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Dodici lezioni di urbanistica

Dodici lezioni di urbanistica

Autori Gian Paolo Corda
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 21x26
Pagine 206
Pubblicazione Luglio 2012 (1 Edizione)
ISBN / EAN 8838761442 / 9788838761447
Collana Politecnica
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Prezzo Online:

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17,00 €

Questa testo di introduzione all'urbanistica mette in evidenza come essa abbia nello strumento del piano, in tutte le sue possibili varianti e articolazioni, solo uno dei possibili strumenti di azione e sia piuttosto costituita da un insieme di politiche e di prassi che ne ridimensionano un preteso statuto di disciplina unitaria e scientifica.
La lettura della complessità del fenomeno urbano non può che essere restituita dall'angolatura e dall'apporto di discipline diverse che vanno dalla geografia, alla statistica, alla demografia, alla sociologia, all'ecologia, alla storia, all'economia dei trasporti, all'economia urbana, all'archeologia urbana, alla progettazione architettonica, alle discipline giuridiche. compito dell'urbanistica, attraverso la lettura critica delle risultanze di questi apporti, è "anticipare" il farsi della città attraverso la comprensione del suo attendibile divenire, assumendo un approccio di natura "infradisciplinare" e superando la fragilità operativa derivante da un approccio "interdisciplinare" conseguito per sola giustapposizione.
Il testo mette in luce come nell'approccio urbanistico, che ha come oggetto di studio l'insediamento umano inteso nello stretto intreccio con l'ambiente di cui partecipa, occorra distinguere la scelta degli apporti disciplinari e degli strumenti a seconda che si operi alla scala macro-urbanistica, dove occorre utilizzare parametri appropriati che consentano una corretta interpretazione (rapporti tra popolazione e reddito, tra tendenza insediativa e mobilità, ecc.), o che si operi alla scala micro-urbanistica, dove più stretti sono i contatti con il territorio dell'architettura e dove assume centralità di interesse la "conoscenza dei singoli fatti urbani" nei loro aspetti più particolari e individuali.
Nella seconda parte il fenomeno urbano è indagato, prima che nella lettura della città come manufatto in sé, nell'ottica dell'ecologia degli insediamenti umani nel processo dell'evoluzione dei sistemi urbani e nell'ottica dell'ambiente-paesaggio, inteso come storia dell'antropizzazione del territorio.
L'urbanistica non può guardare al futuro prescindendo dalla comprensione di una forma della città leggibile alle diverse scale, da quella propriamente del manufatto urbano a quella del sistema di città di cui è parte, e nel proiettarsi al futuro e dare significato ai segni, deve avere un forte senso della storia e della memoria che guardino non solo alla forma della città ma, soprattutto, alla "storia degli uomini", che della città hanno fatto il luogo per eccellenza della memoria collettiva.
Per meglio comprendere questo punto di vista il testo offre una lettura della costruzione del sistema urbano milanese-lombardo, e ne dà una possibile interpretazione, guardando soprattutto alle potenzialità derivanti dal perfezionamento del suo storico policentrismo urbano, che sarà perfezionato quando sia compiuta la rete delle relazioni intrecciate tra le diverse città in un medesimo ambiente urbano-rurale ed in rapporto alla ri-densificazione dei suoi insediamenti.
Il testo, infine, in relazione al processo reale delle decisioni nella costruzione della città, prende in esame i capisaldi della pianificazione urbanistica: dal lassaiz faire originario, all'urbanistica funzionale, al centralismo decisionale del piano, all'urbanistica delle decisioni collettive. evidenzia il progressivo passaggio dalla centralità del piano alla centralità del progetto urbanistico attraverso una sintesi dell'evoluzione legislativa, che ha come punto di snodo, all'inizio degli anni Novanta, nel principio di concertazione introdotto dall'istituto dell'Accordo di Programma, dettato dalla consapevolezza della crescente complessità delle relazioni tra i diversi centri decisionali pubblici e del rapporto pubblico-privato della città post industriale.


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