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La realtà del progetto

La realtà del progetto

Autori Massimiliano Nastri
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 21x29,7
Pagine 154
Pubblicazione Dicembre 2009 (1 Edizione)
ISBN / EAN 8838744289 / 9788838744280
Collana Politecnica

Orientamenti metodologici ed euristici per la "modellazione", il "disvelamento" e la formulazione tecnica dell'architettura sperimentale.

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Il testo esamina il progetto di architettura come strumento di conoscenza, ovvero quale dispositivo di mediazione e di in­terpretazione, di operatività multidisciplinare e di formulazio­ne strategica. Il processo di elaborazione progettuale con­sidera le procedure di trascendenza della realtà, secondo la messa a punto e l'applicazione di "modelli interpretativi" (o "schemi d'azione") finalizzati all'"appropriazione" cognitiva, alla "comprensione" ("inferenziale") e alla "proiezione attiva", concreta, coerente e attuabile. Questo, sulla base di mezzi euristici tesi all'esplorazione e alla "sistematizzazione" della realtà, quale opera di "disvelamento" (rivolta alla con-duzio-ne delle conoscenze e dei modi operativi verso la pro-du-zione dell'intervento architettonico). Lo studio progettuale è assunto rispetto alla finalità di determinare l'azione all'in­terno del contesto, dove il "disvelamento" (sostenuto dal contributo della téchne) si dispiega attraverso la compren­sione dei relativi contenuti, fenomeni, vincoli, preesistenze ed emergenze. In questo ambito, l'intervento (o "composto") architettonico è inteso per l'espressione "fattuale", tramite il quale si compie e si manifesta l'"oggettivazione" e la "rappre­sentazione" della realtà (quale scenario del "possibile", "costruito" e "artificiale", in modo "configurativo-immaginativo"). Il testo, mediante l'apporto della sperimentazione proget­tuale, esamina la definizione degli orientamenti metodologi­ci diretti all'"evocazione" e alla "proiezione", alla "costruzio­ne" e all'"appropriazione" dello stato territoriale, ambientale, urbano ed edilizio. Le modalità di analisi e di rappresentazio­ne, al fine di inserire il progetto nella dimensione fenomenica e "immateriale", si precisano secondo pratiche metaforiche, "immersive", "flessibili" e "multi-lineari": e queste, condotte secondo la "razionalità strumentale" della tecnica, si proiet­tano verso l'esecuzione di proposte di architettura "multima-teriale", "dematerializzata", "deformata" e "organica".
Massimiliano nastri (1969), Dottore di ricerca in Innovazio­ne tecnica e progetto nell'architettura, Ricercatore in Tecnologia dell'Architettura e Docente presso la Facoltà di Architettura e So­cietà del Politecnico di Milano con gli insegnamenti di Progettazio­ne di sistemi costruttivi (come titolare del Laboratorio di Costruzio­ne dell'architettura 1), di Tecnologia dell'architettura e di Cantiere edile. Svolge attività di ricerca e di consulenza tecnico-scientifica, collaborando all'interno del Research Group Governance, proget­to e valorizzazione dell'ambiente costruito (Dipartimento Best), su temi relativi alla progettazione esecutiva e ai sistemi costruttivi di involucro di tipo evoluto. Scrive i libri Introduzione al design vibro-acustico (Angeli, 1997. tradotto e pubblicato in greco, 1998), Technítes. Elaborazioni didattiche sul progetto esecutivo (Maggioli, 2002), Involucro e architettura (Maggioli, 2008), Téchne e pro­getto esecutivo (Maggioli, 2008), La costruzione dell'architettura. Strumenti e procedure operative per l'elaborazione tecnica del progetto (Angeli, 2009).


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