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Dirigere i servizi sociali

Sostenere, valorizzare e rispettare le persone e le comunità
Prezzo speciale 26,60 €
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Anzichè 28,00 €
Disponibile

Autori Angelo Mari

Pagine 272
Data pubblicazione Febbraio 2022
Data ristampa
ISBN 8891655660
ean 9788891655660
Tipo Cartaceo
Sottotitolo Sostenere, valorizzare e rispettare le persone e le comunità
Collana Sociale & Sanità
Editore Maggioli Editore
Dimensione 17x24
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Autori Angelo Mari

Pagine 272
Data pubblicazione Febbraio 2022
Data ristampa
ISBN 8891655660
ean 9788891655660
Tipo Cartaceo
Sottotitolo Sostenere, valorizzare e rispettare le persone e le comunità
Collana Sociale & Sanità
Editore Maggioli Editore
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Il libro analizza i numerosi aspetti che interessano la direzione dei servizi sociali soprattutto nel settore pubblico; ne approfondisce l’organizzazione, i principi, i metodi, gli strumenti e le dinamiche fattuali, in un contesto istituzionale, sociale e culturale multilivello, multi-organizzato e pluridisciplinare.

Il contesto organizzativo di riferimento è rappresentato dal Welfare Mix, dove è necessario sviluppare una Network Governance sotto la regia e il coordinamento dei servizi sociali, per garantire l’efficacia delle attività portate avanti dai diversi soggetti pubblici e privati.

Servono allo scopo modalità flessibili, adattabili, orizzontali che contrastano con le formule organizzative burocratiche classiche e le rigide relazioni formali tra attori e ambiente.

Tutti temi questi approfonditi nel testo, con riferimento anche all’amministrazione digitale pure se essa non potrà mai sostituire del tutto la relazione umana diretta tra professionisti e persone cui si rivolgono le attività.

Gli approfondimenti presentati sono rivolti innanzi tutto a studenti e laureati ai quali forniscono il bagaglio culturale fondamentale e gli strumenti operativi per programmare la preparazione necessaria, utile anche a sostenere e superare con successo i diversi esami (universitari, di iscrizione all’albo, di concorso).

Il testo è destinato inoltre ai professionisti del sociale, per aiutarli ad assumere e a svolgere le responsabilità direzionali possedendo quanto indispensabile per esercitare al meglio gli impegnativi e delicati compiti di indirizzo, coordinamento e vigilanza.

Di particolare rilievo è il filo conduttore seguito dall’Autore, fondato nella convinzione che la direzione dei servizi sociali tanto più riesce a trovare punti di equilibrio tra il sostegno, la valorizzazione e il rispetto delle persone e delle comunità destinatarie degli interventi tanto più potrà essere efficiente, efficace e condurre verso il benessere individuale e collettivo, creando valore pubblico.

Questo libro contribuisce in definitiva alla formazione di coordinatori e dirigenti che abbiano oltre alle conoscenze, alle competenze e alle abilità tecniche, una solida capacità gestionale e una significativa consapevolezza etica, in modo tale da ottimizzare un giusto mix di sapere, saper fare, saper essere e saper sentire, indispensabile per garantire il buon esito degli interventi e il raggiungimento dei risultati.

Angelo Mari
è professore a contratto di Programmazione e direzione amministrativa presso la LUMSA di Roma. È stato dirigente generale dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei ministri dal 2000 al 2021. Ha fatto parte di tre osservatori nazionali, per l’infanzia e l’adolescenza, della famiglia, per la disabilità; del Comitato interministeriale per i diritti umani; della Commissione per la riforma del diritto di famiglia. È membro di organismi indipendenti di valutazione della dirigenza. Ha scritto libri e saggi in materie giuridico-amministrative, tra cui: Accesso e carriera nelle pubbliche amministrazioni, Milano, 1996; La pianificazione dei servizi sociali, Milano, 2003; Organizzazione e funzionamento delle università, Milano, 2005; Il sistema integrato di educazione e di istruzione dell’infanzia, Roma, 2017. Ha curato il volume La programmazione sociale. Valori, metodi e contenuti, Rimini, 2012.

Il libro analizza i numerosi aspetti che interessano la direzione dei servizi sociali soprattutto nel settore pubblico; ne approfondisce l’organizzazione, i principi, i metodi, gli strumenti e le dinamiche fattuali, in un contesto istituzionale, sociale e culturale multilivello, multi-organizzato e pluridisciplinare.

Il contesto organizzativo di riferimento è rappresentato dal Welfare Mix, dove è necessario sviluppare una Network Governance sotto la regia e il coordinamento dei servizi sociali, per garantire l’efficacia delle attività portate avanti dai diversi soggetti pubblici e privati.

Servono allo scopo modalità flessibili, adattabili, orizzontali che contrastano con le formule organizzative burocratiche classiche e le rigide relazioni formali tra attori e ambiente.

Tutti temi questi approfonditi nel testo, con riferimento anche all’amministrazione digitale pure se essa non potrà mai sostituire del tutto la relazione umana diretta tra professionisti e persone cui si rivolgono le attività.

Gli approfondimenti presentati sono rivolti innanzi tutto a studenti e laureati ai quali forniscono il bagaglio culturale fondamentale e gli strumenti operativi per programmare la preparazione necessaria, utile anche a sostenere e superare con successo i diversi esami (universitari, di iscrizione all’albo, di concorso).

Il testo è destinato inoltre ai professionisti del sociale, per aiutarli ad assumere e a svolgere le responsabilità direzionali possedendo quanto indispensabile per esercitare al meglio gli impegnativi e delicati compiti di indirizzo, coordinamento e vigilanza.

Di particolare rilievo è il filo conduttore seguito dall’Autore, fondato nella convinzione che la direzione dei servizi sociali tanto più riesce a trovare punti di equilibrio tra il sostegno, la valorizzazione e il rispetto delle persone e delle comunità destinatarie degli interventi tanto più potrà essere efficiente, efficace e condurre verso il benessere individuale e collettivo, creando valore pubblico.

Questo libro contribuisce in definitiva alla formazione di coordinatori e dirigenti che abbiano oltre alle conoscenze, alle competenze e alle abilità tecniche, una solida capacità gestionale e una significativa consapevolezza etica, in modo tale da ottimizzare un giusto mix di sapere, saper fare, saper essere e saper sentire, indispensabile per garantire il buon esito degli interventi e il raggiungimento dei risultati.

Angelo Mari
è professore a contratto di Programmazione e direzione amministrativa presso la LUMSA di Roma. È stato dirigente generale dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei ministri dal 2000 al 2021. Ha fatto parte di tre osservatori nazionali, per l’infanzia e l’adolescenza, della famiglia, per la disabilità; del Comitato interministeriale per i diritti umani; della Commissione per la riforma del diritto di famiglia. È membro di organismi indipendenti di valutazione della dirigenza. Ha scritto libri e saggi in materie giuridico-amministrative, tra cui: Accesso e carriera nelle pubbliche amministrazioni, Milano, 1996; La pianificazione dei servizi sociali, Milano, 2003; Organizzazione e funzionamento delle università, Milano, 2005; Il sistema integrato di educazione e di istruzione dell’infanzia, Roma, 2017. Ha curato il volume La programmazione sociale. Valori, metodi e contenuti, Rimini, 2012.

1. I principi che guidano la direzione dei servizi sociali
1.1. Una bussola decisionale
1.2. I principi internazionali e comunitari quali riferimenti cardine
1.2.1. Rispettare l’autonomia e la libertà della persona
1.2.2. Intervenire in modo appropriato e proporzionato
1.3. I principi costituzionali da non trascurare mai
1.3.1. Le tre direttrici fondamentali dei servizi sociali
1.3.2. Solidarietà, uguaglianza, sussidiarietà
1.3.3. Legalità, imparzialità e buon andamento
1.3.4. Responsabilità e l’esigenza di anticipare la tutela delle persone
1.3.5. Salute, istruzione, lavoro, assistenza
1.4. I principi dei codici deontologici e dei codici di comportamento
2. I contesti e le coordinate organizzative di riferimento
2.1. Le amministrazioni sociali come sistemi aperti e dialoganti
2.1.1. Il rilievo dell’organizzazione e delle funzioni in una logica sistemica e prospettica
2.1.2. I servizi sociali comunali
2.1.3. I servizi sociosanitari
2.1.4. I servizi socioeducativi
2.2. I servizi sociali nelle amministrazioni regionali
2.3. I servizi sociali nelle amministrazioni centrali
2.4. I servizi sociali come risorsa collettiva imprescindibile
3. I “mestieri” del dirigente tra logica professionale e logica manageriale
3.1. Un professionista multitasking tra pensiero, azione e ricerca
3.2. Un esperto delle situazioni di incertezza e la razionalità limitata delle decisioni
3.3. Un professionista che partecipa e condivide: équipe e team multiprofessionali
3.4. Un abile negoziatore
3.5. Le funzioni e i compiti operativi e di direzione: l’acume decisionale
3.6. Le finalità e i destinatari dell’azione: conta il risultato
3.7. La complessità del ruolo, il rischio di routine e di deriva tecno-burocratica
3.8. Contro l’amministrazione “difensiva” e la “fuga” dalla firma
4. I requisiti e le competenze per la direzione
4.1. I profili e le mansioni professionali nelle norme e nei contratti collettivi
4.2. La scelta dei dirigenti e delle posizioni organizzative
4.2.1. I requisiti formali e le procedure di selezione per l’accesso
4.2.2. Le qualità distintive
4.2.3. La valutazione delle soft skills
4.2.4. Le competenze implicite: consapevolezza, motivazioni, emozioni
4.2.5. Il conferimento degli incarichi di direzione: Job Description e Job Profile
4.2.6. La formazione continua e la gestione del tempo di lavoro
5. Le decisioni manageriali a “prova di futuro”
5.1. Il processo decisionale circolare, tra esigenze sociali, politica e amministrazione
5.2. Il Piano della performance e il Piano integrato di attività e organizzazione
5.3. La definizione degli indirizzi e degli obiettivi
5.4. Il monitoraggio, la misurazione e la valutazione
5.5. Le responsabilità dirigenziali
5.6. I premi e le sanzioni
5.7. Tempo e memoria come elementi dell’apprendimento decisionale
6. I compiti e i poteri dirigenziali
6.1. I poteri del dirigente: oltre la distinzione tra aspetti tecnici e amministrativi
6.2. Organizzare il servizio e gestire il personale
6.2.1. D irigere con successo rispettando l’autonomia dei professionisti
6.2.2. La formazione dei collaboratori e la supervisione
6.3. La cura dei procedimenti e dei “processi” di direzione
6.4. Le responsabilità procedimentali
6.4.1. L’iniziativa: a domanda dell’interessato o d’ufficio
6.4.2. L’istruttoria: presupposti, elementi, pareri, conferenze di servizi
6.4.3. La decisione: provvedimenti amministrativi e accordi
6.5. La gestione delle entrate e delle spese
6.5.1. Il controllo di gestione
6.6. La gestione dei contratti pubblici e delle convenzioni con il privato sociale
6.6.1. Gli interlocutori: terzo settore e dintorni
6.6.2. La co-programmazione e la co-progettazione
6.6.3. Le procedure di scelta del contraente
6.6.4. Ambito e contenuti dei contratti e delle convenzioni
6.7. La trasparenza e l’anticorruzione
6.8. La gestione documentale e la tutela della privacy
6.9. L’accountability, ovvero il render conto del dirigente
6.9.1. Verso l’istituzione di appartenenza
6.9.2. Verso le persone e la comunità
6.9.3. L’efficacia formale e sostanziale degli interventi
6.9.4. La misurazione degli esiti e la valutazione dell’azione
6.10. La nuova programmazione sociale integrata e i compiti dirigenziali
7. L’uso dell’informatica e della digitalizzazione tra opportunità e rischi
7.1. Attività dirigenziali e componente tecnologica
7.2. L’amministrazione “elettronica”
7.3. Piattaforme digitali e servizio sociale
7.4. La cartella sociale informatizzata
Riferimenti bibliografici

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