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Fortezze e vie d'acqua

Fortezze e vie d'acqua

Autori A cura di: Maria Cristina Treu e Fiorenzo Meneghelli
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Pagine 252
Pubblicazione Maggio 2016 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891615299 / 9788891615299
Collana Politecnica

Fortezze e vie d’acqua
Esperienze di recupero in Italia e in Europa

Fortification architecture and waterways
Experiences of renovation on Italy and on Europe

Prezzo Online:

16,00 €

13,60 €

Fortezze nella storia e  debolezze da difendere nella nuova visione di economia dei beni culturali. Le esperienze raccontate nel volume sui beni culturali in contesti nazionali ed internazionali ripropongono il tema del management. Il libro esplora emozioni e progetti e gli stessi titoli in campo risuonano come percorso di nuovo lemmario: sentinelle di pietra che diventano patrimonio riconoscibile, fortezze frontaliere che annunciano la fine dei confini, fortificazioni che appaiono come paesaggi fragili, fortezze e vie d’acqua che suggeriscono itinerari del sublime. Rimane la ri- cerca sui temi della valorizzazione e della sussidiarietà, con la loro difficile definizione. Lo stato produce leggi e regole per trasferire compe- tenze fino a chiedere ad enti territoriali o a privati di sussidiarlo in un compito immane. Si scontrano visioni, il bene pubblico potrebbe essere prodotto non solo dallo stato ed il paesaggio si fa plurale ma senza tensione morale. Il rischio è elevato, ma con la crisi fiscale in atto la tutela rimane impossibile affidandosi alle risorse pubbliche. Perfino la contemplazione, auspicata da Keynes in alcuni momenti storici, ha bisogno di investimenti in cultura e la ruderizzazione non sempre è una traiettoria strategica. Un libro è sempre libertà di proposte e anche in questo caso i contri- buti si presentano come una polifonia contemporanea.
Pasquale Persico

Fortezze e vie d’acqua. Paesaggi da riscoprire. Le fortezze, con i campi trincerati  e la rete di camminamenti di avvi- stamento, come le rocche, i castelli e le chiese fortificate sono un pa- trimonio culturale in  cui  l’uomo  si è cimentato con grandi competenze costruttive dettate, in ogni tempo, dalle esigenze di difesa oltre a quelle di offesa e di attacco. L’Europa è un continente ricco di queste opere tra cui troviamo manufatti ben conservati e in rovina, costruzioni ben in vista ma anche seppellite nella montagna, com- plessi difficili da raggiungere e inglobati nella espansioni urbane, ambienti reinterpretati come musei e adattati a vecchi e nuovi usi civili. Oggi di fronte alla uniformazione e alla spettacolarizzazione di un pa- esaggio che fatica a riconoscere le stesse specificità dei centri urbani e della diversità tra i contesti rurali e montani, queste opere ci ricordano di un tempo decantato, puro come dice Marc Augè, e a chi si propone di visitarli, di fatti di cui spesso i manuali non parlano. Le fortezze, disposte su alti versanti o lungo gli alvei di fiumi sono luoghi emble- matici che rimandano a una storia tra le nazioni e alle storie, fram- mentate e intime, vissute dai popoli coinvolti. Questi luoghi conserva- no i segni di vicissitudini da sve- lare ed è per questo che invitano a misurarci con l’esperienza sempre più rara di nuovi paesaggi.
Maria Cristina Treu

 


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