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La sicurezza urbana

La sicurezza urbana

Autori ASTRID
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 256
Pubblicazione Aprile 2010 (1 Edizione)
ISBN / EAN 8838752443 / 9788838752445
Collana I fuori collana

A cura di Alessandro Pajno
prefazione di Giuliano Amato

Prezzo Online:

24,00 €

20,40 €

Le ronde con le pettorine gialle, le ordinanze dei sindaci contro i lavavetri, contro le prostitute o contro i graffitari, l'aumento delle pene per i reati più comuni: sono alcuni degli strumenti più frequenti delle politiche della sicurezza urbana.
Ma le politiche della sicurezza urbana richiedono molto di più: "la sicurezza urbana è un prodotto locale ottenuto grazie al lavoro comune dei diversi livelli di governo", come scrive Giuliano Amato nella prefazione a questo volume. Se certo servono più forze dell'ordine, vi concorrono anche, per esempio, la conformazione dei quartieri, la struttura degli edifici, i caratteri della rete viaria, l'illuminazione stessa delle strade: ma è solo da poco che la sicurezza viene considerata un parametro di cui tener conto nella progettazione urbanistica e architettonica.
Anche dopo la sottoscrizione di numerosi Patti per la sicurezza tra il Ministero dell'interno e le grandi città, spesso gli amministratori preferiscono ordinanze-manifesto a un serio lavoro di prevenzione e di cura del territorio.
Per dipanare la matassa della sicurezza urbana, Astrid ha messo a confronto un gruppo di costituzionalisti, di sociologi, di esperti di diritto urbanistico e di enti locali, che incrociando i rispettivi ambiti di competenza hanno cercato di delineare i profili essenziali di questa nuova "materia". Ne esce un'analisi per certi versi preoccupante, con sovrapposizioni di competenze tra enti locali, regioni e Stato, carenze culturali che premiano sempre più politiche improntate all'improvvisazione in luogo di una pianificazione multilivello, ipertrofie normative che rendono difficile se non impossibile individuare le responsabilità di ciascun livello di governo.
Con questo volume Astrid vuole fornire uno strumento di conoscenza e qualche soluzione a tutti coloro che se ne devono occupare: amministratori e decisori pubblici, urbanisti, operatori, cittadini attivi. Perché dopo gli allarmismi e la propaganda con il loro portato di improvvisazioni legislative, il bisogno che ci si occupi di sicurezza urbana è, a dir poco, immutato.

La Fondazione Astrid (Fondazione per l'Analisi, gli Studi e le Ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sulla innovazione nelle amministrazioni pubbliche), riunisce oggi più di trecento accademici, ricercatori ed esperti, specializzati nell'analisi, progettazione e implementazione delle riforme istituzionali e amministrative. Tra i suoi aderenti comprende giuristi, economisti, sociologi, politologi e scienziati della amministrazione impegnati nella ricerca e nell'insegnamento universitario. ma anche alti funzionari delle amministrazioni pubbliche, amministratori locali, dirigenti sindacali, imprenditori e manager, parlamentari ed esponenti politici. Tra essi, parecchi hanno fatto parte dei governi italiani degli ultimi quindici anni.
Astrid è nata per contribuire alla diffusione della cultura democratica e riformista e al dibattito sulla reinvenzione delle istituzioni di governo e dei sistemi amministrativi, e per promuovere e proseguire l'opera di modernizzazione avviata negli anni Novanta, anche mediante un coraggioso ripensamento critico delle scelte compiute in passato.
Astrid opera prevalentemente mediante seminari permanenti e gruppi di studio che producono ricerche, analisi e proposte collegiali.
I temi di riflessione variano dai problemi della governance democratica della globalizzazione alla riforma delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni europee. dalle riforme costituzionali ed elettorali al nuovo assetto del sistema politico italiano e allo statuto dei partiti. dall'ammodernamento delle amministrazioni pubbliche ai problemi del governo elettronico. dalla riforma degli strumenti delle politiche infrastrutturali e ambientali alla liberalizzazione delle public utilities locali. dalla riforma regionale e degli enti locali all'attuazione del federalismo fiscale. dalle politiche per la riqualificazione della spesa pubblica alla riforma delle procedure di programmazione finanziaria e di bilancio. dalle politiche per la qualità della regolazione e per la semplificazione, alla riforma delle fondazioni bancarie. dalle politiche per le pari opportunità, ai problemi della scuola, dell'università e della ricerca scientifica.
Astrid vive grazie al lavoro volontario dei propri aderenti. si finanzia con i proventi degli abbonamenti agli studi, ricerche e documenti di Astrid sottoscritti da imprese private, amministrazioni pubbliche, dipartimenti universitari e studi professionali e con i proventi derivanti da convenzioni o contributi per progetti di ricerca.
Astrid vive grazie al lavoro volontario dei propri aderenti. si finanzia con i proventi degli abbonamenti agli studi, ricerche e documenti di Astrid sottoscritti da imprese private, amministrazioni pubbliche, dipartimenti universitari e studi professionali e con i proventi derivanti da convenzioni o contributi per progetti di ricerca.
Presidente di Astrid è Franco Bassanini, presidente del Comitato scientifico Giuliano Amato.
Del Direttivo di Astrid fanno parte Gianclaudio Bressa, Vincenzo Cerulli Irelli, Caterina Cittadino, Gianfranco D'Alessio, Giovanna De Minico, Claudio De Vincenti, Giorgio Macciotta, Alessandro Natalini, Alessandro Pajno, Cesare Pinelli, Luisa Torchia.
Del Comitato scientifico fanno parte Gregorio Arena, Enzo Balboni, Salvatore Biasco, Marco Cammelli, Marta Cartabia, Enzo Cheli, Marco D'Alberti, Gaetano D'Auria, Gian Candido De Martin, Bruno Dente, Augusto Fantozzi, Giovanni Maria Flick, Piero Giarda, Tania Groppi, Massimo Luciani, Elisenda Malaret, Andrea Manzella, Oreste Massari, Francesco Merloni, Giulio Napolitano, Valerio Onida, Stefano Passigli, Giorgio Pastori, Franco Pizzetti, Pippo Ranci, Stefano Rodotà, Cesare Salvi, Bernard Spitz, Domenico Sorace, Tiziano Treu, Adriana Vigneri, Massimo Villone.
hanno contribuito a questo volume: Giuliano Amato, Vincenzo Antonelli, Carolina Annecchiarico, Franco Bassanini, Fabrizio Battistelli, Paolo Bonetti, Marco D'Alberti, Giovanni Diotallevi, Tommaso Giupponi, Livia Fay Lucianetti, Roberto Mastroianni, Angela Musumeci, Alessandro Pajno, Francesca Palazzi, Federica Resta, Jacopo Sce, Paolo Urbani.

www.astrid.eu


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