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Diritto dei servizi sociali

Diritto dei servizi sociali

Autori Massimiliano Gioncada
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 780
Pubblicazione Novembre 2011 (2 Edizione)
ISBN / EAN 883876915X / 9788838769153
Collana Servizi sociali e diritto

Per assistenti sociali, psicologi, educatori, avvocati

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Posso incorrere nella responsabilità amministrativa, anche se sono un operatore sociale" Posso presentare il ricorso per l'amministrazione di sostegno se l'utente o i suoi parenti sono contrari" Posso chiedere ai genitori di compartecipare alle spese per l'affidamento dei loro figli" Quale ISEE devo utilizzare per calcolare la compartecipazione dell'utenza a quel tipo di servizio"
Da queste e altre domande che, prima o poi, si sono fatti tutti gli operatori dei servizi sociali, nasce questo testo pratico, completo e operativo.
L'obiettivo è fornire all'assistente sociale, allo psicologo, all'educatore, e a tutti gli altri operatori sociali e socio-sanitari, le nozioni giuridiche di base sui temi della responsabilità giuridica, certo, ma anche su tutte le tematiche più delicate e spinose dell'esercizio della professione.
E così, solo per fare qualche esempio, si chiariscono i confini e i termini del segreto professionale, si spiega la logica e la pratica della segnalazione all'Autorità giudiziaria e dell'obbligo di denuncia, si mette a fuoco la compartecipazione alle spese degli utenti anziani e disabili, e così via.
è quindi un manuale che nasce dalle concrete esigenze operative del quotidiano, cui gli autori rispondono con la scientificità e il rigore del diritto tradotto in termini tecnico-operativi.
Con questa seconda edizione viene ampliata e aggiornata la sezione sulla responsabilità di tutti gli operatori. Inoltre, viene dedicato ampio spazio alla normativa sul trasporto scolastico, sui trattamenti sanitari quando riguardano un minore (responsabilità, consenso informato, comunicazioni alle autorità, eccetera), come pure ai numerosi aggiornamenti giurisprudenziali relativi all'amministratore di sostegno e alla responsabilità per danno da ritardo procedimentale.
I destinatari sono gli operatori dei servizi sociali e gli assistenti sociali, ma anche le figure dirigenziali le quali, ancor più di frequente, sono chiamate a risolvere delicate questioni di contenuto giuridico.
Massimiliano Gioncada, funzionario presso la Provincia di Piacenza, cultore della materia presso l'Università di Pavia, esercita la professione di consulente giuridico e di formatore per numerose amministrazioni pubbliche e non, sempre su temi relativi all'attività dei servizi sociali.

Parte prima Delle responsabilità
1. Introduzione alle varie forme di responsabilità giuridica
1.1. Definizioni preliminari
1.2. Sintesi degli elementi soggettivi nel giudizio di responsabilità
1.3. La responsabilità della p.a.: natura, fonti, contenuto
1.3.1. La responsabilità precontrattuale della p.a.
1.3.2. La responsabilità contrattuale della p.a.
1.3.3. La responsabilità extracontrattuale della p.a.
1.3.4. La responsabilità da fatto lecito
1.4. La responsabilità del dipendente della p.a.: natura, fonti, contenuto
1.5. Responsabilità di diritto pubblico: la responsabilità penale
1.6. Segue: la responsabilità amministrativa
1.6.1. I soggetti
1.6.2. I presupposti 
1.6.3. Il danno
1.6.4. La c.d. messa in mora
1.6.5. La prescrizione
1.6.6. Brevi note sull’intersezione delle varie tipologie di responsabilità
1.6.7. Responsabilità amministrativa e ordini illegittimi
1.6.8. Responsabilità amministrativa e passaggio di consegne
1.7. La responsabilità disciplinare in particolare
1.8. Il principio di distinzione politica-amministrazione e la responsabilità dirigenziale in particolare
1.9. Le responsabilità e l’assicurazione dell’operatore sociale
2. Alcune particolari fattispecie di responsabilità 
2.1. Le responsabilità del responsabile unico del procedimento
2.2. Le responsabilità afferenti la gestione del procedimento di accesso ai documenti amministrativi
2.3. Le responsabilità all’interno dell’équipe
2.3.1. Generalità
2.3.2. Il problema della responsabilità all’interno dell’équipe
2.4. Profili di responsabilità in caso di delega
3. I reati dell’operatore sociale
3.1. L’operatore sociale quale pubblico ufficiale/incaricato di pubblico ser vizio
3.2. Nozione del pubblico ufficiale
3.2.1. Formazione e manifestazione della volontà della p.a.
3.2.2. Poteri autoritativi
3.2.3. Poteri certificativi
3.3. Nozione della persona incaricata di un pubblico servizio
3.4. Il funzionario e l’incaricato di fatto
3.5. I reati procedibili d’ufficio e a querela di parte. L’operatore sociale: rea ti comuni e reati propri
3.5.1. I reati procedibili d’ufficio e a querela di parte
3.5.2. L’operatore sociale: reati comuni e reati propri
4. Il segreto professionale, il segreto d’ufficio e i rapporti con l’obbligo di denuncia e di rendere testimonianza
4.1. Il reato di rivelazione di segreto professionale
4.1.1. Introduzione
4.1.2. I soggetti attivi
4.1.3. Oggetto materiale del reato
4.1.4. La condotta del reo e l’elemento soggettivo 
4.1.5. La nozione di “giusta causa della rivelazione”
4.1.6. La nozione di “nocumento”
4.1.7. Inquadramento sistematico del delitto
4.2. Il reato di rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio
4.2.1. Introduzione
4.2.2. I soggetti attivi
4.2.3. Oggetto materiale del reato
4.2.4. La condotta del reo e l’elemento soggettivo
4.2.5. Inquadramento sistematico del delitto
4.2.6. Rapporto tra la prova testimoniale e il segreto d’ufficio
4.3. Il segreto professionale dell’assistente sociale
4.4. Il segreto professionale dello psicologo
4.5. Il segreto professionale dell’educatore
4.6. Il pubblico ufficiale, l’incaricato di pubblico servizio e gli obblighi di referto o denuncia e di rendere testimonianza
4.6.1. L’obbligo di denuncia di reato e l’obbligo di referto
4.6.2. Soluzione del contrasto (apparente) tra gli obblighi (giuridici) di conservazione di un segreto e di denuncia di un fatto di reato
4.6.3. Soluzione del contrasto (apparente) tra l’obbligo al segreto e l’obbligo di rendere testimonianza nel processo penale o civile
4.6.4. Il caso particolare degli operatori sociali che operano nell’am bito delle tossicodipendenze
5. L’operatore sociale e la Polizia giudiziaria. L’operatore sociale e l’avvocato che opera in sede d’indagini difensive
5.1. Alcune note sui rapporti tra l’operatore sociale e la Polizia giudiziaria
5.2. L’operatore sociale e le indagini difensive
5.2.1. Gli avvertimenti 
5.2.2. Le diverse modalità attuative dell’investigazione difensiva
5.2.3. L’audizione coattiva dell’operatore sociale che si rifiuta di ren dere informazioni e la richiesta d’incidente probatorio
5.2.4. Il reato di false informazioni al difensore
5.2.5. La richiesta di documentazione alla p.a.
6. Note intorno alle responsabilità giuridiche degli educatori, genitori, tutori
6.1. La responsabilità extracontrattuale ex art. 2047 c.c.
6.2. La responsabilità extracontrattuale ex art. 2048 c.c.
6.3. La responsabilità extracontrattuale ex art. 2049 c.c.
6.4. La responsabilità contrattuale
6.5. La responsabilità penale
6.6. Applicazione concreta del disposto codicistico: note sulla responsabi lità dei genitori e dei tutori
6.7. Segue: note sulla responsabilità degli insegnanti, degli educatori e pre cettori in genere
6.8. Un caso particolare: la responsabilità per i danni causati da persona di sabile (e incapace) agli altri e a sé stesso
6.9. Note di approfondimento sui delitti di abuso dei mezzi di correzione e maltrattamenti in famiglia e verso i fanciulli
7. Responsabilità e trasporto scolastico
7.1. Considerazioni essenziali alla luce della più recente giurisprudenza
Parte seconda Elementi di diritto civile
1. Le misure di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia: amministrazione di sostegno, interdizione e inabilitazione
1.1. La capacità giuridica e la capacità di agire
1.2. L’amministrazione di sostegno: un’analisi sistematica
1.3. L’interdizione e l’inabilitazione nell’attuale impianto codicistico: note essenziali
2. Le responsabilità del tutore, del curatore e dell’amministratore di sostegno
2.1. Introduzione
2.2. La rappresentanza. Cenni
2.3. Gli atti dei soggetti sottoposti a misure di protezione: cenni introduttivi
2.3.1. Segue: gli atti dell’interdetto o dell’inabilitato. Rinvio
2.3.2. Gli atti del beneficiario dell’amministrazione di sostegno. Rinvio
2.3.3. L’annullamento degli atti e le interferenze tra il relativo giudizio e il giudizio applicativo della misura di protezione
2.4. Le responsabilità giuridiche del tutore dell’interdetto
2.4.1. L’ambito della responsabilità extracontrattuale. Rinvio
2.4.2. L’ambito della responsabilità contrattuale. Rinvio
2.4.3. L’ambito della responsabilità penale
2.5. Le responsabilità del curatore dell’inabilitato
2.6. Le responsabilità dell’amministratore di sostegno
Parte terza Elementi di diritto minorile
1. La tutela del minore tra diritto internazionale e ordinamento interno
1.1. Introduzione
1.2. Il diritto internazionale pubblico e privato
1.2.1. Definizioni
1.2.2. Fonti del diritto internazionale pubblico
1.2.3. Il diritto internazionale pubblico e la sua rilevanza per il dirit to interno
1.2.4. Note di diritto internazionale privato
1.3. Il diritto comunitario
1.3.1. Introduzione
1.3.2. Le istituzioni
1.3.3. Le fonti
1.3.4. Il diritto comunitario e la sua rilevanza per il diritto interno
1.4. Il diritto internazionale minorile in particolare
1.5. Il diritto nazionale minorile: breve panoramica generale
2. I soggetti
2.1. Il Tribunale per i minorenni
2.1.1. Le competenze del Tribunale per i minorenni
2.2. La Procura per i minorenni
2.3. La Sezione per i minorenni e la famiglia della Corte d’Appello
2.4. Il Giudice tutelare
2.5. Il Tribunale ordinario in veste di Giudice della separazione o del di vorzio
2.6. La Polizia giudiziaria
2.7. L’avvocato
2.8. Il Servizio sociale territoriale
2.9. Il Servizio sociale per i minorenni
2.10. Le Comunità di accoglienza
2.11. I Consultori familiari
2.12. Il Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza
2.13. Altri soggetti
3. La potestà dei genitori: la reazione alla condotta pregiudizievole dei geni tori nei confronti dei figli (artt. 330-336 del c.c.)
3.1. Potestà e responsabilità genitoriale 
3.2. La limitazione/ablazione della responsabilità (potestà) genitoriale nel codice civile
3.2.1. Procedimenti minorili e segretezza delle relazioni del Servizio sociale
4. La potestà dei genitori: l’allontanamento dalla casa familiare e gli ordini di protezione contro gli abusi familiari (art. 282-bis c.p.p. e artt. 342-bis e 342-ter c.c.)
4.1. Premesse generali
4.2. La tutela in ambito penale
4.3. La tutela in ambito civile
4.4. Immediate differenze di disciplina nei due ambiti
4.5. Il rapporto tra gli ordini di protezione e la disciplina di cui agli artt. 330 e 333 c.c.
4.6. L’allontanamento dalla casa familiare degli anziani responsabili di abusi
5. La potestà dei genitori: la tutela (artt. 343-389 c.c.)
5.1. Introduzione
5.2. I soggetti
5.3. La disciplina codicistica della tutela: cenni essenziali
5.4. Note di approfondimento sulla responsabilità del tutore del minore
6. L’affidamento del minore
6.1. Considerazioni generali
6.2. L’intervento della pubblica autorità a favore dei minori ex art. 403 c.c.
6.3. L’affidamento del minore nella legge 4 maggio 1983, n. 184
6.3.1. Introduzione
6.3.2. La funzione dell’affidamento familiare
6.3.3. L’affidamento con il consenso dei genitori
6.3.4. L’affidamento disposto dal Tribunale per i minorenni
6.3.5. Le differenze tra l’affidamento giudiziario e quello disposto a seguito dell’adozione dei provvedimenti ex artt. 330 ss. c.c.
6.3.6. L’affidamento all’Ente locale territoriale. La ripartizione, tra Comune e famiglia, delle spese inerenti la retta per il ricovero in struttura
6.3.7. L’affidatario: individuazione, poteri, obblighi e diritti
6.3.8. L’affidamento del minore e le responsabilità connesse
6.3.9. L’affidamento internazionale
7. Le segnalazioni e le denunce all’Autorità giudiziaria
7.1. Introduzione
7.2. Le segnalazioni
7.3. La denuncia
8. Il minore e il diritto alla salute
8.1. Il consenso informato del malato all’atto medico
8.2. Il consenso informato del minore all’atto medico
8.3. Il tema delle vaccinazioni
8.4. L’interruzione volontaria di gravidanza e la donna minorenne
8.5. Alcune note operative per quanto concerne il minore tossicodipenden te e/o il minore figlio di genitori tossicodipendenti
8.5.1. L’intervento integrato a favore del minore tossicodipendente e del nucleo familiare di riferimento: alcuni spunti
9. Il minore straniero (non accompagnato) in Italia
9.1. I minori stranieri non accompagnati
9.1.1. Introduzione
9.1.2. Definizioni
9.1.3. I diritti dei m.s.n.a.
9.1.4. I compiti del Comitato per i minori stranieri
9.1.5. La segnalazione del minore straniero non accompagnato
9.1.6. Indagini sull’identità e sull’età del minore straniero non accom pagnato 
9.1.7. L’accertamento dello status di “non accompagnato” e gli inter venti riguardanti i minori che vivono con “parenti”
9.1.8. Affidamento e tutela del minore straniero non accompagnato presente sul territorio italiano. L’affidamento di fatto a parenti entro il quarto grado
9.1.9. Il minore straniero non accompagnato e il permesso di sog giorno
9.1.10. Il respingimento, il rimpatrio assistito e la richiesta di asilo del minore straniero non accompagnato
9.1.11. Il minore straniero non accompagnato al raggiungimento della maggiore età: note intorno all’art. 32 del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Disposizioni concernenti minori affidati al com pimento della maggiore età)
10. Concetti essenziali di diritto penale minorile
10.1. Introduzione
10.2. Il minore nel diritto penale
10.3. L’imputabilità
10.4. Accertamento della minore età
11. Il processo penale minorile
11.1. La cultura del processo penale minorile
11.2. I principi internazionali nella giustizia minorile italiana 
11.3. La Corte costituzionale e il diritto minorile
11.4. Specializzazione degli organi di giustizia penale e la sua origine storica
11.5. La mediazione penale
11.5.1. Obiettivi della mediazione
11.5.2. Il mediatore
11.6. Le peculiari forme di proscioglimento nel processo penale minorile
11.7. Irrilevanza del fatto
11.7.1. Le condizioni richieste dalla legge per configurare l’irrilevanza del fatto
11.8. Sospensione del processo con messa alla prova
11.8.1. Profili generali 
11.8.2. Il fondamentale ruolo dei Servizi sociali nella messa alla prova
11.8.3. Valutazione del periodo di prova
11.9. Il perdono giudiziale
12. La libertà personale nel processo minorile
12.1. Le misure restrittive della libertà personale
12.2. Le misure precautelari
12.2.1. L’arresto in flagranza
12.2.2. Il fermo
12.2.3. Accompagnamento a seguito di flagranza
12.3. Le misure cautelari
12.3.1. Le prescrizioni
12.3.2. La permanenza in casa
12.3.3. Il collocamento in comunità
12.3.4. La custodia cautelare
13. I Servizi sociali e il procedimento penale minorile
13.1. Cenni storici
13.2. Ruolo e funzioni dei servizi sociali nel procedimento penale minorile
Parte quarta Elementi di diritto amministrativo
1. La compartecipazione dell’utenza al costo dei Servizi socio-assistenziali e socio-sanitari: un quadro sintetico
1.1. La disciplina codicistica dell’obbligazione alimentare: cenni essenziali
1.2. Solidarietà familiare e solidarietà sociale
1.3. L’evoluzione dell’integrazione fra i servizi sociali e quelli sanitari
1.3.1. Le “liti relative al recupero di spese di spedalità”: la ripartizione dei costi tra Enti locali e S.S.N.
1.4. L’utilizzo dell’indicatore ISEE e la compartecipazione dell’utenza
1.4.1. Introduzione
1.4.2. La c.d. “azione di rivalsa”
1.4.3. Dell’obbligo gravante sul Comune
1.4.4. I “diritti” dei genitori anziani e gli (insussistenti) obblighi dei figli. Dei presunti obblighi dei soggetti tenuti agli alimenti
1.4.5. Della legittimità dei contratti d’ingresso in struttura (le c.d. “con venzioni di accoglimento”)
1.4.6. La vicenda della rivalsa ex l. 3 dicembre 1931, n. 1580
1.4.7. La previsione normativa della compartecipazione dell’utente
1.4.8. Il corretto utilizzo dello strumento ISEE ai fini dell’accesso e della compartecipazione alla spesa. Le illegittimità dei Regola menti comunali rilevate dalla giurisprudenza amministrativa
2. Le associazioni non profit
2.1. Le associazioni
2.2. Le associazioni di promozione sociale
2.3. Le organizzazioni di volontariato
3. Brevi note sul danno da ritardo nella l. n. 241/1990 e le conseguenze risarcitorie in capo alla Pubblica Amministrazione
4. Il procedimento di accesso ai documenti amministrativi dei Servizi sociali: cenni essenziali
4.1. Le fonti normative
4.2. Il procedimento di accesso ai documenti amministrativi: una sintesi
4.3. Il rapporto tra diritto di accesso e diritto alla protezione dei dati personali
4.4. Alcuni casi particolari
4.4.1. L’accesso alle relazioni del Servizio sociale
4.4.2. L’accesso agli esposti/segnalazioni/denunce
4.4.3. L’accesso agli appunti/brogliacci
4.4.4. L’accesso del Consigliere comunale/provinciale
Parte quinta Elementi di diritto penale
1. L’affidamento dei minori all’Ente locale e il delitto di mancata esecuzione dolosa dei provvedimenti del Giudice
2. I Servizi sociali e il reato di stalking
2.1. Introduzione
2.2. I soggetti
2.2.1. Lo stalker
2.2.2. La vittima
2.3. La condotta
2.4. L’evento
2.4.1. Il perdurante grave stato di ansia e di paura
2.4.2. Il fondato timore per l’incolumità propria o del prossimo con giunto o di persona legata al medesimo da relazione affettiva
2.4.3. Il mutamento delle abitudini di vita
2.5. L’elemento soggettivo
2.6. La consumazione del reato ed il tentativo
2.7. La prova dello stalking
2.8. Le circostanze aggravanti 
2.9. L’ammonimento del Questore
2.10. Aspetti processuali 
2.10.1. La procedibilità
2.10.2. Le misure cautelari personali 


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