sanzioni pecuniarie
- Articoli codice penale abrogati

Con tabelle di raffronto

Prezzo Online:

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25,50 €

Il testo, con TABELLE DI RAFFRONTO tra normativa pre- vigente e vigente, illustra tutte le novità che sono intervenu- te in materia di reati depenalizzati.
Con i Decreti Legislativi numeri 7 e 8 del 15 gennaio del 2016, si è intervenuti in materia penale depenalizzando diverse fattispecie di reato e al contempo abrogandone altre sostituendole con illeciti civili. Quindi sono stati abrogati al- cuni articoli del codice penale come: 485, 486, 594, 627, 647.

Altri sono stati soltanto modificati. Infine sono stati inseriti i nuovi ILLECITI SOTTOPOSTI A SANZIONI PECUNIARIE CIVILI. Questo istituto riguarda tutti quei fatti per i quali, se dolosi, oltre all’obbligo della restituzione e risarcimento è prevista anche una sanzione pecuniaria civile. Si analizza   la normativa avvalendosi anche di orientamenti nomofilattici già elaborati in riferimento alle previgenti norme penali. Ci si sofferma sull’esame delle norme abrogate con un raffronto diretto anche tramite la tabella riepilogativa, non solo per i reati previsti nel codice penale ma anche per quelli del- le leggi speciali

Antonio Di Tullio D’Elisiis, Avvocato in Larino, autore di numerosi articoli su riviste giuridiche telematiche

Capitolo I – La legge di delega

1. I lavori preparatori.

2. Il testo normativo.

3. I profili di criticità costituzionale (esclusione).

4. I problemi ermeneutici insorti dopo l’entrata in vigore della legge di delega (brevi cenni)

Bibliografia.

 

Capitolo II – Il decreto legislativo in materia di depenalizzazione

1. I lavori preliminari.

2. Il testo normativo.

3. I profili di criticità costituzionale (esclusione).

4. La depenalizzazione c.d. cieca

4.1. La depenalizzazione di reati puniti con la sola pena pecuniaria e le esclusioni.

5. La depenalizzazione c.d. normativa

5.1. La depenalizzazione dei reati previsti dal codice penale.

5.2 La depenalizzazione dei reati previsti dalle leggi speciali.

6. Le sanzioni amministrative accessorie

7. Le disposizioni di coordinamento (cenni).

8. Le norme previste dalla legge n. 689 del 1981 applicabili nel caso di specie

8.1. Le norme inserite nella sezione I del capo I della legge n. 689 del 1981

8.2. Le norme inserite nella sezione II del capo I della legge n. 689 del 1981

9. L’autorità competente

10. L’applicabilità delle sanzioni amministrative alle violazioni anteriormente commesse

11. La trasmissione degli atti all’autorità amministrativa.

12. La rateizzazione.

13. Un peculiare profilo di criticità giuridica: cosa succede se emerge che un fatto ritenuto depenalizzato si rilevi invece un illecito penale?

14. Disposizione finanziarie (cenni)

15. Elenco reati depenalizzati implicitamente ricavabili dal testo normativo (casistica)

16. Elenco reati del codice penale espressamente depenalizzati (tabella riepilogativa)

17. Elenco reati previsti da leggi speciali espressamente depenalizzati (tabella riepilogativa)

18. Elenco reati espressamente esclusi dalla depenalizzazione a norma dell’art. 1, comma 3, decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8 (tabella riepilogativa)

Bibliografia.

 

Capitolo III – Il decreto legislativo recante disposizioni in materia di abrogazione di reati e introduzione di illeciti con sanzioni pecuniarie civili.

Prefazione

1. I lavori preliminari.

2. Il testo normativo.

3. I profili di criticità costituzionale (esclusione).

4. I reati abrogati e la loro contestuale riconfigurazione come illeciti civili.

4.1. La natura giuridica della sanzione civile

4.2. Le analogie e le differenze strutturali tra questi illeciti civili e i loro precedenti corrispondenti come illeciti penali: analogie e differenze strutturali

4.2.1. Le differenze strutturali.

4.2.1.1. Il nesso causale

4.2.1.2. Il danno non patrimoniale

4.2.1.3. L’elemento soggettivo (le differenze).

4.2.1.4. L’onere probatorio  

4.2.1.5. La prescrizione

4.3. Le assonanze strutturali.

4.3.1. Le condotte materiali  

4.3.1.1. Ingiuria.

4.3.1.2. Sottrazione di cose comuni

4.3.1.3. Danneggiamento  

4.3.1.4. Appropriazione di denaro o cose smarrite

4.3.1.5. Appropriazione del tesoro

4.3.1.6. Appropriazione delle cose venute in possesso per errore o caso fortuito

4.3.1.7. Le ipotesi di falsità

4.3.1.7.1. Falsità in scrittura privata.

4.3.1.7.2. Falsità in foglio firmato in bianco del quale abbia il possesso per un titolo che importi l’obbligo o la facoltà di riempirlo

4.3.1.7.3. Altri casi di falsità in foglio firmato in bianco.

4.3.1.7.4. Uso di atto falso.

4.3.1.7.5. Il falso commesso su un documento informatico

4.3.1.7.6. Il falso commesso su una copia autentica

4.3.1.7.7. Distruzione, soppressione o occultamento, in tutto o in parte, di una scrittura privata vera.

4.4. L’elemento soggettivo (le analogie).

4.5. La contestuale responsabilità civile per gli illeciti sottoposti a sanzioni pecuniarie.

5. I reati abrogati

5.1. Falsità in scrittura privata.

5.2. Falsità in foglio firmato in bianco.

5.3. Altre falsità in foglio firmato in bianco.

5.4. Soppressione, distruzione e occultamento di una scrittura privata vera.

5.5. Ingiuria

5.6. Sottrazione di cose comuni.

5.7. Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito.

5.8. Danneggiamento

6. Le altre modifiche apportate al codice penale

6.1. Le modifiche connesse alle abrogazioni relative alle fattispecie di falsità nelle scritture private.

6.1.1. La nuova formulazione dell’art. 488 c.p.

6.1.2. L’abrogazione dell’art. 489, comma 2, c.p

6.1.3. Le emende apportate all’art. 490 c.p.

6.1.4. Le modificazioni poste in essere agli articoli 491, 491-bis e 491-ter c.p

6.2. Le modifiche connesse all’abrogazione del reato di ingiuria.

6.2.1. Le modificazioni effettuate agli articoli 596, 597 e 599 c.p.

6.3. Le modifiche compiute in relazione ai delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose.

6.3.1. La modificazione apportata all’art. 635 c.p

6.3.2. Le modifiche svolte in riferimento agli articoli

635-bis, 635-ter, 635-quater e 635-quinquies c.p.

7. I criteri di commisurazione delle sanzioni pecuniarie

8. Il concorso di persone

9. Il procedimento

9.1. Il giudice competente.

9.2. La decisione

9.3. La notifica dell’atto introduttivo.

9.4. Le norme applicabili del codice di procedura civile nel caso di specie

9.4.1. Le norme del codice di rito civile inerenti il profilo probatorio.

9.4.2. Le altre norme procedurali civili che possono rilevare nelle fattispecie in esame.

10. Altri profili di criticità giuridica

10.1. Cosa succede se emerge che un fatto ritenuto abrogato si rilevi invece un illecito penale?

10.2. Azioni rivendicazione e reintegrazione e danno sostitutivo

10.3. La verifica delle disposizioni di cui agli artt. 923 e ss. c.c. in relazione all’appropriazione di denaro o cose smarrite, del tesoro, delle cose venute in possesso per errore o caso fortuito.

10.4. La negoziazione assistita.

10.5. La mediazione

11. Il pagamento della sanzione

12. La destinazione del provento della sanzione

13. Il registro informatizzato dei provvedimenti in materia di sanzioni pecuniarie

14. Diritto intertemporale

15. Disposizioni finanziarie (cenni)

16. I reati abrogati (tabella riepilogativa).

17. Le altre modifiche apportate al codice penale (tabella riepilogativa).

Bibliografia.

 

Conclusioni

Riferimenti normativi.  


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