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Balistica forense

Balistica forense

Teoria e pratica dell’indagine balistica

Autori Emanuele Paniz
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 232
Pubblicazione Marzo 2019 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891634023 / 9788891634023
Collana Scienze penalistiche e criminologia

SCIENZE PENALISTICHE E CRIMINOLOGIA
Collana diretta da:
Raffaele Bianchetti, Giuseppe Gennari, Luca Lupària e Francesco Viganò

Prezzo Online:

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23,80 €

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Tra tutte le scienze forensi, la balistica è forse quella che più spazia per tipologia di esami e varietà di conoscenze da acquisire. La presente opera nasce dalla volontà di far comprendere anche ai non addetti ai lavori quali siano i reperti e le tracce che si possono trovare sulla scena del crimine attraverso l’impiego di armi da fuoco e, nel contempo, di delineare la natura e la potenzialità delle tecniche scientifiche utilizzabili. Il testo è pensato anche come ausilio per i professionisti nel campo giudiziario e, pertanto, si prefigge di discutere il complesso mondo della balistica forense con un linguaggio chiaro e comprensibile anche per le persone non necessariamente dotate di formazione scientifica. Seguendo questi obiettivi, l’opera si sviluppa in un percorso logico che ripercorre quello dell’indagine balistica reale, iniziando dal primo sopralluogo sulla scena del crimine, per giungere alla fase di approfondimento e rielaborazione finale delle evidenze raccolte. Sebbene venga data naturale enfasi al settore della balistica, la trattazione dei vari argomenti viene comunque resa con un approccio multidisciplinare al problema, prestando quindi la necessaria attenzione ai reperti e alle competenze delle altre branche delle scienze forensi. Il testo dedica una prima parte alla descrizione delle attività di sopralluogo e di repertamento delle tracce. Poi, si concentra sugli esami tecnici di laboratorio esperibili sui reperti e sulle tracce e si sofferma, con molta attenzione, sulla comparazione balistica: fondamentale strumento di indagine che permette di identificare l’arma usata nel delitto dall’analisi dei reperti balistici. Infine, sviluppa il tema della ricostruzione della dinamica di svolgimento dell’azione di fuoco e dell’individuazione dell’autore del reato. La trattazione degli argomenti proposti è arricchita da numerose immagini esplicative e da case report, riferiti a indagini balistiche reali, utili per agganciare la teoria con le attività pratiche svolte sul campo.

Emanuele Paniz Nato a Belluno nel 1975, si è laureato in Fisica a Padova nel 2000. Arruolato nel 2002 come Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, sino al 2018 ha operato presso il RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Messina e Parma svolgendo di persona centinaia di indagini balistiche, anche di rilevanza nazionale. Congedato dall’Arma con il grado di Tenente Colonnello, attualmente ricopre l’incarico di Direttore Generale del Banco Nazionale di Prova per le Armi da Fuoco Portatili e per le Munizioni Commerciali.

Prefazione
Introduzione

Capitolo I - L’intervento sulla scena del crimine
1. Il sopralluogo giudiziario
1.1. Individuazione e delimitazione della scena del crimine
1.2. Ricerca delle evidenze e ruolo dell’esperto balistico forense
1.3. Ricerca e verifica di tracce di sostanze ematiche prodotte dall’azione di fuoco
1.4. I rilievi video-fotografici e classificazione delle evidenze sulla scena del crimine
1.5. Fase finale del sopralluogo
2. Il ruolo del medico legale nel sopralluogo giudiziario e la collaborazione con l’esperto balistico
2.1. (segue) durante l’ispezione cadaverica
2.2. (segue) durante l’esame autoptico
2.3. (segue) durante l’esame di un soggetto ferito

Capitolo II - Le evidenze balistiche: armi e munizionamento
1. Le armi da sparo
1.1. Tipologie di armi da fuoco
1.2. Armi utilizzate in ambito criminale
2. Il munizionamento
2.1. Residui del munizionamento e dell’impiego di armi da fuoco

Capitolo III - Le evidenze balistiche: le tracce
1. Breve premessa
2. Le tracce balistiche: i residui dell’innesco (G.S.R. Gunshot Residues)
2.1. La formazione
2.2. La ricerca dei residui dello sparo: il prelievo
2.3. La ricerca dei residui dello sparo attraverso le moderne metodiche di indagine: il microscopio a scansione con microsonda a raggi X
(acronimo internazionale S.E.M. - E.D.X.)
2.4. I criteri di identificazione delle particelle residuo di sparo: l’aspetto analitico
2.5. I criteri di identificazione delle particelle residuo di sparo: inneschi con composizioni atipiche
2.6. I criteri di identificazione delle particelle residuo di sparo: il fattore tempo/dimensione
2.7. Fenomeni di inquinamento e transfer: residui di sparo non riconducibili all’impiego dell’arma oggetto d’indagine
3. Le tracce balistiche: i residui della combustione del propellente
3.1. Fenomeni da sparo a contatto: bruciature e lacerazioni
3.2. Fenomeni da sparo in stretta vicinanza: affumicature
3.3. Fenomeni da sparo a distanza intermedia: affumicature e proiezioni di residui di propellente
4. Le tracce balistiche: i segni dell’impatto

Capitolo IV - Esami di laboratorio su armi e munizioni
1. Gli esami balistici di laboratorio: le diverse tipologie
2. L’esame delle armi da fuoco
2.1. Accertamenti di natura descrittiva ed esami merceologici
2.2. Verifica della funzionalità delle armi: prove “in bianco” e a fuoco
2.3. Ripristino della funzionalità delle armi
3. L’esame del munizionamento e dei suoi residui
3.1. Prove di accuratezza del complesso arma e munizione
3.2. Verifica della dispersione dei bossoli espulsi da arma semi/automatica
3.3. Verifica dell’efficienza e delle caratteristiche balistiche del munizionamento
4. Ripristino dei contrassegni identificativi sulle armi da fuoco
4.1. Metodi per l’apposizione della matricola sulle armi
4.2. Obliterazione del contrassegno matricolare
4.3. Esaltazione del contrassegno matricolare obliterato. Fondamenti scientifici

Capitolo V - Le comparazioni balistiche
1. Storia e fondamento dell’identificazione balistica
2. Le impronte balistiche
2.1. (Segue): sui bossoli
2.2. (Segue): sui proiettili
2.3. Gerarchia delle impronte balistiche
3. Brevi cenni sul metodo di identificazione balistica
4. L’esame comparativo: metodologia e strumentazione
4.1. Classificazione preliminare dei reperti balistici
4.2. Idoneità identificativa dei reperti di natura balistica
5. Criteri di valutazione nel confronto delle impronte balistiche
5.1. Validità probatoria della comparazione balistica
6. Formulazione dei risultati dell’esame comparativo secondo i protocolli internazionali
7. Errori nella valutazione dell’esame comparativo
8. Il problema della comparazione delle impronte di sottoclasse
9. Criteri di valutazione nel confronto delle impronte balistiche: metodo A.F.T.E. e C.M.S
10. Gli archivi balistici
11. La comparazione balistica nella pratica reale

Capitolo VI - Ricostruzione della dinamica delle azioni di fuoco
1. Premessa
2. Approccio metodologico alla ricostruzione della dinamica
2.1. Individuazione degli elementi di oggettivo riscontro
2.2. Esecuzione di esami e approfondimenti propedeutici alla ricostruzione della dinamica
3. Formulazione di una o più ipotesi di ricostruzione della dinamica

Capitolo VII - Casi reali
1. Premessa
2. Omicidio e ferimento alla stazione di rifornimento
2.1. Sintesi del fatto, attività investigative e di sopralluogo sulla scena del crimine ed esami medico legali
2.2. Risultati degli esami di laboratorio e svolgimento di approfondimenti tecnici
3. Evasione e ferimento all’autogrill
3.1. Sintesi del fatto, attività di investigative e di sopralluogo sulla scena del crimine ed esami medico legali
3.2. Risultati degli esami di laboratorio e svolgimento di approfondimenti tecnici
3.3. Ricostruzione della dinamica di svolgimento dell’azione criminosa

Bibliografia


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