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Il fantasma dell'uomo macchina

Il fantasma dell'uomo macchina

Autori Nunn Chris
Editore Apogeo Education - Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 256
Pubblicazione Giugno 2006 (1 Edizione)
ISBN / EAN 8838787654 / 9788838787652
Collana Saggi
da impostare

Prezzo Online:

15,00 €

Chi – o che cosa – prende le decisioni che diciamo "nostre"" Le nostre scelte sono dovute esclusivamente alle cellule nervose del cervello, o vi prende parte qualche altro aspetto della nostra natura" Siamo davvero responsabili di quel che facciamo, o è solo un'illusione" Gli esiti sono già stabiliti in anticipo, o c’è qualche flessibilità"

Julien de la Mettrie, medico francese dell'età dell'Illuminismo, scrisse molto ma si ricorda quasi esclusivamente per un libro -- o meglio, per il titolo di quel libro: L’Homme Machine, L'uomo macchina. La tesi che vi difendeva era che, se la materia poteva auto-organizzarsi, come molti cominciavano a supporre, allora la vita stessa poteva essere meccanica e noi umani nulla più che macchine complesse. Non ci sarebbe stato bisogno di un’anima o di qualche altro fattore misterioso per donarci la scintilla vitale: la materia da sola poteva fornire tutto ciò che era necessario per produrre un essere umano vivente e senziente.

Ma com’è possibile che tutta la ricchezza del mondo delle nostre esperienze soggettive nasca da quel che avviene in un fascio di cellule nervose"

Chris Nunn propone una nuova metafora: siamo più simili a un racconto o a un film che a una macchina. Certo i racconti debbono essere scritti con una matita o un word processor e messi in un libro, i film debbono essere proiettati o diffusi attraverso un televisore. Le apparecchiature di questo tipo hanno un equivalente nei nostri organismi, e in questo contesto la metafora della macchina è appropriata: non lo è invece, sostiene Nunn, in riferimento all’essenza del racconto o del film -- e libero arbitrio e responsabilità sono proprietà del racconto, non dell’apparecchiatura usata per proporlo.


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