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L’ABC degli appalti di lavori pubblici

I fondamentali per la corretta gestione operativa di tutte le fasi dell’appalto
(D.Lgs. n. 36/2023, Decreto correttivo – D.Lgs. n. 209/2024
e Decreto Infrastrutture – D.L. n. 73/2025)

Qualificazione stazioni appaltanti:
Il corso (20 ore) è stato accreditato presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione nella categoria formazione “base” con Decreto della Presidente SNA n. 213 del 2 dicembre 2025 (ID: 2383117).
Il corso include gli step 9 e 10 (6 ore) sulla fase esecuzione validi ai fini della qualificazione per l'esecuzione di lavori Tab. C-bis Livello base L3*
FWAP00355
1.573,80 € compreso iva, se dovuta
1.290,00 € iva esente
Disponibile

CORSO ONLINE IN DIRETTA
Dal 13 Feb 2026 Al 13 Mar 2026
5 appuntamenti, ore 9.00 - 13.00

DOCENTI

Marco Agliata

Roberta Bertolani


DESTINATARI

• Dirigenti e funzionari di prima nomina preposti alla gestione degli appalti di forniture e servizi di Amministrazioni e Società pubbliche.


In particolare, verranno esaminate le novità in tema di qualificazione degli operatori economici (consorzi stabili, cumulo alla rinfusa e categorie SOA a qualificazione obbligatoria), la disciplina dell’equo compenso, le peculiarità e la disciplina dell’istituto del subappalto e delle modifiche in corso di esecuzione, dopo il decreto correttivo, la questione relativa gli errori di progettazione ed ai vizi dell’opera. 
L’obiettivo è quello di fornire le nozioni di base per la gestione dell’appalto ed una visione di insieme del ciclo di vita utile di un appalto e delle sue criticità, indicando anche le finalità dei singoli adempimenti previsti dalla disciplina in materia.
Il ciclo di vita digitale di un appalto di servizi e forniture verrà descritto in 10 step operativi che possono valere come quadro di riferimento per tutte le procedure di gara:
- step 1 (la programmazione);
- step 2 (la progettazione);
- step 3 (la scelta della procedura di gara);
- step 4 (il disciplinare di gara);
- step 5 (la richiesta del CIG);
- step 6 (le operazioni di gara, sino alla proposta di aggiudicazione);
- step 7 (la verifica della congruità, delle tutele equivalenti e degli impegni dell’operatore economico);
- step 8 (la determina di aggiudicazione efficace e la verifica dei requisiti di partecipazione);
- step 9 (la sottoscrizione del contratto di appalto);
- step 10 (la gestione della fase esecutiva).

Alla fase esecutiva (stipula ed esecuzione del contratto – step 9 e 10) vengono dedicate 6 ore.
Attraverso le apposite funzionalità della piattaforma sarà possibile porre domande e quesiti al docente.


Qualificazione stazioni appaltanti
Il corso (20 ore) è stato accreditato presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione nella categoria formazione “base” con Decreto della Presidente SNA n. 213 del 2 dicembre 2025 (ID: 2383117).
Il corso include gli step 9 e 10 (6 ore) sulla fase esecuzione validi ai fini della qualificazione per l'esecuzione di lavori Tab. C-bis Livello base L3*

Open Badge
L’Open Badge sarà rilasciato solamente agli iscritti che seguiranno il corso online in diretta per almeno l’80% delle ore a programma previo superamento di un test di autovalutazione (30 domande a risposta multipla, con percentuale di risposte esatte pari a 2/3 delle domande).

 

Sconto del 15% per gli abbonati alle riviste e servizi internet Maggioli in materia di appalti.
Per usufruire dello sconto, inserisci nel carrello il codice coupon ricevuto a seguito della sottoscrizione del tuo abbonamento.
Per qualsiasi necessità, contatta il Servizio Clienti Maggioli Editore all’indirizzo mail formazione@maggioli.it

* Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA, ai sensi dell'art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)

Venerdì 13 febbraio 2026, ore 9.00-13.00 (prima unità didattica)
Appalti di lavori: principi e inquadramento generale della contrattualistica pubblica
Docente: Roberta Bertolani


Inquadramento normativo

• Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e il Decreto correttivo (D.Lgs. n. 209/2024):
- struttura;
- entrata in vigore del Codice e del Decreto correttivo. 

Il principio di risultato negli appalti di lavori

• Il principio di risultato nei lavori pubblici: realizzare l’opera pubblica.

• Le opere incompiute.

• La sospensione dei lavori e i suoi effetti. 

Gli ulteriori principi rilevanti per la gestione di una gara di lavori

• Gli appalti di lavori, socialmente responsabili.

• Le clausole sociali e il nuovo allegato II.3.

• La gestione del CCNL negli appalti di lavori. 

Le definizioni: rilevanti per la gestione di un appalto di lavori

• Gli appalti di lavori e opere pubbliche.

• La posa in opera.

• Appalto di sola esecuzione e appalto integrato.

• Le insidie dell’appalto integrato.

• Concessioni di lavori e forme di PPP rilevanti per i lavori pubblici.

• Modalità di remunerazione: a corpo/a misura.

• Accordo quadro: definizione e differenze rispetto a un appalto a misura. Superamento dei contratti aperti. 

Le fasi in cui si articolano le procedure di gara

• L’art. 17 del Codice dei contratti.

• Flusso operativo delle procedure di gara: dalla nomina del RUP alla sottoscrizione del contratto di appalto.

• I termini da rispettare e la modifica dello stand still (termine dilatatorio).

• La vigilanza di ANAC.

La struttura complessa per la gestione di una gara di appalto (aspetti generali)  

• Il responsabile unico del progetto (RUP).

• Chi può essere nominato RUP e quali sono i requisiti.

• Il RUP “esterno” alla stazione appaltante.

• Gli ausiliari del RUP nell’ambito del ciclo di vita digitale.

• Il supporto interno e esterno al RUP e gli incarichi di assistenza al RUP.

• I responsabili di fase: chi può essere nominato e relativi compiti.

• I rapporti con la digitalizzazione.

• Gli incentivi per le funzioni tecniche e conseguimento del risultato. 

La qualificazione delle stazioni appaltanti

• Che cosa si intende per qualificazione.

• Per quali gare è necessaria la qualificazione.

• Le novità introdotte dal Decreto correttivo: qualificazione per la fase di esecuzione. 

Il ciclo di vita digitale degli appalti

• Il ciclo di vita digitale degli appalti.

• Rapporti tra le BDNC e le altre banche dati, nel Decreto correttivo.

• L’obbligo di utilizzo della PAD:
- la richiesta del CIG tramite PAD;
- le pubblicazioni tramite PAD; 
- gli adempimenti in tema di trasparenza;
- le schede ANAC e l’interconnessione con PCP;
- le schede relative alle fasi di pubblicazione, affidamento ed esecuzione;
- le schede per gli affidamenti diretti e per le procedure negoziate;
- le conseguenze in caso di mancata compilazione delle schede. 


Venerdì 20 febbraio 2026, ore 9.00-13.00 (seconda unità didattica)
Step 1 e 2: programmazione e progettazione di un appalto di lavori
Docente: Marco Agliata


Il Responsabile unico del progetto (RUP): peculiarità del settore dei lavori pubblici

• La determina di nomina del RUP: contenuti e motivazioni.

• Mansioni e responsabilità del RUP nella fase di programmazione e progettazione.

 Step 1: la programmazione negli appalti di lavori

• La programmazione dei lavori pubblici e gli atti necessari. 

Step 2: La progettazione, verifica, validazione e approvazione dopo il correttivo

• Il RUP/project manager.

• La programmazione degli interventi.

• Il quadro esigenziale.

• Il documento di fattibilità delle alternative progettuali.

• Il documento di indirizzo alla progettazione.

• Il programma triennale dei lavori pubblici.

• Le fonti di finanziamento pubbliche e relative procedure.

• I servizi di ingegneria e architettura:
- gli operatori economici;
- le procedure di affidamento.

• I requisiti per la progettazione.

• L’equo compenso.

• La progettazione interna o esterna alle amministrazioni aggiudicatrici.

• La progettazione nei beni culturali.

• Il controllo del progetto.

• Le condizioni di legittimità, lo stato di fatto del bene e la realizzabilità dell’intervento.

• Il quadro delle difformità.

• Le categorie e le classifiche negli affidamenti dei lavori: categorie prevalenti e scorporabili.

• I nuovi due livelli progettuali per i lavori pubblici:
- il progetto di fattibilità tecnica ed economica;
- il progetto esecutivo.

• La risoluzione delle carenze normative.

• Il quadro economico: nuove modifiche e contenuti.

• La quantificazione degli imprevisti.

• I piani di tutela e controllo nell’ambito dei documenti progettuali.

• Il BIM: prescrizioni normative e applicazioni.

• La sostenibilità ambientale, i criteri ambientali minimi (CAM) e le clausole sociali.

• Il piano di sostenibilità ambientale del cantiere.

• L’approvazione del progetto delle opere.

• L’appalto integrato.

• L’iter autorizzativo degli interventi: le attività da svolgere.

• La conferenza di servizi e relative procedure.

• Le criticità della progettazione.

• L’incidenza della mano d’opera in sede di progetto e di offerta da parte degli operatori economici.

• Obbligazioni e responsabilità del progettista.

• L’accelerazione del processo progettuale.

• Le funzioni di verifica e validazione del progetto:
- la verifica del progetto di lavori;
- la verifica preventiva dell’interesse archeologico;
- la verifica preventiva della progettazione dei lavori.

• Condizionalità della verifica.

• Il rapporto conclusivo di verifica.

• La validazione del progetto.

• La responsabilità dei verificatori.

• L’approvazione del progetto.


Venerdì 27 febbraio 2026, ore 9.00-13.00 (terza unità didattica)
Step 3, 4, 5, 6 e 7: la scelta della procedura di gara, la richiesta del CIG e le operazioni di gara
Docente: Roberta Bertolani


Step 3: la scelta della procedura di gara

• La scelta della procedura di gara in base alla relazione di stima.

• Le procedure di gara, sopra e sottosoglia UE: quadro riepilogativo.

Step 4: il disciplinare di gara e le categorie SOA (tutte) a qualificazione obbligatoria. Il riordino della disciplina dei consorzi “non necessari”

• I c.d. requisiti di ordine generale.

• Le cause di esclusione automatica e non automatica.

•Il soccorso istruttorio: d’ufficio e ad istanza di parte.

• Il documento di Gara unico Europeo (DGUE) e la domanda di partecipazione alle procedure di gara.

• Le deroghe all’obbligo del DGUE.

• Il collegamento tra DGUE, domanda di partecipazione e FVOE (fascicolo virtuale dell’operatore economico).

• Le attestazioni SOA, tutte a qualificazione obbligatoria per effetto del Decreto correttivo.

• Abrogazione dell’art. 12 del d.l. 47/2014: subappalto “necessario”.

• I requisiti di partecipazione e i requisiti di esecuzione; l’impegno del concorrente in sede di gara.

• I concorrenti plurisoggettivi (ATI, consorzi ordinari, consorzi stabili, GEIE, ecc.), dopo il Decreto correttivo.

• Il riordino della disciplina relativa ai consorzi “non necessari”.

• Il depotenziamento del cumulo alla rinfusa per i consorzi stabili.

• La base imponibile dell’incremento del quinto, in caso di partecipazione in RTI.

• L’avvalimento negli appalti di lavori.

• Le esclusioni, la motivazione e la comunicazione.

Step 5: la richiesta del CIG 

• Il CIG per gli affidamenti diretti (AD 3 e AD 5): la fase di affidamento.

• Il CIG per le procedure negoziate senza bando.

• Il CIG per le procedure ordinarie con bando: la fase di pubblicazione.

• I soggetti abilitati alla richiesta del CIG.

• Questioni specifiche in merito alla gestione del CIG (modifiche in corso di esecuzione, rinnovi e proroghe).

• La richiesta del CIG tramite PCP.

Step 6: le operazioni di gara

• I criteri di aggiudicazione.

• Gara solo prezzo.

• Gara prezzo / qualità.

• I verbali e la proposta di aggiudicazione.

• Il soccorso istruttorio.

• Le esclusioni.

• Le comunicazioni.

• Gli adempimenti in tema di trasparenza.

• La proposta di aggiudicazione.

Step 7: la verifica dei requisiti di aggiudicazione

• Il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) e la banca dati ANAC.

• Le “semplificazioni” introdotte dal Decreto correttivo: il “quasi silenzio assenso” in caso di malfunzionamento della piattaforma.

• La verifica dei requisiti per gli affidamenti di importo inferiore a Euro 40.000.

• I presupposti per le verifiche postume e a campione.

• Le conseguenze in caso di mancato possesso dei requisiti di partecipazione.

• Il c.d. principio del “once only”.

• La garanzia per la partecipazione alle gare d’appalto.

• Mappa dei documenti da acquisire per la verifica dei requisiti di partecipazione. 


Venerdì 6 marzo 2026, ore 9.00-13.00 (quarta unità didattica)
Step 8: la determina di aggiudicazione efficace.
Focus sull’affidamento di importo inferiore alle soglie UE e sull’affidamento dei servizi tecnici 
Step 9: Esecuzione - la sottoscrizione del contratto di appalto
Docente: Roberta Bertolani


Step 8: la determina di aggiudicazione efficace

• La determina di aggiudicazione efficace.

• La verifica dell’anomalia dell’offerta.

• Le esclusioni automatiche con il metodo A) dopo il Decreto correttivo.

• La verifica delle tutele equivalenti.

• La verifica degli impegni dell’operatore economico.

• L’avvio dell’esecuzione per motivi di urgenza.

Principi comuni agli affidamenti sottosoglia UE

• Norme applicabili.

• La verifica dei presupposti per l’utilizzo delle procedure di importo inferiore alla soglia EU.

• La rotazione e le modifiche introdotte dal Decreto correttivo: la misurazione della qualità delle prestazioni. 

L’affidamento dei servizi tecnici

• Il principio dell’equo ribasso e la L. n. 49/2023: gli effetti della concorrenza.  

• La costruzione del valore stimato della procedura e dell’importo soggetto a ribasso.

• L’affidamento dei servizi tecnici con procedura negoziata senza bando.

• L’affidamento diretto di servizi tecnici: le diverse modalità di individuazione dell’affidatario.

• La posizione del MIT.

• Le clausole da inserire nel contratto con il professionista per la gestione degli errori di progettazione. 

Iter concreto di un affidamento diretto in base agli step da 1 a 8

• Differenza tra preventivi e offerte.

• Le modalità di acquisizione dei preventivi.

• Il contenuto della richiesta di preventivi.

• I requisiti di partecipazione.

• La comparazione tra i preventivi: solo prezzo, ovvero elementi migliorativi.

• L’assenza di un vero e proprio criterio di aggiudicazione.

• Gli adempimenti in tema di trasparenza.

• Esame ragionato: schema di motivazione di un affidamento diretto.

Iter concreto di una procedura negoziata senza bando in base agli step da 1 a 8

• L’indagine di mercato: 
- l'avvio di una consultazione ai sensi dell’art. 50, co. 2 bis, introdotto dal Decreto correttivo; 
- l’avviso preventivo;
- esame ragionato di un avviso preventivo;
- l’Albo dei fornitori.

• La selezione degli operatori da invitare alla procedura di gara.

• Il criterio di prossimità ed il criterio cronologico.

• I casi in cui è possibile ricorrere al sorteggio.

• La lettera di invito ed i suoi contenuti.

• L’avviso di indizione della procedura di gara.

• Gli adempimenti in tema di trasparenza.

• Le comunicazioni al termine della procedura.

• Esame ragionato: la motivazione della deroga al principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti.

Step 9: la sottoscrizione del contratto di appalto

• Il contratto di appalto e la consegna dei lavori

• Il ruolo del RUP in fase di esecuzione

• Il ruolo del DL in fase di esecuzione 


Venerdì 13 marzo 2026, ore 9.00-13.00 (quinta unità didattica)
Step 10: la gestione della fase esecutiva
Docente: Roberta Bertolani


Step 10: Fase esecutiva in generale e le schede ANAC

• Norme applicabili e soggetti coinvolti.    

• Le schede ANAC che accompagnano l’esecuzione: il ruolo della PAD in fase di esecuzione.    

• La raccolta dei dati necessari per la compilazione delle schede. 

Step: 10.1 La gestione della fase esecutiva

• L’anticipazione sul prezzo.

• I pagamenti degli acconti e dei saldi.

• Penali e premi di accelerazione.

• Sospensioni e proroghe.

• Risoluzione del contratto per grave inadempimento e per ritardo.

• Le riserve e l’accordo bonario.

Il collaudo/certificato di regolare esecuzione

• Il collaudo tecnico ed amministrativo.

• In quali casi può essere rilasciato il certificato di regolare esecuzione.

• I vizi dell’opera: termini decadenziali e di prescrizione entro i quali farli valere (art. 1667 c.c. e 1669 c.c.).

• Le contestazioni della stazione appaltante.  

• Il CEL dei subappaltatori. 

Le modifiche in corso di esecuzione e errori di progettazione

• La modifica dei contratti come alternativa alla nuova gara, alla luce del Decreto correttivo.

• Le modifiche entro il quinto ed oltre il quinto. Rapporti con il quadro economico.

• Le comunicazioni ad ANAC in caso di modifiche superiori al 10%.

• Le prestazioni supplementari.

• Le varianti in corso d’opera.

• La codificazione dei fatti sopravvenuti dopo il Decreto correttivo.

• Le modifiche che non dipendono da fatti sopravvenuti (art. 120, co. 3, del D.Lgs. n. 36/2023): le modifiche fisiologiche.

• Le modifiche “imposte” dal direttore dei lavori, dopo il Decreto correttivo.

• La variante dei contratti a corpo e dei contratti a misura: la ricostruzione del corpo d’opera.

• Gli errori di progettazione.

• La collaborazione delle parti per la risoluzione degli errori di progettazione. 

Subappalto e sub contratti non soggetti ad autorizzazione

• Definizione di subappalto ed i suoi limiti.

• Differenza rispetto all’avvalimento.

• Differenza rispetto ai sub contratti, soggetti a comunicazione.

• L’iscrizione alle white list dei subcontraenti.

• Iter ed adempimenti propedeutici all’autorizzazione al subappalto.

• Il pagamento dei subappaltatori e dei subfornitori.

L’istituto della revisione prezzi negli appalti di lavori

• La revisione dei prezzi negli appalti di lavori.

• Regime transitorio.

• Le previsioni del decreto infrastrutture.

• Iter per il riconoscimento della revisione dei prezzi.

• Gli stanziamenti nel quadro economico.

• Il contenzioso sulla revisione dei prezzi.  

• La revisione dei prezzi nel subappalto.

  • Marco Agliata
    Architetto. Esperto e autore di pubblicazioni in materia di programmazione, esecuzione e monitoraggio di opere pubbliche e private negli ambiti dei beni culturali, ambientali, gestione del territorio e nell’edilizia
  • Roberta Bertolani
    Avvocato amministrativista. Esperto in materia di contrattualistica pubblica. Collaboratore del Corso di Diritto pubblico presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Milano

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L’accesso potrà essere effettuato tramite PC, TABLET o SMARTPHONE; non occorrono né webcam né microfono.

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Il corso on line sarà fruibile sia da pc che da dispostivi mobili (smartphone/tablet).
Il partecipante riceverà una mail da Formazione Maggioli contenente il pulsante da cliccare per accedere all’aula virtuale.
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