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I controlli della Corte dei conti

I controlli della Corte dei conti

sugli enti territoriali e gli altri enti pubblici

Autori Adriano Gribaudo, Riccardo Patumi (a cura di)
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 904
Pubblicazione Aprile 2020 (II Edizione)
ISBN / EAN 8891641489 / 9788891641489
Collana Collana Legale

Prefazione del Presidente della Corte dei conti Angelo Buscema

II edizione aggiornata alla Legge di Bilancio 2020

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Questa seconda edizione del volume dedicato ai controlli della magistratura contabile, in continuità con la precedente, intende rappresentare un’articolata ed aggiornata trattazione delle eterogenee attività ricadenti nella funzione di controllo attribuita alla magistratura contabile, includendo le novità di interesse introdotte dalla Legge di Bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160).

Si è inteso confermare l’impostazione della prima edizione, che molti apprezzamenti ha ricevuto da parte delle varie categorie di lettori, inclusi numerosi vincitori degli ultimi concorsi nella magistratura contabile, offrendo un’analisi accurata di tutte le essenziali funzioni assegnate alla Corte, seguendo il criterio della suddivisione delle varie tematiche ratione materiae.

Tale struttura ha infatti il pregio di offrire un’immediata fruibilità del testo a fini operativi, atteso che la trattazione delle varie questioni per ambiti di materie omogenee sembra quella di più agevole consultazione, oggi ulteriormente semplificata grazie ad un indice analitico fortemente arricchito.

L’estrema eterogeneità delle funzioni di controllo attribuite alla Corte dei conti ed il crescente interesse per la tematica dei controlli hanno suggerito di arricchire l’opera di un ulteriore capitolo dedicato ad una serie di funzioni peculiari della magistratura contabile, quali la certificazione dei costi in materia di contratti collettivi, il controllo sulle spese elettorali, nonché sulle relazioni di fine mandato negli enti locali.

L’analisi delle funzioni di controllo, unitamente a quella consultiva, è stata effettuata avendo cura di porre in evidenza altresì le connessioni rilevanti con la funzione giurisdizionale della stessa Corte, richiamando anche gli articoli di interesse del Codice della giustizia contabile, così come modificato dal decreto correttivo n. 114/2019, senza tralasciare un approfondimento storico dei controlli finanziari e di legalità delle più antiche magistrature preunitarie.

Al termine dei singoli capitoli il lavoro è completato da una rassegna giurisprudenziale che è stata fortemente implementata rispetto alla prima edizione, giungendo ad un numero complessivo di oltre 400 massime, includendo altresì le significative pronunce medio tempore adottate dalla Corte Costituzionale.

I curatori Adriano Gribaudo e Riccardo Patumi e i coautori Francesco Antonino Cancilla, Donato Centrone, Benedetta Cossu, Marco Di Marco, Oriella Martorana, Massimo Valero sono tutti Magistrati della Corte dei conti.

Capitolo 1 Profili storici e organizzativi

1.1. Cenni storici sulle funzioni di controllo della Corte dei conti

1.1.1. Nei vari Stati preunitari

1.1.2. Nello Stato sabaudo (dalla Contea di Savoia al Re­gno di Sardegna)

1.2. Le funzioni di controllo della Corte dei conti

1.3. L’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti

1.4. L’organizzazione degli organi di controllo della Corte dei conti

1.5. Strumenti di indagine in sede di controllo

Capitolo 2 I controlli sugli enti locali

2.1. Il controllo delle sezioni regionali sui bilanci degli enti locali

2.1.1. Il fondamento costituzionale e la natura del con­trollo attribuito alle sezioni regionali

2.2. L’avvio del procedimento di controllo

2.2.1. Il ruolo dell’organo di revisione economico-finan­ziaria

2.2.2. Le ipotesi di avvio atipico del procedimento di con­trollo

2.2.3. Le osservazioni dei singoli componenti il collegio dei revisori

2.2.4. L’oggetto del controllo ed il relativo ambito di estensione

2.3. I parametri normativi del controllo finanziario sui bilanci degli enti locali

2.3.1. Il rispetto del (previgente) patto di stabilità interno e delle altre regole di finanza pubblica

2.3.1.1. L’equilibrio di competenza a consuntivo introdotto dalla legge n. 145/2018

2.3.1.2. Il rapporto tra gli equilibri finanziari in­terni e quelli di matrice europea

2.3.2. Gli altri limiti di finanza pubblica, in particolare in materia di personale

2.3.2.1. Il recupero dei trattamenti economici ac­cessori erogati in eccesso o in modo ille­gittimo

2.3.2.2. I limiti alle spese di funzionamento. I mar­gini di compensazione e le modalità alter­native di conseguimento dell’obiettivo

2.3.3. L’equilibrio di bilancio degli enti locali

2.3.3.1. La corretta determinazione del fondo cre­diti di dubbia esigibilità

2.3.3.2. Il fondo da anticipazioni di liquidità

2.3.3.2.1. Il rapporto fra fondo anticipazioni liqui­dità e fondo crediti di dubbia esigibilità

2.3.3.3. La verifica di congruità sugli altri accan­tonamenti e fondi

2.3.3.4. L’utilizzo del risultato d’amministrazione

2.3.3.5. Il ripiano dei disavanzi d’amministrazione

2.3.3.6. La gestione dei residui attivi e passivi

2.3.3.7. Eccessiva presenza di crediti vetusti

2.3.3.8. Eccessiva presenza di residui passivi, in particolare per spese di investimento

2.3.3.9. L’evoluzione del fondo pluriennale vinco­lato

2.3.3.10. Analisi dei flussi di cassa, anticipazioni ed utilizzo di entrate a specifica destinazione

2.3.3.11. La copertura finanziaria delle spese di in­vestimento

2.3.4. La finalizzazione dell’indebitamento a spesa di in­vestimento e la sostenibilità dell’indebitamento

2.3.4.1. La sostenibilità dell’indebitamento

2.3.4.2. La concessione di garanzie

2.3.4.3. Le operazioni di finanza c.d. derivata

2.3.4.4. L’eventuale riqualificazione come indebi­tamento delle operazioni di partenariato pubblico privato

2.3.5. Le altre irregolarità suscettibili di pregiudicare gli equilibri economico-finanziari

2.3.5.1. L’armonizzazione dei bilanci e dei sistemi contabili degli enti territoriali

2.3.5.2. Il piano dei conti integrato

2.3.5.3. Gli obblighi in materia di consolidamento dei bilanci

2.3.5.4. Il riaccertamento straordinario dei resi­dui in avvio del nuovo sistema contabile

2.3.5.5. I servizi in conto terzi e le partite di giro

2.3.5.6. La corretta procedura di riconoscimento dei debiti fuori bilancio

2.3.6. L’incidenza dei rapporti economico-finanziari con le società partecipate

2.3.6.1. L’asseverazione dei reciproci debiti e cre­diti

2.3.6.2. Il fondo derivante da perdite delle società partecipate

2.3.6.3. La concessione di finanziamenti alle so­cietà partecipate

2.3.6.4. La prestazione di garanzie a favore di so­cietà partecipate

2.3.6.5. Il divieto di soccorso finanziario a società in protratta perdita d’esercizio

2.3.6.6. La gestione del personale in servizio presso le società a controllo pubblico

2.4. Il procedimento del controllo di legalità finanziaria

2.5. Gli esiti del controllo di legalità finanziaria. Il potere di pre­clusione dei programmi di spesa

2.5.1. Il potere di preclusione dei programmi di spesa all’interno delle procedure di riequilibrio economi­co-finanziario e di dissesto guidato

2.6. L’impugnazione delle deliberazioni delle sezioni regionali di controllo

2.7. Il controllo sui piani di riequilibrio finanziario pluriennale

2.7.1. Il rapporto con la procedura di c.d. dissesto guidato

2.7.2. Il ricorso alla procedura di riequilibrio: effetti e contenuto

2.7.2.1. La presentazione del piano di riequilibrio

2.7.2.2. Il contenuto del piano di riequilibrio fi­nanziario pluriennale

2.7.3. L’esame del piano di riequilibrio finanziario plu­riennale

2.7.4. L’impugnazione delle decisioni delle sezioni regio­nali di controllo in materia di piani di riequilibrio

2.7.5. Il controllo sulla fase esecutiva del piano di riequi­librio

2.7.6. Le conseguenze dell’omessa approvazione o del mancato raggiungimento degli obiettivi intermedi

2.7.7. Le ipotesi di rimodulazione del piano di riequili­brio

2.8. Le funzioni di controllo all’interno della procedura di disse­sto degli enti locali

2.8.1. La situazione di strutturale deficitarietà: rilevazione, effetti e controlli

2.8.2. I presupposti per la dichiarazione di dissesto

2.8.3. La procedura del c.d. dissesto guidato

2.8.4. L’impugnazione delle pronunce di accertamento della situazione di dissesto

2.8.5. Le responsabilità da dissesto

Rassegna di giurisprudenza

1. Natura, procedimento ed esiti del controllo di legalità finanziaria

2. Rapporto fra controlli di legalità finanziaria e poteri delle regioni e delle province ad autonomia speciale

3. Procedimento di controllo

4. Principali parametri normativi di riferimento

4.1. Equilibri di bilancio

4.2. Previgente patto di stabilità interno e nuovi equilibri di fi­nanza pubblica

4.3. Sostenibilità e limiti all’indebitamento

4.4. Limiti alle spese e al trattamento accessorio del personale

4.5. Riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi

4.6. Limiti di finanza pubblica

4.7. Rapporti con le società partecipate

5. Esiti del controllo

6. Impugnazione delle deliberazioni delle sezioni regionali di con­trollo

7. Piani di riequilibrio economico-finanziario pluriennale

8. Procedimento di c.d. dissesto guidato

Capitolo 3 Il controllo sulle regioni e il giudizio di parificazione del bilancio regionale

3.1. Il sistema dei controlli della Corte dei conti sulle regioni: cenni generali alla evoluzione normativa e giurisprudenziale

3.1.1. Premessa

3.1.2. Dalla l. 20/1994 alla l. 131/2003

3.1.3. Un nuovo impulso ai controlli sulle regioni: il d.l. n. 174/2012

3.2. Le relazioni sulla tipologia delle coperture finanziarie adot­tate nelle leggi regionali e sulle tecniche di quantificazione degli oneri

3.2.1. Le relazioni della magistratura contabile quali au­silio per le assemblee legislative regionali

3.2.2. Le linee guida per le relazioni delle sezioni regiona­li di controllo della Corte dei conti

3.3. Il controllo della Corte dei conti sui bilanci preventivi e sui rendiconti delle regioni

3.3.1. Le relazioni degli organi di revisione su bilanci e rendiconti delle regioni

3.3.2. Gli effetti del controllo su bilanci e rendiconti re­gionali

3.4. La relazione annuale sulla regolarità della gestione e sull’effi­cacia e sull’adeguatezza del sistema dei controlli interni del­le regioni

3.5. L’incostituzionalità della relazione di fine legislatura regio­nale

3.6. Il giudizio di parificazione

3.6.1. Caratteristiche generali del giudizio di parificazio­ne del rendiconto generale dello Stato

3.6.2. Il giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato

3.6.3. Programmazione e ambiti del controllo del giudi­zio di parificazione del rendiconto generale dello Stato

3.6.4. Il giudizio di parificazione dei rendiconti generali delle regioni

3.6.5. Il giudizio di parificazione nella giurisprudenza delle sezioni riunite della Corte dei conti

3.6.6. Gli esiti dei giudizi di parificazione delle sezioni re­gionali di controllo della Corte dei conti

Rassegna di giurisprudenza

1. Giurisprudenza costituzionale sui giudizi di parificazione del rendiconto generale dello Stato

2. Giurisprudenza costituzionale sui giudizi di parificazione dei ren­diconti delle regioni

Capitolo 4 Il controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali

4.1. Premessa sistematica: la natura giuridica dei gruppi consi­liari regionali

4.2. Il controllo delle sezioni regionali della Corte dei conti sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali: la disciplina intro­dotta dal decreto legge n. 174/2012

4.3. Raccordi sistematici con il giudizio di parifica: in particola­re, la problematica della questione di legittimità costituzio­nale su leggi diverse da quelle approvative del bilancio e del rendiconto

4.4. Gli indirizzi interpretativi della sezione delle autonomie

4.5. Le decisioni della Corte Costituzionale

4.6. Il “controllo in sede giurisdizionale”

Rassegna di giurisprudenza

1. Controlli sui rendiconti esercizio 2012

2. Giudizio di conto e per resa di conto

3. Giudizio di responsabilità amministrativa

3.1. Giurisdizione

3.2. Legittimazione ad agire

3.3. Termini

3.4. Oggetto e contenuto dell’attività di controllo

3.5. Giudizio di responsabilità amministrativa

Capitolo 5 Il controllo sui conti degli enti del Servizio sanitario

5.1. Il controllo delle sezioni regionali sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale

5.1.1. Gli adempimenti preliminari: le modalità di invio del questionario sul bilancio

5.1.2. L’ambito di applicazione soggettiva del controllo finanziario sugli enti del SSN

5.1.3. Le osservazioni dei singoli componenti il collegio sindacale

5.1.4. Il procedimento istruttorio

5.2. I parametri normativi del controllo finanziario sui bilanci degli enti del SSN

5.2.1. L’armonizzazione dei bilanci degli enti del SSR

5.2.1.1. L’accantonamenti per rischi e oneri

5.2.2. Le regole di coordinamento della finanza pubblica

5.2.2.1. Riduzione del numero di posti letto accre­ditati

5.2.2.2. Contenimento della spesa farmaceutica, territoriale e ospedaliera

5.2.2.3. Il limite posto ai costi per dispositivi me­dici

5.2.2.4. I limiti ai costi per il personale c.d. fles­sibile ed alle spese di funzionamento. I margini di compensazione e le modalità alternative di conseguimento degli obiet­tivi di contenimento

5.2.3. Le ipotesi di conseguimento alternativo degli obiet­tivi di finanza pubblica: il rapporto fra precetto pri­mario e secondario

5.2.3.1. La rinegoziazione dei contratti di acqui­sto di beni, servizi e dispositivi medici

5.2.3.2. Contenimento costi per acquisto di pre­stazioni da privati accreditati

5.2.4. L’equilibrio di bilancio degli enti del Servizio sani­tario – I piani di rientro

5.2.4.1. Mancata o ritardata approvazione del bi­lancio di previsione o d’esercizio

5.2.4.2. La rilevazione di perdite d’esercizio. Il rapporto con le direttive regionali

5.2.4.3. Le modalità e i tempi di ripiano finanzia­rio delle perdite d’esercizio

5.2.4.4. Artificioso conseguimento dell’equilibrio economico

5.2.4.5. Eccessiva presenza di crediti vetusti verso regione o altre aziende sanitarie pubbli­che

5.2.4.6. Eccessiva presenza di crediti per versa­menti a patrimonio netto

5.2.4.7. Eccessiva presenza di debiti verso regione o altre aziende sanitarie

5.2.4.8. Anticipazioni di cassa e interessi per ritar­dato pagamento

5.2.4.9. L’impatto economico della distribuzione “diretta” e “per conto” dei farmaci

5.2.4.10. L’equilibrio economico della gestione dell’attività libero-professionale intramu­raria

5.2.4.11. L’equilibrato rapporto fra costi e ricavi da prestazioni sanitarie

5.2.4.12. L’individuazione degli enti del SSN in “so­stanziale” squilibrio economico

5.2.5. Altre irregolarità suscettibili di pregiudicare gli equilibri di bilancio

5.2.5.1. Obiettivi direttori generali

5.2.5.2. La gestione e i costi della medicina di base

5.2.5.3. Gli obblighi in materia di assicurazione e di risk management

5.2.5.4. Il ricorso alle convenzioni quadro e alle centrali di committenza/soggetti aggrega­tori

5.2.5.5. I prezzi massimi di riferimento per l’ac­quisto di beni e servizi

5.3. Il procedimento di controllo

5.4. Gli esiti del controllo finanziario sui bilanci degli enti del Servizio sanitario

5.5. L’impugnazione delle pronunce delle sezioni regionali di con­trollo

5.6. Gli altri controlli sugli enti del Servizio sanitario nazionale

5.6.1. La verifica della spesa sanitaria nel giudizio di pari­ficazione del rendiconto della regione

5.6.1.1. La mobilità attiva e passiva

5.6.2. Il riscontro di adeguatezza dei controlli interni del­la regione

5.6.3. I controlli-referto

5.6.4. Il controllo sugli incarichi di studio e consulenza

5.6.5. Il controllo sulle società partecipate da enti del SSN

Rassegna di giurisprudenza

1. Natura, parametri ed esiti del controllo

2. Impugnabilità delle pronunce delle sezioni regionali di controllo

3. Armonizzazione dei conti pubblici

4. Limiti costituzionali alle disposizioni statali di finanza pubblica

5. I principali accertamenti di irregolarità desumibili da recenti pronunce delle sezioni regionali

5.1. Gli equilibri di bilancio

5.2. Gestione finanziaria

5.3. Armonizzazione dei bilanci

5.4. Limiti di finanza pubblica

5.5. Limiti all’attività contrattuale

5.6. Le scritture inventariali e patrimoniali

5.7. Programmazione, espletamento attività sanitarie e controlli interni

5.8. Attività libero-professionale intramuraria

5.9. Mantenimento e gestione di partecipazioni societarie

5.10. Obblighi di segnalazione di danno erariale e di presentazio­ne di conti giudiziali

Capitolo 6 Il controllo di legittimità

Premessa

6.1. Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti nel periodo precostituzionale

6.2. Il fondamento costituzionale del controllo preventivo di le­gittimità: l’articolo 100, comma 2, Cost.

6.3. Le ragioni della riforma del 1994 e il nuovo assetto del siste­ma dei controlli della Corte dei conti

6.4. La competenza

6.5. Le categorie di atti sottoposti al controllo preventivo di legit­timità

6.6. Le categorie di atti assoggettate a controllo preventivo di le­gittimità da disposizioni speciali

6.7. Il procedimento del controllo preventivo di legittimità: la fase monocratica e quella (eventuale) collegiale, i termini, le possibili conclusioni

6.8. Questioni di natura procedimentale: il rapporto tra foglio di rilievo e relazione di deferimento, la trasmissione al control­lo di un atto i cui effetti sono già esauriti, il deferimento allo stato degli atti

6.9. La legittimazione a sollevare questione di legittimità costitu­zionale in sede di controllo preventivo di legittimità

6.10. I rapporti tra il controllo preventivo di legittimità e il giudi­zio di responsabilità amministrativa

6.11. I controlli di regolarità amministrativo-contabile

6.12. Il controllo successivo di legittimità

Rassegna di giurisprudenza

1. Natura giuridica del visto

2. Procedimento del controllo

3. Tipologie di atti da assoggettare a controllo preventivo di legitti­mità

3.1. Direttiva generale dell’azione amministrativa

3.2. Delibere dei Comitati interministeriali

3.3. Incarichi dirigenziali

3.4. Incarichi di collaborazione a soggetti esterni

4. Controllo successivo di legittimità

Capitolo 7 Il controllo sulla gestione

7.1. Profili introduttivi

7.2. Il fondamento costituzionale del controllo sulla gestione

7.3. L’ambito soggettivo del controllo

7.4. Oggetto, contenuti e finalità del controllo

7.5. Gli strumenti e il procedimento del controllo

7.6. La competenza delle sezioni del controllo della Corte dei conti

7.7. Affinità e differenze con altre funzioni di controllo

7.8. La giustiziabilità dei referti

7.9. La legittimazione a sollevare questioni di legittimità costitu­zionale e questioni pregiudiziali dinanzi alla Corte di giusti­zia dell’Unione europea

Rassegna di giurisprudenza

1. Fondamento costituzionale

2. Ambito soggettivo del controllo

3. Natura ed effetti del controllo

4. Criteri e contenuti del controllo

5. Controllo sulle amministrazioni regionali

6. Controllo sulle gestioni fuori bilancio

Capitolo 8 Il controllo sugli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria

8.1. Profili introduttivi

8.2. La legge 21 marzo 1958, n. 259

8.3. Gli enti sottoposti a controllo

8.4. I provvedimenti di assoggettamento a controllo

8.5. I contenuti dell’attività di controllo

8.6. La sezione del controllo sugli enti

8.7. La giustiziabilità dei referti

8.8. La legittimazione a sollevare conflitti di attribuzione, que­stioni di legittimità costituzionale e questioni pregiudiziali innanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea

Rassegna di giurisprudenza

1. Enti soggetti al controllo della Corte dei conti

2. Criteri del controllo

3. Modalità del controllo

4. Giustiziabilità dei referti

Capitolo 9 Controlli sulle partecipazioni pubbliche

Premessa

9.1. I controlli-referto sulle società pubbliche

9.2. La verifica di adeguatezza sul sistema dei controlli interni sulle società non quotate partecipate da enti locali

9.3. I controlli di legalità finanziaria sulle società partecipate da regioni, enti locali ed enti del Servizio sanitario nazionale

9.3.1. L’accantonamento per le perdite d’esercizio regi­strate dalle società partecipate da enti territoriali

9.3.2. Il soccorso finanziario-patrimoniale delle società pubbliche in protratta perdita d’esercizio

9.3.3. La verifica dei reciproci rapporti debitori e credi­tori

9.4. I controlli specifici sulle società partecipate da pubbliche amministrazioni

9.4.1. La verifica sulle decisioni di costituzione di società o di acquisto di partecipazioni

9.4.1.1. La valutazione di inerenza alla missione istituzionale

9.4.1.2. La motivazione delle decisioni di costitu­zione e acquisto

9.4.1.3. Il procedimento di costituzione o acqui­sto delle società pubbliche

9.4.2. La verifica sui processi di quotazione delle società partecipate da PA

9.4.3. La verifica sull’adeguata articolazione degli organi di amministrazione e controllo

9.4.3.1. L’ambito soggettivo di applicazione: le “società a controllo pubblico”

9.4.4. Il controllo sui piani di revisione straordinaria e di razionalizzazione periodica

9.4.4.1. I presupposti alla base della revisione, straordinaria e periodica, delle partecipa­zioni societarie

9.4.4.2. L’ambito di estensione oggettiva del pro­cesso di revisione

9.4.4.3. Procedimento e termini del processo di revisione straordinaria

9.4.4.4. Le sanzioni per la mancata adozione del piano straordinario e per l’omessa aliena­zione

9.4.4.5. La cessazione di efficacia ex lege del rap­porto sociale

9.4.4.6. Le agevolazioni per l’alienazione o lo scio­glimento delle partecipazioni sociali

9.4.5. Il controllo sui piani di revisione periodica

9.4.5.1. Il coordinamento temporale fra la razio­nalizzazione periodica e la revisione stra­ordinaria

9.4.5.2. Il procedimento di revisione periodica delle partecipazioni

9.4.5.3. Le sanzioni per la mancata adozione del piano di revisione periodica

9.4.5.4. Metodologie, e principali esiti, del con­trollo sui piani razionalizzazione societa­ria

9.5. I controlli sulle situazioni di crisi di impresa

9.6. L’impugnazione delle deliberazioni della Corte dei conti in materia di controlli sulle società pubbliche

Rassegna di giurisprudenza

1. Fondamento costituzionale dei poteri di controllo attribuiti alla Corte dei conti

2. La legittima costituzione di società e di altri enti strumentali

3. I piani di razionalizzazione delle partecipazioni

4. Equilibrio economico della società e interventi dell’ente socio

5. Riassorbimento di personale in servizio presso società pubbli­che

6. Assunzioni e costi del personale di società controllate da enti pubblici

7. Incompatibilità, composizione e remunerazione degli organi di amministrazione

Capitolo 10 I controlli della Corte dei conti sugli incarichi professionali esterni

10.1. Gli incarichi professionali esterni: nozione e disciplina

10.2. Le tipologie d’incarico professionale esterno

10.3. Distinzione tra gli incarichi professionali esterni e gli appalti di servizi

10.4. I presupposti di legittimità

10.5. Le novità introdotte dal d.lgs. 75/2017

10.6. Il procedimento di affidamento

10.7. I limiti alla spesa per gli incarichi professionali esterni e le responsabilità per violazione

10.8. Pubblicazione e comunicazione degli incarichi professionali esterni

10.9. Il regime dei controlli

10.10. I regolamenti adottati dagli enti locali in materia di incarichi esterni e i conseguenti controlli della magistratura contabi­le

10.11. Il conferimento di incarichi professionali esterni da parte di società a partecipazione pubblica

10.12. Gli incarichi esterni svolti da dipendenti pubblici in assenza di autorizzazione

10.13. Gli incarichi di patrocinio legale

10.13.1. Il dibattito sulla natura giuridica e la disciplina an­tecedente al codice dei contratti pubblici

10.13.2. Disciplina applicabile a seguito dell’entrata in vigo­re del nuovo codice dei contratti pubblici

10.13.3. L’affidamento di un incarico di patrocinio legale alla luce della sentenza della V sezione della C.G.U.E. del 6 giugno 2019, nella causa C-264/18 ()

Rassegna di giurisprudenza

1. Presupposti di legittimità

2. Incarichi professionali esterni e appalti di servizi

3. Procedimento di affidamento

4. I limiti di spesa

5. Il regime dei controlli

6. I regolamenti adottati dagli enti locali e i controlli della magistra­tura contabile

7. Il conferimento di incarichi professionali esterni da parte di so­cietà a partecipazione pubblica

8. Gli incarichi esterni svolti da dipendenti pubblici

9. Gli incarichi di patrocinio legale

Capitolo 11 Il controllo della Corte dei conti sulle spese di rappresentanza

11.1. Le spese di rappresentanza: nozione

11.2. Spese al confine tra rappresentanza ed altre categorie

11.3. I requisiti di legittimità delle spese di rappresentanza

11.3.1. Opportunità della previa adozione di norme regola­mentari interne

11.3.2. Inerenza ai fini istituzionali

11.3.3. Scopo promozionale

11.3.4. Congruità e sobrietà della spesa

11.3.5. Istituzione di apposito capitolo di bilancio e rispet­to del vincolo di bilancio

11.3.6. Rispetto della normativa in materia di contratti pubblici

11.3.7. Ufficialità della spesa

11.3.8. Eccezionalità della spesa

11.3.9. Legittimazione attiva in capo agli organi di vertice dell’ente

11.3.10. Destinazione della spesa a soggetti rappresentativi dell’ente al quale appartengono

11.3.11. Rispetto dei limiti alla possibilità, per il dipendente pubblico, di ricevere regali

11.4. Gestione contabile

11.4.1. Utilizzo della carta di credito

11.4.2. Beni destinati ad essere stoccati

11.5. Il vincolo finanziario alle spese di rappresentanza

11.6. Il divieto a carico delle province di effettuare spese di rap­presentanza

11.7. I controlli della Corte dei conti sulle spese di rappresentanza

11.7.1. Istituzione di un controllo specifico da parte della Corte dei conti sulle spese di rappresentanza, con legge 148/2011

11.7.2. Il controllo monitoraggio di cui all’art. 1, co. 173, legge 266/2005

11.7.3. Differenza tra le due tipologie di controllo

11.7.4. Il controllo sulle spese di rappresentanza sostenute dai gruppi consiliari regionali

11.8. Casistica: spese riconosciute o meno dalla Corte dei conti come di rappresentanza

11.8.1. I gemellaggi

11.8.2. I regali

11.8.3. I pranzi di lavoro

11.8.4. Spese di ristoro in favore dei componenti degli or­gani collegiali

11.8.5. I rinfreschi

11.8.6. I giornalini comunali

11.9. Cenni in tema di responsabilità

11.10. Considerazioni conclusive

Rassegna di giurisprudenza

1. Nozione di spese di rappresentanza

2. I requisiti di legittimità delle spese di rappresentanza

3. Gestione contabile

4. Il vincolo finanziario alle spese di rappresentanza

5. Spese di rappresentanza illecite e conseguente responsabilità

Capitolo 12 Le verifiche sul funzionamento dei controlli interni

12.1. Profili introduttivi

12.2. Le verifiche sul funzionamento dei sistemi di controllo inter­no

12.3. Le verifiche previste dall’art. 148 TUEL

12.4. Il sistema dei controlli interni

12.5. Il referto annuale del sindaco dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e del presidente della provincia

12.6. Il controllo di regolarità amministrativo-contabile

12.7. Il controllo di gestione

12.8. Il controllo strategico

12.9. Il controllo sugli equilibri finanziari

12.10. Il controllo sulle società partecipate

12.11. Il controllo di qualità dei servizi

12.12. La responsabilità sanzionatoria

12.13. La relazione annuale del presidente della regione sul funzio­namento dei controlli interni e sui controlli effettuati

Rassegna di giurisprudenza

1. Controllo di regolarità amministrativo e contabile

2. Controllo di gestione

3. Controllo strategico

4. Controllo sulle società partecipate

5. Controllo sugli equilibri finanziari

6. Controllo di qualità

7. Regolamento sui controlli interni

Capitolo 13 I controlli della Corte dei conti e la responsabilità

13.1. La Corte dei conti tra funzione di controllo e funzioni giuri­sdizionali. Origini

13.2. Il raccordo circa l’esercizio della funzione di controllo e la responsabilità amministrativa

13.2.1. Nel corso degli anni ’90

13.2.2. Nel periodo successivo (dal controllo collaborativo al controllo cogente-interdittivo)

13.2.3. I momenti di raccordo nell’esercizio delle due fun­zioni nella disciplina normativa

13.3. Verso una giurisdizionalizzazione del controllo

Rassegna di giurisprudenza

1. Rapporto tra controllo e giurisdizione

2. Controllo della Corte dei conti – natura – evoluzione

Capitolo 14 L’attività consultiva in materia di contabilità pubblica

Premessa

14.1. L’attribuzione alla Corte dei conti della funzione consultiva

14.1.1. Funzione consultiva in materia di contabilità pub­blica

14.1.2. Funzione consultiva sui provvedimenti legislativi che incidono sull’ordinamento e sulle funzioni in­testate alla Corte dei conti

14.1.3. L’attribuzione alla Corte dei conti della funzione consultiva in ulteriori ambiti. In particolare, la fun­zione consultiva svolta dalle sezioni riunite

14.2. Pronunce della sezione delle autonomie in funzione nomofi­lattica

14.2.1. Pronunce delle sezioni riunite in sede di controllo

14.3. Il procedimento

14.3.1. Legittimazione soggettiva

14.3.2. Requisiti di ammissibilità oggettiva

14.3.3. La deliberazione con la quale è reso il parere

14.4. La Corte dei conti quale possibile giudice a quo nei giudizi di legittimità costituzionale

14.5. Efficacia esimente dei pareri rispetto alle condotte che si si­ano ad essi conformate

14.6. Considerazioni conclusive

Rassegna di giurisprudenza

1. Legittimazione soggettiva

2. Ammissibilità oggettiva

3. Funzione nomofilattica

4. La deliberazione con la quale è reso il parere

Capitolo 15 Altre competenze in sede di controllo

Introduzione

15.1. Il controllo della Corte dei conti sulla contrattazione collet­tiva delle pubbliche amministrazioni. La certificazione dei contratti collettivi

15.1.1. Altre ipotesi di controllo sulla contrattazione col­lettiva (fondazioni lirico-sinfoniche e regioni a sta­tuto speciale)

15.1.2. Il controllo-referto sulla spesa per il personale e sulla contrattazione integrativa

15.2. Il controllo sulle spese elettorali per le elezioni alla Camera e al Senato e per le elezioni dei Consigli regionali delle regioni a statuto ordinario

15.2.1. Il controllo sulle spese elettorali per le elezioni am­ministrative

15.3. Il controllo della Corte dei conti sulla relazione di fine man­dato negli enti locali

Rassegna di giurisprudenza

1. Certificazione dei contratti collettivi nazionali

2. Controllo sulle spese elettorali per le elezioni politiche

3. Controllo sulle spese elettorali per le elezioni amministrative

4. Controllo sulla relazione di fine mandato negli enti locali

Indice analitico


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