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I servizi pubblici locali tra riforma e referendum

I servizi pubblici locali tra riforma e referendum

Autori ASTRID
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 13,5X21
Pagine 164
Pubblicazione Aprile 2011 (1 Edizione)
ISBN / EAN 8838766789 / 9788838766787
Collana I fuori collana

Scritti di Claudio De Vincenti e Adriana Vigneriintroduzione di Franco Bassanini

Prezzo Online:

18,00 €

La Fondazione Astrid (Fondazione per l'Analisi, gli Studi e le Ricerche sulla Riforma delle Istituzioni Democratiche e sulla innovazione nelle amministrazioni pubbliche) riunisce oggi più di trecentocinquanta esperti, in grande prevalenza giuristi, economisti, sociologi, politologi e scienziati della amministrazione impegnati nella ricerca e nell'insegnamento universitario.
Astrid è nata per contribuire alla diffusione della cultura democratica e riformista e al dibattito sulla reinvenzione delle istituzioni di governo e dei sistemi amministrativi.
Astrid opera prevalentemente mediante seminari permanenti e gruppi di studio che producono ricerche, analisi e proposte collegiali.
I temi di riflessione variano dai problemi della governance democratica della globalizzazione alla riforma delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni europee. dalle riforme costituzionali ed elettorali al nuovo assetto del sistema politico italiano e allo statuto dei partiti. dall'ammodernamento delle amministrazioni pubbliche ai problemi del governo elettronico. dalla riforma degli strumenti delle politiche infrastrutturali e ambientali alla liberalizzazione delle public utilities locali. dalla riforma regionale e degli enti locali all'attuazione del federalismo fiscale. dalle politiche per la riqualificazione della spesa pubblica alla riforma delle procedure di programmazione finanziaria e di bilancio. dalle politiche per la qualità della regolazione e per la semplificazione, alla riforma delle fondazioni bancarie. dalle politiche per le pari opportunità, ai problemi della scuola, dell'università e della ricerca scientifica.
Astrid vive grazie al lavoro volontario dei propri aderenti. si finanzia con i proventi degli abbonamenti agli studi, ricerche e documenti di Astrid sottoscritti da imprese private, amministrazioni pubbliche, dipartimenti universitari e studi professionali e con i proventi derivanti da convenzioni o contributi per progetti di ricerca.
Presidente di Astrid è Franco Bassanini, presidente del Comitato scientifico Giuliano Amato.
Del Direttivo di Astrid fanno parte Gianclaudio Bressa, Vincenzo Cerulli Irelli, Caterina Cittadino, Gianfranco D'Alessio, Giovanna De Minico, Claudio De Vincenti, Giorgio Macciotta, Alessandro Natalini, Alessandro Pajno, Cesare Pinelli, Luisa Torchia.
Del Comitato scientifico fanno parte Gregorio Arena, Enzo Balboni, Salvatore Biasco, Marco Cammelli, Piero Alberto Capotosti, Marta Cartabia, Enzo Cheli, Marco D'Alberti, Gaetano D'Auria, Gian Candido De Martin, Bruno Dente, Augusto Fantozzi, Giovanni Maria Flick, Piero Giarda, Tania Groppi, Massimo Luciani, Elisenda Malaret, Andrea Manzella, Oreste Massari, Francesco Merloni, Marcello Messori, Giulio Napolitano, Valerio Onida, Stefano Passigli, Giorgio Pastori, Franco Pizzetti, Pippo Ranci, Stefano Rodotà, Cesare Salvi, Bernard Spitz, Domenico Sorace, Tiziano Treu, Adriana Vigneri, Massimo Villone.
www.astrid.eu

La riforma dei servizi pubblici locali è nell'agenda politica da 15 anni. Oggi, dopo la ripresa del processo di liberalizzazione - iniziato nel 1998 con il ddl Napolitano-Vigneri, proseguito con il ddl Lanzillotta (2007) e con il decreto Ronchi-Fitto in questa legislatura - la riforma è tuttavia sub judice.
La raccolta di firme per il referendum ha registrato un notevole successo, in nome della lotta contro la "privatizzazione" dell'acqua. In realtà, il decreto Ronchi-Fitto sancisce esplicitamente la natura di bene comune pubblico delle risorse idriche. Prevede peraltro che la gestione dei servizi (di distribuzione dell'acqua, ma anche di trasporto locale e di smaltimento dei rifiuti) sia assegnata mediante gara alla impresa pubblica o privata che farà l'offerta migliore.
Non mancano punti critici, come la mancata istituzione di autorità indipendenti di regolazione nei settori dei trasporti, dell'acqua e dei rifiuti e l'esigenza che le amministrazioni pubbliche si attrezzino al compito di controllori e garanti della qualità e universalità dei servizi. Ma, rispetto al passato, oggi le ragioni della liberalizzazione sono rafforzate da un elemento nuovo: lo stress delle finanze pubbliche dopo la crisi del 2008, che impone una rigorosa azione di razionalizzazione e efficientamento delle spese pubbliche, comprese quelle di investimento. Le poche risorse pubbliche disponibili dovranno essere destinate agli interventi prioritari nei settori, come l'istruzione, la sicurezza, il trasporto ferroviario, nei quali è difficile attrarre capitali privati. Negli altri, il pubblico deve attrezzarsi a far valere gli interessi generali con regole e controlli efficaci. e con la scelta del gestore più efficiente.
Sulla questione Astrid ha organizzato un seminario nel settembre 2010, al quale hanno partecipato i ministri competenti, gli esponenti dell'opposizione, molti dei migliori esperti e gli operatori del settore. Questo volume ne riproduce i saggi introduttivi e una sintesi del dibattito.


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