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Guida alle buone prassi per la composizione del contenzioso familiare

Guida alle buone prassi per la composizione del contenzioso familiare

Autori Cesare Bulgheroni, Paola Ventura, Marzia Brusa
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 21x29,7
Pagine 108
Pubblicazione Febbraio 2019 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891631596 / 9788891631596
Collana Legale - Soluzioni di diritto

• Il trattamento giudiziario del conflitto familiare
• La mediazione civile e la negoziazione assistita
• La pratica collaborativa
• La coordinazione genitoriale
• Il C.T.U. nel contenzioso familiare
• Il ruolo dei servizi sociali

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Negli ultimi anni il principio di bigenitorialità rappresenta sempre più il principale punto di riferimento per tutti coloro che, a vario titolo, sono chiamati a confrontarsi con la crisi della famiglia conseguente alla separazione dei genitori. La fine dell’unione di coppia deve preservare la responsabilità genitoriale e l’accesso dei figli ad entrambi i genitori e ad entrambe le stirpi, nonni e famiglie di origine. Si promuove così la qualità della funzione genitoriale e la lealtà dei figli verso la famiglia e le sue storie generazionali; non esclusivamente verso l’uno o l’altro dei mondi genitoriali. Il percorso della separazione evolve in tempi non brevi e passa attraverso varie fasi. Riguarda l’aspetto mentale, sia sul piano cognitivo che emotivo, la relazione con l’altro e con i figli e la riorganizzazione del funzionamento della famiglia anche nella quotidianità. Può dare luogo a conflitto anche di elevata intensità con il rischio di pregiudizio di un adeguato esercizio della responsabilità genitoriale in una fase molto delicata della vita della famiglia.

È dunque maturata negli operatori – sia provenienti dalla cultura psicosociale che giuridica – la convinzione che la tutela giurisdizionale dei diritti non sia il modo più appropriato e completo per la neutralizzazione del conflitto familiare, mai comunque di prima scelta. Legislatore, giudici ed avvocati sono dunque alla ricerca di modalità alternative al processo che consentano una gestione più costruttiva del conflitto familiare, utile a salvaguardare il più possibile l’unità genitoriale al di là della separazione della coppia.

Queste modalità alternative si sono articolate in tempi recenti in una tipologia di buone prassi nella composizione del contenzioso familiare tra loro anche molto diverse: tutte utili allo scopo, ma ciascuna nell’appropriato contesto. Il presente manuale si offre agli operatori come prima guida di consultazione entro questo panorama così eterogeneo per consentire un’adeguata opportunità di informazione e scelta alle parti.

Cesare Bulgheroni
Avvocato, è professore a contratto del corso di diritto dell’ADR e di quello di tecniche di gestione dei conflitti presso la LIUC, Università Cattaneo di Castellanza, nonché professore a contratto presso l’Università dell’Insubria a Como del corso di diritti religiosi e mediazione familiare e comunitaria. È mediatore civile, commerciale e familiare, formato al metodo della coordinazione genitoriale. Docente accreditato al Ministero di Giustizia per la formazione dei mediatori ai sensi del DM 180/10. Consigliere dell’Ordine Forense di Varese per oltre un decennio. Si occupa professionalmente di mediazione e gestione dei conflitti dal 1998. Mediatore presso l’Ordine Forense di Milano, Busto Arsizio e Varese. Autore di numerosi lavori in materia di mediazione civile e familiare. Ricercatore e critico dei sistemi di soluzione delle controversie alternativi al giudizio ha preso parte a numerosi convegni e gruppi di lavoro in tema di alternative dispute resolution.
Paola Ventura
Avvocato mediatrice familiare e civile; è formata alla Pratica Collaborativa, nonché al metodo della Coordinazione Genitoriale. All’interno dello Studio Legale LA SCALA S.T.A.P.A. (di cui è fondatrice), svolge attività professionale nell’ambito del diritto di famiglia, family office e quale esperta ADR in generale. Da oltre vent’anni si occupa di gestione del conflitto, di mediazione e A.D.R., sia come mediatore che come formatore. È docente accreditato al Ministero di Giustizia per la formazione dei mediatori ai sensi del DM 180/10. È membro del comitato scientifico dell’Associazione dei professionisti collaborativi – AIADC. Ha svolto attività di formazione per numerosi enti (Università e Associazioni Forensi) nell’ambito della mediazione civile e familiare, e, più in generale degli strumenti ADR.
Marzia Brusa
Psicologa Esperta in Psicologia Giuridica. Consulente Tecnico d’Ufficio per il Tribunale di Varese e Consulente Tecnico di Parte sul territorio nazionale. Formata al metodo della Coordinazione Genitoriale. Socio fondatore dell’Associazione Italiana Coordinatori Genitoriali e membro del Consiglio Direttivo. Ha esperienza decennale all’interno dei Servizi Tutela Minori, dove ha gestito casi di famiglie con minori su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria in ambito civile e penale. È una delle socie fondatrici dello studio Teseo - Centro di Consulenza per la Famiglia, dove lavora in collaborazione ad altre figure professionali (sociali, psicologiche e legali) per la presa in carico integrata dei nuclei familiari in situazioni di crisi. All’interno dello Studio svolge attività clinica, oltre che di supervisione e formazione. Si occupa in particolare di percorsi di valutazione e sostegno alle capacità genitoriali e alla gestione della co-genitorialità in regime di separazione o divorzio.

Quesito 1. Quale trattamento per il conflitto familiare?
1.1. Perché si mette in discussione il trattamento giudiziario del conflitto familiare? 
1.2. Quali sono le alternative? 
1.3. Quali sono i compiti dei genitori al momento della separazione? 
1.4. Quali sono i vissuti dei figli?
1.5. Quale il ruolo degli avvocati?
1.6. Come far fronte agli obblighi di informazione al cliente?
1.7. Qual è l’atteggiamento dei genitori verso le procedure ADR? 
1.8. Quali sono le controindicazioni all’uso delle procedure ADR?
Quesito 2. Quali sono le alternative al giudizio disciplinate dalla legge nelle controversie familiari?
2.1. La disponibilità dei diritti costituisce limite per le ADR?
2.2. Quali i vantaggi di mediazione civile e negoziazione assistita?
2.3. Quali sono le controversie familiari che vengono trattate nelle procedure di mediazione civile?
2.4. Chi sono i mediatori civili?
2.5. Quali sono gli obiettivi della mediazione civile nelle vicende del contenzioso familiare?
2.6. Quando scegliere la mediazione civile nelle vicende di separazione? 
2.7. Quando nelle vicende di separazione la mediazione civile non ha utilità?
2.8. Che cos’è la negoziazione assistita?
2.9. Quali sono i vantaggi della negoziazione assitita nel conflitto familiare?
2.10. Quali i limiti della negoziazione assitita nelle vicende di separazione e divorzio? 
2.11. Quali le opportunità della negoziazione assistita?
Quesito 3. Cos’è la pratica collaborativa?
3.1. Come si struttura l’intervento? 
3.2. Quali sono i principi? 
3.3. Quali sono le caratteristiche?
3.4. Quali differenze tra la pratica collaborativa e la negoziazione assistita
3.5. Quali opportunità e sviluppi della pratica collaborativa? 
Quesito 4. Quale mediazione per la famiglia? 
4.1. Cos’è la mediazione familiare?
4.2. Qual è l’oggetto della mediazione familiare? 
4.3. Quali sono le fonti normative? 
4.4. Chi è il mediatore familiare? 
4.5. Quali sono i modelli di mediazione? 
4.6. Cosa avviene durante la mediazione familiare? 
4.7. Quali sono i vantaggi della mediazione familiare? 
4.8. Quali sono i limiti della mediazione familiare?
Quesito 5. Quali le risposte per i genitori altamente conflittuali? 
5.1. La coordinazione genitoriale cos’è?
5.2. Da dove viene?
5.3. Come si nomina il coordinatore genitoriale e qual è il suo mandato?
5.4. Chi è il coordinatore genitoriale?
5.5. Quali sono i modelli della coordinazione genitoriale?
5.6. Quali i vantaggi e potenzialità della coordinazione genitoriale?
5.7. Quali i limiti?
Quesito 6. Quali sono i mezzi di composizione del conflitto endoprocessuali? 
6.1. Quali sono le possibilità di conciliazione del conflitto da parte del giudice nel contenzioso familiare?
6.2. Cos’è il rito partecipativo?
Quesito 7. Quale funzione conciliativa per il consulente tecnico d’ufficio nel contenzioso familiare? 
7.1. Qual è il ruolo del CTU nel contenzioso riguardante la famiglia?
7.2. Cosa può fare il CTU per comporre il conflitto genitoriale?
7.3. Quali sono le differenze tra il ruolo del CTU e quello del mediatore familiare?
7.4. E quali le differenze con la figura del coordinatore genitoriale?
Quesito 8. Qual è il ruolo dei servizi nella composizione del conflitto familiare? 
8.1. Quali sono le possibilità di intervento dei servizi per contenere il conflitto genitoriale?
8.2. Quali sono i rapporti dei servizi con gli avvocati?
8.3. ...e con i giudici?
8.4. ...e con i mediatori familiari e i coordinatori genitoriali esterni al servizio?
Quesito 9. Come avviene la cura delle relazioni genitorifigli nello Spazio Neutro?


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