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Fiscalità internazionale

Fiscalità internazionale

Guida pratica

Autori Ennio Vial, Silvia Bettiol
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 700
Pubblicazione Settembre 2019 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891637093 / 9788891637093
Collana Professionisti & Imprese

Aggiornato con
›› Decreto crescita (convertito in Legge n. 58/2019)
›› Recepimento Direttiva ATAD

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Il volume rappresenta la guida più completa in circolazione per affrontare, in maniera operativa, tutti i principali temi e problemi della fiscalità internazionale.

Gli Autori, fra i più riconosciuti esperti in materia, prendono in esame ogni argomento per darne le indicazioni applicative più opportune, accompagnando la disamina con il supporto dei riferimenti di prassi di più recente emanazione, fra cui si segnalano:
• il Provvedimento n. 167878/2019 del 31 maggio 2019 sul regime di flat tax per i pensionati;
• la R.M. 56/E del 6 giugno 2019 sull’applicazione del regime transitorio alle delibere di utili.

L’edizione - oltre a tener conto della disciplina sulla tassazione per trasparenza delle società estere c.d. paradisiache, in vigore dal 2019 a seguito del recepimento della Direttiva ATAD - è aggiornata con le novità del “Decreto crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito in Legge 28 giugno 2019, n. 58) in tema di benefici fiscali per i rimpatriati non iscritti all’AIRE e per il rientro dei cervelli.

Ennio Vial
Dottore commercialista, opera nel settore della consulenza in materia di fiscalità internazionale, operazioni straordinarie e di trust. È relatore per svariati enti di formazione. Pubblica da oltre 15 anni articoli e libri sui temi di sua competenza.
Silvia Bettiol
Dottore commercialista, si dedica alla consulenza in materia di fiscalità internazionale e di trust. È relatrice e autrice di pubblicazioni sui temi di sua competenza.

◾ La residenza dei soggetti
◾ I redditi di natura finanziaria
◾ I redditi da fabbricati
◾ Il reddito di lavoro dipendente svolto all’estero
◾ Il lavoro autonomo in ambito internazionale
◾ I compensi dell’amministratore
◾ Le pensioni estere percepite da soggetti residenti in Italia
◾ Il reddito di artisti e sportivi non residenti
◾ Gli studenti
◾ La disciplina cfc
◾ La stabile organizzazione
◾ La stabile organizzazione estera ed il regime di branch exemption
◾ Il transfer price
◾ Il modello di convenzione contro le doppie imposizioni e la multilaterale OCSE
◾ Il monitoraggio fiscale
◾ Le operazioni straordinarie in ambito internazionale
◾ Il credito per le imposte pagate all’estero

1 La residenza dei soggetti
1.1 La residenza delle persone fisiche e giuridiche secondo la normativa nazionale
1.1.1 La residenza delle persone fisiche
1.1.1.1 L’iscrizione all’AIRE è essenziale per essere considerati fiscalmente non residenti?
1.1.1.2 La disciplina convenzionale
1.1.1.3 Spunti giurisprudenziali
1.1.1.4 Come conciliare l’avversa Cassazione.
1.1.1.5 La sentenza penale della Cassazione 13114 del 21 marzo 2018
1.1.1.6 Ultimi spunti utili forniti dall’Agenzia delle entrate
1.1.1.7 La prevalenza della Convenzione
1.1.1.8 Il frazionamento del periodo d’imposta nella residenza delle persone fisiche
1.1.1.9 Le risposte dell’Agenzia agli interpelli sulla residenza fiscale 31
1.2 Il regime dei neoresidenti abbienti (art. 24-bis TUIR) e la c.m. 17/E
1.2.1 Il provvedimento n. 47060/2017
1.2.2 Ambito soggettivo di applicazione
1.2.3 Ambito oggettivo di applicazione
1.2.4 Il versamento dell’imposta sostitutiva (100 mila euro)
1.2.5 La durata del regime opzionale
1.2.6 Decadenza dal regime del neo-residente
1.3 Agevolazioni fiscali per gli impatriati e per il rientro dei cervelli
1.3.1 Il rientro dei cervelli
1.3.2 Il regime dell’art. 16 D.Lgs. 147/2015
1.3.3 Le novità del decreto crescita in merito all’art. 16 D.Lgs. 147/2015
1.3.4 Sportivi rimpatriati – Agevolazioni
1.3.5 Le nuove agevolazioni per docenti e ricercatori
1.3.6 Il problema della residenza fiscale
1.3.7 Interventi di prassi per agevolazioni rimpatriati
1.4 La flat tax per i pensionati
1.4.1 L’alternatività rispetto al regime dei paperoni
1.4.2 I requisiti soggettivi per aderire al regime
1.4.3 L’esercizio dell’opzione
1.4.3.1 Possesso di redditi per interposta persona
1.4.3.2 La pensione estera
1.4.3.3 Redditi di natura finanziaria soggetti alla flat tax
1.4.3.4 Dividendi e plusvalenze paradisiache e disciplina cfc
1.4.3.5 Plusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate
1.4.3.5.1 Scambio di informazioni
1.4.3.5.2 Durata ed esercizio dell’opzione
1.4.3.5.3 Versamento dell’imposta
1.4.3.5.4 Esclusione di alcuni paesi
1.4.3.5.5 Credito di imposta
1.4.3.5.6 Esonero dal monitoraggio fiscale
1.4.3.5.7 Il provvedimento n. 167878/2019 del 31 maggio 2019
1.5 La residenza delle società
1.5.1 La residenza delle persone giuridiche
1.5.2 La presunzione di esterovestizione societaria
1.5.2.1 Il punto di Assonime sull’esterovestizione
1.5.3 Le novità in tema di residenza delle persone giuridiche nel Modello OCSE 2017
1.5.4 La società immobiliare estera con esclusivamente immobili in Italia: criticità e strategie
1.6 La residenza del trust
2 I redditi di natura finanziaria
2.1 I dividendi
2.1.1 Dividendi percepiti da persone fisiche
2.1.1.1 Lineamenti delle novità
2.1.1.2 Dividendi domestici non qualificati percepiti da persone fisiche non imprenditori
2.1.1.3 Dividendi qualificati percepiti da persone fisiche non imprenditori
2.1.1.4 Dividendi esteri non paradisiaci.
2.1.1.5 Dividendi non qualificati percepiti da persone fisiche non imprenditori
2.1.1.6 Dividendi qualificati percepiti da persone fisiche non imprenditori
2.1.1.7 Disciplina transitoria
2.1.1.7.1 Le osservazioni di Assonime alla nuova disciplina
2.1.1.8 Dividendi percepiti da società di capitali
2.1.1.8.1 La Legge europea 2015-2016: i dividendi in entrata
2.1.2 Dividendi paradisiaci
2.1.2.1 Dividendi paradisiaci – disciplina fino al 31 dicembre 2018
2.1.2.1.1 Le riserve di utili pregresse
2.1.2.1.2 Primi chiarimenti della r.m. 144/E/2017
2.1.2.1.3 I dividendi paradisiaci dopo la legge di stabilità 2018
2.1.2.1.4 Altri aspetti di interesse
2.1.2.1.5 L’effetto distorsivo sui dividendi paradisiaci derivanti da partecipazioni di controllo o collegamento
2.1.3 Dividendi paradisiaci – Disciplina dal 1° gennaio 2019
2.1.4 La nuova pex sui dividendi paradisiaci
2.2 Le plusvalenze
2.2.1 Le plusvalenze da partecipazioni
2.2.2 Plusvalenze da partecipazioni immobiliari
2.3 Gli interessi
2.3.1 La tassazione degli interessi
2.3.2 Tassazione dei non residenti in Italia
2.3.2.1 L’autoliquidazione in Italia delle imposte sugli interessi pagati a soggetti non residenti – Risposta 41/2018
2.3.2.1.1 Un precedente: il noleggio di attrezzature
2.3.2.1.2 Come evitare la presentazione della dichiarazione dei redditi: la fiduciaria italiana
2.4 I canoni
2.4.1 I canoni derivanti dall’utilizzo di software
2.4.2 Canoni derivanti da locazione di beni mobili
2.4.3 La direttiva interessi e canoni
2.4.4 Canoni nel Modello OCSE
2.5 Il beneficiario effettivo nelle convenzioni contro le doppie imposizioni dei redditi di natura finanziaria
2.5.1 Introduzione
2.5.1.1 Il concetto di beneficiario effettivo dalla common law alla convenzione
2.5.2 Lo sforzo di una definizione
2.5.2.1 Concetto di beneficiario effettivo: l’evoluzione dell’OCSE
2.5.2.1.1 Il beneficiario effettivo dei flussi
2.5.2.1.2 Le convenzioni dell’Italia
2.5.2.1.3 Il tema del beneficiario effettivo nelle sentenze danesi
2.6 Le criptovalute
3 Redditi da fabbricati
3.1 Immobili detenuti all’estero da soggetti residenti
3.1.1 Plusvalenza da cessione di immobili situati all’estero
3.1.2 La compilazione del quadro RL per gli immobili esteri locati
3.1.2.1 Un caso pratico
3.2 Immobili detenuti in Italia da soggetti non residenti
3.2.1 Immobili detenuti in Italia da pensionati iscritti all’AIRE: IMU e Tasi?
4 Il reddito di lavoro dipendente svolto all’estero
4.1 Il lavoro dipendente svolto all’estero da residenti italiani
4.2 L’attività lavorativa all’estero di breve periodo: il datore di lavoro estero
4.3 Il distacco di breve periodo
4.4 Il distacco di lungo periodo o l’assunzione stabile all’estero: le retribuzioni convenzionali
4.4.1 Caso di studio – residente con reddito di lavoro in Svizzera
4.4.2 La risposta interpello n. 148/2018 e la non imponibilità in Italia delle trasferte dei distaccati
4.5 Il credito per le imposte pagate all’estero in caso di retribuzione convenzionale
4.5.1 La risposta interpello n. 134/2018 e lo scomputo delle ritenute estere
4.6 I lavoratori frontalieri e il reddito di lavoro dipendente
4.6.1 Tassazione del reddito da dipendente percepito da un frontaliero – Risp. 281/2019
4.7 I redditi esteri da lavoro dipendente nel modello 730
4.8 Il TFR e le indennità di buona uscita
4.8.1 La disciplina interna
4.8.2 La disciplina convenzionale
4.8.3 L’orientamento dell’Agenzia delle entrate
4.8.4 La risoluzione n. 341/E/2008.
4.8.5 La risoluzione n. 61/E/2013 e il caso degli eredi
4.8.6 La risposta interpello n. 132/2018 e il caso dell’incentivo all’esodo
4.9 I redditi di lavoro dipendente nel Modello OCSE 2017
4.9.1 La tassazione degli equipaggi di navi e aerei
5 Il lavoro autonomo in ambito internazionale
5.1 La società inglese che presta servizi professionali – r.m. 80/E/2007
5.2 La società inglese che presta servizi legali – r.m. 154/E/2009
5.3 Prestazione di servizi da co.co.co. danese – Risp. 271/2019
6 I compensi dell’amministratore
6.1 Amministratori non residenti
6.2 Amministratori residenti
6.3 Il Modello OCSE 2017 e i compensi amministratori
6.3.1 Il compenso reversibile – Risposta all’interpello 167/2019
6.3.2 Il compenso amministratore e le addizionali regionali e comunali
7 Le pensioni estere percepite da soggetti residenti in Italia
7.1 La normativa interna
7.2 La disciplina convenzionale
7.3 Alcuni casi affrontati dall’Agenzia delle entrate
7.3.1 Trattamenti erogati ai sensi della legislazione sulla sicurezza sociale equiparati alle rendite INAIL
7.3.2 Il caso “Trenitalia” nella convenzione con la Svizzera
7.4 I redditi esteri da pensione nel modello 730
8 Artisti e sportivi
8.1 Il reddito di artisti e sportivi non residenti
8.2 Le star companies
8.3 Il caso della r.m. 79/E/2006 – La squadra di ciclisti
9 Gli studenti
9.1 La tassazione delle somme percepite dagli studenti
9.1.1 Il caso della professoressa italiana negli Stati Uniti – Risp. 26/2018
10 La disciplina cfc
10.1 La disciplina cfc fino al 31 dicembre 2018
10.1.1 Il rapporto di controllo
10.1.2 Le modifiche che hanno interessato la disciplina negli ultimi anni
10.1.3 L’individuazione dei regimi fiscali privilegiati. I periodi di imposta fino al 2014
10.1.4 Il periodo di imposta 2015
10.1.5 I periodi di imposta dal 2016: le imposte considerate
10.2 La disciplina cfc white fino al 31 dicembre 2018
10.2.1 La tassazione effettiva inferiore alla metà di quella italiana
10.3 La nuova disciplina cfc alla luce del D.Lgs. 142/2018 dal 1° gennaio 2019
10.3.1 Introduzione
10.3.2 Ambito applicativo soggettivo
10.3.3 Ambito applicativo oggettivo
10.3.4 La natura paradisiaca del soggetto estero
10.3.5 La natura passiva dell’attività
10.3.6 L’esimente
10.3.7 Imputazione del reddito
10.3.8 Il credito di imposta
10.3.9 Distribuzione di utili
10.3.10 Dimostrazioni della esimente
10.3.11 Decreto attuativo
10.4 Dividendi provenienti da paradisi fiscali
10.5 La compilazione del modello Redditi in presenza di una cfc
10.5.1 Le sezioni del quadro FC
10.6 I rapporti tra cfc black e il regime della branch exemption
10.7 La branch exemption dopo la riforma ATAD
11 La stabile organizzazione
11.1 La stabile organizzazione nel nuovo art. 5 del Modello di Convenzione OCSE
11.1.1 Le ipotesi negative di stabile organizzazione (c.d. negative list)
11.1.1.1 L’ipotesi a): il magazzino
11.1.1.2 L’ipotesi b): il mantenimento di uno stock di merce per la vendita
11.1.1.3 L’ipotesi c): la detenzione di un magazzino affinché la merce sia processata da un’altra impresa
11.1.1.4 L’ipotesi d): l’acquisto di merci o la raccolta di informazioni
11.1.2 Ausiliarietà e preparatorietà della negative list – anti fragmentation rule
11.1.3 Il nuovo paragrafo 4.1
11.1.3.1 Un caso frequente nella prassi operativa: il magazzino dello spedizioniere
11.1.4 Le novità in tema di stabile organizzazione da agente
11.1.5 Le parti “closely related”
11.1.6 Elusione della stabile organizzazione nella Multilaterale MLI BEPS 376
11.1.7 Clausola anti-abuso per le stabili organizzazioni situate in giurisdizioni terze (art. 10)
11.1.8 Elusione attraverso la figura del commissionario
11.1.9 Elusione attraverso specifiche attività (anti fragmentation rule)
11.1.10 La presenza della stabile organizzazione della casa madre o di una parte correlata (Anti-fragmentation rule)
11.1.11 La sede fissa di affari
11.1.12 Il gioco delle riserve
11.1.13 Suddivisione (splitting-up) di contratti (art. 14)
11.1.14 Definizione di una persona strettamente correlata a un’impresa (art. 15)
11.2 La stabile organizzazione nel nuovo art. 162 del TUIR
11.3 Stabile organizzazione e server
11.4 La stabile organizzazione e l’attribuzione dei profitti
11.5 Non residente senza stabile organizzazione: applica la ritenuta?
11.6 Emersione della stabile organizzazione da collaborazione con il Fisco
11.7 Il transfer pricing in presenza di stabile organizzazione
11.8 Il principio di derivazione rafforzata e la stabile organizzazione
11.9 Il conferimento di “un pezzo di stabile organizzazione”
12 La stabile organizzazione estera ed il regime di branch exemption
12.1 Introduzione
12.1.1 Confronto tra bozza di provvedimento e provvedimento definitivo n. 165138
12.1.2 Esercizio e revoca dell’opzione dell’opzione
12.1.2.1 L’opzione per le nuove stabili
12.1.2.2 L’opzione per le vecchie stabili
12.1.2.3 La coesistenza di vecchie e nuove stabili
12.1.3 Il requisito della stabile nel Paese estero
12.1.4 Ulteriori opportunità di opzione
12.1.4.1 Cessazione dell’efficacia dell’opzione
12.1.4.2 Il recapture delle perdite
12.2 La gestione della dichiarazione dei redditi
12.2.1 Dove determinare il reddito della branch esente
12.2.2 L’ACE e la branch esente
12.2.3 La numerazione delle stabili
12.2.4 Il credito d’imposta estero e il recapture della branch
12.2.5 La branch e l’IRAP
12.3 Analisi di casi pratici
12.4 Valutazione dell’esercizio per l’opzione di branch exemption
13 Transfer price
13.1 Introduzione.
13.2 Le nuove linee guida OCSE 2017
13.2.1 Il prezzo di libera concorrenza – Arm’s lenght price
13.2.2 L’individuazione del rischio nel transfer pricing
13.2.3 Le sinergie di gruppo secondo le linee guida OCSE in materia di TP 450
13.2.4 Altre nuove indicazioni nelle linee guida OCSE 2017
13.2.5 I servizi a basso valore aggiunto: nuovi criteri
13.2.6 Transfer pricing e beni immateriali (marchi e brevetti)
13.2.7 I finanziamenti ed il transfer pricing secondo l’OCSE
13.3 La normativa nazionale: il transfer pricing e il principio del valore normale nel TUIR
13.3.1 L’interpretazione autentica del D.Lgs. internazionalizzazione 147/2015
13.3.2 Trasfer princing e IVA
13.4 Il D.M. 14 maggio 2018: le linee guida domestiche
13.4.1 I servizi a basso valore aggiunto nel D.M. 14 maggio 2018
13.4.2 Le novità del decreto
13.4.3 Inquadramento della disciplina
13.4.3.1 La Documentazione (Master File, Local File e CbCr)
13.4.4 L’indicazione in dichiarazione dei redditi
13.4.5 Casistiche controverse in tema di documentazione
13.4.6 Le definizioni del decreto 14 maggio 2018
13.4.7 Il controllo nel nuovo decreto
13.4.8 Altre questioni
13.4.9 La nozione di comparabilità
13.4.10 I metodi utilizzabili
13.4.11 Aggregazione delle operazioni
13.4.12 Intervallo di valori conformi al principio di libera concorrenza
13.5 Il provvedimento 30 maggio 2018
13.5.1 Le definizioni e l’ambito applicativo
13.5.2 L’accesso alla procedura
13.5.3 Ammissibilità e procedibilità dell’istanza
13.5.4 Svolgimento del procedimento
13.5.5 Cause di estinzione del procedimento
13.5.6 Rapporti con le procedure amichevoli e disposizioni finali
13.5.7 Entrata in vigore
13.6 Orientamenti giurisprudenziali
13.6.1 Il finanziamento infragruppo fruttuoso o meno - Una posizione della Corte di Giustizia UE
13.6.2 Il transfer price ha natura di norma antielusiva?
13.6.3 Sentenza: i metodi del transfer pricing usati dall’Agenzia in sede di accertamento
13.6.4 La protezione dalle sanzioni grazie alla documentazione transfer pricing
13.7 Transfer Pricing Country Profile – Italia
14 Il modello di convenzione contro le doppie imposizioni e la multilaterale OCSE
14.1 Inquadramento generale
14.2 Il ruolo della convenzione contro le doppie imposizioni
14.3 Il ruolo del commentario OCSE
14.4 La struttura del modello OCSE
14.4.1 Le indicazioni contenute nei protocolli
14.4.2 I rischi insiti nelle Convenzioni: la falsa prevalenza della norma convenzionale
14.5 L’iter logico di approccio alla Convenzione
14.5.1 Il preventivo esame della normativa interna
14.6 Le novità del Modello OCSE 2017
14.7 Le convenzioni attualmente in vigore con l’Italia
14.8 La Convenzione Multilaterale BEPS
14.8.1 Natura della convenzione
14.8.2 Entrata in vigore
14.8.3 Natura delle disposizioni della MLI
14.8.4 Il foglio elettronico di riepilogo della MLI
15 Il monitoraggio fiscale (cenni)
15.1 Inquadramento disciplina
15.2 Obblighi soggettivi
15.2.1 La mera disponibilità
15.2.2 L’estensione al titolare effettivo
15.3 Il monitoraggio delle attività finanziarie
15.3.1 Conto corrente in Germania
15.3.1.1 Il prospetto di riepilogo per l’Amministrazione finanziaria
15.4 Il monitoraggio delle partecipazioni societarie
15.4.1 Le partecipazioni in società non black list
15.4.2 Le partecipazioni detenute in comunione
15.4.3 La partecipazione in società non white list
15.5 Il monitoraggio degli immobili
15.5.1 Gli immobili che non hanno subito variazioni nel corso dell’anno precedente
15.5.2 Detenzione di un immobile in un Paese white list: Francia
16 Operazioni straordinarie in ambito internazionale
16.1 La fusione transnazionale
16.1.1 Gli adempimenti della fusione transfrontaliera
16.1.2 Aspetti fiscali della fusione transnazionale
16.1.2.1 Le riserve in sospensione d’imposta
16.1.2.2 Le perdite fiscali
16.1.2.3 La retrodatazione degli effetti fiscali
16.1.3 Fusione transnazionale con stabili organizzazioni italiane – La r.m. 161/E/2017
16.1.4 Fusione transnazionale per incorporazione: abuso e/o elusione? La risp. 11/2019
16.2 Il conferimento d’azienda in ambito internazionale
16.2.1 La disciplina fiscale dei conferimenti di azienda in ambito domestico
16.2.2 La disciplina fiscale per i conferimenti d’azienda in ambito comunitario e extra comunitario
16.2.2.1 Il conferimento di azienda italiana: conferente italiano e conferitario comunitario.
16.2.2.2 Il conferimento di azienda italiana: conferente comunitaria e conferitaria italiana
16.2.2.3 Il caso particolare del conferimento di ramo di stabile organizzazione italiana
16.2.2.4 Il conferimento dell’azienda italiana: conferente comunitario e conferitario comunitario
16.2.2.5 Una tabella di sintesi
16.2.3 Conferimento di azienda italiana in ambito extracomunitario
16.2.3.1 Il conferimento dell’azienda italiana: conferente italiano e conferitario extracomunitario
16.2.3.2 Il conferimento dell’azienda italiana: conferente extracomunitario e conferitario italiano
16.2.3.3 Il conferimento dell’azienda italiana: conferente e conferitario extracomunitario
16.2.3.4 Una tabella di sintesi
16.2.4 Il conferimento di azienda situata all’estero
16.2.4.1 Il conferimento dell’azienda estera: conferente e conferitario italiano
16.3 Il conferimento di partecipazioni in ambito internazionale
16.3.1 Lo scambio di partecipazioni ex art. 177 comma 1
16.3.2 Il conferimento ex art. 9: la regola generale
16.3.3 Il regime di tassazione a valori contabili
16.3.4 Regime fiscale del realizzo controllato (art. 177 co. 2)
16.3.5 Il conferimento di partecipazioni intracomunitario
16.3.5.1 Il caso della r.m. n. 43 del 4 aprile 2017: conferimento di partecipazioni in ambito internazionale
16.4 Il trasferimento di residenza in Italia dell’impresa non residente (art. 166 bis) alla luce del decreto ATAD .
16.4.1 Ambito di applicazione
16.4.2 Il riferimento al valore di mercato
16.4.3 Provenienza da paesi non paradisiaci
16.4.4 Provvedimento attuativo
16.5 Il trasferimento di sede della società italiana all’estero (art. 166) alla luce del decreto ATAD
16.5.1 Ambito di applicazione
16.5.2 Modalità di determinazione della plusvalenza
16.5.3 Le riserve in sospensione di imposta
16.5.4 Regime fiscale delle perdite
16.5.5 Momento di emersione del reddito
16.5.6 L’opzione per la rateazione
16.5.7 Ditte individuali e società di persone
16.5.8 Soci di società di capitali
16.5.9 Provvedimenti attuativi
16.5.10 Il trasferimento di sede in Germania – Risp. 73/2018
16.6 La tassazione della società di persone in ambito internazionale
16.6.1 Le novità del modello di Convenzione OCSE 2017 alle entità trasparenti
16.7 L’utilizzo di trust internazionali
16.7.1 Residenza del trust
16.7.2 L’esterovestizione del trust
16.7.3 L’imposta di donazione e l’apporto di beni in un trust estero
16.7.4 La fiscalità diretta in presenza di un trust estero
16.7.5 L’applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni ai trust
16.7.5.1 La tassazione dei beneficiari italiani in caso di trust esteri
16.7.5.2 La tesi della c.m. 61/E/2010
16.7.5.3 Beneficiari non residenti di trust residente
16.7.5.4 Beneficiari esteri di trust residenti
16.7.6 L’imposta di donazione su donazioni estere – Risp. 310/2019
17 Il credito per le imposte pagate all’estero
17.1 Il credito per le imposte pagate all’estero
17.1.1 Definitività del prelievo estero
17.1.1.1 Un caso pratico – Modalità di calcolo del credito di imposta
17.1.2 Il reddito tassato parzialmente
17.1.3 La “per country limitation”
17.2 Il credito per le imposte pagate all’estero: chiarimenti forniti dalla c.m. 4/E del 21 marzo 2019
17.2.1 Tasse interne inglesi né deducibili né scomputabili – Risp. 134/2018
17.2.2 Credito di imposta per i “prélèvements sociaux” – Risposta 161/2018
17.2.3 Le ritenute subite all’estero in assenza di stabile organizzazione – Risposta 23/2019
17.2.4 Casi peculiari di riconoscimento del credito d’imposta
17.2.4.1 Il caso della Cina
17.2.4.2 La Convenzione con San Marino
17.2.4.3 Il caso della Tunisia
17.2.5 Credito d’imposta estero non riconosciuto? La strada della deducibilità
17.2.6 Credito d’imposta per i forfetari
17.2.7 Patent box e credito d’imposta estero - Principio di diritto n. 15/2019


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