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Recupero strutturale del patrimonio edilizio esistente

Recupero strutturale del patrimonio edilizio esistente

Autori Enzo Cuoghi
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 15x21
Pagine 172
Pubblicazione Giugno 2008 (1 Edizione)
ISBN / EAN 8838741999 / 9788838741999
Collana Politecnica

Modello deformativo a carciofo - Criteri guida in zona sismica - Rinforzi di fondazione - Commenti alla normativa - Collaudo dei miglioramenti ottenuti - "Mechanism design" - Stabilità scatolare - Teorema dell'impossibilità - TIM - Prefazione: Dr. Ing. Uber Gualandri

Prezzo Online:

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Il libro è rivolto agli studenti (non trovavano libri sulla muratura armata) , che vogliono capire meglio la iper resistenza del laterizio armato con Murfor, unitamente alla semplicità di esecuzione (le armature diffuse verticali assolutamente non servono , abbiamo sempre il peso proprio). Qui l autore cerca di trasferire gli innovativi paradigmi dei libri precedenti, nel recupero del patrimonio edilizio esistente in Italia (patrimonio non monumentale o tutelato). Alla luce della moderna tecnologia in laterizio armato e controventante, il problema sismico italiano, tecnicamente si riduce al recupero (o demolizione dove è praticabile) delle vecchie strutture a carciofo (Prof. Michele Pagano). Nel recupero non sono necessarie le esagerazioni dello spettro di risposta, come pure la valutazione delle tensioni. Le vecchie (e le nuove) costruzioni in muratura NRT (barca capovolta) non sono numericamente modellabili (vedi EC). I programmi di software non sono sviluppabili (teorema dell'impossibilità TIM ). Gli EC no n parlano di adeguamento (parola sconosciuta) nel recupero dell'esistente. il livello di sicurezza deve essere misurato, sull'edificio completo, dopo l'intervento eseguito con perizia , prudenza e diligenza. Le prestazioni raggiunte, si misurano (SI) al collaudo dinamico sperimentale. La moderna tecnologia permette di eseguire incatenamenti (reti elettrosaldate) orizzontali nei solai, colleganti i muri paralleli (i solai non sono zone dissipative). Si cerca di raggiungere un comportamento scatolare con CIMI (collegamenti ingegnerizzati fra i muri intersecanti ed irrigidenti) e CISM (fra solaio e muri). I CISM ed i CIMI non sono zone dissipative (devono restare in campo elastico - criterio della Gerarchia delle fessurazioni -GF-). Un ruolo dominante e compatibile viene giocato dalle moderne tramezze armate ( eventuali zone dissipative -evento molto raro) ad ogni corso di malta con Murfor. Anche le fondazioni sono facilmente migliorabili ( devono rimanere in campo elastico ). Tu chiamale , se vuoi , norme tecniche prestazionali (NTC 2008). Una norma diventa prestazionale quando è basata su dati sperimentali. La balzana teoria convenzionale dello spettro di risposta elastico non ha la verifica sperimentale (l oggetto che prende in considerazione non esiste in natura). Qui si chiarisce al lettore che queste NTC resteranno inapplicabili , semplicemente perché partono da analisi sbagliate sui terremoti italiani , nonché tenute su dalle menzogne sulla modellazione strutturale ( calcolazioni manipolate su strutture tozze e spudoratamente false ). I normatori hanno fatto puff, e norme che non hanno minimamente recepito i paradigmi compatibili e dominanti della muratura armata controventante , non hanno futuro. I tentativi dei normatori di barricarsi dietro agli EC , appaiono una offesa non solo agli ingegneri , ma anche al comune buon senso degli tecnici junior (progettano in MAPIC e conoscono bene la flangia collaborante irrigidente alla intersezione dei muri). I terremoti italiani non sono paragonabili (scala logaritmica) a quelli dell'oceano pacifico. Tutto è possibile , naturalmente , nella complicata normativa tecnica italiana . Ma a questo punto , riportare in vita le NTC sembra più difficile che riportare in vita una mummia. All'interno del libro troverete tutto il necessario per capire quello che è successo ( e forse quello che succederà ) intorno alla M.A controventante. L unica strada percorribile è quella che porta a nuove norme , preparate dal CNR .Abbiamo bisogno di un vascello sicuro , che solo la perizia del CNR può dare (con il vecchio metodo dei commenti). Vanno pure completamente riscritti e definiti ( le competenze del Genio Civile erano e sono ancora definiti dall'art. 25 , Legge 25 Nov. 1962 n. 1684 ) i controlli dei superingegneri (") pubblici . Qualsiasi cosa succeda ora , di sicuro c è una eredità pesantissima .


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