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Cartaceo

Digitale senza barriere

Guida completa all’accessibilità per tutti


Inquadra il QR-Code e ascolta l’autore che presenta il suo libro
video presentazione libro

di Roberto Scano
ISBN 8891679628
Data pubblicazione Aprile 2026
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38,00 €
Disponibile
  • Spedizione in 48h

  • Paga alla consegna senza costi

Un manuale completo e operativo per comprendere e applicare l’accessibilità digitale in modo concreto. Il volume accompagna il lettore dal quadro normativo agli standard tecnici, fino agli aspetti più pratici della progettazione, dello sviluppo, della comunicazione e della valutazione dell’accessibilità, con un approccio che mette al centro inclusione, qualità e responsabilità organizzativa.
Pagine: 280

Punti di forza del volume

  • offre una visione organica dell’accessibilità digitale, chiarendo perché non sia solo un obbligo normativo, ma anche una leva strategica di inclusione, innovazione e qualità
  • analizza il quadro normativo essenziale, dalla Legge Stanca alle direttive europee, fino all’European Accessibility Act e all’AI Act
  • approfondisce gli standard di riferimento, con particolare attenzione alle WCAG 2.2 e alla EN 301 549, fondamentali per chi lavora su web, software, documenti e servizi ICT
  • affronta in chiave pratica temi decisivi come accessibilità web, documenti digitali, social media, progettazione inclusiva, test tecnici e coinvolgimento degli utenti reali
  • dedica ampio spazio agli appalti ICT e all’organizzazione interna di pubbliche amministrazioni e aziende, aiutando a trasformare l’accessibilità in un processo strutturato e diffuso
  • include contenuti aggiuntivi di grande valore: accesso gratuito al corso online “Digitale senza barriere” e disponibilità del PDF accessibile del libro

Perché acquistarlo
Perché oggi l’accessibilità digitale non può più essere rimandata: riguarda siti, app, documenti, servizi online, comunicazione e processi organizzativi. Questo volume fornisce strumenti chiari e subito spendibili per costruire un digitale davvero fruibile da tutti, senza lasciare indietro nessuno.

Un riferimento autorevole per chi vuole affrontare l’accessibilità digitale con metodo, visione e applicazione pratica: uno strumento da avere ora, per progettare servizi migliori, più inclusivi e già allineati alle sfide normative e organizzative del presente.

VIDEO CORSO
L’acquisto del libro include l’accesso gratuito al corso online “Digitale senza barriere”.
Nella parte interna della copertina sono riportate tutte le indicazioni per accedere al video corso e al PDF accessibile.

Il PDF accessibile del libro è disponibile su approfondimenti.maggiolicloud.it

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Pagine 280
Data pubblicazione Aprile 2026
ISBN 8891679628
ean 9788891679628
Tipologia prodotto Cartaceo
Sottotitolo

Guida completa all’accessibilità per tutti

Inquadra il QR-Code e ascolta l’autore che presenta il suo libro
video presentazione libro

Collana Apogeo Education
Editore Maggioli Editore
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Roberto Scano

Prefazione
di Lucio Stanca
Introduzione all’accessibilità

Perché parliamo ancora di accessibilità

L’accessibilità e la disabilità: conosciamole meglio
2.1. Cos’è la disabilità? Una relazione complessa
2.2. Le statistiche sulla disabilità: non numeri, ma persone
2.3. Le disabilità invisibili
2.4. L’accessibilità non è un beneficio solo per persone con disabilità

L’accessibilità informatica: qualità, non solo disabilità
3.1. Le tecnologie assistive: estensioni di capacità per non escludere nessuno
3.2. Le criticità digitali per le diverse disabilità
3.2.1. L’accessibilità per chi non vede
3.2.2. L’accessibilità per chi vede poco o ha problemi con i colori
3.2.3. L’accessibilità per chi non sente o sente poco
3.2.3.1. Le lingue dei segni, queste sconosciute
3.2.4. L’accessibilità per chi ha problemi motori
3.2.5. L’accessibilità per chi ha problemi cognitivi
3.2.6. L’accessibilità per chi ha disabilità invisibili

L’accessibilità: un dovere che diventa inclusione e vantaggio strategico
4.1. L’accessibilità come inclusione
4.2. L’accessibilità come obbligo di legge
4.3. L’accessibilità come vantaggio competitivo

PARTE PRIMA - La teoria

I – Il quadro normativo e legislativo

Le norme in materia esistono

Le norme generali contro la discriminazione
2.1. La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD)
2.2. La parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro
2.3. La tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni

Le principali direttive europee per l’accessibilità digitale
3.1. La direttiva (UE) 2016/2102: l’accessibilità nel settore pubblico (WAD)
6 Indice
3.2. La direttiva (UE) 2018/1808 sui servizi di media audiovisivi (AVMSD)
3.3. La direttiva (UE) 2019/882: l’European Accessibility Act (EAA)
3.4. Il Regolamento (UE) 2024/1689: l’Artificial Intelligence Act (AI Act)

Le principali normative italiane per l’accessibilità digitale
4.1. La Legge Stanca (legge 9 gennaio 2004, n. 4)
4.2. Il Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82)
4.3. La pubblicità legale (legge 69/2009)
4.4. Gli obiettivi di accessibilità (D.L. 179/2012)
4.5. La trasparenza amministrativa (D.L. 33/2013)
4.6. Il Piano integrato di attività e organizzazione (D.L. 80/2021)
4.7. Il Garante per la protezione dei dati personali e l’accessibilità digitale
4.7.1. Come rendere disponibile l’informativa cookie
4.7.2. La tracciabilità delle persone con disabilità tramite tecnologie ICT
4.8. Il recepimento dell’European Accessibility Act (D.L. 82/2022)
4.9. Il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione

Le sanzioni, le responsabilità e la giurisprudenza recente
5.1. Le sanzioni nella Legge Stanca
5.2. Le sanzioni nell’European Accessibility Act
5.3. Le sanzioni e responsabilità per PA e privati
5.4. Le azioni contro la discriminazione digitale
5.4.1. Le azioni del Difensore civico per il digitale
5.4.2. Le azioni legali contro la discriminazione digitale in ambito lavorativo
5.4.3. Le azioni legali contro la discriminazione digitale da parte di PA e aziende
II – Gli standard di riferimento

Le regole comuni per un mondo migliore
1.1. Chi crea gli standard
1.2. Come si crea uno standard
1.3. Lo standard “obbligatorio”
1.4. Non solo standard: TS, TR e PdR

Gli standard per organizzare l’accessibilità digitale
2.1. I criteri di aggiudicazione e valutazione della conformità
2.2. Il codice di pratica per la creazione di prodotti e servizi ICT accessibili
2.3. L’approccio “Design for All” per la gestione dell’accessibilità
2.3.1. L’accessibilità delle informazioni relative ai prodotti non digitali
2.3.2. L’accessibilità dei servizi di supporto
2.4. La catalogazione delle tecnologie assistive
2.5. Le competenze in accessibilità ICT per uno sviluppo più inclusivo

Gli standard per l’accessibilità di ambienti, prodotti e servizi
3.1. I requisiti di accessibilità per prodotti e servizi ICT
3.2. Le WCAG 2.2 come Standard internazionale
3.3. L’accessibilità e usabilità dell’ambiente costruito
3.3.1. L’importance dell’appendice A
3.4. Le comunicazioni di emergenza accessibili
3.5. L’importanza di un ecosistema integrato
Indice 7

Le prassi di riferimento UNI per l’accessibilità
4.1. L’accessibilità dei servizi offerti da strutture ricettive, stabilimenti termali e balneari, e impianti sportivi
4.2. La pubblicità accessibile e inclusiva
4.3. Le apparecchiature e i servizi in ambienti domestici, condivisi e pubblici
III – L’accessibilità web

L’iniziativa W3C WAI: rendere il web accessibile a tutti
1.1. Web Content Accessibility Guidelines (WCAG)
1.2. Authoring Tool Accessibility Guidelines (ATAG)
1.3. User Agent Accessibility Guidelines (UAAG)
1.4. Accessible Rich Internet Applications (WAI-ARIA)
1.5. Mobile Accessibility (WCAG2Mobile)
1.6. Evaluation and Report Language (EARL)
1.7. Accessibility Conformance Testing (ACT) Rules Format
1.8. W3C Accessibility Guidelines Evaluation Methodology (WCAG-EM)
1.9. Guidance on Applying WCAG 2 to Non-Web ICT (WCAG2ICT)
1.10. WAI-Adapt
1.11. Cognitive Accessibility Task Force (COGA)

Le WCAG 2
2.1. L’organizzazione delle WCAG 2
2.1.1. I documenti di supporto
2.2. I quattro principi fondamentali per un web accessibile
2.3. Le linee guida e i criteri di successo
2.3.1. Le linee guida per il principio “Percepibile”
2.3.1.1. La linea guida 1.1: Alternative testuali
2.3.1.2. La linea guida 1.2: Media temporizzati
2.3.1.3. La linea guida 1.3: Adattabile
2.3.1.4. La linea guida 1.4: Distinguibile
2.3.2. Le linee guida per il principio “Utilizzabile”
2.3.2.1. La linea guida 2.1: Accessibile da tastiera
2.3.2.2. La linea guida 2.2: Adeguata disponibilità di tempo
2.3.2.3. La linea guida 2.3: Convulsioni e reazioni fisiche
2.3.2.4. La linea guida 2.4: Navigabile
2.3.2.5. La linea guida 2.5: Modalità di input
2.3.3. Le linee guida per il principio “Comprensibile”
2.3.3.1. La linea guida 3.1: Leggibile
2.3.3.2. La linea guida 3.2: Prevedibile
2.3.3.3. La linea guida 3.3: Assistenza nell’inserimento
2.3.4. Le linee guida per il principio “Robusto”
2.3.4.1. La linea guida 4.1: Compatibile
2.4. La conformità alle WCAG 2
2.4.1. I requisiti di conformità
2.4.1.1. Il requisito 1: livello di conformità
2.4.1.2. Il requisito 2: pagine complete
2.4.1.3. Il requisito 3: processi completi
8 Indice
2.4.1.4. Il requisito 4: utilizzo delle tecnologie nelle sole modalità compatibili con l’accessibilità
2.4.1.5. Il requisito 5: non interferenza
2.4.2. La dichiarazione di conformità
2.4.2.1. Gli elementi obbligatori di una dichiarazione di conformità
2.4.2.2. Gli elementi facoltativi di una dichiarazione di conformità
2.4.2.3. La dichiarazione di conformità parziale - Contenuto di terze parti
2.4.2.4. La dichiarazione di conformità parziale - Lingua
2.4.3. Le considerazioni sulla privacy
2.4.4. Le considerazioni sulla sicurezza
IV – L’accessibilità dei prodotti e servizi ICT

I prodotti e i servizi ICT: un insieme di regole (di buon senso) da applicare

La struttura della EN 301 549
2.1. Le appendici della EN 301 549

I criteri di prestazione funzionale
3.1. L’utilizzo senza visione
3.2. L’utilizzo con visione limitata
3.3. La percezione del colore
3.4. L’utilizzo senza udito
3.5. L’utilizzo con udito limitato
3.6. L’utilizzo senza capacità vocale o con capacità vocale limitata
3.7. L’utilizzo con limitata manipolazione o forza
3.8. L’utilizzo con raggiungimento limitato
3.9. Minimizzare crisi fotosensibili
3.10. L’utilizzo con limitate capacità cognitive, linguistiche o di apprendimento
3.11. La riservatezza (privacy)

I requisiti generici
4.1. La funzionalità chiusa
4.1.1. I requisiti per l’accesso non visivo
4.1.2. La funzionalità chiusa all’ingrandimento del testo
4.1.3. La rappresentazione visiva per informazioni uditive
4.1.4. L’operatività senza interfaccia tastiera
4.1.5. L’accesso senza voce
4.1.6. L’identificazione dello scopo dell’input
4.2. L’attivazione delle funzionalità di accessibilità
4.3. La biometria
4.4. La preservazione delle informazioni di accessibilità durante la conversione
4.5. Le parti operabili discernibili al tatto
4.6. I controlli bloccabili o commutabili
4.7. L’interazione con i controlli in caso di scarsa mobilità
4.8. Gli strumenti di authoring

Gli ICT che supportano la comunicazione bidirezionale in tempo reale
5.1. La comunicazione vocale bidirezionale in tempo reale
5.2. Il testo in tempo reale, Real-Time Text (RTT)
5.3. L’identificativo del chiamante (Caller ID)
Indice 9
5.4. Le alternative ai servizi basati sulla voce
5.5. La comunicazione video
5.6. Le alternative ai servizi basati sul video (raccomandazione)
5.7. La conversazione totale

L’ICT con capacità video
6.1. La tecnologia per i sottotitoli
6.2. La tecnologia per le audiodescrizioni
6.3. Il controllo utente delle funzionalità di accessibilità audiovisiva

L’hardware
7.1. L’hardware con output vocale
7.2. L’hardware stazionario
7.3. Le parti operabili
7.4. L’indicazione tattile della modalità parlante
7.5. Le connessioni standard
7.6. Il colore sull’hardware
7.7. Il contrasto sull’hardware

Il web
8.1. I criteri di successo WCAG 2.2 livello “AAA” (informativa)
8.2. I requisiti delle conformità delle WCAG 2.2
8.3. Le preferenze dell’utente per le pagine web
8.3.1. Il rischio degli “accessibility overlay”
8.3.2. Conseguenze per la conformità nell’uso degli accessibility overlay

I documenti non-web

Il software non-web

Le informazioni su prodotti e servizi

Gli ICT che forniscono accesso a servizi di ritrasmissione o di emergenza

La conformità alla EN 301 549

Le appendici della EN 301 549
14.1. L’appendice A – Valutazione della conformità alle direttive UE
14.2. L’appendice B – Relazione tra requisiti tecnici e criteri di prestazione funzionale
14.3. L’appendice C – Determinazione della conformità
14.4. L’appendice D – Risorse aggiuntive per l’accessibilità cognitiva
14.5. L’appendice E – Guida e risorse aggiuntive per gli utenti della norma
14.6. L’appendice F – Storia delle modifiche
14.7. Le appendici ZA, ZB, ZC – Relazioni specifiche con le direttive europee

PARTE SECONDA -
La realtà
V – L’accessibilità negli appalti ICT

Dalla progettazione della gara al collaudo per un’Europa più inclusiva

Perché la maggior parte dei problemi di accessibilità nasce già in fase di gara
2.1. Non solo leggi specifiche: l’ambiente accessibile “per legge”

Come scrivere un capitolato accessibile: strumenti e modelli pronti all’uso
10 Indice
3.1. I requisiti processuali: le competenze, oltre alla conformità
3.2. Come rendere il capitolato trasparente e verificabile

I criteri di aggiudicazione e verifiche in fase di collaudo: dalla valutazione all’implementazione
4.1. La marcatura CE a garanzia della conformità dei prodotti

L’uso dei criteri e della valutazione della conformità nel ciclo di vita del processo di appalto pubblico
5.1. Le tipologie di procedure
5.2. La fase di pre-aggiudicazione
5.3. La fase di aggiudicazione
5.4. La fase di post-aggiudicazione per contratti di lunga durata
5.5. I ritardi e le non conformità

Esempi virtuosi ed errori da evitare
6.1. L’affidamento per uno sportello bancario automatico (ATM)
6.2. L’affidamento per un’applicazione mobile
6.3. L’affidamento del sito web di un comune

La situazione in Italia: sfide e opportunità nel contesto nazionale
7.1. Il ruolo del mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA)
7.2. Il ruolo degli utenti e miglioramenti possibili
VI – Organizzare le attività con l’accessibilità in mente

I principali benefici di un’organizzazione “accessibilità-centrica”
1.1. Si elimina (o si riduce drasticamente) il classico “non è compito mio”
1.2. Si risparmia moltissimo denaro (anche se all’inizio non sembra)
1.3. La qualità complessiva di prodotti, servizi e comunicazioni migliora per tutti
1.4. Aumentano la soddisfazione e la responsabilizzazione interna
1.5. Si riduce in modo significativo il rischio legale, reputazionale e competitivo

L’importanza dei ruoli e delle responsabilità nell’accessibilità digitale

L’organizzazione dell’accessibilità nelle pubbliche amministrazioni
3.1. Il ruolo del responsabile per la transizione digitale (RTD)
3.1.1. Il Profilo del RTD: un e-leader per l’innovazione digitale
3.1.2. Le responsabilità dirette del RTD e del suo ufficio in tema di accessibilità
3.2. Le responsabilità diffuse: tutti coinvolti nell’accessibilità
3.2.1. Le responsabilità negli acquisti e nello sviluppo di prodotti ICT
3.2.2. Le responsabilità nella gestione della formazione
3.2.3. Le responsabilità nella gestione documentale
3.2.4. Le responsabilità di monitoraggio dell’accessibilità
3.2.5. Le responsabilità nella comunicazione
3.2.6. Le responsabilità nei servizi all’utenza
3.3. La sanità, un settore cruciale per l’accessibilità
3.4. L’accessibilità nel settore pubblico? Si può fare!
3.4.1. I modelli che funzionano nel mondo
3.4.1.1. Il modello britannico
3.4.1.2. Il modello statunitense
3.4.1.3. Il modello australiano
3.4.1.4. Il modello canadese
Indice 11
3.4.1.5. Il modello italiano
3.4.2. Gli esempi di accessibilità reale in Italia
3.4.3. Non solo digitale: un playbook per l’accessibilità a 360 gradi

L’organizzazione dell’accessibilità in ambito aziendale
4.1. Le responsabilità nel settore bancario
4.1.1. La riconoscibilità delle carte di pagamento
4.2. Le responsabilità nel settore e-commerce
4.3. Le responsabilità nel settore dei trasporti
4.4. Le responsabilità nell’editoria digitale
4.5. Le responsabilità nei servizi di media audiovisivi
4.6. Le responsabilità nelle comunicazioni elettroniche
4.7. Le responsabilità nel settore turistico-ricettivo
4.8. Le responsabilità in altri settori produttivi
VII – Comunicare in modo accessibile

Perché l’accessibilità è fondamentale nella comunicazione moderna

L’accessibilità dei contenuti pubblicati nel web
2.1. L’importanza dell’accessibilità degli strumenti di pubblicazione (CMS)

L’accessibilità dei documenti digitali
3.1. I principi base per documenti di testo accessibili
3.2. L’accessibilità nei fogli di calcolo
3.3. Le presentazioni inclusive
3.4. Gli strumenti integrati per verificare l’accessibilità
3.5. L’esportazione e diffusione in formato PDF
3.5.1. Devo assolutamente possedere Adobe Acrobat Pro?
3.6. Cosa fare se il documento non può essere reso accessibile

L’efficacia della comunicazione e le attenzioni correlate alla dislessia
A cura di Lucia Iacopini
4.1. La distinzione normativa e il contesto italiano
4.2. La formattazione e le immagini come esempi di supporto
4.3. Le mappe concettuali e le infografiche: la sfida della sintesi visiva
4.4. Il mito del font specifico e l’analogia del piede dolente
4.5. Inclusione e accessibilità: il caso dello schwa

L’accessibilità della comunicazione nei social media
5.1. Perché l’accessibilità è cruciale nei social media?
5.2. Rendere i social media percepibili
5.3. Rendere i social media utilizzabili
5.4. Rendere i social media comprensibili
5.5. Rendere i social media robusti e compatibili
5.6. L’accessibilità delle maggiori piattaforme social
5.6.1. X (già Twitter)
5.6.2. Facebook
5.6.3. Instagram
5.6.4. TikTok
5.6.5. YouTube
5.6.6. LinkedIn
12 Indice

Comunicare tramite sistemi automatizzati

La pubblicità accessibile: principi, requisiti e prospettive per una comunicazione inclusiva
7.1. Lo scopo e il campo di applicazione della UNI/PdR 164:2024
7.2. La pubblicità che nasce accessibile e quella resa accessibile
7.3. Il target universale: progettare sulla base dei bisogni
7.4. I principi fondamentali della pubblicità accessibile
7.5. I criteri di verifica e conformità
7.6. I principali servizi di accessibilità
7.7. Le applicazioni pratiche: luoghi, eventi e metaverso
7.8. Verso una comunicazione etica e universale
VIII – Progettare e sviluppare accessibile
A cura di Fabrizio Caccavello

L’accessibilità come scelta strategica nel ciclo di vita del prodotto digitale

Lo “shift left” e ciclo di vita
2.1. L’accessibilità come meta-livello trasversale
2.2. Lo shift left: prevenzione e vantaggi economici
2.3. La governance di progetto e le responsabilità trasversali

Il design e la progettazione inclusiva
3.1. L’accessibilità “by design” e “by default”
3.2. UI/UX inclusivo: l’accessibilità nel cuore della progettazione
3.3. L’impatto del design sulla conformità WCAG
3.4. I software di prototipazione e gestione dell’handoff
3.4.1. Figma: l’ecosistema leader per la collaborazione
3.4.2. Sketch: il limite del “silo” macOS
3.4.3. Adobe XD: una scelta rischiosa per il futuro
3.5. La terra di mezzo: gestire la transizione tra design e sviluppo

La scelta dello stack tecnologico e la sostenibilità
4.1. La valutazione strategica: scegliere framework e librerie in base alla maturità del supporto all’accessibilità
4.2. Le librerie di terze parti: rischi e costi di bonifica
4.3. I benefici collaterali: l’impatto del codice accessibile su prestazioni, SEO e sostenibilità digitale

HTML semantico e ARIA: le fondamenta e il trucco
5.1. La semantica nativa: usare il tag giusto al momento giusto
5.2. WAI-ARIA: quando l’HTML da solo non basta
5.3. Nome, ruolo e valore: la prova del nove della qualità del codice

Progettare l’architettura dei contenuti: micro-copy e infrastruttura
6.1. Il micro-copy e i nomi accessibili: la responsabilità del design
6.2. Abilitare l’accessibilità: la responsabilità dello sviluppo
6.3. Progettare l’accessibilità multimediale: oltre il fascino del video

La navigazione e l’interazione senza mouse
7.1. La gestione del focus: la torcia elettrica dell’utente
7.2. L’ordine logico e le scorciatoie: progettare il cammino
7.3. Target di interazione: i bottoni che si lasciano premere
Indice 13

Architetture dinamiche e interazione: gestire la complessità senza perdere l’utente
8.1. Standard vs. custom: quanto costa l’originalità?
8.2. I moduli (form) e le transazioni: quando l’errore non è un’opzione
8.3. La sindrome del progettista: sconfiggere il disorientamento

Il mobile e le architetture cross-platform: la scelta strategica del codice unico
9.1. Lo sviluppo nativo vs. cross-platform: bilanciare efficienza e qualità
9.2. Il ponte delle API: i rischi dell’intermediazione JavaScript
9.3. La magia delle gesture: reinventare il tocco

I sistemi a rendering personalizzato: la responsabilità della tela bianca
10.1. Il cambio di paradigma: costruire con pochi materiali
10.2. Il paradosso di ARIA: l’assenza di un paracadute nativo
10.3. La sfida della sincronizzazione: il rischio dei “fantasmi” sistemici
10.4. Le barriere d’ingresso e l’incognita multi-piattaforma
10.5. Gli impatti pratici: prestazioni e risorse

L’intelligenza artificiale e l’accessibilità: tra regolamento e realtà
11.1. Il quadro normativo: AI Act e European Accessibility Act
11.2. L’IA nello sviluppo: il rischio della “purezza” senza competenza
11.3. Le interfacce IA ed il divario digitale: l’utente al centro

Gli strumenti di supporto ed i test automatici: i limiti della tecnologia
12.1. Il supporto in tempo reale: una rete per le distrazioni
12.2. L’ispettore dell’accessibilità: una finestra complessa
12.3. I limiti dell’automazione
12.4. L’illusione degli accessibility overlay: la negazione della progettazione
IX – Valutazione e miglioramento continuo con il coinvolgimento degli utenti

La verifica tecnica di accessibilità
1.1. Cos’è davvero e come funziona nella pratica
1.2. Le due anime della verifica tecnica: automatica e manuale
1.2.1. La verifica automatica
1.2.2. La verifica manuale
1.2.3. La relazione tra le due fasi
1.3. Cosa si fa durante una verifica tecnica di accessibilità
1.3.1. Si identifica l’esperto
1.3.2. Si parte sempre dalla scansione automatica
1.3.3. Si prepara la verifica manuale: il campione rappresentativo
1.3.4. Si esegue il controllo manuale
1.3.5. Si documenta tutto e si produce il report
1.3.6. Si prepara la dichiarazione di accessibilità
1.3.7. Si lavora per migliorare

La verifica dell’esperienza utente: un imperativo strategico per un digitale inclusivo
2.1. I test con utenti reali con disabilità: il momento della verità
2.2. Come organizzare i test con gli utenti in modo professionale

Il coinvolgimento di esperti con disabilità
A cura di Sabato De Rosa
14 Indice

I rischi derivanti dall’uso di strumenti di riparazione automatizzata
4.1. I widget per l’accessibilità

Il monitoraggio continuo: l’accessibilità non finisce mai
X – Conclusioni

L’accessibilità digitale: da obbligo normativo a leva strategica di inclusione e innovazione
1.1. Accessibilità digitale in Europa: sarà la svolta o la resa?
1.2. L’accessibilità come cultura organizzativa diffusa
1.3. Lavorare insieme per migliorare insieme
1.3.1. La co-programmazione
1.3.2. La co-progettazione
1.3.3. La co-realizzazione (o co-implementazione)
1.3.4. La co-valutazione
1.3.5. Non solo slogan, ma realtà
1.4. L’importanza strategica delle piattaforme partecipative
1.5. La dura verità: senza manutenzione continua non esiste accessibilità duratura
1.6. L’intelligenza artificiale ci può aiutare?
1.7. La roadmap pratica: da dove partire (o continuare)
1.8. Il futuro inizia oggi
Postfazione e ringraziamenti

Postfazione
A cura di Antonio Palmieri

Ringraziamenti
Bibliografia e sitografia

Bibliografia
1.1. Le normative (in ordine cronologico)
1.2. Le norme e le specifiche tecniche (in ordine cronologico)

Sitografia
L’Autore

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