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I controlli della Corte dei Conti

I controlli della Corte dei Conti

sugli enti territoriali e gli altri enti pubblici

Autori Adriano Gribaudo - Riccardo Patumi (a cura di)
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 746
Pubblicazione Maggio 2018 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891627513 / 9788891627513
Collana Collana Legale

Con ampia rassegna giurisprudenziale

Donato Centrone - Benedetta Cossu - Marco Di Marco Adriano Gribaudo - Oriella Martorana - Riccardo Patumi Massimo Valero

Prezzo Online:

78,00 €

L’idea di procedere alla stesura di un testo dedicato ai controlli svolti dalla Corte dei conti nasce dalla riscontrata accresciuta importanza, nel corso degli ultimi anni, della funzione di controllo esercitata dalla magistratura contabile. Si tratta di una funzione articolata e composita che ricomprende molteplici aspetti dell’attività amministrativa delle pubbliche amministrazioni e abbraccia il vasto panorama della finanza pubblica, nelle sue componenti della disciplina di bilancio, dei relativi equilibri, dei saldi finanziari e del risanamento degli enti nel quadro generale dell’armonizzazione contabile (d.lgs. 23 giugno 2011 n. 118). Nell’ambito di un contesto così articolato ed eterogeneo, il testo mira a fornire una trattazione di tutte le essenziali funzioni assegnate alla Corte, secondo il criterio del raggruppamento di argomenti ratione materiae; ciò al fine di garantire una piena fruibilità e utilizzabilità anche a fini operativi dei contributi forniti dagli autori, evitando rischi dispersivi derivanti dalla oggettiva parcellizzazione della disciplina delle funzioni di controllo di cui trattasi. Il lavoro di analisi della funzione di controllo, nonché della funzione consultiva, è arricchito da una rassegna giurisprudenziale di quasi 300 massime, per offrire un quadro sistematico e complessivo delle stesse, in particolare a beneficio degli enti controllati, primi tra tutti gli enti locali, ma anche delle regioni, delle amministrazioni statali e degli enti del Servizio sanitario. L’auspicio è che l’opera possa rappresentare un valido ausilio per tutti gli operatori che svolgono la propria attività nelle amministrazioni pubbliche interessate dai controlli e dall’attività consultiva, nonché nell’ambito della stessa Corte dei conti, intestataria delle funzioni. Il testo, per la completezza, ma anche per il taglio operativo, può costituire un efficace strumento altresì per la preparazione alle prove concorsuali per l’accesso alla magistratura contabile.

Adriano Gribaudo, magistrato della Corte dei conti, in servizio presso la procura regionale per la Liguria.
Riccardo Patumi, magistrato della Corte dei conti, in servizio presso la sezione regionale di controllo per l’Emilia-Romagna.
Donato Centrone, magistrato della Corte dei conti, in servizio presso la sezione regionale di controllo per la Liguria.
Benedetta Cossu, magistrato della Corte dei conti, in servizio presso la sezione giurisdizionale per la Campania. Marco Di Marco, magistrato della Corte dei conti, in servizio presso la sezione regionale di controllo per le Marche. Oriella Martorana, magistrato della Corte dei conti, in servizio presso la sezione regionale di controllo per il Lazio.
Massimo Valero, magistrato della Corte dei conti, in servizio presso la sezione regionale di controllo per il Piemonte.

Capitolo 1 Profili organizzativi
1.1. Cenni storici sulle funzioni di controllo della Corte dei conti 
1.2. Le funzioni di controllo della Corte dei conti 
1.3. L'organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti 
1.4. L'organizzazione degli organi di controllo della Corte dei conti 
1.5. Strumenti di indagine in sede di controllo 
Capitolo 2 Il controllo delle sezioni regionali sui bilanci degli enti locali
2.1. Il fondamento costituzionale e la natura del controllo attribuito alle sezioni regionali 
2.2. L'avvio del procedimento di controllo 
2.2.1. Il ruolo dell'organo di revisione economico-finanziaria 
2.2.2. Le ipotesi di avvio atipico del procedimento di controllo
2.2.3. Le osservazioni dei singoli componenti il collegio dei revisori 
2.2.4. L'oggetto del controllo ed il relativo ambito di estensione
2.3. I parametri normativi del controllo finanziario sui bilanci degli enti locali 
2.3.1. Il rispetto del patto di stabilità interno e delle altre regole di finanza pubblica 
2.3.2. I limiti di finanza pubblica in materia di personale 
2.3.2.1. Il recupero dei trattamenti economici accessori erogati in eccesso o in modo illegittimo 
2.3.2.2. I limiti alle spese di funzionamento. I margini di compensazione e le modalità alternative di conseguimento dell'obiettivo 
2.3.3. L'equilibrio di bilancio degli enti locali 
2.3.3.1. La corretta determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità 
2.3.3.2. Il rapporto fra il fondo da anticipazioni di liquidità ed il fondo crediti di dubbia esigibilità 
2.3.3.3. La verifica di congruità sugli altri fondi di bilancio 
2.3.3.4. L'utilizzo dell'avanzo d'amministrazione 
2.3.3.5. Il ripiano del disavanzo d'amministrazione 
2.3.3.6. La gestione dei residui attivi e passivi 
2.3.3.7. Eccessiva presenza di crediti vetusti 
2.3.3.8. Eccessiva presenza di residui passivi, in particolare per spese di investimento 
2.3.3.9. L'evoluzione del fondo pluriennale vincolato 
2.3.3.10. Analisi dei flussi di cassa, anticipazioni ed utilizzo di entrate a specifica destinazione 
2.3.3.11. La copertura finanziaria delle spese di investimento 
2.3.4. La finalizzazione dell'indebitamento a spesa di investimento e la sostenibilità dell'indebitamento 
2.3.4.1. La sostenibilità dell'indebitamento 
2.3.4.2. La concessione di garanzie 
2.3.4.3. Le operazioni di finanza c.d. derivata 
2.3.4.4. L'incidenza sull'indebitamento delle operazioni di partenariato pubblico privato 
2.3.5. Le altre irregolarità suscettibili di pregiudicare gli equilibri economico-finanziari
2.3.5.1. L'armonizzazione dei bilanci e dei sistemi contabili degli enti territoriali 
2.3.5.2. Il piano dei conti integrato 
2.3.5.3. Gli obblighi in materia di consolidamento dei bilanci 
2.3.5.4. Il riaccertamento straordinario dei residui in sede di avvio del nuovo sistema contabile 
2.3.5.5. I servizi in conto terzi e le partite di giro 
2.3.5.6. La corretta procedura di riconoscimento dei debiti fuori bilancio 
2.3.6. L'incidenza economico-finanziaria dei rapporti intercorrenti con società partecipate 
2.3.6.1. L'asseverazione dei reciproci debiti e crediti 
2.3.6.2. Il fondo per le perdite delle società partecipate 
2.3.6.3. La concessione di finanziamenti alle società partecipate 
2.3.6.4. La prestazione di garanzie a favore di società partecipate 
2.3.6.5. Il divieto di soccorso finanziario a società in protratta perdita d'esercizio 
2.3.6.6. La gestione del personale in servizio presso le società partecipate 
2.4. Il procedimento del controllo di legalità finanziaria 
2.5. Gli esiti del controllo di legalità finanziaria. Il potere di preclusione dei programmi di spesa 
2.5.1. Il potere di preclusione dei programmi di spesa all'interno delle procedure di riequilibrio economico-finanziario e di dissesto guidato 
2.6. L'impugnazione delle deliberazioni delle sezioni regionali di controllo 
2.7. L'approvazione dei piani di riequilibrio finanziario pluriennale 
2.7.1. Il rapporto con la procedura di c.d. dissesto guidato 
2.7.2. La presentazione del piano di riequilibrio finanziario: termini, effetti e contenuto 
2.7.3. L'esame del piano di riequilibrio finanziario pluriennale 
2.7.4. L'impugnazione delle decisioni delle sezioni regionali di controllo in materia di piani di riequilibrio 
2.7.5. Il controllo sulla fase esecutiva del piano 
2.7.6. Le conseguenze dell'omessa approvazione o del mancato raggiungimento degli obiettivi intermedi 
2.7.7. Le ipotesi di rimodulazione del piano di riequilibrio 
2.8. Le funzioni di controllo all'interno della procedura di dissesto degli enti locali 
2.8.1. La situazione di strutturale deficitarietà: rilevazione, effetti e controlli 
2.8.2. I presupposti per la dichiarazione di dissesto 
2.8.3. La procedura del c.d. dissesto guidato 
2.8.4. L'impugnazione delle pronunce di accertamento della situazione di dissesto 
2.8.5. Le responsabilità da dissesto
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Natura, procedimento ed esiti del controllo di legalità finanziaria 
2. Rapporto fra controlli di legalità finanziaria e poteri delle regioni e delle province ad autonomia speciale 
3. Procedimento di controllo 
4. Principali parametri normativi di riferimento 
4.1. Equilibri di bilancio 
4.2. Patto di stabilità interno e nuovo saldo di finanza pubblica 
4.3. Sostenibilità e limiti all'indebitamento 
4.4. Limiti alle spese ed al trattamento accessorio del personale 
4.5. Riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi  
4.6. Limiti di finanza pubblica 
4.7. Rapporti con le società partecipate 
5. Esiti del controllo 
6. Impugnazione delle deliberazioni delle sezioni regionali di controllo 
7. Piani di riequilibrio economico-finanziario pluriennale e di dissesto guidato 
Capitolo 3 Il controllo sulle regioni e il giudizio di parificazione del bilancio regionale 
3.1. Il sistema dei controlli della Corte dei conti sulle regioni: cenni generali alla evoluzione normativa e giurisprudenziale 
3.1.1. Premessa 
3.1.2. Dalla l. 20/1994 alla l. 131/2003 
3.1.3. Un nuovo impulso ai controlli sulle regioni: il d.l. n. 174/2012 
3.2. Le relazioni sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali e sulle tecniche di quantificazione degli oneri 
3.2.1. Le relazioni della magistratura contabile quali ausilio per le assemblee legislative regionali 
3.2.2. Le linee guida per le relazioni delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti  
3.3. Il controllo della Corte dei conti sui bilanci preventivi e sui rendiconti delle regioni 
3.3.1. Le relazioni degli organi di revisione su bilanci e rendiconti delle regioni 
3.3.2. Gli effetti del controllo su bilanci e rendiconti regionali 
3.4. La relazione annuale sulla regolarità della gestione e sull'efficacia e sull'adeguatezza del sistema dei controlli interni delle regioni 
3.5. L'incostituzionalità della relazione di fine legislatura regionale 
3.6. Il giudizio di parificazione 
3.6.1. Caratteristiche generali del giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato 
3.6.2. Il giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato 
3.6.3. Programmazione e ambiti del controllo del giudizio di parificazione del rendiconto generale dello Stato 
3.6.4. Il giudizio di parificazione dei rendiconti generali delle regioni 
3.6.5. Il giudizio di parificazione nella giurisprudenza delle sezioni riunite della Corte dei conti 
3.6.6. Gli esiti dei giudizi di parificazione delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Giurisprudenza costituzionale sui giudizi di parificazione del rendiconto generale dello Stato 
2. Giurisprudenza costituzionale sui giudizi di parificazione dei rendiconti delle regioni 
Capitolo 4 Il controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali 
4.1. Premessa sistematica: la natura giuridica dei gruppi consiliari regionali 
4.2. Il controllo delle sezioni regionali della Corte dei conti sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali: la disciplina introdotta dal decreto legge n. 174/2012 
4.3. Gli indirizzi interpretativi della sezione delle autonomie 
4.4. Le decisioni della Corte Costituzionale 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Controlli sui rendiconti esercizio 2012 
2. Giudizio di conto e per resa di conto 
3. Giudizio di responsabilità amministrativa 
3.1. Giurisdizione 
3.2. Legittimazione ad agire 
3.3. Termini 
3.4. Oggetto e contenuto dell'attività di controllo 
Capitolo 5 Il controllo sui conti degli enti del Servizio sanitario 
5.1 Il controllo delle sezioni regionali sui bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale 
5.1.1. Gli adempimenti preliminari: le modalità di invio del questionario sul bilancio 
5.1.2. L'ambito di applicazione soggettiva del controllo finanziario sugli enti del SSN 
5.1.3. Le osservazioni dei singoli componenti il collegio sindacale 
5.1.4. Il procedimento istruttorio 
5.2. I parametri normativi del controllo finanziario sui bilanci degli enti del SSN 
5.2.1. L'armonizzazione dei bilanci degli enti del SSR 
5.2.1.1. L'accantonamento per rischi e oneri 
5.2.2. Le regole di coordinamento della finanza pubblica 
5.2.2.1. Riduzione del numero di posti letto accreditati 
5.2.2.2. Contenimento della spesa farmaceutica, territoriale e ospedaliera 
5.2.2.3. Il limite posto ai costi per dispositivi medici 
5.2.2.4. I limiti ai costi per il personale c.d. flessibile ed alle spese di funzionamento. I margini di compensazione e le modalità alternative di conseguimento degli obiettivi di contenimento 
5.2.3. Le ipotesi di conseguimento alternativo degli obiettivi di finanza pubblica: il rapporto fra precetto primario e secondario 
5.2.3.1. La rinegoziazione dei contratti di acquisto di beni, servizi e dispositivi medici 
5.2.3.2. Contenimento costi per acquisto di prestazioni da privati accreditati 
5.2.4. L'equilibrio di bilancio degli enti del Servizio sanitario - I piani di rientro 
5.2.4.1. Mancata o ritardata approvazione del bilancio di previsione o d'esercizio 
5.2.4.2. La rilevazione di perdite d'esercizio. Il rapporto con le direttive regionali 
5.2.4.3. Le modalità e i tempi di ripiano finanziario delle perdite d'esercizio 
5.2.4.4. Artificioso conseguimento dell'equilibrio economico 
5.2.4.5. Eccessiva presenza di crediti vetusti verso regione o altre aziende sanitarie pubbliche 
5.2.4.6. Eccessiva presenza di crediti per versamenti a patrimonio netto 
5.2.4.7. Eccessiva presenza di debiti verso regione o altre aziende sanitarie 
5.2.4.8. Anticipazioni di cassa e interessi per ritardato pagamento 
5.2.4.9. L'impatto economico della distribuzione "diretta" e "per conto" dei farmaci 
5.2.4.10. L'equilibrio economico della gestione dell'attività libero professionale intramuraria 
5.2.4.11. L'equilibrato rapporto fra costi e ricavi da prestazioni sanitarie 
5.2.4.12. L'individuazione degli enti del SSN in "sostanziale" squilibrio economico 
5.2.5. Altre irregolarità suscettibili di pregiudicare gli equilibri di bilancio 
5.2.5.1. Obiettivi direttori generali 
5.2.5.2. La gestione ed i costi della medicina di base 
5.2.5.3. Il ricorso alle convenzioni quadro e alle centrali di committenza/soggetti aggregatori 
5.2.5.4. I prezzi massimi di riferimento per l'acquisto di beni e servizi 
5.2.5.5. Gli obblighi in materia di assicurazione e di risk management 
5.3. Il procedimento di controllo 
5.4. Gli esiti del controllo finanziario sui bilanci degli enti del Servizio sanitario 
5.5. L'impugnazione delle pronunce delle Sezioni regionali di controllo 
5.6. Gli altri controlli sugli enti del Servizio sanitario nazionale 
5.6.1. La verifica della spesa sanitaria nel giudizio di parificazione del rendiconto della regione 
5.6.1.1. La mobilità attiva e passiva 
5.6.2. Il riscontro di adeguatezza dei controlli interni della regione 
5.6.3. I controlli-referto 
5.6.4. Il controllo sugli incarichi di studio e consulenza 
5.6.5. Il controllo sulle società partecipate da enti del SSN 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Natura, parametri ed esiti del controllo 
2. Impugnabilità delle pronunce delle sezioni regionali di controllo 
3. Armonizzazione dei conti pubblici 
4. Limiti costituzionali alle disposizioni statali di finanza pubblica 
5. I principali accertamenti di irregolarità desumibili da recenti pronunce delle Sezioni regionali 
5.1. Gli equilibri di bilancio 
5.2. Gestione finanziaria 
5.3. Armonizzazione dei bilanci 
5.4. Limiti di finanza pubblica 
5.5. Limiti all'attività contrattuale 
5.6. Le scritture inventariali e patrimoniali 
5.7. Programmazione e controlli interni 
5.8. Attività libero-professionale intramuraria 
5.9. Mantenimento e gestione di partecipazioni societarie 
5.10. Obblighi di segnalazione di danno erariale e di presentazione di conti giudiziali
Capitolo 6 Il controllo di legittimità 
6.1. Il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti nel periodo precostituzionale 
6.2. Il fondamento costituzionale del controllo preventivo di legittimità: l'articolo 100, comma 2, Cost. 
6.3. Le ragioni della riforma del 1994 e il nuovo assetto del sistema dei controlli della Corte dei conti 
6.4. La competenza 
6.5. Le categorie di atti sottoposti al controllo preventivo di legittimità 
6.6. Le categorie di atti assoggettate a controllo preventivo di legittimità da disposizioni speciali 
6.7. Il procedimento del controllo preventivo di legittimità: la fase monocratica e quella (eventuale) collegiale, i termini, le possibili conclusioni
6.8. Questioni di natura procedimentale: il rapporto tra foglio di rilievo e relazione di deferimento; la trasmissione al controllo di un atto i cui effetti sono già esauriti, il deferimento allo stato degli atti
6.9. La legittimazione a sollevare questioni di legittimità costituzionale in sede di controllo preventivo di legittimità
6.10. I rapporti tra il controllo preventivo di legittimità e il giudizio di responsabilità amministrativa
6.11. I controlli di regolarità amministrativo-contabile
6.12. Il controllo successivo di legittimità 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Natura giuridica del visto 
2. Procedimento del controllo 
3. Tipologie di atti da assoggettare a controllo preventivo di legittimità 
3.1. Direttiva generale dell'azione amministrativa 
3.2. Incarichi dirigenziali 
3.3. Incarichi di collaborazione a soggetti esterni 
Capitolo 7 Il controllo sulla gestione 
7.1. Profili introduttivi 
7.2. Il fondamento costituzionale del controllo sulla gestione 
7.3. L'ambito soggettivo del controllo 
7.4 Oggetto, contenuti e finalità del controllo 
7.5. Gli strumenti e il procedimento del controllo 
7.6. La competenza delle sezioni del controllo della Corte dei conti 
7.7. Affinità e differenze con altre funzioni di controllo 
7.8. La giustiziabilità dei referti 
7.9. La legittimazione a sollevare questioni di legittimità costituzionale e questioni pregiudiziali dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Fondamento costituzionale 
2. Ambito soggettivo del controllo 
3. Natura ed effetti del controllo 
4. Criteri e contenuti del controllo 
5. Controllo sulle amministrazioni regionali 
6. Controllo sulle gestioni fuori bilancio 
Capitolo 8 Il controllo sugli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria 
8.1. Profili introduttivi 
8.2. La legge 21 marzo 1958, n. 259 
8.3. Gli enti sottoposti a controllo 
8.4. I provvedimenti di assoggettamento a controllo 
8.5. L'attività di controllo 
8.6. La sezione del controllo sugli enti  
8.7. La giustiziabilità dei referti 
8.8. La legittimazione a sollevare conflitti di attribuzione, questioni di legittimità costituzionale e questioni pregiudiziali innanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Enti soggetti al controllo della Corte dei conti 
2. Criteri del controllo 
3. Modalità del controllo 
4. Giustiziabilità dei referti 
Capitolo 9 Controlli sulle partecipazioni pubbliche 
9.1. I controlli-referto sulle società pubbliche 
9.2. La verifica di adeguatezza sul sistema dei controlli interni sulle società partecipate non quotate dagli enti locali 
9.3. I controlli di legalità finanziaria sulle società partecipate da regioni, enti locali ed enti del Servizio sanitario nazionale 
9.3.1. L'accantonamento per le perdite d'esercizio registrate dalle società partecipate da enti territoriali 
9.3.2. Il soccorso finanziario-patrimoniale delle società pubbliche in protratta perdita d'esercizio 
9.3.3. La verifica dei reciproci rapporti debitori e creditori 
9.4. I controlli specifici sulle società partecipate da pubbliche amministrazioni 
9.4.1. La verifica sulle decisioni di costituzione di società o di acquisto di partecipazioni 
9.4.1.1. La valutazione di inerenza alla missione istituzionale 
9.4.1.2. La motivazione delle decisioni di costituzione e acquisto 
9.4.1.3. Il procedimento di costituzione o acquisto delle società pubbliche 
9.4.2. La verifica sui processi di quotazione delle società partecipate da PA 
9.4.3. La verifica sull'adeguata articolazione degli organi di amministrazione e controllo 
9.4.4. Il controllo sui piani di revisione straordinaria e di razionalizzazione periodica 
9.4.4.1. I presupposti alla base della revisione, straordinaria e periodica, delle partecipazioni societarie 
9.4.4.2. L'ambito di estensione oggettiva del processo di revisione straordinaria 
9.4.4.3. Il procedimento di revisione straordinaria 
9.4.4.4. I termini del processo di revisione straordinaria 
9.4.4.5. Le sanzioni per la mancata adozione del piano straordinario e per l'omessa alienazione 
9.4.4.6. Le novità in materia di cessazione di efficacia ex lege del rapporto sociale 
9.4.4.7. Le agevolazioni per l'alienazione o lo scioglimento delle partecipazioni sociali 
9.4.5. Il controllo sul processo di revisione periodica delle società 
9.4.5.1. Il coordinamento temporale fra la razionalizzazione periodica e la revisione straordinaria 
9.4.5.2. Il procedimento di revisione periodica delle partecipazioni 
9.4.5.3. Le sanzioni per la mancata adozione del piano di revisione periodica 
9.4.5.4. Metodologie, e principali esiti, del controllo sui piani razionalizzazione societaria 
9.5. I controlli sulle situazioni di crisi di impresa 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Fondamento costituzionale della disciplina e dei poteri di controllo della Corte dei conti 
2. La legittima costituzione di società e di altri organismi strumentali 
3. I piani di razionalizzazione delle partecipazioni 
4. Equilibrio economico della società e interventi dell'ente socio 
5. Presupposti e limiti per il riassorbimento di personale 
6. Assunzioni e costi del personale di società controllate da enti pubblici 
7. Incompatibilità, composizione e remunerazione degli organi di amministrazione 
Capitolo 10 I controlli della Corte dei conti sugli incarichi professionali esterni
10.1. Gli incarichi professionali esterni: nozione e disciplina
10.2. Le tipologie d'incarico professionale esterno
10.3. Distinzione tra gli incarichi professionali esterni e gli appalti di servizi
10.4. I presupposti di legittimità
10.5. Le novità introdotte dal d.lgs. 75/2017
10.6. Il procedimento di affidamento 
10.7. I limiti alla spesa per gli incarichi professionali esterni e le responsabilità per violazione 
10.8. Pubblicazione e comunicazione degli incarichi professionali esterni 
10.9. Il regime dei controlli 
10.10. I regolamenti adottati dagli enti locali in materia di incarichi esterni e i conseguenti relativi controlli della magistratura contabile 
10.11. Il conferimento di incarichi professionali esterni da parte di società a partecipazione pubblica 
10.12. Gli incarichi di patrocinio legale 
10.12.1. Il dibattito sulla natura giuridica e la disciplina applicabile, antecedente all'entrata in vigore del codice dei contratti pubblici 
10.12.2. Disciplina applicabile alla luce del nuovo codice dei contratti pubblici 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Presupposti di legittimità 
2. Incarichi professionali esterni e appalti di servizi 
3. Procedimento di affidamento 
4. I limiti di spesa 
5. Il regime dei controlli 
6. I regolamenti adottati dagli enti locali e i controlli della magistratura contabile 
7. Il conferimento di incarichi professionali esterni da parte di società a partecipazione pubblica 
8. Gli incarichi di patrocinio legale 
Capitolo 11 Il controllo della Corte dei conti sulle spese di rappresentanza 
11.1. Le spese di rappresentanza: nozione 
11.2. Spese al confine tra rappresentanza ed altre categorie 
11.3. I requisiti di legittimità delle spese di rappresentanza 
11.3.1. Opportunità della previa adozione di norme regolamentari interne 
11.3.2. Inerenza ai fini istituzionali 
11.3.3. Scopo promozionale 
11.3.4. Congruità e sobrietà della spesa 
11.3.5. Istituzione di apposito capitolo di bilancio e rispetto del vincolo di bilancio 
11.3.6. Rispetto della normativa in materia di contratti pubblici 
11.3.7. Ufficialità della spesa 
11.3.8. Eccezionalità della spesa 
11.3.9. Legittimazione attiva in capo agli organi di vertice dell'ente 
11.3.10. Destinazione della spesa a soggetti rappresentativi dell'ente al quale appartengono 
11.3.11. Rispetto dei limiti alla possibilità, per il dipendente pubblico, di ricevere regali 
11.4. Gestione contabile 
11.4.1. Utilizzo della carta di credito 
11.4.2. Beni destinati ad essere stoccati 
11.5. Il vincolo finanziario alle spese di rappresentanza 
11.6. Il divieto a carico delle province di effettuare spese di rappresentanza 
11.7. I controlli della Corte dei conti sulle spese di rappresentanza 
11.7.1. Istituzione di un controllo specifico da parte della Corte dei conti sulle spese di rappresentanza, con legge 148/2011 
11.7.2. Il controllo monitoraggio di cui all'art. 1, co. 173, legge 266/2005 
11.7.3. Differenza tra le due tipologie di controllo
11.7.4. Il controllo sulle spese di rappresentanza sostenute dai gruppi consiliari regionali
11.8. Casistica: spese riconosciute o meno dalla Corte dei conti come di rappresentanza 
11.8.1. I gemellaggi 
11.8.2. I regali 
11.8.3. I pranzi di lavoro 
11.8.4. Spese di ristoro in favore dei componenti degli organi collegiali 
11.8.5. I rinfreschi 
11.8.6. I giornalini comunali 
11.9. Cenni in tema di responsabilità 
11.10. Considerazioni conclusive 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Nozione di spese di rappresentanza 
2. I requisiti di legittimità delle spese di rappresentanza 
3. Gestione contabile 
4. Il vincolo finanziario alle spese di rappresentanza 
5. Spese di rappresentanza illecite e conseguente responsabilità 
Capitolo 12 Le verifiche sul funzionamento dei controlli interni 
12.1. Profili introduttivi 
12.2. Le verifiche sul funzionamento dei sistemi di controllo interno 
12.3. Le verifiche previste dall'art. 148 TUEL 
12.4. Il sistema dei controlli interni 
12.5. Il referto annuale del sindaco dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti e del presidente della provincia 
12.6. Il controllo di regolarità amministrativo-contabile 
12.7. Il controllo di gestione 
12.8. Il controllo strategico 
12.9. Il controllo sugli equilibri finanziari 
12.10. Il controllo sulle società partecipate 
12.11. Il controllo di qualità dei servizi 
12.12. La responsabilità sanzionatoria 
12.13. La relazione annuale del presidente della regione sul funzionamento dei controlli interni e sui controlli effettuati 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Controllo di regolarità amministrativo e contabile 
2. Controllo di gestione 
3. Controllo strategico 
4. Controllo sulle società partecipate 
5. Controllo sugli equilibri finanziari 
6. Controllo di qualità 
7. Regolamento sui controlli interni 
Capitolo 13 I controlli della Corte dei conti e la responsabilità 
13.1. La Corte dei conti tra funzione di controllo e funzioni giurisdizionali. Origini 
13.2. Il raccordo circa l'esercizio della funzione di controllo e la responsabilità amministrativa 
13.2.1. Nel corso degli anni ’90 
13.2.2. Nel periodo successivo (dal controllo collaborativo al controllo cogente-interdittivo) 
13.2.3. I momenti di raccordo nell'esercizio delle due funzioni nella disciplina normativa 
13.3. Verso una giurisdizionalizzazione del controllo  
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Rapporto tra controllo e giurisdizione 
2. Controllo della Corte dei conti – natura – evoluzione 
Capitolo 14 L'attività consultiva in materia di contabilità pubblica 
14.1. L'attribuzione alla Corte dei conti della funzione consultiva 
14.1.1. Funzione consultiva in materia di contabilità pubblica 
14.1.2. Funzione consultiva sui provvedimenti legislativi che incidono sull'ordinamento e sulle funzioni intestate alla Corte dei conti 
14.1.3. L'attribuzione alla Corte dei conti della funzione consultiva in ulteriori ambiti 
14.2. Pronunce della sezione delle autonomie in funzione nomofilattica 
14.2.1. Pronunce delle Sezioni riunite in sede di controllo
14.3. Il procedimento
14.3.1. Legittimazione soggettiva
14.3.2. Requisiti di ammissibilità oggettiva
14.3.3. La deliberazione con la quale è reso il parere
14.4. Il problema della Corte dei conti quale possibile giudice a quo nei giudizi di legittimità costituzionale
14.5. Efficacia esimente dei pareri rispetto alle condotte che si siano ad essi conformate 
14.6. Considerazioni conclusive 
• Rassegna di giurisprudenza 
1. Legittimazione soggettiva 
2. Ammissibilità oggettiva 
3. La deliberazione con la quale è reso il parere 


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