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Usucapione di beni mobili e immobili

Usucapione di beni mobili e immobili

Autori Riccardo Mazzon
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 356
Pubblicazione Aprile 2017 (II Edizione)
ISBN / EAN 8891622587 / 9788891622587

Requisiti per l’acquisto della proprietà e strategie di difesa

• Casistica • Giurisprudenza • Schemi

• Acquisto della proprietà per usucapione • Usucapione immobiliare abbreviata • Prescrizione, sospensione, decadenza • Altri modi di acquisto della proprietà • Possesso, detenzione, tolleranza

 

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L’opera affronta tutte le problematiche sostanziali e processuali in materia di acquisto della proprietà mediante l’istituto dell’usucapione.
Il volume fa ampio ricorso a rilievi giurisprudenziali per evidenziare le modalità concrete con cui gli istituti trovano applicazione. Si ricorre inoltre a schemi esemplificativi per rendere immediatamente accessibili e facilmente assimilabili procedure e concetti descritti.

Ogni capitolo presenta la seguente struttura:
• iniziale sintesi dei principi giuridici a fondamento degli argomenti trattati;
casistica con indicazione di fattispecie concrete;
commento puntualmente arricchito di riferimenti giurisprudenziali e dottrinali, schemi e formule.

Sono in tal modo affrontati, tra gli altri, argomenti quali: la trascrivibilità delle domande che interrompono l’usucapione di beni immobili; la sospensione dei termini utili per conseguire l’usucapione; l’animus possidendi; la tassazione del bene usucapito; la detenzione; la tolleranza nei casi di servitù; le problematiche legate al rapporto tra i coniugi; l’usucapione di beni mobili e degli altri diritti di godimento sui beni medesimi.

Costituendo uno strumento di operativo supporto, l’opera riserva particolare attenzione agli aspetti processuali, quali, ad esempio: l’onere della prova; la procedura specifica per il riconoscimento della proprietà basata sull’usucapione speciale ex articolo 1159-bis c.c.; i rapporti processuali tra usucapione ordinaria e abbreviata; la proposizione in appello dell’usucapione abbreviata.

Capitolo I – L’usucapione
1.1. Possesso ed usucapione
1.2. Il possesso acquistato in modo violento o clandestino
1.3. Il requisito della continuità del possesso
1.4. L’interruzione del possesso
1.4.1. Segue: gli atti interruttivi del possesso
1.4.2. Segue: trascrivibilità delle domande che interrompono l’usucapione di beni immobili
1.4.3. Segue: privazione del possesso per oltre un anno e riconoscimento del diritto del proprietario
1.5. Sospensione dei termini utili per conseguire l’usucapione
1.6. L’animus possidendi quale intenzione di comportarsi come proprietario
1.7. Possesso, detenzione e tolleranza
1.7.1. Segue: il fenomeno della c.d. interversio possessionis
1.8. Rilevante casistica giurisprudenziale riguardante il possesso ad usucapionem
1.9. L’onere della prova
1.9.1. Segue: concrete fattispecie probatorie
1.9.1.1. Segue: prova “nuova”, applicabilità dell’articolo 1143 del codice civile, concessione edilizia, costruzione, locazione, detenzione
1.9.2. Segue: la prova concernente l’animus, in particolare
1.9.3. Segue: anche nel giudizio di rivendicazione se il possesso è contestato l’onere della prova è maggiormente difficoltoso
1.9.3.1. Segue: l’onere probatorio posto a carico dell’attore è attenuato dalla proposizione da parte del convenuto di una domanda o di una eccezione riconvenzionale di usucapione?
1.9.3.2. Segue: il riferimento concreto alla specifica natura del bene
1.9.3.3. Segue: il diverso onere probatorio esistente per l’attore a seconda possieda o meno la cosa oggetto del preteso diritto reale
1.9.3.4. Segue: le prove acquisite nel giudizio possessorio non possono essere utilizzate nel giudizio petitorio
1.10. La durata del possesso quale elemento essenziale al compimento dell’usucapione
1.10.1. Segue: l’istituto dell’immemorabile (abrogato dal codice civile del 1865)
1.10.2. Segue: possesso iniziato in epoca anteriore all’entrata in vigore del codice civile del 1942
1.10.3. Segue: l’apertura della successione quale dies a quo rilevante per l’usucapione
1.11. Il bene oggetto dell’acquisto per usucapione
1.11.1. Segue: demanialità e responsabilità per erronea convinzione
1.11.2. Segue: casistica giurisprudenziale
1.11.3. Segue: Cass. civ., sez. unite, 15 gennaio 2015, n. 605 e cognizione del commissario regionale per la liquidazione degli usi civici
1.12. Aspetti e problematiche processuali
1.13. La sentenza che pronuncia l’avvenuta usucapione ha carattere dichiarativo e gli effetti della usucapione retroagiscono
1.14. Problematiche legate al rapporto tra coniugi
1.15. Usucapione ed abusività edilizia dei manufatti
1.16. L’efficacia della trascrizione
1.17. Usucapione e sistema tavolare
1.18. Non sussiste incompatibilità tra l’azione di regolamento di confini e l’eccezione di usucapione del terreno
1.19. Imposta di registro e tassazione del bene usucapito
1.20. Le servitù non apparenti non possono essere acquistate per usucapione
1.20.1. Segue: elemento psicologico ed opere visibili
1.21. La c.d. servitù discontinua
1.22. La servitù di veduta, in particolare
1.23. La servitù avente ad oggetto il mantenimento di una costruzione (o piantagione) a distanza inferiore a quella legale
1.24. La servitù di elettrodotto, in particolare
1.25. La servitù di acquedotto, in particolare
1.26. Le servitù di uso pubblico possono costituirsi per usucapione anche se manchino opere visibili e permanenti per l’esercizio di esse
1.27. La servitù di luce
1.28. La servitù di mantenere i rami degli alberi protesi verso il fondo del vicino non può essere oggetto d’usucapione
1.29. La rinuncia tacita a far valere l’acquisto per usucapione di un diritto reale su un bene immobile non richiede la necessità della forma scritta ad substantiam
1.30. L’usucapione del diritto di enfiteusi
1.31. L’usucapione dei diritti reali d’uso ed abitazione
1.32. L’usucapione del diritto di custodire in un sepolcro familiare i resti mortali di congiunti (c.d. “diritto al sepolcro”)
1.33. L’usucapione del diritto di stillicidio
1.34. L’usucapione del diritto di servitù di parcheggio
1.35. L’usucapione del diritto di servitù di riscaldamento
1.36. L’usucapione del diritto di servitù di passaggio di conduttura
1.37. L’interversio possessionis di cui all’articolo 1164 del codice civile
1.38. Il comproprietario può usucapire la quota degli altri comproprietari?
1.38.1. Segue: casistica giurisprudenziale
1.38.2. Segue: l’usucapione del coerede contro gli altri coeredi
1.38.3. La possibilità di usucapire una comproprietà pro indiviso
1.38.4. Segue: aspetti processuali
1.38.5. Segue: casistica residuale
1.39. L’usucapione dei beni mobili e degli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi
1.40. L’usucapione delle universalità di mobili e dei diritti reali di godimento sopra le medesime
1.41. L’usucapione dei beni mobili iscritti in pubblici registri e dei diritti reali di godimento relativi ai beni medesimi
• Atto di citazione per usucapire un bene immobile
Capitolo II – Usucapione immobiliare abbreviata e piccola proprietà rurale
2.1. Usucapione immobiliare abbreviata: requisiti e perfetta coincidenza tra immobile posseduto e immobile acquistato in buona fede a non domino
2.2. Il titolo (astrattamente) idoneo a determinare il trasferimento del diritto reale: l’acquisito del diritto si sarebbe senz’altro verificato se l’alienante ne fosse stato titolare
2.3. La sussistenza del requisito della buona fede e le indagini atte ad individuare l’appartenenza del bene a chi se ne affermi proprietario
2.4. Rapporti processuali tra usucapione ordinaria e abbreviata
2.5. Accessione del possesso e usucapione decennale
2.6. Enti pubblici ed usucapione abbreviata
2.7. Opposizione di terzo
2.8. La proposizione in appello dell’usucapione abbreviata non comporta mutamento dell’originaria domanda di rivendica
2.9. Casistica giurisprudenziale in ambito d’usucapione abbreviata
• Atto di citazione per usucapione immobiliare abbreviata
2.10. L’ambito d’operatività della c.d. “usucapione speciale” prevista dall’articolo 1159-bis del codice civile
2.11. La procedura specifica per il riconoscimento della proprietà basata sull’usucapione speciale ex articolo 1159-bis del codice civile: il ricorso al Tribunale
2.11.1. Segue: le opposizioni e i provvedimenti del Tribunale
2.11.2. Segue: le agevolazioni fiscali
2.11.3. Segue: l’onere probatorio è a carico di chi chiede il riconoscimento
2.11.4. Segue: valenza al fine dell’usucapione de qua del periodo di possesso eventualmente decorso anteriormente all’entrata in vigore della legge 10 maggio 1976, n. 346
2.11.5. Segue: la deduzione secondo cui il fondo è privo dei caratteri necessari previsti dall’articolo 1159-bis del codice civile non rientra fra le eccezioni riservate alla parte
2.11.6. Segue: non incorre in vizio di extrapetizione il giudice che accolga la domanda di usucapione ordinaria anche se l’attore abbia inizialmente richiesto il riconoscimento dell’usucapione speciale
2.11.7. Segue: la disciplina dettata dell’articolo 1159-bis del codice civile non è applicabile ai diritti reali
2.11.8. Segue: l’assegnatario di terreni della riforma fondiaria non può usucapire per effetto della relazione di fatto originata dalla assegnazione
2.11.9. Segue: il patrimonio indisponibile non può esser oggetto di usucapione speciale ex articolo 1159-bis del codice civile
2.11.10. Segue: l’usucapione abbreviata per la piccola proprietà rurale non è applicabile limitatamente ai fabbricati
2.11.11. Segue: i mutamenti di destinazione (da agricola ad edilizia) del terreno non rilevano se l’usucapione speciale si è già compiuta
2.11.12. Segue: rapporti tra commi 1 e 2 dell’articolo 1159-bis del codice civile
2.11.13. Segue: relazioni dell’istituto avuto riguardo all’accordo divisorio
• Ricorso per il riconoscimento della proprietà per usucapione ex art. 1159-bis del codice civile
Capitolo III – Applicabilità all’usucapione delle norme generali relative a prescrizione, sospensione ed interruzione
3.1. L’applicabilità all’istituto dell’usucapione delle norme generali sulla prescrizione, sulla sospensione e sull’interruzione: rinvio
Capitolo IV – Possesso di beni mobili e titolo astrattamente idoneo
4.1. Possesso ed usucapione
4.2. Universalità di mobili e beni mobili iscritti in pubblici registri
4.3. Applicazioni giurisprudenziali del principio in ambito penale
4.4. Casistica giurisprudenziale
4.5. I titoli di credito
4.5.1. Segue: casistica giurisprudenziale – identificazione del presentatore del titolo, azione di rivendicazione, firma di girata falsa, stanza di compensazione, comodatario, mancanza di data nella girata
Capitolo V – Gli altri modi d’acquisto
5.1. Come s’acquista la proprietà?
5.2. L’occupazione: cose mobili, caccia, pesca e beni d’interesse archeologico
5.2.1. Segue: api, animali mansuefatti, colombi, conigli e pesci
5.2.2. Segue: il ritrovare cose mobili
5.2.2.1. Segue: il caso dei veicoli abbandonati
5.2.2.2. Segue: casistica giurisprudenziale
5.2.3. Segue: il ritrovamento di un tesoro
5.2.4. Segue: rigetti del mare, relitti aeronautici, piante ed erbe che crescono lungo le rive del mare
5.3. L’accessione di opere fatte sopra o sotto il suolo
5.3.1. Segue: il problema dell’opera pubblica realizzata in assenza del compimento nei termini della procedura espropriativa o in assenza di una valida procedura e il diritto del privato di chiederne la restituzione
5.3.1.1. Segue: applicazioni giurisprudenziali – comunione legale tra coniugi, servitù prediali, condominio
5.3.2. Segue: il proprietario del suolo che abbia fatto opere con materiali altrui (deve pagarne il valore)
5.3.3. Segue: opere fatte da un terzo con suoi materiali (il proprietario del fondo ha diritto di ritenerle o di obbligare colui che le ha fatte a levarle)
5.3.3.1. Segue: la richiesta di rimozione, in particolare
5.3.3.2. Segue: quid juris se l’opera è abusiva?
5.3.3.3. Segue: applicazioni giurisprudenziali – espropriazione immobiliare e beni comuni
5.3.4. Segue: opere fatte da un terzo con materiali altrui (il proprietario di questi può rivendicarli?)
5.3.5. Segue: il carattere eccezionale della c.d. “accessione invertita”: Cassazione Civile, sez. II, 23 ottobre 2015, n. 21683
5.4. L’unione e la commistione
5.5. La specificazione
5.5.1. Segue: è applicabile la specificazione al fondo “specificato” dalla Pubblica Amministrazione?
5.6. L’alluvione
5.6.1. Segue: applicazioni giurisprudenziali
5.6.2. Segue: la c.d. alluvione impropria
5.6.2.1. Segue: casistica residuale
5.6.3. Segue: piene e ritiri di laghi e stagni
5.7. L’avulsione
5.8. Isole, unioni di terra e alvei abbandonati
5.8.1. Segue: il mutamenti del letto dei fiumi derivanti da regolamento del loro corso e l’esclusione della sdemanializzazione tacita dei beni del demanio idrico
5.9. L’azione di rivendicazione
5.10. La differenza tra azione di rivendicazione ed azione di restituzione
5.11. Recenti orientamenti in tema di onere probatorio (c.d. probatio diabolica)
5.11.1. Segue: casistica giurisprudenziale – legittimazione condominiale, espropriazione, diritto d’autore, concordato preventivo
5.12. L’actio negatoria servitutis
5.12.1. Segue: aspetti probatori
5.12.2. Segue: giurisdizione ordinaria e pubblica amministrazione
5.12.3. Segue: casistica giurisprudenziale residuale – condominio, luci, revocazione, qualificazione dell’azione
5.12.3.1. Segue: appello, azione “reale”
Capitolo VI – Possesso, detenzione e tolleranza
6.1. Che cos’è il possesso?
6.2 Tra possesso e detenzione: l’importanza dell’animus possidendi
6.2.1. Segue: il fenomeno del c.d. possesso mediato
6.2.2. Segue: la detenzione in particolare
6.2.3. Segue: il c.d. constitutum possessorium e la c.d. traditio brevi manu
6.3. La c.d. presunzione juris tantum di possesso esistente in capo a chi esercita il potere sulla cosa
6.3.1. Segue: comodato, mandato, assegnazione di alloggio, donazione, contratto d’affitto e patto commissorio
6.4. La c.d. interversio possessionis
6.4.1. Segue: la causa proveniente da un terzo, in particolare
6.4.2. Segue: l’opposizione posta in essere dal detentore
6.4.3. Segue: il particolare caso del mutamento della detenzione in possesso in tema di comunione
6.4.4. Segue: casistica giurisprudenziale
6.5. Possesso intermedio e possesso anteriore
6.6. L’altrui tolleranza, in particolare
6.6.1. Segue: l’onere della prova che gli atti fondanti il presunto acquisto del possesso siano stati compiuti con l’altrui tolleranza
6.7. Consistenza dei cc.dd. atti di tolleranza
6.7.1. Casistica giurisprudenziale
6.7.2. Segue: tolleranza e servitù di passaggio
6.7.2.1. Segue: casistica giurisprudenziale – telecomando per l’apertura del cancello; possesso della servitù nonostante l’opposizione del proprietario
Capitolo VII – Frutti, buona fede, accessione e successione nel possesso
7.1. La successione nel possesso
7.1.1. Segue: erede e azioni di reintegrazione e di manutenzione
7.1.2. Segue: la pluralità di eredi
7.1.3. Segue: l’accettazione dell’eredità quale condizione necessaria affinché possa applicarsi la successione nel possesso
7.1.4. Segue: casistica giurisprudenziale – morte del conduttore d’immobile; regime successorio dei masi chiusi
7.2. L’accessione nel possesso
7.2.1. Segue: il titolo può essere solo astrattamente idoneo e può dunque essere viziato
7.2.2. Segue: il rapporto di fatto con la cosa
7.2.3. Segue: l’identità di contenuto e di tipo
7.2.4. Segue: effetti pratici dell’accessione
7.2.4.1. Segue: compossessore pro indiviso che poi consegua il possesso esclusivo, legatario, provvedimento giudiziale di reintegrazione nel possesso
7.3. Buona fede e colpa grave
7.3.1. Segue: casistica giurisprudenziale – esistenza di un precedente giudicato, visura alla conservatoria, trascrizione della domanda, opere d’arte, autovetture, immobili, pagamenti indebiti, titoli al portatore
7.4. La presunzione juris tantum di buona fede
7.4.1. Segue: la prova contraria idonea a vincere la presunzione di buona fede
7.5. L’obbligo di restituire i frutti
7.6. Il possessore di buona fede (a differenza di chi possiede in mala fede) non deve restituire i frutti separati (se naturali) e maturati (se civili) sino al giorno in cui è proposta domanda giudiziale di restituzione dei medesimi
7.6.1. Segue: il diritto alla restituzione dei frutti nasce limitato dalle spese sostenute per la relativa produzione
7.7. Il rimborso delle spese conseguenti a riparazioni
7.8. Indennità per miglioramenti apportati
7.9. Le addizioni
7.10. Eccezionalità della normativa concernente riparazioni, miglioramenti e addizioni
7.11. Le condizioni necessarie affinché possa esser esercitato il diritto di ritenzione


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