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Guida alle organizzazioni non profit e all'imprenditoria sociale

Guida alle organizzazioni non profit e all'imprenditoria sociale

Disciplina civilistica, fiscale e amministrativa

Autori Gianfranco Visconti
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 640
Pubblicazione Luglio 2018 (IV Edizione)
ISBN / EAN 8891629654 / 9788891629654
Collana NON PROFIT

Aggiornato con i decreti attuativi della riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e del cinque per mille

Prezzo Online:

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Spedizione Gratuita

Un’opera che illustra, in modo completo ed integrato, la disciplina civilistica e fiscale delle organizzazioni non profit, di recente denominate ETS – Enti del Terzo Settore, a seguito della recente riforma.

La trattazione è condotta con un taglio molto operativo, pur senza tralasciare approfondimenti dedicati agli aspetti civilistici (costituzione e struttura, capacità giuridica), fiscali (imposte dirette ed indirette, tributi locali) e attinenti alle attività che gli ETS possono svolgere, soprattutto nel campo turistico (ricettività, organizzazione e vendita di viaggi) e nella somministrazione di alimenti e bevande. Al termine di ogni capitolo è presente un questionario riepilogativo, che aiuta a fissare i punti chiave della disciplina.

Questa edizione è aggiornata con:
• Decreti Legislativi n. 117, 112 e 111 del 2017 (Riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e del cinque per mille);
• Legge n. 205/2017 (Legge di bilancio per il 2018);
• Decreto Legislativo n. 1/2018 (Codice della protezione civile).

Gianfranco Visconti, Consulente di direzione aziendale e formatore nelle aree marketing, organizzazione e diritto dell’impresa per aziende private, amministrazioni pubbliche ed enti non profit. Collabora con numerose riviste cartacee e digitali di questi settori. Con Maggioli Editore ha pubblicato, nel 2008, “Guida alle organizzazioni non profit e all’imprenditoria sociale”, (seconda edizione, 2010, e terza edizione, 2014). Per www.fiscoetasse.com ha pubblicato gli e-book “La mediazione delle controversie civili e commerciali” (decima edizione, 2017), “Le agevolazioni fiscali per le organizzazioni non profit” (settima edizione, 2017), “La tutela delle piccole imprese” (seconda edizione, 2015), “Il regime fiscale delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche” (sesta edizione, 2018), “La disciplina delle società di mutuo soccorso” (seconda edizione, 2018), “La disciplina della società cooperativa” (quinta edizione, 2018), “La disciplina delle società cooperative sociali” (quinta edizione, 2018) e “La disciplina delle crisi da sovra indebitamento” (seconda edizione, 2016).

 

1. Il quadro della legislazione statale sulle organizzazioni non profit e sull’imprenditoria sociale
• Il quadro legislativo delle organizzazioni non profit e sull’imprenditoria sociale in Italia: le norme costituzionali di riferimento e gli articoli da 14 a 42-bis del codice civile

• Il rinnovamento della legislazione sul non profit negli anni novanta: la legge n. 266 del 1991 sulle organizzazioni di volontariato (abrogata e sostituita dal d.lgs. n. 117/2017) e la legge n. 381 del 1991 sulle cooperative sociali (in vigore)

• Il decreto legislativo n. 460 del 1997 sulle onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (che sarà abrogato il 1° gennaio 2020) che saranno sostituite dagli ETS. La disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle onlus

• La legge n. 383 del 2000 sulle “associazioni di promozione sociale”, oggi abrogata e sostituita dal d.lgs. n. 117/2017

• Cenni sulla legge n. 328 del 2000 sul sistema integrato dei servizi sociali

• Il decreto legislativo n. 155 del 2006 sulla “impresa sociale” oggi abrogato e sostituito dal decreto legislativo n. 112 del 2017

• Gli enti del terzo settore (ETS) introdotti dalla riforma del terzo settore contenuta nel decreto legislativo n. 117 del 2017 (il “Codice del terzo settore”) che sostituiscono le onlus

Questionario di verifica

2 Le forme giuridiche delle organizzazioni non profit previste dal codice civile che non hanno la qualifica di enti del terzo settore o di onlus: le associazioni, riconosciute e non, le fondazioni e i comitati. La loro disciplina fiscale

• Premessa

• Le associazioni non riconosciute. Costituzione e caratteristiche

• Le associazioni riconosciute. La costituzione ed il riconoscimento della personalità giuridica

• Le associazioni riconosciute. Il funzionamento degli organi dell’ente

• Le associazioni riconosciute. I rapporti con gli associati. L’estinzione e la liquidazione della persona giuridica

• La capacità processuale della persona giuridica. La legge applicabile alla persona giuridica ed alle associazioni non riconosciute nel diritto internazionale privato

• Le fondazioni. Le loro caratteristiche differenziali rispetto alle associazioni riconosciute

• I comitati

• La trasformazione, la fusione e la scissione di associazioni e fondazioni dopo la riforma del diritto societario del 2003

Questionario di verifica

3 Alcune tipologie particolari di associazione: le associazioni sportive dilettantistiche ed i gruppi di acquisto solidale

• Le associazioni sportive dilettantistiche: le loro caratteristiche e l’ambito di applicazione del loro speciale regime fiscale previsto dalla legge n. 398 del 1991 dopo la riforma del terzo settore

• Il regime fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche con particolare riferimento alle agevolazioni sull’IRES e sull’IRAP

• Il regime fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche: le agevolazioni sull’IVA

• Le agevolazioni sull’IMU e sulla TASI per le associazioni sportive dilettantistiche

• Le altre agevolazioni previste per le associazioni e le società sportive dilettantistiche, in particolare quelle sulle erogazioni liberali e sul cinque per mille

• I “gruppi di acquisto solidale” disciplinati dalla legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria per il 2008). Le banche dei tempi, la radiodiffusione sonora a carattere comunitario

Questionario di verifica

4 Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus) disciplinate dagli articoli 10 e seguenti del d.lgs. n. 460/1997 e che saranno sostituite, a partire dal 2020, dagli enti del terzo settore (ETS) introdotti dal d.lgs. n. 117/2017

• Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (onlus): definizione e caratteristiche. La sostituzione di esse, a partire dall’anno di imposta 2020, da parte degli enti del terzo settore (ETS) disciplinati dal d.lgs. n. 117/2017 137

• Le onlus: il perseguimento esclusivo di finalità di solidarietà sociale ed il divieto di distribuzione degli utili

• L’iscrizione nell’anagrafe unica delle onlus

• Le onlus ex lege o “di diritto”

• Le agevolazioni fiscali previste per le onlus: l’Imposta sul reddito delle società (IRES)

• Le agevolazioni fiscali previste per le onlus in materia di IRAP e di IVA

• Le altre agevolazioni fiscali previste per le onlus dal d.lgs. n. 460/1997 e quelle che si applicano in via transitoria ad esse (per gli anni di imposta 2018 e 2019) previste dall’art. 82 del d.lgs. n. 117/2017. L’IMU. Gli obblighi contabili

• Le erogazioni liberali destinate alle onlus (negli anni 2018 e 2019) disciplinate dall’art. 83 del d.lgs. n. 117/2017. Il Social Bonus. Le cessioni gratuite di merce alle onlus

• La soppressione della Agenzia per il terzo settore ed il passaggio dei suoi poteri di vigilanza sulle organizzazioni non profit al Ministero del lavoro

• Le sanzioni per le violazioni delle norme del d.lgs. n. 460/1997

• La circolare n. 38/E del 2011 dell’Agenzia delle Entrate sulle onlus controllate da enti pubblici o da imprese private e sulla possibilità per i trust di assumere la qualifica di onlus

• L’affidamento (fino al 2019) alle onlus di beneficienza di trust o di fondi speciali o di beni vincolati finalizzati a garantire l’assistenza a persone disabili prive del sostegno familiare: gli articoli 1 e 6 della legge n. 112 del 2016 (c.d. legge sul “dopo di noi”)

Questionario di verifica

5 Gli enti del terzo settore (ETS) in generale disciplinati dal Codice del terzo settore contenuto nel decreto legislativo n. 117 del 2017. In particolare: le associazioni e le fondazioni del terzo settore, gli enti filantropici e le reti associative

• Gli Enti del terzo settore (ETS): definizione di questi enti, ambito di applicazione della loro disciplina ed entrata in vigore di essa

• Le attività di interesse generale che possono essere esercitate dagli enti del terzo settore (ETS). Le attività diverse da quelle di interesse generale

• L’assenza di scopo di lucro e le altre caratteristiche generali e principali degli enti del terzo settore. L’utilizzo di volontari da parte degli ETS

• Il Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) e la procedura di iscrizione ad esso degli enti del terzo settore

• La disciplina fiscale degli enti del terzo settore in generale

• Le associazioni e le fondazioni del terzo settore

• Gli enti filantropici

• Le reti associative

• La finanza sociale: i titoli di solidarietà ed il social lending finalizzati a finanziare le attività degli ETS

• Le altre misure per il sostegno economico e finanziario degli enti del terzo settore

• I controlli e il coordinamento degli enti del terzo settore

• Il Consiglio nazionale del terzo settore (CNST), i Centri di servizio per il volontariato (CSV) e la Fondazione Italia Sociale

• L’affidamento, a partire dal 2020, agli ETS (già onlus) di beneficienza di trust o di fondi speciali o di beni vincolati finalizzati a garantire l’assistenza a persone disabili prive del sostegno familiare: gli articoli 1 e 6 della legge n. 112 del 2016 (c.d. legge sul “dopo di noi”)

Questionario di verifica

6 Le nuove organizzazioni di volontariato riformate dal Codice del terzo settore: la disciplina civilistica e quella fiscale transitoria (2018 e 2019) e definitiva (dal 2020)

• La riforma delle organizzazioni di volontariato (OdV) da parte del Codice del terzo settore e la sua entrata in vigore. Il regime transitorio e quello definitivo delle OdV, soprattutto dal punto di vista fiscale

• La definizione di volontario e di attività di volontariato

• Le caratteristiche legali delle organizzazioni di volontariato

• I registri regionali delle organizzazioni di volontariato e la sostituzione di essi da parte del Registro unico nazionale del terzo settore

• Le convenzioni che possono essere stipulate tra le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni di volontariato

• I Centri di servizio per il volontariato (CSV)

• Le altre misure per il sostegno finanziario delle organizzazioni di volontariato

• Il nuovo regime tributario agevolato delle organizzazioni di volontariato riguardo all’Imposta sul reddito delle società (IRES) e all’Imposta sul valore aggiunto (IVA). Il regime transitorio per gli anni di imposta 2018 e 2019

• Le agevolazioni in materia di imposte indirette e di tributi locali per gli ETS

• L’esenzione dall’IMU per le OdV in quanto ETS non commerciali

• Il Social Bonus per le erogazioni liberali finalizzate ai progetti per il recupero di immobili assegnati agli ETS non commerciali (fra cui le OdV)

• Le agevolazioni fiscali per i soggetti che effettuano erogazioni liberali agli ETS (fra cui le OdV)

• Le cessioni gratuite di merce agli enti del terzo settore, sia non commerciali che commerciali (OdV comprese), ed agli altri enti senza scopo di lucro che non sono ETS: la legge n. 166 del 2016 riformata dalla legge n. 205 del 2017

• Il cinque per mille dell’IRPEF e la sua destinazione agli ETS, comprese le OdV

Questionario di verifica

7 Le forme di volontariato a titolo oneroso e le organizzazioni non profit che possono utilizzarle. Il volontariato per la sicurezza urbana

• Premessa: gli obbiettivi ed i contenuti del capitolo

• Le organizzazioni della società civile e gli altri soggetti senza fine di lucro (in particolare le ONG) attive nella cooperazione internazionale per lo sviluppo disciplinata dalla legge n. 125 del 2014. I volontari che operano per esse

• La partecipazione del volontariato organizzato alle attività di protezione civile disciplinata dal decreto legislativo n. 1 del 2018 (il “Codice della protezione civile”)

• Gli operatori volontari retribuiti del Servizio civile universale disciplinato dal decreto legislativo n. 40 del 2017. La partecipazione delle organizzazioni non profit a questo servizio

• Le Guardie ecologiche volontarie (GEV) istituite dalle leggi regionali

• Le associazioni di osservatori volontari per la sicurezza urbana istituite dalla legge n. 94 del 2009

Questionario di verifica

8 Le associazioni di promozione sociale riformate dal Codice del terzo settore

• La riforma delle associazioni di promozione sociale da parte del Codice del terzo settore e la sua entrata in vigore. Il regime transitorio e quello definitivo delle APS, soprattutto dal punto di vista fiscale

• Le caratteristiche legali delle associazioni di promozione sociale

• Le convenzioni che possono essere stipulate tra le pubbliche amministrazioni e le associazioni di promozione sociale

• I Registri dell’associazionismo istituiti dalla legge n. 383/2000 che resteranno operativi fino all’avvio del Registro unico nazionale del terzo settore

• Le misure per il sostegno finanziario delle associazioni di promozione sociale

• Il nuovo regime tributario agevolato delle associazioni di promozione sociale (APS) riguardo all’Imposta sul reddito delle società (IRES) e all’Imposta sul valore aggiunto (IVA). Il regime transitorio per gli anni di imposta 2018 e 2019

• Le agevolazioni in materia di imposte indirette e di tributi locali per gli ETS

• L’esenzione dall’IMU per le APS in quanto ETS non commerciali

• Il Social Bonus per le erogazioni liberali finalizzate ai progetti per il recupero di immobili assegnati agli ETS non commerciali (fra cui le APS)

• Le agevolazioni fiscali per i soggetti che effettuano erogazioni liberali agli ETS (fra cui le APS)

• Le cessioni gratuite di merce agli enti del terzo settore, sia non commerciali che commerciali (APS comprese), ed agli altri enti senza scopo di lucro che non sono ETS: la legge n. 166 del 2016 riformata dalla legge n. 205 del 2017

• Il cinque per mille dell’IRPEF e la sua destinazione agli ETS, comprese le APS

Questionario di verifica

9 Le attività turistiche e ricettive e quelle di somministrazione esercitabili dalle associazioni senza scopo di lucro che non sono enti del terzo settore o imprese sociali

• L’argomento del capitolo

• L’esercizio delle attività di organizzazione e vendita di viaggi da parte di associazioni senza scopo di lucro nell’articolo 5 del Codice del turismo

• L’esercizio dell’attività ricettiva da parte delle associazioni dopo l’abrogazione dell’art. 16 del Codice del turismo

• Il regime fiscale delle attività turistiche gestite dalle associazioni senza scopo di lucro

• I circoli privati in cui si somministrano alimenti e bevande gestiti da associazioni senza scopo di lucro: l’avvio dell’attività

• La disciplina della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) riportata negli articoli 19 e 19-bis della legge n. 241 del 1990

• Gli altri aspetti dell’attività di questi circoli privati

• Il regime fiscale dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande nei circoli privati

• Gli obblighi contabili per le attività turistiche e di somministrazione esercitate dalle associazioni. Il regime dell’IVA per cassa

Questionario di verifica

10 La disciplina delle cooperative sociali prevista dalla legge n. 381 del 1991 dopo la riforma del terzo settore e alla luce delle principali norme collegate, in particolare quelle del Codice degli appalti pubblici (d.lgs. n. 50/2016). Il regime fiscale agevolato di esse

• Premessa: oggetto e metodologia del capitolo

• La definizione, la disciplina applicabile, le attività delle cooperative sociali e l’obbligo di iscrizione nell’Albo Regionale

• Le cooperative sociali come cooperative considerate dalla legge sempre a mutualità prevalente

• La vigilanza sulle cooperative sociali. L’acquisto della qualifica di “impresa sociale”. La limitazione della responsabilità patrimoniale

• I soci volontari delle cooperative sociali

• Le categorie di “persone svantaggiate” al cui inserimento lavorativo è finalizzata l’attività delle cooperative sociali di “tipo B”

• Le convenzioni fra cooperative sociali di “tipo B” e pubbliche amministrazioni alla luce del nuovo “Codice dei contratti pubblici” (decreto legislativo n. 50 del 2016)

• L’aggiudicazione semplificata dei contratti pubblici il cui importo complessivo stimato è inferiore alle soglie previste dall’art. 36 del d.lgs. n. 50/2016

• L’aggiudicazione semplificata dei contratti pubblici di servizi sociali e degli altri servizi previsti dall’Allegato IX del d.lgs. n. 50/2016 che può riguardare anche le cooperative sociali di “Tipo A”

• L’obbligo di iscrizione nell’Albo regionale come requisito per la stipula di convenzioni (contratti) fra le cooperative sociali e gli enti pubblici

• Le altre condizioni di esecuzione che possono essere richieste dagli enti appaltanti nelle convenzioni con cooperative sociali di “tipo B”

• Le convenzioni previste dalla legge n. 68 del 1999 che possono essere stipulate dalle cooperative sociali di “tipo B” o di “tipo A” e che sono finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone disabili

• Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni sull’IRES – Imposta sui redditi delle società

• Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni che derivano dall’essere onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (d.lgs. n. 460/1997) ed ETS – enti del terzo settore (d.lgs. n. 117/2017)

• Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni sull’IRAP – Imposta regionale sulle attività produttive

• Il regime tributario agevolato delle cooperative sociali: le agevolazioni sull’IVA – Imposta sul valore aggiunto

• Le agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali in denaro alle cooperative sociali previste dal Codice del terzo settore (d.lgs. n. 117/2017)

• La disciplina delle cessioni gratuite di merce alle cooperative sociali: la legge n. 166 del 2016 riformata dalla legge n. 205 del 2017

• Il cinque per mille dell’IRPEF destinato alle cooperative sociali

• Gli incentivi fiscali per chi investe nel capitale delle cooperative sociali e delle imprese sociali

Questionario di verifica

11 La disciplina dell’impresa sociale riformata dal decreto legislativo n. 112 del 2017. L’impresa agricola sociale, la società benefit e i fondi per l’imprenditoria sociale (EuSEF). Le società di mutuo soccorso

• La qualifica di “impresa sociale” delle organizzazioni non profit e delle imprese in forma societaria riformata dal decreto legislativo n. 112 del 2017: cosa comporta e le tipologie di enti a cui si applica

• Le attività d’impresa di interesse generale che possono essere esercitate dalle imprese sociali. Il concetto di “principalità” di queste attività

• Le start-up innovative a vocazione sociale

• L’assenza dello scopo di lucro nelle imprese sociali ed i casi eccezionali in cui queste possono distribuire una quota degli utili o degli avanzi di gestione

• La costituzione, l’iscrizione del Registro delle Imprese, la struttura proprietaria e gli organi dell’impresa sociale. La contabilità, il bilancio civilistico ed il bilancio sociale

• Le vicende dell’impresa sociale e la devoluzione del suo patrimonio residuo

• Il trattamento dei lavoratori e l’impiego di volontari da parte dell’impresa sociale. I controlli esterni su di essa

• Il regime fiscale agevolato delle imprese sociali e gli incentivi fiscali per gli investimenti nel capitale di esse e per le erogazioni liberali ad esse. Il cinque per mille dell’IRPEF e le altre misure di sostegno economico

• L’impresa di agricoltura sociale disciplinata dalla legge n. 141 del 2015

• La “società benefit” introdotta dalla legge n. 208 del 2015

• I fondi di investimento collettivo (o fondi comuni) per l’imprenditoria sociale (EuSEF) disciplinati dal Regolamento UE n. 346 del 2013

• Le società di mutuo soccorso


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