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Classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici e sisma bonus

Classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici e sisma bonus

Autori Roberto Cornacchia,Matilde Fiammelli
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 19x27
Pagine 126
Pubblicazione Agosto 2019 (II Edizione)
ISBN / EAN 8891636331 / 9788891636331
Collana Ambiente Territorio Edilizia Urbanistica

Pronturario tecnico e fiscale Aggiornato a :

- NTC 2018 e circolare esplicativa n. 7/2019
- Legge 58/2019 (c.d. Decreto Crescita)

II Edizione

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Aggiornato alla legge n. 58/2019 (conversione del d.l. 34/2019 c.d. Decreto Crescita) il prontuario si configura come un supporto operativo indispensabile per il professionista nell’analisi e nell’interpretazione della disciplina per la classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici (d.m. 65/2017 – attribuzione e miglioramento della classe di rischio) con esempi pratici dettagliati secondo i due metodi previsti dalla normativa: metodo convenzionale e metodo semplificato, senza tralasciare la fase di asseverazione che il progettista deve rilasciare.
Il testo evidenzia anche le novità riguardanti gli interventi su edifici esistenti previsti dalle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (d.m. 17 gennaio 2018) e dalla circolare esplicativa n. 7/2019. Vengono esaminate le procedure di valutazione della sicurezza e della classe di rischio ante e post operam. Oltre agli aspetti tecnici, altrettanto importante è la parte fiscale a cui è dedicato un intero capitolo approfondito e corredato da esempi per l’applicazione del Sisma Bonus.

Struttura del prontuario
Edifici esistenti e normativa antisismica nazionale Classificazione del rischio sismico:
• Linee guida n. 65/2017
• Attribuzione della Classe di Rischio
• Miglioramento della Classe di Rischio
• Procedura di asseverazione
Esempio di applicazione con metodo convenzionale e metodo semplificato Aspetti fiscali del Sisma Bonus ed esempi pratici

1. Edifici esistenti e normativa antisismica italiana
1.1. Evoluzione della normativa antisismica italiana
1.2. Classificazione sismica
1.3. Valutazione della sicurezza
1.4. Classificazione degli interventi
1.5. Livelli di conoscenza e fattori di confidenza
1.6. Procedure per la valutazione della sicurezza
1.6.1. Analisi storico-critica
1.6.2. Rilievo geometrico-strutturale
1.6.3. Caratterizzazione meccanica dei materiali
1.7. Le nuove NTC 2018: principali novità riguardanti gli interventi su edifici esistenti
2. Classificazione del rischio sismico
2.1. Evoluzione normativa
2.1.1. D.m. n. 58 del 28 febbraio 2017
2.1.2. D.m. n. 65 del 7 marzo 2017
2.2. Il rischio sismico
2.3. Le Linee guida: aspetti principali
2.3.1. Perdita Annuale Media attesa (PAM)
2.3.2. Indice di sicurezza (IS-V)
2.4. Attribuzione della classe di rischio
2.4.1. Metodo convenzionale
2.4.2. Metodo semplificato
2.5. Miglioramento della classe di rischio
2.5.1. Pietra grezza e mattoni di terra cruda
2.5.2. Pietra sbozzata
2.5.3. Pietra massiccia per costruzioni monumentali
2.5.4. Mattoni o pietra lavorata
2.5.5. Mattoni + solai di elevata rigidezza nel proprio piano
2.5.6. Rinforzata e/o confinata
2.5.7. Miglioramento della classe di rischio: casi particolari
2.6. La procedura di asseverazione
3. Esempio di applicazione del metodo convenzionale su edificio in muratura
3.1. Valutazione della classe di rischio sismico ante operam
3.1.1. Descrizione del fabbricato
3.1.2. Rilievo strutturale
3.1.3. Definizione dell’azione sismica
3.1.4. Risultati delle verifiche ante operam
3.1.5. Determinazione delle frequenze medie annue
3.1.6. Calcolo della Perdita Annuale Media attesa (PAM)
3.1.7. Calcolo della classe IS-V
3.1.8. Determinazione della classe di rischio sismico ante operam
3.2. Valutazione della classe di rischio sismico post operam
3.2.1. Risultati delle verifiche post operam
3.2.2. Calcolo della Perdita Annuale Media attesa (PAM)
3.2.3. Calcolo della classe IS-V
3.2.4. Determinazione della classe di rischio sismico post operam
3.3. Asseverazione del progettista delle strutture
4. Esempio di applicazione del metodo semplificato
4.1. Determinazione della classe di vulnerabilità
4.2. Attribuzione della classe di rischio
4.3. Miglioramento della classe di rischio
4.4. Asseverazione del progettista delle strutture con il metodo semplificato
5. Sisma bonus – Aspetti fiscali
5.1. Premessa
5.2. Interventi per il recupero del patrimonio edilizio
5.2.1. Spese agevolabili
5.2.2. Beneficiari dell’agevolazione
5.2.3. Requisiti per la detrazione
5.3. Eco bonus – Interventi per il risparmio energetico
5.3.1. Le spese agevolabili ed edifici interessati
5.4. Sisma bonus – Misure antisismiche
5.4.1. Sisma bonus fino al 31 dicembre 2016
5.4.2. Sisma bonus dal 1° gennaio 2017
5.4.3. Tipologia dell’immobile
5.4.4. La misura e la ripartizione della detrazione
5.4.5. Cessione del credito
5.4.5.1. Il credito cedibile
5.4.5.2. Interventi combinati per riduzione rischio sismico e riqualificazione energetica
5.5. Le novità del Decreto Crescita
5.6. In materia di cumulabilità delle agevolazioni
5.7. Il concetto di capienza e di detrazione
5.8. Check list di controllo, per non sbagliare nel controllo dei documenti
Appendice
1. Pregi e difetti del sisma bonus

2. Il caso demolizione e ricostruzione
3. Immobili beneficiari: chiarimenti in merito alle zone sismiche
4. Le modifiche della Legge di Bilancio 2018 e del Decreto Crescita
5. Sisma bonus e terremoto


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