Il danno psichico e la sofferenza soggettiva interiore
di Francesca Toppetti
Risarcire la sofferenza vuol dire risarcire il dolore?
Il volume traccia i nuovi orizzonti del danno non patrimoniale — con un approccio multidisciplinare giuridico, medico legale e psichiatrico — ed analizza in modo chiaro la tessitura della trama della sofferenza umana attraverso gli scenari della sua risarcibilità.
L’opera affronta gli aspetti sostanziali e processuali del danno psichico e della sofferenza soggettiva interiore nel nuovo paradigma del danno non patrimoniale attraverso i per-
corsi tracciati dalla giurisprudenza di merito e di legittimità.
Questa edizione è aggiornata alle rilevanti novità introdotte dalla Tabella Unica Nazionale (TUN) che, pur non avendo efficacia retroattiva, ha modificato i parametri di riferimento, come statuito anche dalla recente Cass. n. 8630/2026, che alla TUN attribuisce il ruolo di “parametro di conformità” della valutazione equitativa.
Grande spazio è dato all’analisi sistematica delle presunzioni e alle modalità di esplicazione dell’onere di allegazione.
Completano il volume i capitoli dedicati ai profili medico-legali, alle modalità di valutazione specialistica psichiatrica e alla liquidazione del danno non patrimoniale.
FRANCESCA TOPPETTI
Avvocato cassazionista, specialista in Diritto della Responsabilità civile e della Responsabilità professionale e delle assicurazioni. Autrice di numerosi saggi e monografie, è coordinatrice del Dipartimento I.A. e Responsabilità Professionale della U.M.E.M. Partner di Unistudio & Gambino Legal and Tax advisors, ove svolge il ruolo di Head Department Health Law & A.I. Relatrice in convegni e congressi nazionali ed internazionali, è membro della Commissione Responsabilità Professionale Sanitaria istituita presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, nonché membro del Consiglio Direttivo dell’Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani. (UFTDU). È il Direttore Generale di Emergenza Sorrisi ETS.
PRINCIPALI ARGOMENTI
◾ Danno morale
◾ Sofferenza nocicettiva
◾ Sofferenza menomazione-correlata
◾ Prova presuntiva e massime di esperienza
◾ Qualità della vita e personalizzazione
◾ Danno differenziale
◾ Consulenza tecnica d’ufficio
◾ Multidisciplinarietà
◾ TUN tabella unica nazionale macrolesioni
AGGIORNAMENTI NORMATIVI E GIURISPRUDENZIALI
◾ TUN Tabella Unica Nazionale
◾ Tabelle di Milano ed. 2024
◾ Tabelle di Roma II ed. 2025
◾ Cass., sez. III, 7 aprile 2026, n. 8630
◾ Consensus Conference Tabelle Macroper
| Pagine | 270 |
| Data pubblicazione | Maggio 2026 |
| ISBN | 8891682666 |
| ean | 9788891682666 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Collana | Legale Civile - L'attualità del Diritto |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 17x24 |
Prefazione di Marco Rossetti
Capitolo I – La tessitura della trama della sofferenza umana attraverso gli scenari della sua risarcibilità: inquadramento metodologico e riflessioni d’insieme, di Francesca Toppetti
1.1. Il danno psichico e la sofferenza soggettiva interiore
1.2. La centralità della persona umana: risarcire la sofferenza vuol dire risarcire il dolore?
1.3. La prevedibilità, l’esigenza di certezza del diritto e l’intelligenza artificiale
Capitolo II – Il danno non patrimoniale, la sofferenza interiore e il danno biologico dinamico-relazionale, di Francesca Toppetti
2.1. La lesione della persona umana e il danno non patrimoniale
2.2. I criteri per l’accertamento del danno. Il diritto casistico, le tabelle e l’importanza dei barème. La TUN e la Consensus Conference SIMLA (2023/2025)
2.3. Il danno psichico è una delle possibili manifestazioni del danno biologico
2.4. Il giudice civile e la sofferenza della persona
2.5. La sofferenza soggettiva interiore e il danno morale
2.6. La sofferenza soggettiva ed il danno parentale
2.6.1. La sofferenza morale dei genitori per la morte del feto.
2.7. Il danno catastrofale e il danno morale terminale
Capitolo III – I barème applicati all’accertamento medicolegale del danno biologico di natura psichica, di Antonio Oliva, Simone Grassi e Stefano Ferracuti
3.1. Il danno psichico: alcuni cenni
3.2. Approccio valutativo al paziente psichiatrico: considerazioni medico-legali
3.3. Il proporzionamento dell’invalidità permanente: ragioni e controversie
3.4. La valutazione del danno in età adulta, evolutiva e geriatrica
Capitolo IV – Il sistema tabellare per la valutazione e la liquidazione del danno, di Simone Grassi e Antonio Oliva
4.1. L’attuale sistema tabellare
4.2. La personalizzazione
4.3. Il danno morale nel sistema tabellare
Capitolo V – La lesione dell’integrità psicofisica e la sofferenza nocicettiva, di Cinzia Niolu e Lorenzo. M. Contini
5.1. La lesione dell’integrità psico-fisica: l’inscindibilità di “soma e psiche”
5.2. Il dolore nocicettivo
Bibliografia
Capitolo VI – Il danno differenziale e le patologie pregresse, di Antonio Oliva, Simone Grassi, Flaminia Bolzan e Gabriele Sani
6.1. I modelli inferenziali in psichiatria forense: la causalità “circolare”
6.2. La valutazione dello stato pregresso: i recenti insegnamenti giurisprudenziali
6.3. La valutazione del danno differenziale: metodologia operativa
Capitolo VII – Vantaggi e criticità degli strumenti di valutazione, di Cinzia Niolu e Lorenzo. M. Contini
7.1. La ricerca scientifica per le scale di valutazione degli eventi stressanti
7.2. La scala di Holmes e Rahe
7.3. Il test di Rorschach
7.4. Wechsler Adult Intelligence Scale (WAIS-R)
7.5. MMPI-2: il Minnesota Multiphasic Personality Inventory
7.6. La BPRS: Brief Psychiatric Rating Scale
7.7. La GAF: Global Assessment of Functioning
7.8. PIRS: Psychiatric Impairment Rating Scale
7.9. Le sfide dell’assessment e prospettive future
Bibliografia
Capitolo VIII – Le massime di esperienza e le presunzioni semplici nell’accertamento dei fatti giudiziali, di Stefano Recchioni
8.1. Premesse. L’accertamento dei fatti nel processo e il ragionamento del giudice. Le presunzioni nel sistema dei mezzi di prova
8.2. Cenni sul ragionamento probatorio
8.3. Qualche considerazione sui fatti giudiziali
8.4. Il ricorso al “senso” e all’“esperienza” comuni per la razionalità del ragionamento giudiziale nell’accertamento dei fatti e di quello presuntivo
8.4.1. La struttura delle massime di esperienza
8.4.2. Le massime e l’esperienza tecnico-scientifica
8.5. Alcune questioni processuali in tema di massime di esperienza. Massime di esperienza e onere della prova
8.6. Cenni sulla rilevanza della “probabilità” nel processo e modo d’impiego delle massime nel processo
8.7. Il controllo della Cassazione sulle massime di esperienza
8.8. Le presunzioni semplici. Premesse
8.9. Le presunzioni semplici come mezzo di prova
8.10. La differente struttura logica della prova presuntiva rispetto agli altri mezzi di prova e i suoi singoli momenti: la fonte del ragionamento inferenziale, il factum probans c.d. noto e l’“indizio”. La qualità del factum probans e i mezzi per la sua prova
8.10.1. L’infondatezza della regola “praesumptum de praesumpto non admittitur”
8.11. L’allegazione del factum probans e il rispetto del principio del contraddittorio
8.12. Il fatto c.d. ignoto
8.13. Il risultato dell’inferenza presuntiva: la struttura del ragionamento presuntivo
8.14. I requisiti della gravità, precisione e concordanza
8.14.1. La concordanza degli indizi
8.15. Elementi probatori privi dei requisiti ex art. 2729 c.c. e il loro possibile recupero quali argomenti di prova (art. 116 c.p.c.). Cenni sulla riconducibilità delle prove atipiche alle presunzioni semplici
8.16. La motivazione della decisione fondata su presunzioni, sua patologia e controllo in Cassazione
Capitolo IX – La valutazione del giudice e la liquidazione unitaria del danno, di Alberto Michele Cisterna
9.1. Una premessa
9.2. Le situazioni giuridiche tutelate
9.3. I criteri tabellari
Conclusioni di Enrico del Prato
Postfazione di Alberto Gambino
Gli Autori



