SERVIZIO CLIENTI 0541.628200  Lunedì - Venerdì / 8.30-17.30

Sconto 5%
I ricorsi alla corte europea dei diritti dell'uomo

I ricorsi alla corte europea dei diritti dell'uomo

Autori Andrea Sirotti Gaudenzi
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 534
Pubblicazione Aprile 2019 (VI Edizione)
ISBN / EAN 8891634313 / 9788891634313
Collana Collana Legale

I PRONTUARI GIURIDICI
Serie diretta da Andrea Sirotti Gaudenzi

Prezzo Online:

54,00 €

51,30 €

Ordina ora per avere:
Ricezione entro 48h
Spedizione in 48h
Paga alla consegna senza costi aggiuntivi
Paga alla consegna senza costi aggiuntivi
Spedizione Gratuita

I volumi della serie “I Prontuari giuridici” sono stati ideati per offrire agli operatori del diritto soluzioni “meditate” attraverso opere di agile consultazione. Caratterizzati da un taglio pratico, i volumi sono accompagnati da massime giurisprudenziali, contributi dottrinali, dettagliati formulari e appendici normative.

Il volume, con il FORMULARIO e l’aggiornamento alle pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo, analizza con completezza e dettaglio le FONTI e le PROCEDURE per proporre i RICORSI. L’opera è aggiornata con le novità introdotte dalla riforma del REGOLAMENTO. Completo di tutte le informazioni necessarie, il testo si propone come uno strumento operativo che permette di impostare in tempi rapidi il ricorso alla Corte, al fine di vedere riconosciuta la piena tutela dei diritti dell’uomo contro le inefficienze presentate dai sistemi nazionali. Molto interessante è l’analisi della CASISTICA GIURISPRUDENZIALE suddivisa per argomenti tra i quali: ESPROPRIAZIONE E VINCOLI PREORDINATI ALL’ESPROPRIAZIONE - ECCESSIVA LUNGHEZZA DEL PROCESSO - LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO - TERMINE PER LA PROPOSIZIONE DEL RICORSO - VITA PRIVATA E FAMILIARE. Il FORMULARIO, in formato editabile e stampabile, la NORMATIVA EUROPEA ed il MASSIMARIO giurisprudenziale organizzato per argomento, sono disponibili on line.

Andrea Sirotti Gaudenzi è avvocato e docente universitario. Svolge attività di insegnamento presso vari Atenei e centri di formazione. È responsabile scientifico di alcuni enti, tra cui l’Istituto nazionale per la formazione continua di Roma e ADISI di Lugano. Direttore di collane e trattati giuridici, è autore di numerosi volumi, tra cui “Il nuovo diritto d’autore”, “Manuale pratico dei marchi e brevetti”, “Trattato pratico del risarcimento del danno”, “Codice della proprietà industriale”. Magistrato sportivo, attualmente è presidente della Corte d’appello federale della Federazione Ginnastica d’Italia. I suoi articoli vengono pubblicati da diverse testate. Collabora stabilmente con “Guida al Diritto” del Sole 24 Ore.

FORMULARIO, NORMATIVA E MASSIMARIO Al presente volume sono collegati contenuti online, ai quali si può accedere seguendo le indicazioni riportate sul talloncino interno.

Capitolo I - Il Consiglio d’Europa e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali
1. Il Consiglio d’Europa
1.1. Le origini dell’istituto
1.2. Gli obiettivi
1.3. Gli organi
1.4. L’attività del Consiglio d’Europa
2. La Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la nascita di un ordinamento a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali
2.1. La Convenzione
2.2. Il diritto alla presentazione del ricorso
3. I Protocolli alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo
3.1. I Protocolli
3.2. L’undicesimo Protocollo e la nascita della “nuova” Corte
3.3. Il quattordicesimo Protocollo
3.4. Il quindicesimo Protocollo e il sedicesimo Protocollo
4. La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo
4.1. L’evoluzione storica del concetto di tutela dei diritti umani
4.2. La Convenzione europea come naturale sviluppo della tutela dei princìpi sanciti dalla Dichiarazione
Capitolo II - I diritti e le libertà fondamentali nella Convenzione europea dei diritti dell’uomo
1. I diritti e le libertà
1.1. Cenni preliminari
1.2. L’opera interpretativa della Corte e lo sviluppo dei diritti fondamentali
2. L’elenco delle norme della Convenzione e dei Protocolli che disciplinano i diritti e le libertà fondamentali
2.1. Convenzione
2.2. Protocollo addizionale
2.3. Protocollo n. 4
2.4. Protocollo n. 6
2.5. Protocollo n. 7
2.6. Protocollo n. 12
2.7. Protocollo n. 13
Capitolo III - La tutela dei diritti dell’uomo e l’Unione Europea
1. L’Unione europea e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo
1.1. Premessa
1.2. Il caso CFDT contro Comunità europee e Stati membri: un tentativo di sottoporre la Comunità europea alla giurisdizione della Corte europea dei diritti dell’uomo
1.3. Il caso M. & Company contro Repubblica Federale Tedesca: la Corte europea dei diritti dell’uomo si pronuncia sull’adeguamento degli ordinamenti nazionali alla normativa comunitaria
1.4. Il caso Cantoni contro Francia: la Corte esprime la propria competenza a censurare gli atti interni dei Paesi, anche se adottati in ottemperanza alla normativa comunitaria
1.5. I casi Matthews e Senator Lines: il consolidamento dell’orientamento espresso dalla Corte europea
1.6. Il caso Bosphorus Hava Yollari Turizm: l’enunciazione del principio della «tutela equivalente» dei diritti dell’uomo all’interno del diritto comunitario
2. La tutela dei diritti umani nell’Unione europea
2.1. Il riconoscimento dei diritti dell’uomo nell’ordinamento dell’Unione
2.2. La collaborazione tra Consiglio d’Europa e organi comunitari nella tutela dei diritti umani
2.3. Le innovazioni apportate dal Trattato di Amsterdam
3. La Corte di Giustizia
3.1. Cenni preliminari sul ruolo della Corte di Giustizia
3.2. Il riconoscimento di un nuovo ordinamento giuridico
3.3. Regolamenti, direttive e diretta applicabilità
3.4. Il recepimento dei princìpi espressi dalla Corte di Giustizia nella giurisprudenza della Corte Costituzionale italiana
3.5. Il concorso tra due apparati di garanzia: raffronti tra la Corte europea dei diritti dell’uomo e la Corte di Giustizia dell’Unione europea
4. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea
4.1. L’iniziativa
4.2. La “Commissione” di studio
4.3. Il testo
5. L’adesione dell’Unione al sistema della Convenzione europea
5.1. Il Trattato di Lisbona
5.2. La soluzione adottata dalla Corte di Giustizia
5.3. L’interpretazione della Consulta
Capitolo IV - La Corte europea dei diritti dell’uomo
1. La Commissione e la Corte europea dei diritti dell’uomo nel sistema previgente
1.1. La presenza di due organi giurisdizionali
1.2. Competenze
1.3. La riforma
1.4. Il periodo transitorio
2. La nuova Corte europea dei diritti dell’uomo e le sue competenze
2.1. Il Protocollo n. 11
2.2. Competenza e funzioni della nuova Corte
3. La struttura della nuova Corte
3.1. I giudici della Corte
3.2. Comitato, Camera e Grande Camera
4. La Corte europea dei diritti dell’uomo on line
4.1. I siti istituzionali
4.2. Le guide pratiche
Capitolo V - Il ricorso individuale alla Corte europea dei diritti dell’uomo
1. I ricorsi previsti dalla Convenzione
1.1. Ricorsi interstatali e ricorsi individuali
1.2. Il ricorso individuale come tratto caratterizzante del sistema di “giustiziabilità” dei diritti umani in Europa
1.3. I soggetti legittimati a proporre ricorsi
2. La denuncia della violazione dei diritti dell’uomo
2.1. La presentazione di doglianze
2.2. Caratteri della denuncia
3. Il ricorso individuale
3.1. Premessa
3.2. L’esaurimento delle vie di ricorso interno e il «principio di sussidiarietà»
3.3. Schema del ricorso
4. La procedura
4.1. Il Regolamento amichevole e l’istruttoria
Capitolo VI - L’Italia e la Convenzione europea dei diritti dell’uomo
1. I ricorsi individuali contro l’Italia
1.1. Cenni storici
1.2. Le prime sentenze emesse contro il nostro Paese
1.3. Gli influssi della Corte sulla giurisprudenza italiana
1.4. L’occupazione acquisitiva nella giurisprudenza della Corte di Strasburgo
1.5. La diretta applicazione dei princìpi espressi dalla Convenzione: le decisioni della Corte Costituzionale del 2007
1.6. Il più recente indirizzo della Consulta
1.7. Le norme della Convenzione come criterio ermeneutico
1.8. La revisione «europea»
2. L’eccessiva durata dei processi italiani nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo
2.1. La violazione dell’art. 6, par. 1 della Convenzione nel processo civile
2.2. Il processo penale
2.3. Il processo amministrativo
2.4. Il processo del lavoro
2.5. L’esecuzione degli sfratti
2.6. L’eccessiva lunghezza delle procedure fallimentari
2.7. La violazione dell’art. 6 della Convenzione e i contenziosi davanti alla Corte dei Conti in materia pensionistica
3. La violazione del principio del “termine ragionevole” dei processi nazionali e il “caso Italia”
3.1. Premessa
3.2. Il controllo esercitato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa
3.3. La proposta di utilizzare l’Information Technology come strumento di soluzione del problema
3.4. L’introduzione della mediazione obbligatoria come rimedio all’eccessivo carico dei procedimenti pendenti sulla base degli indirizzi offerti da Consiglio d’Europa e Unione europea
4. L’evoluzione degli strumenti normativi nazionali
4.1. La c.d. «legge Pinto»
4.2. I rimedi preventivi: la nuova condizione di ammissibilità per la richiesta di equa riparazione
4.3. L’accertamento della violazione
4.4. Le esclusioni
4.5. La misura dell’equa riparazione
4.6. La presentazione del ricorso alla Corte d’appello
4.7. Il procedimento: competenza e introduzione del giudizio
4.8. Il decreto di accoglimento della domanda
4.9. L’opposizione e il ricorso per Cassazione
4.10. La sanzione processuale per l’inammissibilità o l’infondatezza della domanda
4.11. L’iniziale previsione del regime transitorio
4.12. Le prime applicazioni giurisprudenziali: per un’analisi storica ‘‘critica’’
4.13. Le regole interpretative offerte dall’orientamento giurisprudenziale consolidato
Capitolo VII - L’eccessiva durata dei processi: soluzioni nazionali e indicazioni della Corte europea
1. La «costituzionalizzazione» dei princìpi del «giusto processo» e della «ragionevole durata» e la legge n. 89/2001: sviluppo delle interpretazioni giurisprudenziali
1.1. Premesse
1.2. Rapporti tra il sistema della Convenzione europea e la «legge Pinto»
1.3. Segue: la «simmetria» tra la norma nazionale e i princìpi della Convenzione
1.4. I dubbi della Corte Costituzionale e della Suprema Corte
1.5. La sentenza della Corte europea come «giudicato sostanziale
2. La «legge Pinto» e il sistema nazionale
2.1. Prolegomeni
2.2. Limiti all’applicazione dell’art. 6 della Convenzione nell’interpretazione della giurisprudenza nazionale
2.3. Efficacia dello strumento nazionale alla luce della giurisprudenza della Corte europea
3. Il ricorso
3.1. Cenni introduttivi
3.2. La legittimazione attiva
3.3. Questioni legate alla competenza territoriale della Corte d’appello
3.4. Aspetti processuali: il termine entro cui emettere il decreto
3.5. L’impugnazione in Cassazione
4. L’irragionevole durata del processo
4.1. Criteri per individuare l’eccessiva lunghezza del processo
4.2. La complessità del caso
4.3. L’oggetto del procedimento
4.4. Il comportamento delle parti
4.5. La condotta delle autorità nazionali
4.6. Il dies a quo: problemi interpretativi
5. L’equa riparazione
5.1. Natura della misura della «riparazione» e aspetti critici della responsabilità dello Stato
5.2. I criteri indicati dalla legge per la quantificazione della «riparazione»
5.3. Le prime indicazioni espresse dalla giurisprudenza: il criterio della «posta in gioco»
5.4. I più recenti indirizzi della Suprema Corte
5.5. L’ampiezza della riparazione: il danno non patrimoniale
5.6. L’orientamento (consolidato) della Cassazione
5.7. La soluzione offerta dalla Corte europea (cenni)
5.8. La misura dell’indennizzo nella riforma del 2015
5.9. Le spese legali
5.10. La liquidazione degli indennizzi
5.11. L’esecuzione del provvedimento
5.12. La possibilità di ricorrere alla Corte europea dopo l’esaurimento delle “vie interne”
6. La responsabilità amministrativo-contabile
6.1. Premesse
6.2. L’avvio del giudizio
6.3. Le responsabilità: confini operativi
Capitolo VIII - Il rispetto della proprietà nelle decisioni della Corte europea
1. La tutela della proprietà personale
1.1. Prolegomeni
1.2. La nozione di «proprietà» e di «beni»
1.3. La nozione di «giusto equilibrio»
1.4. La pubblica utilità
1.5. Il rispetto del diritto interno
1.6. Il rispetto del diritto internazionale
1.7. La riparazione
2. La privazione del bene
2.1. L’espropriazione
2.2. Segue. Il valore del bene
2.3. Recenti impatti della giurisprudenza di Strasburgo sulla disciplina nazionale
2.4. La confisca
3. L’occupazione acquisitiva
3.1. Premesse
3.2. Il caso Zubani
3.3. Il caso Belvedere
3.4. Il caso Carbonara e Ventura
3.5. Il caso Ippoliti
3.6. Il caso Gallisay
3.7. La determinazione dell’indennizzo nella giurisprudenza della Corte
3.8. Sviluppi normativi
4. Altre «compressioni» del diritto di proprietà
4.1. La reiterazione di vincoli urbanistici
4.2. Il caso Scordino
4.3. Il caso Terrazzi
4.4. Il caso Rossitto
4.5. Il caso Maioli
4.6. Altri limiti all’utilizzo del bene
5. Aspetti processuali
5.1. Il rispetto del termine previsto dall’art. 35 della Convenzione
5.2. Il mancato esaurimento delle vie interne di ricorso
6. Violazioni dell’art. 1 del Protocollo addizionale e «danno erariale
6.1. Inquadramento del problema
6.2. Termini di prescrizione
Capitolo IX - La condizione dei detenuti nella giurisprudenza della Corte europea
1. L’applicazione dei precetti della Convenzione europea in ambito penitenziario
1.1. La proibizione della tortura e delle pene o dei trattamenti inumani e degradanti
1.2. La Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti
1.3. I maltrattamenti nelle carceri
1.4. Il rispetto della dignità umana all’interno delle carceri
1.5. Il sovraffollamento nelle carceri
1.6. L’assistenza medica al detenuto
1.7. Continua. I criteri indicati dalla Corte
2. Le decisioni della Corte nei confronti dell’Italia
2.1. Premesse
2.2. I controlli sulla corrispondenza: la violazione dell’art. 8 della Convenzione
2.3. Il regime del «carcere duro» nell’analisi del caso Provenzano
3. Il sovraffollamento delle carceri italiane nella giurisprudenza della Corte europea
3.1. Premesse
3.2. Il caso Sulejmanovic
3.3. Il caso Enea
3.4. Il caso Cara-Damiani e il caso Scoppola
3.5. Il caso Torreggiani
4. Il recente intervento normativo
4.1. La riforma dell’ordinamento penitenziario
4.2. Considerazioni della Corte in merito all’intervento normativo
Capitolo X - La tutela dei diritti umani dei migranti in Italia
1. Premesse
1.1. L’attività del Consiglio d’Europa
1.2. Il controllo dello Stato sui flussi migratori
1.3. Le espulsioni
1.4. Il respingimento alle frontiere
2. La giurisprudenza della Corte europea
2.1. Premesse
2.2. La situazione italiana: il caso Saadi
2.3. La più recente posizione della Corte europea nei confronti dell’Italia
Capitolo XI - Libertà di pensiero, di coscienza e di religione e libertà di espressione: le basi della società democratica
1. La libertà di pensiero, di coscienza e di religione
1.1. L’art. 9 della Convenzione
1.2. La libertà di religione
1.3. Il caso Lautsi: l’esposizione del crocifisso nelle scuole pubbliche
1.4. Il caso Sessa
2. La libertà di espressione
2.1. Premesse
2.2. Le considerazioni espresse dalla Corte
2.3. Il caso Belpietro: i limiti delle disposizioni nazionali in tema di direzione degli organi di stampa
2.4. Il caso Ricci: il bilanciamento degli «interessi in gioco»
2.5. Il caso Sallusti
2.6. Oblio, cancellazione dei dati e libertà di informazione
2.7. Nuovi sviluppi giurisprudenziali: verso una libertà di espressione senza freni?
Formulario
1. Formulario di ricorso
2. Richiesta di autorizzazione a far uso della lingua italiana ai sensi dell’art. 36, par. 5 del Regolamento
3. Richiesta di autorizzazione ad assumere personalmente la difesa dei propri interessi senza l’assistenza di un avvocato ai sensi dell’art. 36, par. 4, lettera b) del Regolamento
4. Istanza da presentare nel caso di composizione amichevole della vertenza
5. Istanza di riunione ai sensi dell’art. 43 del Regolamento della Corte
6. Istanza di assunzione di mezzi di prova
7. Istanza di rinvio alla Grande Camera
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e Regolamento della Corte
Il Regolamento e le disposizioni processuali
Massimario dei provvedimenti della Corte europea dei diritti dell’uomo
• Bene (nozione di)
• Confisca
• Contraddittorio (principio del)
• Difesa (diritto alla)
• Diritto nazionale (analisi del)
• Discriminazione
• Eccessiva lunghezza del processo
• Esaurimento delle vie di ricorso interne
• Espropriazione e vincoli preordinati all’espropriazione
• Espulsione di stranieri
• Giusto processo
• Istruzione (diritto all’)
• Libertà di espressione
• Libertà religiosa
• Licenziamento illegittimo
• Ne bis in idem
• Nullum crimen sine lege
• Privazione della libertà personale
• Prova nel processo penale
• Termine per la proposizione del ricorso
• Tortura, pene o trattamenti inumani e degradanti
• Vita privata e familiare
La Corte europea dei diritti dell’uomo: domande ricorrenti


Scrivi la tua recensione

Solo gli utenti registrati possono scrivere recensioni. Accedi oppure Registrati

Libri consigliati

Back to top