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Una Stagione del Liberty a Riccione

Una Stagione del Liberty a Riccione

Autori Andrea Speziali
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 166
Pubblicazione Maggio 2010 (1 Edizione)
ISBN / EAN 883875649X / 9788838756498
Collana I fuori collana

Prezzo Online:

30,00 €

"Ogni architettura è grande dopo il tramonto:
forse l'architettura è veramente un'arte notturna,
come quella dei fuochi artificiali."
Gilbert Keith Chesterton


Sin dalla fine dell'Ottocento i villini d'epoca caratterizzano il tessuto urbano di Riccione, tracciandone di riflesso la sua storia.
Il vecchio borgo marinaro, che ha il suo fulcro in quel tratto della Flaminia rinominato Corso Fratelli Cervi, si espande in fretta sino alle dune, lambite dal mare. Tant'è che nel 1905 vengono censite duecento ville. Un patrimonio edilizio che trova la forza di propulsione nelle facoltose famiglie del Centro-Nord, attratte dalla gradevolezza della ridente località balneare, dal suo clima salubre e dalla sua atmosfera vivace, allegra e ospitale. Un processo che, escluse le parentesi dei tristi eventi bellici, prosegue nei decenni, registrando un ulteriore sviluppo negli anni Venti e Trenta. Periodo in cui il Duce con la sua famiglia trascorre le vacanze a Riccione.
Avere una residenza estiva a pochi passi da quella di Donna Rachele Guidi e di Benito Mussolini, diventa appannaggio di gerarchi, imprenditori e professionisti. Riccione si arricchisce così di un considerevole patrimonio urbanistico, in buona parte cancellato nel tempo da quel processo d'innovazione che tuttora lo mette a repentaglio. Sono centinaia i villini demoliti nel dopoguerra per lasciare spazio a pensioni e alberghi che hanno segnato il boom del turismo popolare.
In questo contesto s'inserisce la storia di Villa Antolini sulla quale il giovane autore Andrea Speziali ha svolto una certosina e meticolosa ricerca, che guida il lettore negli ambienti di quel "monumento" in stile Liberty, a Riccione davvero raro.
Tra dettagli architettonici, interni ed esterni, attraverso una serie di rare immagini e una puntuale descrizione, turisti e residenti potranno così visitare idealmente le stanze di quel simbolo della Bella époque riccionese che resiste all'evoluzione urbanistica della città.
Al nostro autore va dato merito di questo studio e soprattutto di aver scoperto che a firmare il progetto del fabbricato, autentico "gioiellino" incastonato tra il boulevard del Lungomare della Repubblica e Viale Milano, è stato Mario Mirko Vucetich, illustre architetto, nonché scrittore, scenografo e scultore di origine dalmata che operò soprattutto tra Friuli, Veneto, Emilia - Romagna e Lazio.
Una scoperta di notevole rilevanza, destinata a traghettare il nome di Riccione oltre i confini nazionali. Questa pubblicazione, attraverso la parte monografica, dedicata al futurista che ebbe contatti con Carlo Emilio Gadda, diventa così occasione anche per conoscere e rivalutare il poliedrico artista, nel tempo abbandonato.
(Tratto dalla Presentazione del libro di Nives Concolino)

Andrea Speziali, nato il 28/09/1988 a Rimini e residente a Riccione, nella zona denominata Abissinia, a pochi passi da villa Antolini.
Diplomato presso l'Istituto Statale d'Arte Federico Fellini, attualmente frequenta l'Accademia di Belle Arti a Rimini.
Coltiva con passione l'interesse per l'arte e si dedica alla pittura, scultura e alla grafica, traendo spesso ispirazione dalla produzione di Mirko Vucetich, l'ecclettico architetto di Villa Antolini e dall'Art Nouveau, offrendone originali interpretazioni.


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