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Come cambia la trasparenza amministrativa dopo il GDPR e il nuovo Decreto Privacy

Come cambia la trasparenza amministrativa dopo il GDPR e il nuovo Decreto Privacy

Autori Tiziano Tessaro - Margherita Bertin
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17X24
Pagine 360
Pubblicazione Giugno 2019 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891635419 / 9788891635419
Collana Progetto ente locale

La corretta applicazione della disciplina tra diritto di accesso, obblighi di pubblicazione e tutela della riservatezza

> Con analisi di casi concreti e indicazioni pratiche

Aggiornato a:
› D.Lgs. 101/2018 (Attuazione nuovo Regolamento UE Privacy)
› L. 145/2018 (Legge di bilancio 2019)
› D.L. 34/2019 (c.d. Decreto Crescita)

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Gli ultimi anni hanno inciso in modo significativo sulla legislazione in materia di trasparenza: in particolare il D.Lgs. 97/2016, noto come FOIA, ha introdotto con prepotenza nel nostro ordinamento una rinnovata concezione di trasparenza della Pubblica Amministrazione, imponendo agli Enti non soltanto precisi obblighi di pubblicazione, ma anche delle novellate tipologie di accessibilità, tra cui quella informativa, la cui omissione o il cui non corretto adempimento sono specificamente tutelati da responsabilità e conseguenti sanzioni.
In questo quadro, il libro costituisce lo strumento per approfondire i contenuti del citato D.Lgs. 97/2016, intersecandosi, a tal fine, non soltanto con i provvedimenti dell’ANAC e con le pronunce della giurisprudenza, ma anche e soprattutto con la normativa concernente la riservatezza, a sua volta di recente interessata dall’entrata in vigore del Regolamento europeo 679/2016 e dalle conseguenti profonde modifiche apportate al c.d. Codice privacy (D.Lgs. 196/2003) dal D.Lgs. 101/2018.
Peculiarità dell’opera è l’ampia casistica relativa a molti settori di attività della P. A.
Tra questi: l’Ufficio LL.PP. e gare con pronunce, tra le altre, relative a:• Accesso agli atti di gara e accesso c.d. difensivo; l’Ufficio tributi con casistiche relative a: • Accesso a dichiarazioni IMU - TASI - TARI e documentazione dei pagamenti anche di ICI, TARSU, TIA, TARES; l’Ufficio edilizia residenziale popolare con interventi, anche del Garante, su: • Accesso a elenchi degli immobili ad uso residenziale prima casa • Pubblicazione dei nominativi degli assegnatari ERP; l’Ufficio edilizia privata e commercio coinvolto in richieste di: • Accesso a condoni edilizi e relativi documenti; l’Ufficio affari generali con le richieste di: • Accesso a tutte le determinazioni (complete degli allegati) emanate in un determinato anno da tutti i responsabili dei servizi • Pubblicazione dei redditi dei dirigenti; l’Ufficio servizi scolastici con il caso della richiesta di: • Accesso da parte dei genitori di un minore per ottenere copia degli elaborati del figlio e di tutti i compagni di classe in determinate materie; l’Ufficio personale e concorsi con casi riguardanti: • Accesso agli elaborati di concorso • Accesso agli atti di trasferimento del personale ex art. 33, comma 5 legge 104/1992; l’Ufficio servizi sociali con i casi concernenti: • Pubblicazione dei dati sulla contribuzione economica del Comune a cittadino in stato vegetativo e a cittadino in stato di bisogno; l’Accesso dei consiglieri comunali; la Polizia Municipale con richieste di: • Accesso a esposti, segnalazioni, denunce; ed infine: Atti delle Aziende sanitarie locali riguardanti: • Accesso alla cartella clinica del coniuge.

Tiziano Tessaro Magistrato della Corte dei conti, già Segretario Generale del TAR del Veneto, già Segretario Generale comunale. Docente di Diritto Pubblico all’Università di Padova, già Docente di “Diritto Regionale e degli Enti Locali” presso l’Università di Padova. Autore di numerose pubblicazioni e Manuali in materia amministrativa e docente in numerosi corsi di formazione.
Margherita Bertin Avvocato, docente formatore per le Pubbliche Amministrazioni, collaboratrice delle riviste La Gazzetta degli Enti Locali, Comuni d’Italia, RU Risorse Umane nella Pubblica Amministrazione, Lexitalia, Il Sole 24 Ore, Management Locale.

Segnalazioni bibliografiche › La redazione degli atti amministrativi del Comune, Principi e tecniche, Tiziano Tessaro

Capitolo 1 L'evoluzione del concetto di trasparenza e gli attuali approdi
1.1. Il concetto di trasparenza: le premesse storiche
1.1.1. La domanda di trasparenza
1.1.2. Le iniziative legislative succedutesi
1.1.3. La legge 241/1990
1.1.4. La previsione del c.d. accesso civico contemplata dall'originaria formulazione del d.lgs. 33/2013
1.1.5. ... e le originarie coordinate dell'accesso civico
Capitolo 2 L'analisi del sistema delle fonti della trasparenza risultante dalle modifiche normative
2.1. Le fonti legislative c.d. generali
2.1.1. La legge 241/1990
2.1.2. La previsione contenuta nel d.lgs. 33/2013
2.1.3. La previsione del d.lgs. 97/2016
2.1.4. La previsione della legge delega e il rapporto con la norma attuativa: un eccesso di delega?
2.2. Le fonti legislative c.d. settoriali
2.2.1. L'accesso nel Codice dei contratti
2.2.2. Le altre ipotesi ostensive già previste dalla normativa vigente
2.2.3. L'informazione ambientale
2.2.4. Il diritto di informazione concesso al consigliere comunale
2.2.5. La previsione dell'art. 10 del TUEL
2.2.6. La previsione dell'art. 22 del TUSP
2.3. Il rapporto tra le fonti di rango legislativo e le regole concretamente applicabili. La problematica coesistenza delle figure di accesso previste da normative speciali
2.3.1. Un problema risalente: il rapporto tra accesso nella legge 241/1990 e accesso nel TUEL
2.3.2. Un nuovo problema posto dalla recente normativa: il rapporto tra accesso civico e accesso documentale
2.3.2.1. I precedenti rapporti tra accesso documentale e accesso civico
2.3.2.2. La nuova configurazione dei rapporti tra accesso documentale e accesso civico. La previsione dell'art. 5, comma 11 del d.lgs. 33/2013 così come modificato dal d.lgs. 97/2016
2.3.2.3. La posizione della giurisprudenza amministrativa
2.3.2.4. Le ulteriori eccezioni in via pretoria alla regola sancita dal comma 11 dell'art. 5 del d.lgs. 33/2013
2.3.2.5. La materia tributaria in particolare
2.3.2.6. La materia dei contratti pubblici: il rapporto tra accesso civico e accesso nel nuovo Codice dei contratti
2.3.2.7. La posizione dell'ANAC
2.3.2.8. ... e la posizione della giurisprudenza amministrativa sul rapporto tra accesso civico e accesso in tema di appalti pubblici
2.3.2.9. La posizione del Consiglio di Stato
2.3.2.10. Le precisazioni offerte dal TAR Lazio ...
2.3.2.11. … e le ulteriori (apparentemente) divergenti indicazioni del TAR Lombardia
2.3.2.12. Considerazioni di sintesi circa il rapporto tra il diritto di accesso agli atti di gara e il diritto di accesso civico generalizzato
2.3.2.13. Disciplina ostensiva in tema di appalti e accesso dei consiglieri comunali 
2.4. Le altre fonti normative in tema di trasparenza
2.4.1. Gli spazi lasciati alla normazione regolamentare
2.4.1.1. La situazione antecedente al d.lgs. 97/2016
2.4.1.2. D.P.R. 184/2006 e procedimento di accesso
2.4.1.3. La potestà regolamentare in tema di accesso civico
2.4.1.4. La potestà regolamentare secondo ANAC ...
2.4.1.5. … e secondo la Funzione pubblica
2.4.2. Le fonti atipiche: il valore delle Linee guida nella trasparenza ...
2.4.2.1. ... e nel Codice appalti
2.5. Il panorama riassuntivo degli istituti della trasparenza
2.5.1. La summa divisio tra "accesso" e "informazione"
2.5.2. L'individuazione in concreto delle singole tipologie di trasparenza
2.6. La filosofia normativa della disciplina della trasparenza
2.6.1. La filosofia dell'accesso nella legge 241/1990
2.6.2. La filosofia della trasparenza nel d.lgs. 33/2013 ...
2.6.3. … e la filosofia del diritto di accesso civico previsto dalla legge 124/2015
2.6.3.1. Il diverso bene giuridico tutelato nelle varie forme di accesso
2.6.4. Prime considerazioni sulla natura giuridica del diritto di accesso civico
2.6.4.1. Il diritto di accesso civico come nuovo diritto. L'assimilazione al FOIA
Capitolo 3 La disciplina introdotta dal d.lgs. 101/2018
3.1. Il regolamento europeo 679/2016: la genesi della nuova normativa comunitaria 
3.1.1. La principale novità del regolamento europeo 
3.1.1.1. Gli ulteriori elementi del regolamento europeo 
• Il responsabile per la protezione dei dati (artt. 37-39 regolamento) 
• Data protection by design e by default e valutazione di impatto (artt. 25 e 35 regolamento) 
• Il registro delle attività di trattamento (art. 30 regolamento)
• La notifica al Garante e la comunicazione all'interessato in caso di violazione dei dati personali (artt. 33 e 34 regolamento)
3.2. I soggetti della riservatezza 
3.3. La responsabilità nelle previsioni del regolamento 
3.4. Le sanzioni 
3.5. Il decreto legislativo di adeguamento e il nuovo volto del Codice privacy
3.5.1. La criticità della base giuridica 
3.5.2. Le sanzioni previste ora dal d.lgs. 196/2003 
3.5.2.1. Le sanzioni penali 
3.5.3. L'interrogativo circa la sospensione delle sanzioni e gli accertamenti da parte del Garante 
Capitolo 4 Le specificità della disciplina dell'accesso civico
4.1. La disciplina generale 
4.1.1. Profili soggettivi 
4.1.1.1. I soggetti tenuti a consentire l'accesso civico 
4.1.1.2. I soggetti che possono accedere 
4.1.2. Profili oggettivi
4.1.2.1. Il concetto di dato e le criticità inerenti l'ambito oggettivo 
• L'abrogazione dell'art. 4, ad opera del d.lgs. 101/2018 e l'individuazione dei dati nel nuovo regolamento (UE) 2016/679 
• I cosiddetti dati "supersensibili" e l'incerta sorte dei dati biometrici nel confronto tra la vecchia e la nuova formulazione degli artt. 4, comma 1, lett. d) e 60 del Codice privacy e gli attuali artt. 9 del regolamento e 60 del d.lgs. 196/2003 (come novellato dal d.lgs. 101/2018) 
4.1.2.2. Le ulteriori distinzioni normative: tra i dati e i documenti ...
4.1.2.3. … e la distinzione tra i dati e le informazioni 
4.1.3. Profili procedimentali 
4.1.3.1. Le modalità di rilascio del documento. L'accesso digitale 
4.1.4. I limiti del diritto di accesso civico 
Capitolo 5 Il limite della riservatezza nella normativa in tema di accesso civico
5.1. Il bilanciamento valoriale ... 
5.2. ... e la definizione della riservatezza ... 
5.3. … nella sua declinazione sul versante oggettivo e soggettivo 
5.3.1. I profili oggettivi della riservatezza 
5.3.1.1. La distinzione tra le tipologie di dato ai fini della riservatezza 
5.3.1.2. L'individuazione dei dati nel nuovo regolamento (UE) 2016/679 
5.3.2. I profili soggettivi della riservatezza: il concetto di controinteressato 
5.3.2.1. La incoerente presenza di un soggetto portatore di interesse contrario: la figura del controinteressato 
5.3.2.2. L'eventualità della figura del controinteressato 
5.3.2.3. L'intervento del controinteressato ai fini dell'operazione di bilanciamento 
5.3.2.4. Il procedimento di accesso 
• Il termine per la conclusione del procedimento 
• La richiesta di riesame del richiedente o del controinteressato 
• Le criticità del sistema della tutela 
• Il ricorso al difensore civico previsto dall'art. 5, comma 8 del d.lgs. 33/2013 
• L'individuazione del difensore civico competente 
• Il termine per la richiesta di riesame al RPCT o per il ricorso al difensore civico 
• La trasmissione dei dati o documenti richiesti e il termine di 15 giorni (comma 6 dell'art. 5) 
• (Segue): Difensore civico e richiesta di riesame 
• Le conseguenze del mancato ingresso del controinteressato nel procedimento di accesso civico 
Capitolo 6 L'accesso civico e la latitudine della tutela del diritto del cittadino e della sfera di riservatezza nella giurisprudenza del Garante e del Giudice amministrativo
6.1. La individuazione della disciplina e dei limiti dell'accesso civico nell'analisi dei casi sottoposti all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali 
6.1.1. Le conseguenze in merito alla qualificazione della natura dell'accesso civico 
6.1.2. Il primo problema: la delimitazione della tutela dei diritti dei cittadini contenuta nella normativa sull'accesso civico. Individuazione di casi critici
A) Il divieto di accesso civico (alle Segnalazioni certificate di inizio attività) per finalità di ordine commerciale 
• Le ulteriori pronunce del Garante in tema di SCIA e CILA 
• Le considerazioni riguardanti la tipologia di dati contenuti nelle SCIA e nelle CILA 
• Il primo parere del difensore civico regionale: il riferimento al regime di pubblicazione dei dati contenuti nelle SCIA e nelle CILA 
• Il secondo parere del difensore civico regionale: il bilanciamento tra il margine di conoscibilità di SCIA e CILA, da riconoscere anche ai soggetti non interessati e la tutela dei dati personali 
• Le considerazioni circa l'esistenza del pregiudizio 
• L'ulteriore profilo di criticità del provvedimento 
B) Il divieto di accesso civico per motivi strettamente personali 
C) Il divieto di utilizzo dell'accesso civico per finalità egoistiche ed individuali 
D) Il divieto delle richieste massive di accesso civico 
• (Segue): La previsione (coerente) dell'art. 24, comma 3 della legge 241 e la analoga (ma contraddittoria) individuazione pretoria nell'accesso civico 
• Gli indirizzi giurisprudenziali formatisi sull'argomento delle richieste massive. L'abuso del diritto (di accesso civico) 
• Accesso civico ed istanze di ostensione "plurime e meticolose" 
6.1.3. Conclusioni finali circa la natura giuridica dell'accesso civico. La necessaria valorizzazione funzionale degli interessi sottesi alla richiesta 
6.1.3.1. La conseguente distinzione tra profondità dell'accesso documentale e dell'accesso civico 
6.1.4. Il secondo problema: la concreta individuazione del limite della riservatezza, nel bilanciamento dei dati sensibili e supersensibili ... 
6.1.4.1. … e la sua precisazione da parte del Garante. Il caso dell'accesso civico a situazioni pendenti di condono edilizio 
6.1.4.2. In particolare, il bilanciamento tra trasparenza e riservatezza nell'accesso agli esposti, alle denunce e alle segnalazioni 
6.1.4.3. (Segue): Il bilanciamento tra trasparenza e riservatezza nell'accesso agli elaborati di concorso 
6.1.4.4. La giurisprudenza sull'accesso ai dati c.d. supersensibili 
6.1.4.5. … e sul diritto all'anonimato 
6.1.5. Le altre fattispecie critiche 
A) La richiesta di accesso documentale agli atti relativi al trasferimento di dipendenti ex art. 33, comma 5 della legge 104/1992 
B) La richiesta di accesso documentale agli atti relativi ad una indagine interna ad una Azienda sanitaria 
C) La richiesta di accesso documentale agli atti relativi alla cartella clinica 
D) L'accesso agli atti relativi al trattamento economico accessorio di colleghi 
Capitolo 7 La disciplina specifica della pubblicazione
7.1. Premessa introduttiva 
7.2. L'intervento normativo del d.lgs. 33/2013 
7.3. La nuova disciplina della pubblicazione contenuta nel d.lgs. 97/2016 
7.4. La nozione di pubblicazione
Capitolo 8 I problemi applicativi del limite della riservatezza riferito alle singole ipotesi di pubblicazione
8.1. Premessa introduttiva 
8.2. Le precedenti coordinate applicative fornite dal Garante della privacy 
8.2.1. Profili soggettivi. I soggetti deputati alla pubblicazione 
8.2.2. I soggetti tenuti a controllare gli obblighi di pubblicazione 
8.2.3. Profili oggettivi 
A) Il caso della pubblicazione della graduatoria provvisoria per esenzione/riduzione pagamento della TARI  
B) Il caso della pubblicazione di graduatorie concernenti disabili e categorie protette 
8.3. La disciplina limitativa contenuta nel d.lgs. 33/2013 
8.4. L'attuale distinzione sul piano modale tra accesso e pubblicazione 
8.5. Considerazioni di sintesi sulla differente latitudine dei limiti agli obblighi ostensivi 
Capitolo 9 La casistica giurisprudenziale relativa all'applicazione delle regole in tema di riservatezza afferenti alla pubblicazione
9.1. I casi anteriori all'emanazione del d.lgs. 33/2013 
A) La pubblicazione dei dati concernenti la contribuzione economica del Comune a cittadino in stato vegetativo e a cittadino in stato di bisogno 
B) La pubblicazione dell'elenco dei disabili 
C) La pubblicazione dei nominativi degli assegnatari ERP 
D) Il trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte del datore di lavoro pubblico 
9.2. I casi successivi all'emanazione del d.lgs. 33/2013 
9.2.1. I problemi suscitati in ordine alla pubblicazione dei redditi dei dirigenti. L'applicazione dell'art. 14 del d.lgs. 33/2013 
9.2.1.1. L'ordinanza del TAR Lazio, sez. I-quater, n. 1030/2017 e la delibera di ANAC n. 241/2017 recante le Linee guida per l'attuazione dell'art. 14 
9.2.1.2. Ulteriori profili di criticità della delibera n. 241/2017 di ANAC 
9.2.1.3. Il ripensamento di ANAC sull'art. 14 del d.lgs. 33/2013: la delibera n. 382 del 12 aprile 2017 ed il comunicato del Presidente del 17 maggio 2017 
9.2.1.4. Le motivazioni della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, commi 1-bis e 1-ter del d.lgs. 33/2013 ed il comunicato del Presidente di ANAC dell'8 novembre 2017 
9.2.1.5. Gli ultimi sviluppi concernenti la questione della pubblicazione dei redditi dei dirigenti: il ricorso del Garante, la sentenza del TAR Lazio n. 84/2018 ed il comunicato di ANAC dell'8 marzo 2018 
9.2.1.6. La decisione della Consulta 
9.2.1.7. La pronuncia in sintesi 
9.2.1.8. L'ampia parte introduttiva all'esame del merito 
9.2.1.9. La disamina nel merito 
9.2.1.10. L'esame della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1-bis del d.lgs. 33/2013 con riferimento alla lett. c) dell'art. 14, comma 1 
9.2.1.11. L'esame della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1-bis del d.lgs. 33/2013 con riferimento alla lett. f) dell'art. 14, comma 1 
9.2.1.12. Il superamento del principio di proporzionalità 
9.2.1.13. La mancata differenziazione tra le varie categorie di dirigenti amministrativi 
9.2.1.14. La distinzione operata dalla Consulta 
9.2.1.15. L'esame della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1-ter del d.lgs. 33/2013  
9.2.1.16. L'appello al Legislatore 
9.2.1.17. I profili risarcitori  
9.2.2. La pubblicazione dei contributi economici e la previsione dell'art. 26 
9.2.2.1. Premessa introduttiva 
9.2.2.2. Il procedimento ... 
9.2.2.3. … e le norme di cui all'art. 1, commi 125-129 della legge 124/2017: le indicazioni del Consiglio di Stato e del Ministero del lavoro 
9.2.2.4. I chiarimenti e le novità introdotte dal c.d. "decreto crescita"
Capitolo 10 La trasparenza come bene pubblico
10.1. Premessa introduttiva 
10.2. Il bilancio come bene pubblico 
10.3. L'individuazione dei beni pubblici 
10.4. La trasparenza come bene pubblico 
10.4.1. Una esplicita conferma giurisprudenziale in tema di trasparenza 
10.5. Gli specifici punti di contatto tra bilancio e trasparenza come beni comuni 
10.5.1. Il primo tratto: la finalità di tutela delle risorse pubbliche 
10.5.2. Il secondo tratto: la loro necessaria funzionalità ai valori costituzionali e alla rendicontazione sociale 
10.5.2.1. Il valore strumentale del bilancio ai principi costituzionali
10.5.2.2. Il valore strumentale della trasparenza amministrativa ai principi costituzionali 
10.5.2.3. Accountability e comune ascrivibilità ai meccanismi di controllo. Differenze funzionali e strutturali 
10.5.2.4. Il momento di collegamento tra controllo del bilancio e controllo sociale: l'art. 31 del d.lgs. 33/2013 


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