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MANUALE DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI ED ARTIGIANALI

MANUALE DELLE ATTIVITA' COMMERCIALI ED ARTIGIANALI

Autori Saverio Linguanti - Daniela Paradisi
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 484
Pubblicazione Aprile 2016 ( Edizione)
ISBN / EAN 8891616821 / 9788891616821
Collana Commercio & Servizi

- Commercio in sede fissa
- Commercio su aree pubbliche
- Forme speciali di vendita
- Commercio all’ingrosso
- Disciplina dei prezzi
- Vendite straordinarie
- Vendita della stampa
- Vendita delle opere dell’ingegno
- Tutela dei consumatori
- Disciplina degli imprenditori agricoli
- Acconciatori, Estetisti, Tatuatori e Piercing
- Le attività del benessere
- Altre attività artigianali

Prezzo Online:

60,00 €

L'acquisto del manuale include l'accesso alla banca dati on line "Manuale delle attività commerciali e artigianali" 
del sito www.approfondimenti.maggioli.it.
Utilizzando il codice alfanumerico allegato, è possibile consultare un ricco archivio documentale di normativa nazionale e regionale, circolari e risoluzioni ministeriali, tavole sinottiche riassuntive e aggiornamenti fino al 31/12/2016.
All'interno del volume sono presenti le indicazioni per effettuare l'accesso alla banca dati.

Il volume offre un quadro completo ed esaustivo della disciplina amministrativa sul commercio – sia nelle forme tradizionali che nelle varie forme speciali – e sulle attività artigianali, sulla base dei principi fondamentali che il legislatore nazionale ha appro- vato negli ultimi anni.
Questa seconda edizione  arricchisce  infatti  l’opera  di  nuo- vi argomenti e contenuti, analizzando le più frequenti attività artigianali e divenendo, in tal modo, il più completo punto di riferimento bibliografico in materia.
Vengono prese in esame, tra le altre, le attività di estetista, di acconciatore, di tatuatore e piercing. Particolare attenzione è dedicata anche alle attività che rappresentano la tendenza del momento e che appartengono alle discipline del benessere, così come alle attività artigianali del settore alimentare, al consumo sul posto e al tema della individuazione dei c.d. prodotti da forno.
Tutti gli argomenti sono affrontati con estrema puntualità e dovizia di particolari, cercando di far convivere la rigorosa im- postazione giuridica della trattazione con le esigenze di facile lettura, chiarezza e applicabilità concreta delle affermazioni e delle interpretazioni fornite.

Saverio Linguanti è libero professionista, consulente giuridico di direzione e organizzazione per gli enti locali, esperto di diritto amministrativo, legislazione sanitaria e legislazione del commercio. È stato consulente giuridico dell’Ufficio Legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico per le materie della semplificazione amministrativa e Sportello Unico per le Imprese; è attualmente docente universitario a.c. di Legislazione professionale sanitaria nel Corso di Laurea “Scienze della Nutrizione umana”. Come consulente di importanti amministrazioni pubbliche ed aziende sanitarie, svolge attività di docente formatore a livello nazionale per conto dei maggiori istituti di formazione regionali e nazionali, collabora con quotidiani e periodici specializzati ed è autore di numerosi saggi e pubblicazioni.

Daniela Paradisi è Dirigente della Divisione IV “Promozione della concorrenza” della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico; componente del Comitato di direzione della Rivista “Disciplina del commercio e dei servizi”, è autrice di numerose pubblicazioni in materia di disciplina del commercio. 

CAPITOLO 1 LIBERALIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE: SCIA E SPORTELLO UNICO
1.1. La legge 11 novembre 2011, n. 180: lo Statuto delle Imprese
1.2. La liberalizzazione delle attività economiche: il d.l. n. 1/2012 convertito nella legge n. 27/2012
1.3. Il decreto legge semplificazioni n. 5/2012, convertito in legge n. 35/2012
1.4. Lo Sportello Unico per le imprese nel d.P.R. n. 160/2010
1.5. Lo Sportello Unico imprese e lo Sportello edilizia secondo la Corte di Cassazione
1.6. La SCIA e la comunicazione: ricevimento ed adozione atti interdittivi
1.7. La natura giuridica della SCIA secondo il Consiglio di Stato
1.8. La SCIA, il controllo e il diritto di accesso a seguito di esposti
1.9. La conformazione dell’attività dopo la riforma della legge n. 124/2015
CAPITOLO 2 I REQUISITI PER L'ATTIVITÀ 
COMMERCIALE E DI SOMMINISTRAZIONE
2.1. I requisiti di onorabilità
2.1.1. I requisiti di onorabilità aggiuntivi per l’attività di somministrazione
2.1.2. Decorrenza e durata delle condizioni ostative
2.1.2.1. Termine iniziale del quinquennio
2.1.2.2. Sospensione condizionale della pena
2.1.2.3. Riabilitazione
2.1.2.4. Patteggiamento

2.1.2.5. Pena sostitutiva della pena detentiva
2.1.2.6. Verifica delle condizioni ostative in caso di società
2.1.3. Obbligo del possesso dei requisiti di onorabilità anche per il soggetto preposto
2.1.4. Procedura per l'accertamento delle condizioni ostative
2.2. I requisiti professionali
2.2.1. I chiarimenti della circolare 12 settembre 2012, n. 3656
2.2.1.1. Soppressione dell'obbligo del possesso del requisito professionale nel caso di attività di vendita di prodotti alimentari e di somministrazione di alimenti e bevande, effettuate non al pubblico, ma nei confronti di una cerchia determinata di soggetti 
2.2.1.2. Soppressione dell'obbligo del possesso dei requisiti professionali in caso di attività di somministrazione di alimenti e bevande nei circoli privati
2.2.1.3. Obbligo del possesso dei requisiti di onorabilità per associazioni e circoli
2.2.1.4. Eliminazione dell'obbligo del possesso dei requisiti professionali in caso di vendita di prodotti non destinati all'alimentazione umana
2.2.1.5. Soppressione dell'obbligo del possesso del requisito professionale nel caso di commercio all'ingrosso
2.2.1.6. Riconoscimento dei requisiti professionali anche al soggetto esercente in proprio
2.2.1.7. Validità dell'iscrizione al REC per le tabelle rientranti nel settore alimentare e per l'attività di somministrazione o superamento del relativo esame o corso, nonché dell'iscrizione alla sezione speciale imprese turistiche del REC o superamento del relativo esame o corso
2.2.1.8. Ammissibilità dell'utilizzo di un soggetto in qualità di preposto in possesso 
dei requisiti professionali anche in caso di impresa individuale
2.3. Modalità e limiti per il riconoscimento della pratica commerciale
2.3.1. Assenza per maternità
2.3.2. Lavoro part time
2.3.3. Irregolarità contributiva
2.3.4. E collaboratori co.co.pro.
2.3.5. Gestione di comunità residenziali
2.3.6. Pratica commerciale negli esercizi alberghieri o rifugi alpini
2.3.7. Agente e rappresentante di commercio
2.3.8. Dipendente qualificato almeno IV livello
2.3.9. Pratica presso imprese artigiane
2.3.10. Associato in partecipazione
2.3.11. Pratica di figura di alto profilo professionale in seno a società
2.4. La circolare n. 3642 del 15 aprile 2011 sui titoli di studio validi
2.4.1. Titoli di studio universitari
2.4.2. Titoli di scuola secondaria superiore
2.4.3. Sistema di istruzione e formazione professionale
CAPITOLO 3 COMMERCIO ALL'INGROSSO
3.1. Disciplina e definizioni
3.2. Requisiti di accesso e di esercizio
3.3. Esercizio congiunto di commercio all'ingrosso e al dettaglio
CAPITOLO 4 COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA
4.1. La programmazione della rete distributiva
4.1.1. Evoluzione del quadro normativo
4.1.2. Gli indirizzi generali di programmazione commerciale
4.1.3. I criteri di programmazione urbanistica
4.1.4. Ambiti di intervento regionale
4.2. Le tipologie degli esercizi di vendita
4.3. La disciplina dell'apertura degli esercizi

4.3.1. Apertura degli esercizi di vicinato
4.3.1.1. Consumo sul posto negli esercizi di vicinato
4.3.1.2. Coesistenza di esercizi di vicinato nello stesso locale
4.3.2. Apertura delle medie strutture di vendita
4.3.3. Apertura delle grandi strutture di vendita
4.3.4. Apertura dei centri commerciali
4.3.5. Termine per attivare gli esercizi
4.4. Ampliamento della superficie di vendita
4.5. Trasferimento di sede degli esercizi di vendita
4.5.1. Non sono prescritte distanze minime tra gli esercizi commerciali
4.6. Subingresso nella gestione degli esercizi e nei reparti di esercizio o nella proprietà
4.6.1. Subingresso per atto tra vivi
4.6.2. Subingresso per causa di morte
4.6.3. Affidamento in gestione di reparti d'azienda
4.7. Orari di apertura e di chiusura degli esercizi
4.8. Ulteriori prescrizioni
4.8.1. Divieto di limitazioni quantitative all'assortimento merceologico
4.8.2. Domande concorrenti - Casi di priorità
4.8.3. Vidimazione annuale delle autorizzazioni: non necessita
4.8.4. Modulistica obbligatoria
4.8.5. Le tabelle merceologiche riservate
4.8.6. Comunicazione del Segretario comunale
4.9. Sistema sanzionatorio
4.9.1. Sanzioni applicabili per le violazioni del d.lgs. n. 114
4.9.2. Revoca e sospensione dell'autorizzazione commerciale e/o chiusura dell'esercizio
4.9.3. Competenza dei dirigenti ad emettere i provvedimenti sanzionatori
CAPITOLO 5 DISCIPLINA DELLE FORME SPECIALI 
DI VENDITA AL DETTAGLIO
5.1. Spacci interni
5.2. Apparecchi automatici
5.3. La vendita mediante apparecchi automatici effettuata in apposito locale

5.4. Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione
5.5. Il commercio elettronico
5.6. Vendite presso il domicilio dei consumatori
5.7. Propaganda a fini commerciali e tutela del consumatore
CAPITOLO 6 COMMERCIO AL DETTAGLIO SULLE AREE PUBBLICHE
6.1. La disciplina nazionale
6.1.1. Le definizioni
6.1.2. Le prescrizioni generali
6.2. Esercizio dell'attività
6.2.1. Requisiti di accesso e di esercizio
6.2.2. Regolamentazione comunale e silenzio-assenso per il rilascio delle autorizzazioni
6.2.3. Somministrazione di alimenti e bevande sulle aree pubbliche
6.2.4. Non è necessaria l'iscrizione nel registro dei mestieri girovaghi
6.2.5. Tempo e luogo per l’esercizio del commercio
6.2.6. Orario di svolgimento dell'attività
6.2.7. La programmazione regionale
6.2.8. I criteri da applicare nelle procedure di selezione per l'assegnazione dei posteggi
6.2.9. Assegnazione di posteggio temporaneamente non occupato dal titolare
6.2.10. Individuazione delle aree aventi valore archeologico, storico, artistico e ambientale
6.2.11. Commercio su aree demaniali marittime
6.2.12. Svolgimento dell'attività commerciale negli aeroporti, nelle stazioni e nelle autostrade
6.2.13. Termine per iniziare l'attività commerciale
6.2.14. Rappresentanza e preposto per le vendite su aree pubbliche
6.2.15. Numero di dipendenti che può avere il commerciante su aree pubbliche
6.2.16. Gestione pro tempore dell'azienda commerciale
6.2.17. Subingresso nell'azienda commerciale anche parziale (ramo di azienda) e nei posteggi
6.2.18. Gestione pro tempore delle aziende o di un ramo di azienda: termini e modalità
6.2.19. Esibizione dell'autorizzazione e non esposizione

6.3. Fiere e mercati
6.3.1. Distinzione terminologica
6.3.2. Partecipazione a mercati e fiere
6.3.3. Istituzione di mercati riservati alla vendita diretta degli imprenditori agricoli
6.4. Sistema sanzionatorio
6.4.1. Le sanzioni per violazioni
6.4.2. Revoca dell'autorizzazione
6.4.3. Competenza ad irrogare le sanzioni
6.4.4. Confisca delle merci e delle attrezzature
CAPITOLO 7 PUBBLICITÀ DEI PREZZI
7.1. La pubblicità dei prezzi nel commercio al dettaglio in sede fissa
7.2. La pubblicità dei prezzi nel commercio sulle aree pubbliche
7.3. L'indicazione del prezzo di vendita per unità di misura
7.4. Esenzioni dall'obbligo di indicazione del prezzo per unità di misura
CAPITOLO 8 VENDITE STRAORDINARIE
8.1. La disciplina generale
8.1.1. Le vendite di liquidazione
8.1.2. Le vendite di fine stagione
8.1.3. Le vendite promozionali
8.1.4. Le vendite sottocosto e il d.P.R. 6 aprile 2001, n. 218
8.1.4.1. Ambito di applicazione del regolamento
8.1.4.2. Individuazione degli sconti e delle contribuzioni
8.1.4.3. Limitazioni in caso di gruppi commerciali
8.1.4.4. Modalità e limiti allo svolgimento
8.1.4.5. comunicazione al comune
8.1.4.6. Decorrenza e computo temporale
8.1.4.7. Referenza
8.1.4.8. Vendite sottocosto sempre consentite

8.1.4.9. Condizioni, contenuti e modalità di informazione al consumatore
8.2. Sistema sanzionatorio
CAPITOLO 9 DISCIPLINA DELLA VENDITA 
DI QUOTIDIANI E PERIODICI
9.1. La disciplina della stampa dopo il d.l. n. 1/2012, convertito nella legge n. 27/2012
9.2. Le programmazioni delle attività economiche dopo le manovre di liberalizzazione 2011 e 2012
9.3. Come programmare le attività di vendita della stampa
9.4. Le modalità di vendita: la SCIA nella disciplina della stampa
CAPITOLO 10 FATTISPECIE SPECIALI DI COMMERCIO
10.1. Elementi introduttivi
10.2. Vendita dei prodotti appartenenti alla tabella riservata ai farmacisti
10.3. Vendita dei medicinali da banco negli esercizi commerciali - Parafarmacie
10.3.1. Ampliamento della gamma dei medicinali vendibili nelle parafarmacie
10.4. Vendita dei generi di monopolio
10.5. Vendita dei prodotti ortofrutticoli da parte degli imprenditori agricoli
10.5.1. Consumo sul posto nelle aziende agricole
10.6. Vendita e somministrazione presso gli impianti di distribuzione di carburanti
10.7. Vendita da parte degli artigiani dei prodotti di propria produzione
10.8. Vendita da parte degli industriali dei prodotti di propria produzione
10.9. Vendita del pane
10.9.1. Vendita da parte dei panifici
10.9.2. Consumo sul posto nei panifici
10.9.3. Vendita negli esercizi commerciali e sulle aree pubbliche
10.10. Vendite effettuate da pescatori, cacciatori e raccoglitori di funghi

10.11. Vendita di proprie opere d'arte e dell'ingegno, comprese le proprie pubblicazioni
10.12. Vendite dei beni del fallimento
10.13. Vendite durante il periodo di svolgimento delle fiere 
10.14. Vendita diretta degli enti pubblici
10.15. Vendita e somministrazione nei cinema a favore degli spettatori
10.16. Vendita delle carni
CAPITOLO 11 LA DISCIPLINA DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI
11.1. L'individuazione dell'imprenditore agricolo
11.2. La procedura amministrativa per la vendita dei prodotti dell'imprenditore agricolo
11.3. La vendita effettuata in forma itinerante da parte del produttore agricolo
11.4. L'imprenditore agricolo e l'agriturismo
11.5. Le attività assimilate all'agriturismo: il d.lgs. n. 4/2012
11.6. Le società agricole, gli IAP ed i coltivatori diretti
CAPITOLO 12 LA TUTELA DEI CONSUMATORI 
ATTRAVERSO IL CODICE: IL D.LGS N. 206/2005
CAPITOLO 13 LE ATTIVITÀ ARTIGIANALI
13.1. La disciplina delle professioni: la tutela della concorrenza
13.2. L'artigianato: concetto ed individuazione dell'attività
13.3. Le attività artigianali alimentari ed il consumo sul posto
13.4. Gli artigiani alimentari e la produzione su strutture e laboratori mobili
13.5. Il prodotto di gastronomia
13.6. L'attività di estetista
13.6.1. Definizione dell'attività
13.6.1.1. Il ruolo di regioni e comuni
13.6.2. I requisiti professionali
13.6.2.1. La formazione professionale
13.6.3. Avvio dell'attività
13.6.4. Modalità di svolgimento dell'attività
13.6.4.1. Vendita di prodotti specifici

13.6.4.2. Apparecchi elettromeccanici per uso estetico
13.6.4.3. Affitto di cabina/poltrona
13.6.5. Il sistema sanzionatorio
13.7. L'attività di acconciatore
13.7.1. Definizione dell'attività
13.7.2. I requisiti professionali
13.7.2.1. Il ruolo delle regioni
13.7.3. Avvio dell'attività
13.7.4. Modalità di svolgimento dell'attività
13.7.4.1. La vendita di prodotti specifici
13.7.4.2. Attività svolta unitamente all'attività di estetista
13.7.4.3. L'utilizzo di soggetti non stabilmente inseriti nell'impresa
13.7.4.4. L'affitto di poltrona
13.7.5. Il sistema sanzionatorio
13.8. Tatuaggi, trucco e piercing
13.9. Le discipline del benessere non assimilabili all'attività estetica
13.10. TUINA: disciplina del benessere o estetica?
13.11. L'attività di autoriparatore
13.11.1. Definizione dell'attività
13.11.2. I requisiti
13.11.2.1. Requisiti personali e di onorabilità
13.11.2.2. I requisiti tecnico-professionali
13.11.3. I chiarimenti in materia di requisiti
13.11.3.1. L'attività lavorativa nell'ultimo quinquennio
13.11.3.2. Il possesso dei requisiti da parte delle nuove figure contrattuali
13.11.3.3. Il rapporto di immedesimazione con l'impresa
13.11.3.4. I programmi di formazione professionale
13.11.3.4.1. Il regime transitorio introdotto dalla legge n. 224 del 2012
13.11.4. Avvio dell'attività
13.11.5. Regime sanzionatorio
13.11.5.1. Responsabilità delle imprese esercenti l'attività di autoriparazione
13.11.6. La revisione dei veicoli


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