Redazione degli Atti Amministrativi nell'era dell'Intelligenza Artificiale
Come utilizzare l’AI per scrivere atti corretti e conformi
Corso valido ai fini della Direttiva Zangrillo in materia di formazione dei dipendenti pubblici
FWAM00077
Scrivere un atto amministrativo corretto non è mai stato semplice. Farlo con l'aiuto dell'intelligenza artificiale richiede metodo, consapevolezza e pratica.
Questo corso nasce proprio da questa esigenza: offrire al personale della PA un percorso concreto per imparare a usare i Chatbot di IA in modo efficace e consapevole, dalla struttura dell'atto alla motivazione, dalle norme applicabili al dispositivo finale.
Il corso è pensato come un percorso operativo e formativo dedicato al personale della Pubblica Amministrazione, strutturato in due parti.
La prima parte, a cura di Giovanna Panucci, costruisce il quadro di riferimento per usare l’intelligenza artificiale in modo consapevole e conforme:
• Intelligenza artificiale generativa nella PA: strumenti, limiti e responsabilità
• Laboratorio: tecniche di prompting per la redazione degli atti
La seconda parte, guidata da Barbara Montini, si concentra sulla redazione giuridicamente corretta degli atti amministrativi:
• Come si scrive un atto corretto con l’IA Generativa
• Gli errori che rendono un atto impugnabile
• Laboratorio: Scriviamo un provvedimento amministrativo - Metodo Operativo
• Livello PRO: prompt avanzati, compliance applicata e approfondimenti giuridici
L'approccio è fortemente pratico e laboratoriale: i partecipanti non solo acquisiranno nozioni giuridiche e tecniche, ma sperimenteranno direttamente come utilizzare l’IA in modo conforme e utile al proprio lavoro. Due docenti esperte guideranno i partecipanti attraverso esempi reali, simulazioni e laboratori: perché la formazione più utile è quella che si porta direttamente in ufficio il giorno dopo.
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Intelligenza artificiale generativa nella PA: strumenti, limiti e responsabilità
• Il panorama degli strumenti: ChatGPT, Claude, Gemini e MIA a confronto. Cosa li accomuna, cosa li distingue e come orientarsi nella scelta per il lavoro amministrativo.
• Come funziona un modello linguistico generativo: perché produce testi plausibili e convincenti, e perché questo non garantisce che siano giuridicamente corretti.
• I limiti strutturali da conoscere prima di iniziare: allucinazioni, aggiornamento normativo non garantito, confini della delega. Riconoscere un output sbagliato anche quando “suona” giusto.
• Profili di responsabilità: se l’AI sbaglia, chi risponde? La decisione e la firma restano del funzionario e non si delegano allo strumento.
• Protezione dei dati e atti amministrativi: cosa succede ai dati che inserisco nello strumento? Dati personali, riservatezza degli atti, basi giuridiche e regole d’uso da rispettare.
• Il quadro di compliance essenziale: gli obblighi che derivano da GDPR e AI Act per chi usa l’AI nella Pubblica Amministrazione.
Laboratorio: tecniche di prompting per la redazione degli atti
• Scrivere istruzioni efficaci: i principi del prompt engineering per il funzionario pubblico, validi su qualunque strumento.
• La struttura del prompt: contesto normativo, vincoli espliciti e richieste verificabili per ottenere output realmente utilizzabili nell’atto.
• Le tecniche anti-allucinazione applicate alla ricerca normativa e alla bozza dell’atto: far lavorare l’AI senza prendere per buono ciò che produce.
• Dalla teoria alla pratica: applichiamo il metodo direttamente su MIA, per vedere come funziona su un caso reale di redazione.
Come si scrive un atto corretto con l’IA generativa
• La struttura dell’atto in pratica: dall’intestazione al dispositivo, passo dopo passo.
• Cosa non può mancare: gli elementi essenziali e formali - e come il chatbot li gestisce.
• La motivazione secondo il giudice amministrativo: «presupposto, fondamento, baricentro ed essenza» del potere; niente enunciazioni generiche o stereotipate.
• La motivazione: perché il chatbot non può scriverla al posto tuo — e come usarla nel modo giusto.
• I fatti del caso: il chatbot li propone, tu li verifichi — sempre.
• Le norme: il chatbot può citare la versione sbagliata o una norma non applicabile — il controllo sulle fonti originali
non si delega.
• Dall’istruttoria alla firma: dove entra il chatbot nel procedimento e dove deve fermarsi.
• Leggere l’output con occhio critico: come riconoscere errori, incoerenze e risposte fuori contesto.
Gli errori che rendono un atto impugnabile — e come il chatbot aiuta a evitarli
Quando l’atto è sbagliato: le tre categorie di vizio
• L’atto nullo (art. 21-septies L. 241/1990): gli errori così gravi da non poter essere sanati
• L’atto annullabile (art. 21-octies L. 241/1990): i vizi che aprono la strada al ricorso
• L’eccesso di potere: il vizio più difficile da riconoscere — e più frequente con l’IA
• Bias algoritmico ed eccesso di potere: situazioni uguali trattate in modo diverso senza che nessuno se ne accorga
• I segnali d’allarme quando si usa un chatbot di IA generativa:
• Il chatbot elabora presupposti sbagliati — e il funzionario non se ne accorge.
• Il caso concreto non si delega: l’IA non fa istruttoria al posto tuo.
• Output incoerente o contraddittorio firmato senza una revisione attenta.
Laboratorio: Scriviamo un provvedimento amministrativo — Metodo Operativo
Scrivere bene è più semplice con un metodo
• Plain Language e IA: come alleggerire il testo amministrativo senza perdere un grammo di legittimità
• Tre fasi per non sbagliare: Planning (cosa scrivere) — Drafting (come scriverlo) — Editing (cosa correggere prima di firmare)
• Atti lunghi e complessi: come chiedere al chatbot output sintetici senza perdere gli elementi che contano
Si fa sul serio: scriviamo gli atti insieme
• Delibera di Giunta: struttura, motivazione, dispositivo e allegati — passo dopo passo: facciamoci aiutare da MIA
• I passaggi più rischiosi: dove l’attenzione del funzionario fa la differenza
• Dalla bozza redatta dal chatbot all’atto firmabile: simulazione di revisione critica
• Approfondimenti giuridici
- Barbara Montini
Avvocato. Specializzata in Diritto amministrativo e Scienza dell'amministrazione. - Giovanna Panucci
Avvocato esperto in privacy, protezione dei dati personali e intelligenza artificiale. DPO e AI strategist, iscritta all’Albo dei Maestri della protezione dei dati & Data Protection Designer®, founder di "Gladiatori Digitali", community dedicata alle sfide dell'innovazione tecnologica.
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