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I manni, l'acciaio e verona

 
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Disponibile

Autori CLAUDIO RUGGIERO - 
GIUSEPPE MANNI

Pagine 204
Autori CLAUDIO RUGGIERO - 
GIUSEPPE MANNI
Data ristampa
Data pubblicazione Aprile 2015
ISBN 8891610836
ean 9788891610836
Tipo Cartaceo
Collana Marketing e Management
Editore Maggioli Editore
Dimensione 17X24
  • Spedizione in 48h
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Autori CLAUDIO RUGGIERO - 
GIUSEPPE MANNI

Pagine 204
Autori CLAUDIO RUGGIERO - 
GIUSEPPE MANNI
Data ristampa
Data pubblicazione Aprile 2015
ISBN 8891610836
ean 9788891610836
Tipo Cartaceo
Collana Marketing e Management
Editore Maggioli Editore
Dimensione 17X24

Claudio Ruggiero, 54 anni, laureato in Storia presso l’Università degli Studi di Milano, si appassiona e si specializza in Psicologia delle organizzazioni. Allievo di Franco Della Peruta e di Emilio Sarzi Amadè (giornalista e scrittore da cui ha preso arte e mestiere), è ricercatore e narratore d’aziende storiche e famigliari, che ha fin qui raccontato nei tre volumi L’Oro d’Italia Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria.

Per Maggioli cura la Collana Storie d’impresa. 
Tra le sue pubblicazioni per i tipi dell’Editore:
- The Bianchi, the forge, the steel. The people, the passion and the craft of oldest living family of key blacksmiths (2014)
- Le chiavi dei Bianchi. Una famiglia imprenditoriale dal 1770 ai giorni nostri (2013)
- L’Oro d’Italia. Storie di aziende centenarie e famigliari, Il Veneto (Vol. 1)La Lombardia (Vol. 2)Piemonte e Liguria (Vol. 3) (2011-2013)
- Il signore delle penne. Gianfranco Aquila. Inchiostri e calamai da Via Milano a Montegrappa e Tibaldi (2011)
- Seitron Spa. Storia di un’impresa tra innovazione, coraggio e passione dei suoi fondatori (2010)
- Il sistema e le politiche delle retribuzioni. Modelli, processi e conoscenze per la progettazione delle politiche retributive e premianti (2010)
- Disegnare l’organizzazione. Come si progetta e si realizza un organigramma (2009)
- Alla scoperta del lavoro e dell’organizzazione. L’intervista per descrivere il lavoro (2009)

Per contatti: www.storiedimpresa.it; info@erreduestudio.it; claudio.ru60@libero.it

Tre generazioni dei Manni in un solo scatto fotografico: al centro Giuseppe con alle spalle il figlio Francesco e il nipote Alberto.

La miseria di un posto porta con sé la miseria dei costumi.
Il dovere è combattere l’una per sradicare l’altra.
Con il coraggio, le idee e la cultura.

GIUSEPPE MANNI 

La collana ha l’obiettivo di pubblicare le più originali e belle storie d’impresa.
Si propone così di valorizzare e recuperare la memoria di quanti hanno fatto e fanno impresa, cercando di esplorare le verità meno conosciute, gli episodi dimenticati, le situazioni paradossali ed uniche che segnano le vicende personali dei protagonisti.
I Manni, l’acciaio e Verona racconta la storia di una famiglia, da secoli al servizio dell’Abate di S. Zeno, che fece i conti con la miseria del dopoguerra e diede avvio al commercio di rottami e materiali ferrosi recuperati dalle macerie di detriti e residuati bellici.

Giuseppe, il primogenito di Luigi, trasformò questa piccola attività in uno dei più importanti gruppi industriali d’Europa, portando in esso le conoscenze apprese in quella “casa-bottega” dove i confini tra “spazio di lavoro” e “spazio privato” furono praticamente inesistenti.
Al ruolo imprenditoriale lo costrinsero le precarie condizioni di salute del padre e il legame affettivo con la mamma; di suo mise il coraggio di cambiare il mondo e il sogno di costruirlo in modo semplice: come nel gioco del Meccano, ma questa volta per assemblare lunghe travi d’acciaio utili a costruire grattacieli, ponti ed edifici di ogni forma e dimensione.

Nel libro, le vicende dell’imprenditore s’intrecciano a quelle dell’uomo, che Giuseppe svela spaziando in ogni angolo del proprio passato con la tranquilla pacatezza della mente saggia. Ne emergono le inquietudini, e lo smarrimento, per un mondo che uccide le alleanze tra le generazioni e non riconosce agli altri di esser bravi e primi, ma l’amore per l’arte, e la coniugazione dell’utile con il bello, lo spingono ugualmente nell’inguaribile volontà di essere l’artefice del cambiamento e di gettare lo sguardo sul futuro: per dare fiducia ai collaboratori tutti e all’operato del figlio Francesco, esponente della terza generazione dei Manni alla guida del Gruppo di famiglia.

In copertina: La Stella in Acciaio, archiscultura che esce dal ventre millenario dell’Arena di Verona con il suo messaggio di pace (Opera dell’architetto Rinaldo Olivieri e acciaio donato dal Gruppo Manni). 1984-2014, ricorrenza 30° anniversario.

Il sogno di un mondo 
da costruire come un gioco

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