Abitare la natura. Il biophilic design per il benessere in casa
Il biophilic design per il benessere in casa
Negli ultimi decenni le nostre case sono diventate sempre più efficienti, tecnologiche, performanti.
Eppure, qualcosa si è perso: il contatto diretto, quotidiano, quasi istintivo con gli elementi naturali da cui dipende il nostro benessere.
Abitare la Natura parte da una domanda semplice ma radicale: “come possiamo reintrodurre la Natura negli spazi in cui viviamo, anche quando sembra assente?”
Attraverso il biophilic design, questo libro propone un cambio di prospettiva: non più la
Natura come elemento decorativo, ma come componente attiva del progetto, capace di influenzare percezioni, comportamenti e qualità della vita.
Il cuore innovativo del volume è nell’idea di “strumenti compensativi”: soluzioni progettuali, sensoriali e ambientali che permettono di colmare il deficit di Natura tipico dell’abitare contemporaneo, traducendo principi teorici in scelte concrete e applicabili.
Dalla luce ai materiali, dal colore alla vegetazione, dagli spazi interni fino a balconi e ambienti di passaggio, il testo guida il lettore – progettista o appassionato – in un percorso che unisce scienza, design ed esperienza quotidiana.
Non si tratta solo di progettare spazi più belli, ma di ripensare il modo in cui viviamo la casa, trasformandola in un ambiente capace di rigenerare, ispirare e ristabilire una connessione autentica con la Natura.
Alfredo Fusco
Architetto, biophilic designer e docente, si occupa di progettazione sostenibile e integrazione tra uomo e ambiente. Insegna in istituzioni formative tra Milano e Verona ed è ideatore di percorsi accademici dedicati al green building. Scrive per testate specializzate e si concentra su biofilia applicata, materiali naturali e nuovi modelli dell’abitare contemporaneo. Vive e lavora a Milano.
Lucia Krasovec-Lucas
Architetto, PhD, docente e ricercatrice, opera tra architettura, città e paesaggio. Ha insegnato in ambito accademico nazionale e internazionale ed è attiva in istituzioni e organismi di settore. Svolge attività professionale e consulenziale per enti pubblici e centri di ricerca, con focus su rigenerazione urbana e sostenibilità.
| Pagine | 276 |
| Data pubblicazione | Aprile 2026 |
| ISBN | 8891679468 |
| ean | 9788891679468 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Sottotitolo | Il biophilic design per il benessere in casa |
| Collana | I fuori collana |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 21x26 |
Prefazione
Introduzione
1. UN PARADIGMA SISTEMICO E TRANSDISCIPLINARE PER PROGETTARE CON LA NATURA
1.1 La Natura: un concetto in evoluzione e dalla definizione sfaccettata
1.2 L’approccio transdisciplinare: il codice per un benessere misurabile e olistico
2. PEDAGOGIA SPECIALE E STRUMENTI COMPENSATIVI: LA CHIAVE PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA
2.1 Gli strumenti compensativi: ausili essenziali per l’equità formativa
2.1.1 Strumenti compensativi tecnologici
2.1.2 Strumenti compensativi non tecnologici
2.2 L’importanza della tattilità negli strumenti compensativi per l’inclusione scolastica
2.2.1 Strumenti per studenti con disabilità visiva
2.2.2 Strumenti per studenti con sordità
2.2.3 Strumenti per studenti sordociechi
2.3 Equità, autonomia e inclusione
3. LA BIOFILIA. LE RADICI SCIENTIFICHE E I COSTRUTTI DELLA CONNESSIONE CON LA NATURA
3.1 Un cambio di prospettiva attraverso l’amore per la vita
3.2 Le basi psicologiche della Biofilia secondo Erich Fromm
3.3 Origine biologica del termine secondo Edward O. Wilson
3.4 I due costrutti fondamentali della Biofilia: fascinazione e affiliazione
3.4.1 Fascinazione: la potenza dell’attenzione involontaria
3.4.2 Affiliazione: il legame emotivo con la Natura
3.5 La Biofilia e la connessione con la Natura negli spazi residenziali
4. FONDAMENTI DEL BIOPHILIC DESIGN
4.1 Origine del concetto di biophilic design
4.2 Definizione e fondamenti della progettazione biofila
4.3 Frameworks del design biofilo
4.4 Stephen Kellert e il biophilic design: principi e applicazioni
4.5 Esperienze dirette della Natura
4.6 Esperienze indirette della Natura
4.7 Esperienze di spazio e luogo
4.8 Approccio pragmatico alla progettazione biofila: le tre categorie e i 15 pattern di Terrapin Bright Green LLC
4.9 Natura nello spazio
4.10 Analoghi naturali
4.11 Natura dello spazio
4.12 Biophilic design: verso un’integrazione normativa per la sostenibilità e gli obiettivi dell’Agenda 2030
4.13 Obiettivo della progettazione biofila: “riscoprire l’intuitivamente ovvio”
4.14 I molteplici benefici del design biofilo
5. COMPENSARE IL DEFICIT DI NATURA NELLE RESIDENZE CONTEMPORANEE: UNA TRASLAZIONE DEI PRINCIPI DEGLI STRUMENTI COMPENSATIVI ATTRAVERSO I PATTERN DI PROGETTAZIONE BIOFILA
5.1 La correlazione tra deficit cognitivo e deficit di Natura
5.2 Analogie concettuali e funzionali: strumenti compensativi e pattern biofili
5.3 La matrice di corrispondenza: un ponte tra didattica speciale e progettazione biofila
5.4 Corrispondenze primarie: i legami fondamentali
5.5 Corrispondenze secondarie: le connessioni significative
5.6 La Scala di intensità
5.7 La matrice di corrispondenza: struttura, principi e analisi operativa
5.7.1 Categoria 1 - Natura nello spazio
5.7.2 Categoria 2 - Analoghi naturali
5.7.3 Categoria 3 - Natura dello spazio
5.8 Esempi applicativi: dalla teoria alla pratica
5.8.1 Esempio 1 - La zona studio biofila
5.8.2 Esempio 2 - La zona living come rifugio cognitivo
5.8.3 Esempio 3 - Il percorso esplorativo come strumento di scoperta
5.8.4 Esempio 4 - L’esperienza della meraviglia come trasformazione
5.9 Verso un paradigma integrato di progettazione biofila compensativa
6. GLI STRUMENTI COMPENSATIVI PER ABITARE IN ARMONIA CON LA NATURA
6.1 I fondamenti concettuali degli strumenti compensativi ambientali
6.2 Tipologie di strumenti compensativi per un abitare biofilo
6.2.1 Strumenti per l’accesso e la fruizione di “contenuti naturali”
6.2.2 Strumenti di supporto all’elaborazione e all’organizzazione dell’esperienza naturale
6.2.3 Strumenti per l’automazione e la semplificazione della cura della Natura domestica
6.3 Applicazioni pratiche: integrazione di strumenti compensativi ambientali attraverso casi studio e soluzioni concrete
6.3.1 Caso studio 1 - Strategie biofile per spazi urbani con limitata connessione esterna
6.3.2 Caso studio 2 - Ottimizzazione della connessione interno-esterno in abitazioni suburbane con giardino
6.3.3 Caso studio 3 - Approccio modulare alla ristrutturazione biofila di unità abitative esistenti con vincoli di budget
6.4 L’approccio utente-centrico nella progettazione biofila: personalizzazione e adattabilità degli interventi
6.5 Verso un nuovo paradigma dell’abitare: implicazioni sociali e culturali
6.6 Dalla compensazione alla rigenerazione: un orizzonte evolutivo per l’abitare
7. L’APPROCCIO TRANSDISCIPLINARE DEL BIOPHILIC DESIGN
7.1 Il significato scientifico della transdisciplinarietà nel biophilic design
7.2 L’integrazione sinergica delle discipline scientifiche nel biophilic design
7.3 Dimensione culturale e antropologica nella percezione degli elementi naturali
7.4 Parametri di benessere e discipline coinvolte
7.4.1 Qualità termica: ingegneria termica e architettura bioclimatica
7.4.2 Benessere neurologico: neuroscienze e psicologia ambientale
7.4.3 Qualità luminosa: cronobiologia e illuminotecnica biofila
7.4.4 Qualità olfattiva e dell’aria: ingegneria ambientale e biologia
7.4.5 Qualità nell’acustica architettonica
7.4.6 Qualità dell’estetica ambientale e filosofia
7.5 Dalla teoria alla pratica: l’implementazione dell’approccio transdisciplinare
8. L’ESPERIENZA MULTIFORME E MULTISENSORIALE DELLA NATURA NEL DESIGN BIOFILO
8.1 L’esperienza multisensoriale della Natura: oltre la vista
8.1.1 Tatto
8.1.2 Olfatto
8.1.3 Udito
8.1.4 Vista
8.2 Dinamismo e variabilità naturale: il flusso vitale nell’habitat costruito
8.3 Le molteplici forme della Natura nel design biofilo: un mosaico di benessere
9. FRATTALI: SVELARE LA GEOMETRIA NASCOSTA DELLA NATURA PER PROGETTARE IL BENESSERE
9.1 Autosimilarità e dimensione frattale
9.2 Perché la Natura utilizza i frattali
9.2.1 Efficienza spaziale e funzionale
9.2.2 Adattabilità e resilienza
9.2.3 Crescita ed evoluzione
9.3 Esempi di frattali in Natura
9.4 Frattali e biologia della percezione: la “fluenza frattale”
9.5 Dalla Natura alla città: il ruolo cruciale dei frattali nel biophilic design
9.6 Il significato dei frattali nel mondo contemporaneo
9.6.1 Una nuova lente per osservare la Natura
9.6.2 Un linguaggio universale nel design
9.6.3 Un paradigma per la sostenibilità
9.6.4 Un ponte tra scienza e arte
9.6.5 Guardando al futuro
9.6.6 Un invito alla consapevolezza
10. OLTRE LO STRESS: CONVERGENZE E DIVERGENZE TRA DESIGN BIOFILO, STRESS RECOVERY THEORY E ATTENTION RESTORATION THEORY
10.1 Gli stressors: ambientali e socioambientali
10.2 Stress Reduction Theory – SRT
10.3 Attention Restoration Theory – ART
11. SALUTOGENESI E BIOFILIA PER SPAZI RIGENERATIVI
11.1 Il Salutogenic Design
11.2 Il contributo di Alan Dilani
11.3 La matrice della salute
12. IL BIOPHILIC DESIGNER: UN NUOVO GREEN JOB DELLA CONTEMPORANEITÀ
12.1 Il biophilic designer: definizione e ruolo professionale
12.2 Consolidamento della professione
12.3 Competenze e formazione del biophilic designer: un profilo professionale transdisciplinare
12.4 Metodologia operativa del biophilic designer: interventi ex novo e redesign biofilo
12.5 Soluzioni progettuali: elementi naturali e surrogati
12.6 Il biophilic designer nel panorama contemporaneo del design e come green job
12.7 Prospettive future del biophilic designer
13. LA CASA BIOFILA: COLORE, ILLUMINAZIONE, ACQUA, VEGETAZIONE E MATERIALI NATURALI
13.1 L’abitare consapevole: green home e casa biofila
13.2 I pilastri del biophilic design nella casa
13.2.1 La luce naturale e artificiale per il benessere
13.2.2 Il colore come strumento terapeutico: armonie cromatiche ispirate alla Natura
13.2.3 L’elemento acqua: fluidità e rigenerazione negli spazi domestici
13.2.4 Vegetazione e connessione con i sistemi naturali per ambienti vitali
13.2 5 Materiali naturali: trama tattile e autenticità sensoriale
13.2.6 Ventilazione naturale e qualità dell’aria: respirare il benessere
13.3 La casa biofila come paradigma dell’abitare contemporaneo
14. GLI STRUMENTI COMPENSATIVI BIOFILI APPLICATI AGLI AMBIENTI DELLA CASA
14.1 L’ingresso e l’androne condominiale: un benvenuto naturale
14.2 Il corridoio: percorso sensoriale di connessione
14.3 La sala, il soggiorno e la zona pranzo: convivialità e connessione al cuore della casa
14.4 La cucina: laboratorio sensoriale e connessione con i cicli naturali
14.5 Il bagno: oasi di rigenerazione e connessione con gli elementi primari
14.6 La camera da letto: rifugio naturale per il riposo e la rigenerazione
14.7 La zona studio e la sala lettura: spazi di concentrazione e creatività
14.8 Il sottoscala: trasformare uno spazio marginale in un’oasi biofila
14.9 La terrazza e il balcone: estensioni naturali dell’abitare
14.10 Verso una casa biofila integrata
15. BIOPHILIC DESIGN COME MOVIMENTO SOCIALE: DAL BIOPHILIC CITIES NETWORK A JANA SÖDERLUND
15.1 Le tre fasi del movimento sociale del biophilic design
15.2 Generatori del movimento sociale del biophilic design
15.3 Le motivazioni fondanti del movimento sociale biofilo
15.4 Obiettivi del movimento
15.5 Fattori motivanti e driver del movimento
15.6 La traiettoria verso l’integrazione sistematica del biophilic design
15.7 L’impatto sociale e ambientale del design biofilo
15.8 Tim Beatley e il Biophilic Cities Network
15.9 Oltre la città verde: la definizione di città biofila
15.10 I principi fondamentali delle città biofile: un framework per la trasformazione urbana
16. LA NECESSITÀ DI UNA COGENZA NORMATIVA
16.1 Il quadro normativo edilizio italiano: un’architettura giuridica fondata sull’approccio igienista
16.1.1 I limiti dell’approccio funzionalista nella normativa edilizia
16.1.2 L’assenza della Biofilia nel panorama normativo italiano
16.2 Modelli internazionali di cogenza normativa: esperienze esemplari di integrazione sistematica
16.2.1 Berlino: il Biotope Area Factor come strumento di pianificazione ecologica
16.3 Dalla volontarietà alla cogenza normativa: un percorso necessario per la sistematizzazione del biophilic design
16.3.1 Modifiche ai Regolamenti Edilizi Comunali
16.3.2 Innovazioni negli strumenti urbanistici
16.3.3 Meccanismi incentivanti e premiali
16.3.4 Superamento delle resistenze all’innovazione normativa
16.4 Verso un nuovo modello giuridico-urbanistico per la biofilia
17. REINCANTARE L’ABITARE ATTRAVERSO IL BIOPHILIC DESIGN
17.1 Ripensare l’abitare nell’Antropocene: dalla funzione alla relazione
17.2 Abitare come connessione: la perdita di significato tra house e home
17.3 Antropocentrismo e homo comfort: la frattura con i ritmi naturali
17.4 Malnutrizione sensoriale: la perdita del legame con l’ambiente costruito
17.5 Disertare la crescita: per una rigenerazione dell’abitare
17.6 Sentire lo spazio: la Natura come necessità abitativa
17.7 La casa oltre l’ecologia: verso un abitare sostenibile e integrato
17.8 Casa, Natura, comunità: l’indivisibilità dell’ecologia sociale
17.9 Vegetecture: il verde come infrastruttura vitale dell’abitare
17.10 Casa biofila come spazio di sintesi: verso un abitare sistemico
17.11 Riparare, educare, convivere: verso una rivoluzione dell’abitare
17.12 Dalla proprietà alla circolarità: oggetti in transito nell’abitare rigenerativo
17.13 Reincantare l’abitare nell’era dell’Antropocene
Postfazione
Bibliografia e sitografia



