Essere infermieri nella società di oggi
Modelli di relazione di aiuto
di Guido Lazzarini, Sara Campagna, Franco Cirio, Antonella Forte, Isabella Gallo, Massimiliano Sciretti, Tiziana Stobbione
La relazione d’aiuto è profondamente radicata nella professione infermieristica e ne rappresenta un aspetto imprescindibile.
L’evoluzione dell’Infermieristica in corso nel XXI secolo con nuovi setting assistenziali, nuovi approcci terapeutici delle malattie, l’evoluzione tecnologica comprensiva di intelligenza artificiale, il confronto con malattie croniche richiede l‘integrazione tra prestazioni tecniche e supporto relazionale. Cambiati appaiono anche i destinatari dell’assistenza infermieristica: l’uomo e la donna odierni. Soprattutto se giovani, tendono ad essere maggiormente orientati dall’individualismo; ‘slegati’ dalle tradizioni valoriali e comportamentali; ‘protagonisti’ delle proprie scelte sia fondamentali che quotidiane; ‘nomadi’ nei comportamenti; attenti al loro ben-essere presente.
Di fronte ad un Paese in cui la popolazione è sempre più anziana, con un aumento della condizione di solitudine, delle patologie croniche e della popolazione non autosufficiente nelle attività di vita quotidiana, l’attuale modello di Welfare State appare inadeguato.
Per anni la comunicazione è stata considerata un processo “spontaneo”, affidato alla sensibilità e alle capacità del singolo operatore sanitario. Oggi tutto ciò non basta. Alle caratteristiche della persona si deve associare necessariamente la padronanza di specifiche competenze comunicative da applicare in una varietà di contesti assistenziali. Questo
volume riporta esperienze di formazione alla relazione degli studenti dei corsi di laurea in Infermieristica, presenta precisi modelli psico-relazionali e delinea conoscenze e abilità da adottare nei vari ambiti professionali, fornendo riflessioni e linee guida specifiche. Tramite il contributo di psicologi vengono analizzate le dimensioni psicofisiologiche, emotive e psicosociali della relazione, attraverso una cornice epistemologica psicoanalitica arricchita dai contributi della neurobiologia interpersonale e della teoria polivagale e, in seguito, vengono esposte riflessioni ed esperienze di relazione d’aiuto in ambiti specifici di cura (la presa in carico di persone straniere, la salute e benessere femminile, la violenza di genere, i contesti d’emergenza, i bisogni comunicativi complessi, il fine vita e l’ambito psichiatrico). Si esplorano infine le ricadute dell’intelligenza artificiale sulla relazione infermiere assistito/caregiver. Sia i formatori infermieristici, sia i professionisti troveranno il testo utile per un approfondimento della tematica e per un aggiornamento.
Guido Lazzarini
sociologo, professore di Sociologia della salute presso l’Università degli Studi di Torino.
Sara Campagna
professoressa associata di Scienze infermieristiche all’Università degli Studi di Torino. Studiosa dell’assistenza infermieristica di comunità e referente di progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale in ambito infermieristico. Presidente del corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche di Asti.
Franco Cirio
dirigente delle professioni sanitarie - Area territoriale dell’ASL Città di Torino. Professore a contratto di Infermieristica presso la Scuola di Medicina dell’Università di Torino.
Antonella Forte
collaboratrice alla didattica per l’insegnamento di Sociologia della salute presso la Scuola di medicina dell’Università di Torino. Ricercatrice InCreaSe.
Isabella Gallo
infermiera senior presso il Centro esperto sanitario dell’AOU Città della salute e della scienza di Torino, si occupa di accoglienza, supporto e ascolto delle persone vittime di violenza nelle relazioni intime.
Massimiliano Sciretti
infermiere, responsabile del corso di laurea sede ASL Città di Torino e docente Storia, etica e deontologia presso il corso di laurea in Infermieristica sede “ASL Città di Torino”.
Tiziana Stobbione
PhD, bioeticista, professore a contratto presso la Scuola di Medicina dell’Università di Torino, corso di laurea in Infermieristica. Ha conseguito il baccalaureato in Scienze religiose ed è Responsabile della Pastorale della salute della Diocesi di Asti.
| Pagine | 316 |
| Data pubblicazione | Marzo 2026 |
| ISBN | 8891680013 |
| ean | 9788891680013 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Sottotitolo | Modelli di relazione di aiuto |
| Collana | Sociale & Sanità |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 17x24 |
Presentazione
Prefazione: Cosa chiede la società di oggi all’infermiere
Introduzione
PARTE PRIMA - SPECIFICITÀ DELLE RELAZIONI D’AIUTO INFERMIERISTICO NELLA SOCIETÀ ATTUALE
Sezione 1 - Le relazioni d’aiuto caratterizzano l’identità professionale dell’infermiere
1. La società individualista: orientamenti emergenti e nuovi bisogni
1.1. Per una lettura sociologica della vita quotidiana orientata dall’individualismo
1.2. La qualità della vita nella società individualista
1.3. Individualismo, mutamenti sociali e nuovi bisogni
2. Crisi del Welfare State e stati di malessere diffuso. Il ruolo della comunità locale
2.1. Il Welfare State in Italia
2.2. L’andamento demografico: l’“inverno demografico”
2.3. Riattivare la comunità locale può ridurre lo stato di malessere
2.4. Interventi per affrontare l’emergenza
2.5. Le reti di supporto per persone anziane e non autosufficienti
3. La presa in cura infermieristica dal punto di vista psicologico
3.1. Parlare della mente (Inconscia, nel corpo, relazionale)
3.2. Parlare della malattia (Dimensione inconscia, corpo malato, rischi relazionali)
3.3. Parlare della cura (Assetto emotivo-relazionale)
4. La relazione d’aiuto in Infermieristica: evoluzione, riflessioni e prospettive
4.1. Radici storiche
4.2. La relazione d’aiuto come fondamento dell’assistenza infermieristica
4.3. La crisi della relazione d’aiuto nell’assistenza contemporanea
5. La relazione d’aiuto nell’assistenza infermieristica del XXI secolo
5.1. Nuovi approcci terapeutici per malattie acute e croniche
5.2. Nuovi setting assistenziali
5.3. Evoluzione tecnologica
5.4. Relazione d’aiuto ed educazione terapeutica
5.5. La relazione attraverso il tocco e il contatto fisico
5.6. La formazione sulla relazione d’aiuto
Sezione 2 - Contenuti strutturali delle relazioni d’aiuto
6. La formazione alla relazione di aiuto presso il corso di laurea in Infermieristica di Torino
7. La relazione d’aiuto nell’educazione terapeutica
8. Riflessioni psicologiche sulla regolazione emotiva dell’infermiere: la modulazione dell’aggressività
8.1. Introduzione
8.2. Aggressività: coordinate neurobiologiche
8.3. Strategie per fronteggiare l’aggressività
8.4. Conclusioni
9. L’elderspeak, un metodo comunicativo di dubbia efficacia
9.1. L’elderspeak tra teoria ed esperienze
9.2. L’utilizzo dell’elderspeak nella persona affetta da demenza
9.3. L’infermiere e l’elderspeak: tra assistenza e deontologia
9.4. Strategia di miglioramento dei modelli comunicativi
10. Il tempo rubato. Riflessioni urgenti sulla cura che resiste
11. La relazione a sostegno del coping
PARTE SECONDA - L’AGIRE INFERMIERISTICO
Sezione 1 - Relazioni d’aiuto: prevenire, formare e promuovere
12. La “cultural competence” come strumento di relazione nella presa in carico di persone straniere
12.1. Il concetto di cultural competence
12.2. Le dimensioni della cultural competence
12.3. La presa in carico culturalmente adeguata
12.4. L’impatto della competenza culturale sul benessere individuale e sistemico
12.5. Prospettive future e formazione continua
13. Salute e benessere per la donna: parole di altro genere e cura delle relazioni
13.1. Sanità, salute e questioni di genere
13.2. Cura e linguaggio: empatia e intelligenza emotiva
13.3. La relazione di aiuto come spazio culturale trasformativo
13.4. Genere, salute e cura: un intreccio complesso
13.5. L’alleanza terapeutica e l’empowerment delle donne
14. La relazione d’aiuto nella violenza di genere: strumenti per uscire dal silenzio
14.1. L’infermiere: agente di cambiamento
14.2. Violenza domestica e di genere: inquadramento del fenomeno
14.3. Intimate Partner Violence e ciclo della violenza
14.4. Modalità di accoglienza, ascolto e supporto
14.5. Obblighi per gli operatori sanitari: legge e deontologia
14.6. La valutazione del rischio di recidiva
14.7. Una storia di violenza
15. Relazione d’aiuto verso pazienti con Bisogni Comunicativi Complessi
15.1. La comunicazione come strumento di cura
15.2. Strategie e strumenti tecnologici
15.3. Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA)
15.3.1. Strumenti e pratiche della CAA
15.3.2. CAA in ambito sanitario
16. Intelligenza artificiale ed Infermieristica: lavorare in sinergia
16.1. Intelligenza artificiale: definizione, potere e svantaggi
16.2. Integrazione dell’IA nella pratica infermieristica
16.3. IA e relazione: il ruolo infermieristico unico
16.4. Conclusioni
Sezione 2 - Relazioni d’aiuto per promuovere ben-essere e sostegno psicofisico
17. La relazione d’aiuto nei contesti di emergenza: infermieri di Pronto Soccorso e 118
17.1. Limiti e fattori ostacolanti alla comunicazione (Ministero della Salute, 2019)
17.2. Discussione di casi reali in Pronto soccorso e nel SET 118
17.3. Strategie di comunicazione efficace nell’emergenza
18. La relazione d’aiuto in oncologia
18.1. La diagnosi di cancro oggi
18.2. Oncologia ieri e oggi
18.3. Competenze relazionali fondamentali dell’infermiere
18.4. Il supporto psicosociale e la vulnerabilità
18.5. Multiculturalità e nuove fragilità
18.6. Problematiche sociali in oncologia
18.7. La “nuova normalità” del paziente oncologico
18.8. Il lavoro di équipe e la multiprofessionalità
19. La relazione di aiuto in psichiatria
19.1. Il soggetto psicotico (Clinica, riabilitazione, accoglienza)
19.2. Il colloquio (Gestione, tecniche, primo colloquio)
19.2.5. Empatia e benevolenza
19.2.7. La famiglia
19.3. Riabilitazione e Recovery
20. La relazione di aiuto nei confronti di pazienti con malattie neurodegenerative
21. Essere accanto nel silenzio, nel gesto e nella parola: relazioni di cura alla fine della vita
Bibliografie
Gli Autori



