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Diritto penale e operatori sociali

Diritto penale e operatori sociali

Autori Ave Gioia Buoninconti (a cura di)
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 298
Pubblicazione Maggio 2020 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891641588 / 9788891641588
Collana Sociale & Sanità

Aree di interesse e rischi professionali

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Il libro, coordinato da Ave Gioia Buoninconti, frutto della pluriennale esperienza scientifica e didattica della medesima e della maggior parte degli autori, vuole costituire un valido strumento didattico e di supporto per gli operatori sociali: infatti, sono stati enucleati i principali ed attuali temi della parte speciale del diritto penale di interesse per la categoria, aggiornati con le recentissime modifiche normative senza tralasciare una particolare attenzione alla giurisprudenza Costituzionale e agli orientamenti della Cassazione.

Ave Gioia Buoninconti
Già Professore Aggregato di Diritto penale II Sapienza Università di Roma. Professore a contratto di Diritto penale Università Lumsa Roma, Palermo, Taranto. Avvocato del Foro di Roma.

Presentazione di Ave Gioia Buoninconti

Introduzione

‘Rischio penale’ ed operatori sociali: brevi note-guida

1 I delitti contro la pubblica amministrazione

Premessa

1. Le qualifiche soggettive

1.1. Pubblico ufficiale (art. 357 c.p.)

1.2. Incaricato di pubblico servizio (art. 358 c.p.)

1.3. Persone incaricate di un servizio di pubblica necessità (art. 359)

1.4. Cessazione della qualità di pubblico ufficiale

2. I delitti di peculato

2.1. Peculato (art. 314 c.p.)

2.2. Peculato d’uso (art. 314, II comma c.p.)

2.3. Peculato mediante profitto dell’errore altrui (art. 316 c.p.)

3. La concussione (art. 317 c.p.)

4. La corruzione

4.1. Corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 c.p.)

4.2. Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio (art. 319)

4.3. Corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter c.p.)

4.4. Induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.)

4.5. Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)

4.6. La c.d. corruzione internazionale (art. 322-bis c.p.)

5. L’abuso di ufficio

6. Le circostanze attenuanti e la ‘nuova’ causa di non punibilità

7. La rivelazione e la utilizzazione di segreto d’ufficio

8. Il rifiuto di atti di ufficio. L’omissione

9. Il traffico di influenze illecite

10. Alcune conseguenze della condanna

2. Il segreto professionale

Introduzione

1. Il delitto di rivelazione del segreto professionale (art. 622 c.p.)

2. L’obbligo di segretezza per gli assistenti sociali

3. Il Codice deontologico professionale dell’assistente sociale

3. La privacy e la protezione dei dati personali

Introduzione

1. Il fondamento costituzionale del diritto alla riservatezza

2. Evoluzione storica della normativa italiana

3. Il Codice in materia di protezione di dati personali

4. Il Regolamento (UE) 2016/679

5. Gli illeciti penali ed amministrativi

5.1. Gli illeciti penali

5.2. Gli illeciti amministrativi: criteri di applicazione delle sanzioni e procedimento per l’adozione dei provvedimenti correttivi e sanzionatori

4. La tutela penale del nascituro

Introduzione

1. La regolamentazione dell’aborto

Premessa

1.1. La l. n.194/1978, Norme per la tutela sociale della maternità e sulla interruzione della gravidanza

2. Dei delitti contro la maternità (artt. 593-bis c.p. e 593-ter c.p.)

3. La legge 19 febbraio 2004, n. 40 Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (PMA)

5. Lo sfruttamento e l’abuso sessuale di minori

1. Introduzione: evoluzione normativa

2. Le ipotesi di reato, nei delitti contro la personalità individuale

2.1. La prostituzione minorile (art. 600-bis c.p.)

2.2. La pornografia minorile (art. 600-ter c.p.)

2.3. La detenzione di materiale pornografico (art. 600-quater c.p.)

2.4. La pornografia virtuale (art. 600-quater 1 c.p.)

2.5. Le iniziative turistiche, volte allo sfruttamento della prostituzione (art. 600-quinquies c.p.)

2.6. Circostanze aggravanti (art. 602-ter c.p.); circostanza attenuante (art. 600-septies 1)

3. Norme comuni per i delitti contro la libertà individuale

3.1. Ignoranza dell’età della persona offesa (art. 602-quater c.p.)

3.2. Le circostanze aggravanti dell’omicidio

3.3. Le pene accessorie e la confisca

3.4. Fatto commesso all’estero (art. 604 c.p.)

3.5. Arresto in flagranza

3.6. Intercettazioni telefoniche

3.7. Accertamenti sanitari

3.8. Il c.d. certificato antipedofilia

4. Modifiche all’ordinamento penitenziario

5. Misure preventive

6. Altre ipotesi di reato a tutela dei minori

6.1. Istigazione a pratiche di pedofilia e di pedopornografia (art. 414-bis c.p.)

6.2. Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

6.3. Impiego dei minori nell’accattonaggio

7. Le modifiche ad ipotesi di reato esistenti nel Codice penale

8. Comunicazione al Tribunale per i minorenni e assistenza ai minori (art. 609-decies c.p.)

9. Le attività di contrasto

6. La violenza sessuale

Introduzione

1. Le esigenze di riforma: dalla ‘moralità pubblica’ alla ‘libertà sessuale’

2. La legge 15 febbraio 1996, n. 66, Norme contro la violenza sessuale

3. La legge 19 luglio 2019, n. 69 (c.d. Codice rosso)

4. Le varie ipotesi di reato

4.1. Violenza sessuale (art. 609-bis c.p.)

4.2. Circostanze aggravanti (art. 609-ter c.p.)

4.3. Atti sessuali con minorenni (art. 609-quater c.p.)

4.4. Corruzione di minorenni (art. 609-quinquies)

4.5. Ignoranza dell’età della persona offesa (art. 609-sexies c.p.)

4.6. Querela di parte (art. 609-septies c.p.)

4.7. Violenza sessuale di gruppo (art. 609-octies c.p.)

4.8. Pene accessorie ed altri effetti penali (art. 609-novies c.p.)

4.9. Comunicazione al Tribunale per i minorenni (art. 609-decies c.p.)

4.10. Adescamento di minorenni (art. 609-undecies)

4.11. Circostanze aggravanti (art. 609-duodecies)

7. L’audizione del minore nel processo penale

Introduzione

1. L’audizione del minore ‘vittima’ nel diritto dell’Unione europea

2. La convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali (la c.d. Convenzione di Lanzarote)

3. Le sommarie informazioni rese durante la fase delle indagini: il minore persona informata sui fatti

4. L’incidente probatorio

8. Il processo penale minorile e la messa alla prova dell’imputato minorenne

1. Il sistema del processo penale minorile e la specializzazione degli organi della giustizia penale minorile

2. Le limitazioni della libertà personale: precautele e cautele

3. L’udienza preliminare

4. Il dibattimento

5. I procedimenti speciali

6. Gli epiloghi decisori tipici del processo penale minorile: perdono giudiziale, irrilevanza del fatto, messa alla prova

9. La sospensione del procedimento con messa alla prova degli adulti

1. Premessa

2. Lineamenti generali dell’istituto: presupposti oggettivi e soggettivi

3. I contenuti della misura

4. La richiesta dell’imputato, l’elaborazione del programma di trattamento e la sospensione del procedimento

5. Gli esiti della prova e la revoca della misura

10. La tutela penale: famiglia, donne e minori

1. La violenza di genere. Aspetti generali

2. La tutela penale della famiglia

Premessa

2.1. La tutela della famiglia nel Codice del 1930 e nella Costituzione

2.2. Violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.)

2.3. Il delitto di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina (art. 571 c.p.)

2.4. Maltrattamenti contro familiari e conviventi (art. 572 c.p.)

2.5. Atti persecutori (art. 612-bis c.p.)

2.6. Alcune differenze tra i delitti di maltrattamenti e di atti persecutori

3. Le nuove disposizioni penali a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere

3.1. Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti (art. 612-ter c.p.)

3.2. Deformazioni dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (art. 583-quinquies c.p.)

3.3. Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (art. 387-bis c.p.)

3.4. Costrizione o induzione al matrimonio (art. 558-bis c.p.)

4. I minori e il bullismo

4.1. Bullismo e cyberbullismo

11. La prostituzione (regolamentazione)

1. Aspetti generali ed evoluzione storica della normativa

2. I reati in materia di prostituzione previsti dall’art. 3 l. n. 75/1958

2.1. Esercizio di una casa di prostituzione (art. 3, n. 1)

2.2. Concessione in locazione di case per l’esercizio della prostituzione (art. 3, n. 2)

2.3. Tolleranza abituale della prostituzione in alberghi o luoghi pubblici (art. 3, n. 3)

2.4. Il reclutamento di persone da destinare alla prostituzione (art. 3, n. 4)

2.5. Induzione alla prostituzione (art. 3, n. 5, I ipotesi)

2.6. Induzione di una persona a recarsi altrove, per esercitare la prostituzione (art. 3, n. 6)

2.7. Associazioni finalizzate al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione (art. 3, n. 7)

2.8. Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (art. 3, n. 8)

2.9. Le circostanze aggravanti

3. Il libertinaggio: illecito amministrativo

4. L’applicabilità delle misure di sicurezza

5. Alcune norme comuni

6. Le altre disposizioni generali comuni

12. Gli stupefacenti (legislazione in materia)

1. Evoluzione storica della normativa

2. Le sostanze stupefacenti

2.1. Definizione

2.2. I principali tipi di sostanze stupefacenti

2.3. Le Tabelle delle sostanze soggette a controllo

3. Le attività lecite

3.1. Disciplina delle attività lecite aventi ad oggetto sostanze stupefacenti o psicotrope

3.2. Autorizzazioni

3.3. Controlli e vigilanza

3.4. Sanzioni penali

4. I reati previsti nel TU

4.1. Produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope

4.2. L’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti

4.3. Altre ipotesi di reato

4.3.1. Agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope

4.3.2. Prestazione di soccorso, in caso di pericolo di morte o di lesioni dell’assuntore

4.3.3. Istigazione, proselitismo e induzione al reato di persona minore

4.3.4. Prescrizioni abusive

5. Condotte integranti gli illeciti amministrativi

5.1. Uso personale di sostanze stupefacenti (art. 75 TU)

5.2. Provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica

5.3. Altri illeciti amministrativi

6. Possibili benefici per il tossicodipendente

6.1. Benefici socio–riabilitativi

6.2. Benefici per i tossicodipendenti all’estero

6.3. Benefici processuali

6.3.1. Arresto domiciliare

6.3.2. Sospensione dell’esecuzione della pena detentiva

6.3.3. Estinzione del reato

6.3.4. Affidamento in prova al Servizio sociale

6.3.5. Lavoro di pubblica utilità

6.3.6. Benefici socio-sanitari per i detenuti

6.3.7. Cura del tossicodipendente ed enti preposti ai Servizi per le tossicodipendenze

7. Operazioni di polizia

7.1. Operazioni sotto copertura

7.2. Controlli marittimi e destinazione di beni sequestrati e confiscati

7.3. Controlli e ispezioni

7.4. Perquisizioni

7.5. Arresto in flagranza

13. Gli stranieri (legislazione in materia)

1. Nozione di cittadino italiano

2. I Trattati e le Convenzioni internazionali: Trattato di Maastricht e Accordo di Schengen

3. I cittadini dell’Unione europea

4. Stranieri extracomunitari

4.1. Evoluzione normativa

4.2. I destinatari del TU: diritti e doveri dello straniero

4.3. Le disposizioni sull’ingresso e il soggiorno

4.3.1. L’ingresso in Italia

4.3.2. Il permesso di soggiorno

4.3.3. Accordo di integrazione (art. 4-bis T.U.)

4.3.4. Casi speciali di permesso di soggiorno per motivi umanitari

4.3.5. La carta blu UE per i cittadini extracomunitari ad alta qualificazione

4.3.6. Permesso di soggiorno per calamità

4.3.7. Il contratto di lavoro per lavoro subordinato

5. Obblighi dell’ospitante e del datore di lavoro

6. La carta blu UE per i cittadini extracomunitari ad alta qualificazione

7. Il controllo delle frontiere

Premessa

7.1. Il respingimento dello straniero

7.2. Controlli ed ispezioni

7.3. Disposizioni per l’identificazione di cittadini stranieri irregolari rintracciati o soccorsi in mare

7.4. La nuova disciplina dei respingimenti e trattenimenti

8. Espulsione

8.1. L’espulsione amministrativa

8.2. Espulsione a titolo di misura di sicurezza

8.3. Un caso particolare di espulsione

8.4. Espulsione «a titolo di sanzione sostitutiva» o «alternativa alla detenzione»

8.5. Divieti di espulsione e di respingimento

9. Le ipotesi di reato del TU

9.1. Disposizioni contro l’immigrazione clandestina

9.2. Comma 1, art. 12 TU

9.3. Comma 3, art. 12 TU

9.4. Le circostanze aggravanti del reato di cui al comma 3, art. 12 TU (comma 3-bis, art. 12 TU)

9.5. Le circostanze aggravanti dei reati, di cui ai commi 1 e 3, art. 12 TU

9.6. Esclusione del giudizio di prevalenza o equivalenza fra le circostanze

9.7. Il ravvedimento operoso

9.8. Alcune disposizioni processuali comuni

9.9. Favoreggiamento alla permanenza illegale dello straniero nel territorio

9.10. Contraffazione e alterazione di documenti dello straniero (comma 8-bis, art. 5 TU)

9.11. Ingresso e soggiorno illegale (art. 10-bis TU)

9.12. Permanenza illegale dello straniero nel territorio (art. 14, commi 5-bis, 5-ter, 5-quater, 5-quater 1 TU)

9.13. Altre ipotesi di illeciti

9.14. La responsabilità dell’ospitante (art. 7 TU)

9.15. La responsabilità del locatore (art. 12, comma 5-bis TU)

9.16. La responsabilità del vettore (art. 12, comma 6 TU)

9.17. Reati che puniscono le discriminazioni razziali (art. 44 TU)

10. Il sistema italiano di accoglienza: i Centri governativi

14. Il trattamento penitenziario nell’attuale disciplina della pena

Introduzione

1. Le fonti

2. I principi direttivi e le modalità del trattamento penitenziario

2.1. Il trattamento individualizzato

2.2. Il trattamento rieducativo

3. I provvedimenti di attuazione del trattamento penitenziario

4. L’intervento degli operatori sociali nel corso del trattamento penitenziario

Gli Autori


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