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Sblocca Italia. Cosa cambia in edilizia, urbanistica e tutela del paesaggio

Sblocca Italia. Cosa cambia in edilizia, urbanistica e tutela del paesaggio

Autori Claudio Belcari
Editore Maggioli Editore
Pagine 52
Pubblicazione Novembre 2014 ( Edizione)

Tutte le novità della legge 11/11/2014 n. 164 (di conversione del d.l. 133/2014)

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7,90 €

Disponibilità: Disponibile

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Questo nuovo e-book analizza le novità in materia edilizia urbanistica e paesaggistica della legge “Sblocca Italia” (d.l. 133/2014 “Misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive” convertito in legge con l’approvazione definitiva del Senato il 6/11/2014).

Sulle novità in edilizia e urbanistica tratta di:
- snellimento e semplificazione del regime dei titoli edilizi,
- incentivazione del recupero del patrimonio edilizio esistente,
- snellimento dei tempi burocratici e semplificazioni amministrative,
- facilitazione del rapporto negoziale pubblico-privato,
- adozione di disposizioni di controllo e sanzionatorio per contrastare l’abusivismo edilizio e l’evasione fiscale.

In materia paesaggistica si occupa delle novità riguardanti la semplificazione procedurale in materia di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e le prospettive di esclusione dell’autorizzazione paesaggistica per opere di lieve entità.

Introduzione generale

Inquadramento della legge “sblocca Italia” nell’ambito delle competenze dall’ordinamento giuridico

Parte A - Le novità della legge “sblocca Italia”, in materia edilizia ed urbanistica

1. Snellimento e semplificazione del regime dei titoli edilizi e riduzione delle fattispecie di opere penalmente rilevanti

1.1. La nuova definizione della categoria di intervento edilizio della “manutenzione straordinaria” che consente il frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari
1.2. Gli interventi di “manutenzione straordinaria” con aumento delle unità immobiliari rientrano nel regime dell’attività edilizia libera
1.3. La presenza di interventi su parti strutturali dell’edificio determina l’esclusione del regime dell’attività edilizia libera
1.4. I nuovi e diversi contenuti della “relazione asseverata” del professionista nella comunicazione di inizio dei lavori nell’attività edilizia libera
1.5. Semplificazione del regime dei titoli edilizi e riduzione delle fattispecie di opere penalmente rilevanti
1.6. Nelle ristrutturazioni c.d. “leggere” viene sostituito il titolo abilitativo della D.I.A. con la S.C.I.A.
1.7. Semplificazione procedurale della variante in corso d’opera al permesso di costruire

2. Incentivazione del recupero del patrimonio edilizio esistente, mediante riduzione dei contributi e facilitazione dei cambi di destinazione d’uso funzionali
2.1. L’esclusione dell’applicazione del contributo relativo al costo di costruzione per gli interventi edilizi di manutenzione straordinaria consistenti nel frazionamento di unità immobiliari
2.2. Riduzione dei contributi nella misura minima del 20% negli interventi di ristrutturazione edilizia rispetto alla nuova costruzione
2.3. Aliquota oneri di urbanizzazione commisurata alla densità edilizia
2.4. Riduzione del numero delle categorie funzionali e maggiore liberalizzazione e facilitazione dei cambi di destinazione d’uso degli immobili

3. Snellimento dei tempi burocratici e semplificazioni amministrative
3.1. Facilitazioni nei tempi nel permesso di costruire per consentire la realizzazione ed il completamento dei lavori, mediante maggiori possibilità di proroga alla data di ultimazione
3.2. Ampliamento della fattispecie di opere rientranti nella categoria relativa alla manutenzione ordinaria e sottoposte al regime dell’attività edilizia libera
3.3. Eliminazione dell’automatico raddoppio dei tempi procedimentali del permesso di costruire per comuni con più di 100.000 abitanti
3.4. La disciplina del “permesso di costruire convenzionato” ammesso anche per stralci funzionali
3.5. La disciplina della lottizzazione urbanistica ammessa anche per stralci funzionali, fasi e tempi distinti
3.6. Potere sostitutivo delle regioni nel caso di ritardo nell’approvazione dei piani attuativi da parte dei comuni
3.7. Regolamento edilizio-tipo
3.8. Principi di semplificazione in materia di attività edilizia libera, non modificabili dalla legislazione regionale
3.9 Principi di semplificazione in materia di agibilità, non modificabili dalla legislazione regionale

4. Facilitazione del rapporto negoziale pubblico-privato al fine di incentivare l’iniziativa economica e la realizzazione di previsioni urbanistiche di interesse pubblico, generale, collettivo e sociale
4.1. La “compensazione” alternativa all’espropriazione per gli edifici “incompatibili” con gli indirizzi della pianificazione
4.2. Ammissibilità del permesso di costruire in deroga alle destinazioni d’uso anche in aree private industriali dismesse
4.3. Maggior valore delle aree per effetto della pianificazione urbanistica che viene suddiviso in maniera paritetica fra ente pubblico e soggetto privato

5. Adozione di disposizioni di controllo e sanzionatorio – pecuniarie, finalizzate a contrastare l’abusivismo edilizio e l’evasione fiscale
5.1. Aumento dell’importo relativo alla sanzione pecuniaria nel caso di opere sottoposte al regime dell’attività edilizia libera e realizzate in mancanza della preventiva comunicazione
5.2. Irrogazione di sanzione amministrativa pecuniaria per abusi edilizi non demoliti
5.3. Comunicazioni del Comune all’Agenzia delle Entrate relativamente ad opere sottoposte al regime dell’attività edilizia libera

6. Considerazioni sui profili legislativi urbanistici ed edilizi
6.1. La disciplina dei titoli edilizi

Parte B - Le novità della legge “sblocca italia” in materia di vincolo paesaggistico
1.1. Semplificazione procedurale in materia di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica
1.2. Differenza fra autorizzazione paesaggistica “ordinaria” e “semplificata"
1.3. Prospettive di esclusione dell’autorizzazione paesaggistica per opere di lieve entità
1.4.Ulteriori possibilità in materia di semplificazione dell’autorizzazione paesaggistica
1.5. Considerazioni generali sulla normativa paesaggistica


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