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Concorso straordinario 2020 Quesiti a risposta aperta Metodologie e tecnologie didattiche Lingua inglese - Prova scritta

Concorso straordinario 2020 Quesiti a risposta aperta Metodologie e tecnologie didattiche Lingua inglese - Prova scritta

Per posti comuni e di sostegno - Aggiornato a decreto MIUR 8 luglio 2020, n. 783

Autori AA.VV.
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 310
Pubblicazione Settembre 2020 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891645586 / 9788891645586
Collana Concorsi a cattedre

› Tecnologie didattiche perl’educazione inclusiva
› Individualizzazione e personalizzazione
› Progettazione didattico-educativa
› Metodi di insegnamento-apprendimentoe utilizzo delle TIC
› Costruzione dei curricoli e delle programmazioni
› Valutazione dei risultati scolastici

Prezzo Online:

28,00 €

Il volume è un ottimo strumento di preparazione alla prova scritta prevista dal Concorso straordinario per docenti (posti comuni e di sostegno) della scuola secondaria di primo e secondo grado.

La prova scritta per il ruolo prevista dal bando di concorso consiste in:
› cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento;
› un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

Il testo è suddiviso in 2 parti.

La prima parte contiene una rassegna di quesiti svolti a risposta aperta sulle competenze e metodologie didattiche, in particolare su:
› principali tecnologie didattiche per l’educazione inclusiva, l’individualizzazione e la personalizzazione dell’insegnamento-apprendimento;
› principi e principali modelli della progettazione didattico-educativa;
› principali metodi di insegnamento-apprendimento della scuola secondaria con particolare riferimento ai metodi attivi, cooperativi, laboratoriali anche attraverso l’impiego delle TIC;
› progettazione e sviluppo di attività di insegnamento finalizzate alla costruzione dei curricoli e delle programmazioni, disciplinari e interdisciplinari;
› modalità di valutazione e di autovalutazione del processo di insegnamento e dei risultati di apprendimento;
› la valutazione dei risultati scolastici previsti dagli ordinamenti didattici vigenti e i quadri di riferimento per gli esami di Stato.

La seconda parte contiene una selezione di brani in lingua inglese, ognuno seguito da 5 esempi di quesiti da risolvere, con indicazioni e suggerimenti per aiutare il candidato ad affrontare la lettura e la comprensione del brano e ad elaborare le risposte delle domande collegate.

LIBRO I METODOLOGIE E TECNOLOGIE DIDATTICHE GENERALI E SPECIFICHE

PARTE I Le principali tecnologie didattiche per l’educazione inclusiva, l’individualizzazione e la personalizzazione dell’insegnamento-apprendimento

Quesito n. 1 – Il candidato illustri i principi dell’inclusione che caratterizzano la scuola italiana con particolare riferimento alle norme costituzionali e alle pratiche didattiche ed educative individualizzate e personalizzate

Quesito n. 2 – L’individualizzazione e la personalizzazione dell’insegnamento-apprendimento sono indicate come strategie didattiche fondamentali ai fini dell’inclusione. Il candidato fornisca una panoramica delle risorse didattiche per la realizzazione di questi principi

Quesito n. 3 – Nell’insegnamento-apprendimento ha una forte incidenza l’a­spettativa che l’insegnante ha nei confronti dell’allievo. L’aspettativa positiva o negativa dà luogo al cosiddetto effetto Pigmalione. Il candidato commenti questa affermazione con particolare attenzione agli stili d’insegnamento

Quesito n. 4 – L’art. 1, comma 7, lettera d), della legge n. 107/2015 individua come prioritarie le iniziative di potenziamento dell’offerta formativa e delle attività progettuali che sviluppano le competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione intercultura­le e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri. L’educazione intercultu­rale costituisce quindi una leva inclusiva da realizzare. Il candidato definisca il concetto di interculturalità e le sue possibili applicazioni didattiche

Quesito n. 5 – Con riferimento alle “Linee guida per l’accoglienza e l’integra­zione degli alunni stranieri” pubblicato con C.M. n. 4233 del 19 febbraio 2014 il candidato metta in evidenza quali sono i criteri e i principi da osservare per la corretta accoglienza e per una didattica inclusiva efficace

Quesito n. 6 – Sempre più frequentemente sono introdotti in aula materiali digitali che consistono in fotografie e riprese video per documentare l’attività svolta in aula e la realizzazione di progetti didattici. Fotografie e video che riprendono gli studenti possono porre un problema di privacy. Il candidato descriva le cautele che devono essere prese al fine di garantire la privacy degli studenti  

Quesito n. 7 – La pedagogia moderna sottolinea frequentemente l’importanza dell’insegnamento-apprendimento individualizzato, ritenendolo un approccio strategico fondamentale per il successo formativo e scolastico. Il mastery le­arning è tra le strategie didattiche individualizzate e personalizzate più note. Il candidato esamini le principali caratteristiche del mastery learning  

Quesito n. 8 – La normativa sulla didattica inclusiva sollecita la scuola ad utiliz­zare tutti gli strumenti disponibili per facilitare la partecipazione degli studenti alla vita scolastica. L’utilizzo delle TIC rientra fra le strategie didattiche inclu­sive e può avere un ruolo ancora più incisivo nel caso di studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) e con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Che tipo di didattica inclusiva per gli studenti con BES e con DSA è possibile proget­tare con l’ausilio delle TIC? Quali sono gli strumenti digitali compensativi che è possibile utilizzare?

Quesito n. 9 – L’organizzazione dell’ambiente di apprendimento deve prestare attenzione alla rimozione delle barriere alla partecipazione, incrementando soprattutto gli elementi di facilitazione. Il candidato descriva le possibili opzioni per creare un ambiente tecnologico inclusivo, con particolare riferimento a una progettazione dell’ambiente didattico che tenga conto delle diverse abilità

Quesito n. 10 – Secondo l’art. 2, comma 3 del decreto legge 8 aprile 2020, n. 22 “In corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comun­que le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione”. Con l’entrata in vigore del decreto legge n. 22/2020 è stato introdotto l’obbligo per i docenti di svolgere attività di didattica a distanza per i loro alunni sollecitando l’uso estensivo della tec­nologia disponibile. Quali sono gli aspetti pedagogici, le metodologie, le stra­tegie inclusive che possono valorizzare l’attività didattica in questi particolari ambienti di apprendimento?

Quesito n. 11 – L’avvento delle TIC ha influenzato e modificato gli stili di ap­prendimento dei nostri studenti. Il candidato argomenti il proprio punto di vista sull’argomento con particolare attenzione alle strategie e metodologie da utilizzare per il successo formativo dei propri studenti

Quesito n. 12 – Le TIC sono delle importanti risorse didattiche. Il candida­to argomenti il proprio punto di vista sul tema con particolare attenzione a strategie, metodologie e strumenti da utilizzare per il successo formativo dei propri studenti  

Quesito n. 13 – La legge 8 ottobre 2010, n. 170 riconosce la dislessia, la disor­tografia, la disgrafia e la discalculia come Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), assegnando al sistema nazionale d’istruzione e agli atenei il compito di individuare le forme didattiche e le modalità di valutazione più adeguate af­finché alunni e studenti con DSA possano raggiungere il successo formativo. Il candidato metta in evidenza le caratteristiche dei disturbi specifici di appren­dimento e le strategie didattiche da utilizzare  

Quesito n. 14 – La didattica per gli alunni con DSA presenta precise caratteri­stiche. Il candidato illustri la specificità della progettazione didattica, le strate­gie e gli strumenti che ritiene necessari anche in base ai dispositivi normativi  

Quesito n. 15 – Il dibattito europeo degli ultimi anni relativamente all’edu­cazione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES) ha prodotto un cam­biamento di approccio rispetto al recente passato. Questo cambiamento di approccio trova la sua concretizzazione nel passaggio da un modello educati­vo improntato sull’integrazione ad un modello educativo improntato sull’in­clusione (Inclusive Education). Il candidato illustri la differenza tra le politiche scolastiche di integrazione e inclusione e indichi le strategie, le metodologie che applicherebbe nel caso di studenti con BES  

Quesito n. 16 – La legge n. 107/2015, art. 1, comma 7, lettera l) prevede atti­vità di potenziamento per la “prevenzione e contrasto della dispersione sco­lastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personaliz­zati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed edu­cativi del territorio e delle associazioni di settore e l’applicazione delle Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 18 dicembre 2014”. Il candidato illustri le azioni di sistema da adottare per contrastare il fenomeno del bullismo, anche di carattere informatico (il cosiddetto “cyberbullismo”), nonché la più ampia azione di inclusione scolastica  

PARTE II I principi e i principali modelli della progettazione didattico-educativa

Quesito n. 1 – Il pedagogista William Heard Kilpatrick, collaboratore di J. Dewey, riprendendo e sviluppando in modo originale il pensiero del suo ma­estro giunse ad elaborare il metodo dei progetti. In cosa consiste la progetta­zione didattica per progetti nell’ambito del modello pedagogico dell’attivismo deweyano?

Quesito n. 2 – Quale significato ha assunto in ambito didattico il termine scaf­folding, utilizzato per la prima volta da J. Bruner?   

Quesito n. 3 – La mappa concettuale è uno strumento didattico capace di co­gliere le relazioni e i nessi logici tra i concetti per favorire la loro comprensione e la successiva memorizzazione. Il candidato commenti quest’affermazione in relazione con le teorie costruttivistiche di D. Ausubel e J. Novak  

Quesito n. 4 – Per comprendere le tecniche e le metodologie della didattica moderna è opportuno soffermarsi sulle teorie e sui modelli pedagogici che stanno alla base. La teoria delle intelligenze multiple offre un modello interes­sante per comprendere le diverse modalità di apprendimento che hanno con­sentito lo sviluppo dell’individualizzazione e personalizzazione della didattica. Il candidato analizzi il modello delle intelligenze multiple nella sua rilevanza didattico-educativa  

Quesito n. 5 – Le teorie psicologiche del Novecento hanno influenzato i mo­delli pedagogici ed educativo-didattico attuali. Il candidato metta in evidenza i contributi delle principali teorie psicologiche nella creazione di modelli per la progettazione didattico-educativa

Quesito n. 6 – La definizione degli obiettivi di apprendimento implica la scelta di una tassonomia. D.R. Krathwohl afferma che “La tassonomia degli obietti­vi dell’educazione è fondamentalmente uno schema di classificazione proprio come la tassonomia biologica è uno schema di classificazione degli animali in classe, ordine, famiglia, genere e specie”. Il candidato commenti questa af­fermazione soffermandosi sul ruolo della tassonomia nella programmazione didattica  

Quesito n. 7 – La psicologia e la pedagogia si sono interessate spesso ai pro­cessi di apprendimento, producendo numerose e differenti teorie interpre­tative dell’apprendimento. Queste teorie sono tradizionalmente classificate in relazione alle grandi scuole della psicologia del Novecento. Il candidato esamini l’approccio comportamentista all’apprendimento e i suoi principali modelli  

Quesito n. 8 – John Dewey è stato un filosofo e pedagogista che fondò nel 1896 la scuola-laboratorio di Chicago: uno dei primi e più riusciti esempi di scuola nuova, cioè di applicazione del metodo pedagogico attivo secondo cri­teri teorizzati dallo stesso Dewey. Il candidato illustri il contributo pedagogico dell’attivismo deweyano  

Quesito n. 9 – Edouard Claparède sostiene che l’educazione deve essere fun­zionale, ovvero partire dai bisogni del bambino e dai suoi interessi spontanei. Egli sostenne che gli insegnanti dovevano comprendere le attitudini dei loro allievi, in modo da soddisfare i loro interessi profondi verso ciò che desiderano imparare o mettere in pratica. Il candidato esamini il modello di educazione funzionale e la sua influenza nella progettazione didattica  

Quesito n. 10 – Secondo Jean Piaget, fondatore della pedagogia moderna, l’intelligenza è una funzione cognitiva che permette l’adattamento all’ambien­te e garantisce l’equilibrio tra le diverse strutture cognitive. Questo processo consente di migliorare le conoscenze e di apprendere nuove strutture cogni­tive sempre più dettagliate della realtà. Il candidato descriva quali sono stati i maggiori contributi scientifici di Piaget che hanno influenzato la pedagogia moderna e le teorie dell’apprendimento  

Quesito n. 11 – L’idea centrale della teoria di L.S. Vygotskij è che lo sviluppo della psiche è guidato e influenzato dal contesto sociale, quindi dalla cultura del particolare luogo e momento storico in cui l’individuo si trova a vivere e che provoca quindi delle stimolazioni nel bambino, e si sviluppa tramite “strumenti” come il linguaggio che l’ambiente mette a disposizione. Le teorie sviluppate da L.S. Vygotskij hanno fornito un modello di riferimento sul piano pedagogico e didattico. Il candidato metta in evidenza le particolari caratteri­stiche del pensiero di Vygotskij   

Quesito n. 12 – La corrente cognitivista propone un nuovo approccio per spie­gare l’apprendimento, quello dell’elaborazione delle informazioni in contrap­posizione al comportamentismo. Nei modelli cognitivisti dell’apprendimento, la ricerca non è più verso il comportamento manifesto, studiato dai compor­tamentisti, ma è indirizzata all’attività dell’organismo regolata dal funziona­mento dei processi mentali. Il candidato illustri le caratteristiche del modello cognitivista  

Quesito n. 13 – Il costruttivismo è una scuola di pensiero di matrice psicolo­gica, migrata successivamente anche nel campo dell’educazione, che si fonda sul concetto secondo cui ogni individuo costruisce la conoscenza del mondo che lo circonda tramite la riflessione sulle proprie esperienze. Il candidato illu­stri gli apporti del costruttivismo nella didattica  

Quesito n. 14 – La teoria di J. Bruner fornisce un modello di riferimento im­portante sulla teoria dell’istruzione e ha influenzato i programmi e i curricoli scolastici, nonché i metodi di studio. Il candidato esamini le principali caratte­ristiche della teoria dell’istruzione di Bruner

Quesito n. 15 – David Paul Ausubel, psicologo dell’età evolutiva, ha svolto numerose ricerche per capire come gli studenti apprendono, al fine di sup­portare l’azione didattica degli insegnanti. Le sue teorie sull’insegnante come organizzatore propedeutico sono state un riferimento metodologico significa­tivo. Il candidato illustri il pensiero di D. Ausubel e il suo possibile approccio per un intervento didattico  

Quesito n. 16 – La teoria del pensiero laterale ha avuto un grande successo nella didattica moderna perché consente di sviluppare capacità significative di problem solving. Il candidato analizzi le caratteristiche del pensiero laterale e le sue applicazioni nella didattica, con riferimento agli studenti con disturbi specifici di apprendimento

PARTE III I principali metodi di insegnamento-apprendimento della scuola secondaria con particolare riferimento ai metodi attivi, cooperativi, laboratoriali anche attraverso l’impiego delle TIC

Quesito n. 1 – La “flipped classroom” ovvero “classe capovolta” rappresenta un metodo didattico innovativo capace di trasformare il modo di fare lezione e promuovere un uso estensivo delle nuove tecnologie. Secondo questo me­todo la lezione diventa compito a casa, mentre il tempo in classe è usato per attività collaborative, esperienze, dibattiti e laboratori. Il candidato commenti questa affermazione soffermandosi sugli elementi caratterizzanti questa me­todologia didattica  

Quesito n. 2 – In Italia, il debate si sta affermando sempre di più come meto­dologia didattica capace di stimolare i ragazzi nello sviluppo di importanti soft skill: lavoro in team, ragionamento, capacità di parlare in pubblico e saper argomentare. La metodologia debate ha una struttura e delle regole precise. Il candidato metta in evidenza le caratteristiche del metodo  

Quesito n. 3 – Nell’ambito della costruzione dell’ambiente di apprendimento la metodologia del circle time riveste una particolare importanza specialmen­te nelle classi del primo ciclo d’istruzione. Il candidato illustri le caratteristiche di questa metodologia e le situazioni di apprendimento che la rendono con­geniale  

Quesito n. 4 – Il role play o gioco di ruolo è una tecnica frequentemente utiliz­zata per l’analisi e lo sviluppo di soft skills/competenze trasversali, ad esempio relazionali, problem solving, capacità di lavorare in gruppo, capacità di lavora­re in autonomia, mediazione, negoziazione, spirito di iniziativa, gestione del tempo, capacità di organizzazione, leadership, flessibilità, capacità di pianifi­cazione e strategia. Il candidato metta in evidenza le caratteristiche di questa tecnica e i campi di applicabilità educativo-didattica  

Quesito n. 5 – Metodi e tecniche attive d’insegnamento. Quali sono le princi­pali classificazioni delle tecniche attive? Il candidato illustri con esempi speci­fici le principali tecniche e il loro uso specifico  

Quesito n. 6 – La peer education e peer tutoring è una strategia didattica per accrescere l’efficacia complessiva dell’insegnamento. Il candidato illustri le modalità di attuazione e gli scopi di queste metodologie  

Quesito n. 7 – Le esercitazioni, individuali o di gruppo, rappresentano una metodologia rilevante ai fini dell’apprendimento. Il candidato illustri le finalità didattiche e le modalità di gestione efficace delle esercitazioni  

Quesito n. 8 – Il cooperative learning è un metodo di insegnamento-appren­dimento dotato di particolari principi e specifiche applicazioni che privilegia I’interazione tra gli allievi sviluppando attorno a tale relazione l’intero proces­so di acquisizione della conoscenza. Il candidato illustri le caratteristiche del metodo cooperativo e l’applicazione nel contesto classe  

Quesito n. 9 – Il brainstorming è una tecnica che fa parte delle metodologie cooperative e di comunicazione creativa. In che modo può essere efficace­mente sperimentata in aula? Il candidato illustri le modalità di conduzione del brainstorming, gli scopi e i risultati attesi dall’applicazione del metodo in una classe  

Quesito n. 10 – Tra i metodi didattici di apprendimento attivo vi sono il me­todo investigativo costituito dalla ricerca sperimentale e il metodo euristico-partecipativo rappresentato dalla ricerca azione. Il candidato illustri le carat­teristiche di questi metodi

Quesito n. 11 – L’attuale didattica è influenzata da una serie di contributi scientifici sviluppati nell’ambito delle teorie psicologiche, pedagogiche e so­ciologiche, nonché dagli studi promossi dalle scienze dell’educazione e dalle direttive delle istituzioni europee. Il candidato descriva il significato di questi contributi e le caratteristiche dell’attuale didattica, con particolare riferimento alla didattica per competenze  

Quesito n. 12 – La didattica laboratoriale è una metodologia che consente allo studente di lavorare sui problemi, di porre attenzione sui processi di appren­dimento, di sviluppare attitudine all’operatività ed alla progettualità. Il candi­dato illustri le caratteristiche della didattica laboratoriale con riferimento alle disposizioni del D.P.R. n. 88/2010   

Quesito n. 13 – L’intelligenza emotiva e i modelli di apprendimento socio-emozionale hanno di recente sviluppato pratiche didattiche basate sulla ge­stione delle emozioni. Il candidato evidenzi il concetto di intelligenza emotiva e i suoi riscontri didattici  

Quesito n. 14 – Sempre più frequentemente nella scuola si fa ricorso nella di­dattica a strumenti narrativi ed autobiografici e allo storytelling, ovvero all’uso di pratiche che consentono una maggiore conoscenza dei fabbisogni formativi e delle caratteristiche dell’apprendimento individuale. Tra le varie tecniche la narrazione è uno degli strumenti più diffusi. Il candidato si soffermi sulle caratteristiche della didattica narrativa

Quesito n. 15 – L’avvento delle TIC ha progressivamente integrato metodolo­gicamente la lezione frontale. L’ambiente integrato di apprendimento, la di­dattica integrata e il modeling esprimono queste nuove modalità didattiche influenzate dalle TIC. Il candidato illustri questi nuovi approcci  

Quesito n. 16 – La LIM e il webquest. Il candidato evidenzi l’uso della LIM e le caratteristiche e le modalità d’uso della metodologia webquest

PARTE IV Progettazione e sviluppo di attività di insegnamento finalizzate alla costruzione dei curricoli e delle programmazioni, disciplinari e interdisciplinari, a partire dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida

Quesito n. 1 – L’introduzione dell’autonomia delle istituzioni scolastiche attra­verso il D.P.R. n. 275/1999 ha determinato la progettazione curriculare all’in­terno delle istituzioni scolastiche. Il candidato si soffermi sulla progettazione curricolare e sugli aspetti didattici nella determinazione dell’offerta formativa nell’ambito della quota di autonomia scolastica prevista dalla normativa vi­gente  

Quesito n. 2 – Il candidato delinei i tratti fondamentali dell’ordinamento degli studi del primo ciclo in Italia, ponendo in risalto le caratteristiche della proget­tualità didattica di questo ordinamento   

Quesito n. 3 – Il candidato si soffermi sui tratti fondamentali dell’ordinamento degli studi del secondo ciclo in Italia ponendo in luce le caratteristiche della didattica   

Quesito n. 4 – Il candidato illustri le caratteristiche dell’istruzione per gli adulti e dell’offerta formativa dei Centri Provinciale d’Istruzione per Adulti (CPIA)

Quesito n. 5 – La progettazione e la programmazione didattica devono tener conto di molte variabili tra cui i bisogni formativi degli studenti e del territorio. Il candidato commenti l’affermazione e si soffermi sulle fonti della program­mazione didattica e sulle sue modalità di svolgimento

Quesito n. 6 – ll candidato indichi quali sono i documenti di programmazione strategica e autovalutazione della scuola in base al D.P.R. n. 80/2013 e quali competenze ne garantiscono l’efficacia  

Quesito n. 7 – Nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’in­fanzia e del primo ciclo d’istruzione si evidenzia che: “L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa elemento di qualità pedagogica dell’ambiente edu­cativo e pertanto deve essere oggetto di esplicita progettazione e verifica”. Quali sono gli elementi che caratterizzano un buon ambiente di apprendimen­to in una scuola sempre più tecnologica e digitale? Quali sono le competenze digitali che il docente deve possedere?

Quesito n. 8 – Il candidato indichi i criteri e le modalità della programmazio­ne didattica con particolare riferimento alle caratteristiche della modularità e multidisciplinarità  

Quesito n. 9 – Il candidato illustri le fasi della programmazione didattica con riferimento all’organizzazione dell’unità didattica  

Quesito n. 10 – Il candidato illustri le caratteristiche dell’unità didattica e l’or­ganizzazione di una lezione Quesito n. 11 – Le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’in­fanzia e del primo ciclo di istruzione del 2012 rappresentano la base per la definizione del curricolo d’istituto. Il candidato descriva i tratti salienti delle Indicazioni nazionali e la loro influenza nella progettazione didattica  

Quesito n. 12 – Il candidato illustri le peculiarità dei licei in base al D.P.R. n. 89 del 15 marzo 2010, che ne disciplina l’organizzazione, e alle Indicazioni nazio­nali per i licei riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento  

Quesito n. 13 – Il candidato illustri le peculiarità degli istituti tecnici in base al D.P.R. n. 88 del 20 marzo 2010 che ne disciplina l’organizzazione e alle relative Linee guida. Il candidato illustri la sua personale riflessione sulla presente of­ferta formativa degli istituti tecnici

Quesito n. 14 – Il candidato illustri le peculiarità degli istituti professionali in base al D.Lgs. n. 61/2017 che ne disciplina l’organizzazione e alle relative Linee guida  

Quesito n. 15 – Le “Indicazioni nazionali e nuovi scenari” pubblicato con nota n. 3645 nel 2018 integra e aggiorna le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione del 2012. Il candidato esprima la propria riflessione su questo significativo documento  

Quesito n. 16 – Nei traguardi previsti dalle Indicazioni nazionali del currico­lo vi è una particolare attenzione alla programmazione di attività didattiche che favoriscano lo sviluppo del pensiero computazionale con particolare ri­ferimento all’ambito della tecnologia. Tuttavia sia la legge n. 107/2015 che il decreto legislativo n. 62/2017, le Raccomandazioni europee (2006 e 2018) e le Indicazioni nazionali e nuovi scenari del 2018 ampliano la sfera di applica­zione del pensiero computazionale sollecitando una più ampia diffusione. Il candidato illustri le caratteristiche del pensiero computazionale e la sua prati­ca didattica

PARTE V Le modalità di valutazione e di autovalutazione del processo di insegnamento e dei risultati di apprendimento, la valutazione dei risultati scolastici previsti dagli ordinamenti didattici vigenti e i quadri di riferimento per gli esami di Stato

Quesito n. 1 – I sistemi di qualità sono basati su un processo di valutazione periodica dei vari ambiti di una organizzazione (struttura, attività, risorse uma­ne). La valutazione della scuola rappresenta uno dei nodi cruciali del sistema scolastico italiano, sul quale si giocano la qualità e la credibilità delle scuole sia a livello locale che europeo. Il candidato illustri le caratteristiche e le conno­tazioni del sistema di qualità scolastico, con particolare riferimento alle previ­sioni legislative del D.P.R. n. 80/2013 che ha introdotto il sistema nazionale di valutazione (SNV)

Quesito n. 2 – Il candidato descriva quali sono i soggetti che operano nel siste­ma di valutazione scolastico con particolare riferimento al ruolo dell’INVALSI  

Quesito n. 3 – L’instaurarsi di una relazione sempre più stretta fra didattica e valutazione, intervenuta in questi ultimi anni, richiede non solo ai docenti ma anche ai suoi destinatari finali, diretti ed indiretti, di partecipare al processo valutativo. In cosa consiste il processo di autovalutazione delle istituzioni sco­lastiche? Il candidato illustri le connotazioni di questa specifica fase di valuta­zione interna all’istituzione scolastica e quali sono le forme su cui si struttura  

Quesito n. 4 – Il candidato illustri le modalità e le finalità della valutazione esterna detta anche valutazione esperta  

Quesito n. 5 – Il candidato illustri le modalità di somministrazione delle prove INVALSI anche con riferimento alle disposizioni per studenti con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento  

Quesito n. 6 – Il candidato esponga le proprie riflessioni sulla valutazione de­gli apprendimenti nel primo ciclo di istruzione  

Quesito n. 7 – Il candidato illustri le modalità di valutazione degli apprendi­menti nel secondo ciclo di istruzione  

Quesito n. 8 – Il candidato esponga la valutazione e l’attività di recupero pre­viste per la scuola secondaria di secondo grado  

Quesito n. 9 – Il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62 “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107” ha innovato le modalità dell’esame di Stato. Il candidato fornisca una sintetica panoramica delle principali innovazioni  

Quesito n. 10 – In ragione delle modifiche intervenute con il D.Lgs. n. 62/2017 e il D.M. n. 714/2017 il candidato indichi le maggiori novità relative alla certi­ficazione delle competenze del primo ciclo di studi  

Quesito n. 11 – Il candidato esponga la disciplina che regola la valutazione e gli esami conclusivi del primo e secondo ciclo di studi relativamente agli stu­denti con cittadinanza non italiana  

Quesito n. 12 – Il candidato esponga una personale riflessione sul concetto di verifica e valutazione  

Quesito n. 13 – Il candidato, in base al D.Lgs. n. 62/2017 e ai quadri di riferi­mento specifici per l’esame di Stato, dia una sintetica panoramica delle prove d’esame relative al secondo ciclo d’istruzione

Quesito n. 14 – Il candidato descriva le modalità previste dal D.M. n. 769/2018 relative alla prima prova scritta dell’esame di Stato del secondo ciclo d’istru­zione  

Quesito n. 15 – Il candidato indichi le finalità educative della valutazione e gli ambiti della valutazione  

Quesito n. 16 – Il candidato metta in evidenza il concetto di valutazione for­mativa e valutazione sommativa

LIBRO II SIMULAZIONE PROVA DI INGLESE

Introduzione – Imparare a leggere un testo: complessità e strategie  

1. Private Learning ‘Pods’  

2. Inclusion and equity in education  

3. Disability and inclusion   

4. Cooperative learning  

5. Eating disorders in schools  

6. What back to school might look like in the age of Covid-19  

7. Why are school lunches still so unhealthy?

8. UK: rise in top grades as students celebrate A level results  

9. STEM studies and the digital gender gap  

10. Standardised pupil assessment  

11. Teaching climate change  

12. Digital education at school in Europe  

13. School uniforms – Pros & cons  

14. Integrating students from migrant backgrounds  

15. Brexit is hitting foreign languages in schools  

16. What does a portrait show?

17. The unintended consequences of UNESCO world heritage listing  

18. What is art history and where is it going?

19. Teaching high school philosophy  

20. School & college sports in America   

21. How can mathematics be taught effectively?

22. Why online universities are here to stay  

23. Going, going, gone: reflections following a CLIL debate   

24. Topics for secondary students: biodiversity around us  

25. The way we’re teaching world history is all wrong  

26. The 19th amendment: an important milestone in an unfinished journey  

27. Earth Overshoot Day is this week  

28. Origins of the Erasmus Programme  

29. Windrush Stories  

30. Public transport in 2030


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