Il gestore delle risorse nelle strutture sanitarie di azienda del SSN

 
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Disponibile

Autori Gianfranco Carnevali

Pagine 172
Data pubblicazione Ottobre 2022
Data ristampa
ISBN 8891658647
ean 9788891658647
Tipo Cartaceo
Collana Sociale & Sanità
Editore Maggioli Editore
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Autori Gianfranco Carnevali

Pagine 172
Data pubblicazione Ottobre 2022
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ean 9788891658647
Tipo Cartaceo
Collana Sociale & Sanità
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Questo nuovo lavoro dell’autore si occupa della figura del “gestore delle risorse” nelle strutture sanitarie pubbliche.

Questo ruolo è tenuto a farsi carico - ex disposizioni legislative e contrattuali vigenti - della gestione di tutte le risorse di cui l’Azienda Sanitaria si avvale per soddisfare i bisogni di salute rappresentati dal singolo.

Il testo non solo individua le tipologie di risorse da gestire (spazi, attrezzature scientifiche ed apparecchiature tecnologiche, personale), ma ipotizza percorsi per migliorarne l’utilizzazione, indica le competenze che il gestore deve acquisire e i comportamenti da attuare; il tutto sottolineando che ogni gestore, al fine di perseguire l’ottimale funzionamento della struttura cui è preposto, deve farsi carico anche del corretto adempimento delle disposizioni concernenti la sicurezza delle cure e della persona assistita, la tutela della salute e sicurezza all’interno delle strutture sanitarie, la trasparenza dell’attività e l’accesso ai documenti in possesso della struttura, la valutazione degli operatori assegnati alla struttura, la responsabilità professionale e disciplinare ed il contrasto dei fenomeni di corruzione.

L’assolvimento dell’insieme delle incombenze riferite costituisce per il gestore un compito aggiuntivo rispetto a quello correlato con la specificità del settore professionale di inquadramento che - soprattutto con riguardo alla gestione delle risorse umane - assume contorni di problematicità e delicatezza in considerazione del fatto che l’articolazione organizzativa in cui opera è deputata a produrre ed erogare prestazioni tese a tutelare la salute del singolo e della collettività, nel rispetto delle norme attuative dell’art. 32 della Costituzione.

Gianfranco Carnevali
Esperto in legislazione ed organizzazione sanitaria, ha operato per oltre 4 anni (come comandato) presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, con incarico di responsabile di “servizio” e rivestito l’incarico di Direttore Generale di ASL (RM“C”, Roma), AO (Maggiore della Carità, Novara; S. Giovanni Battista/Molinette, Torino; Ospedale Perugia) e dell’Ospedale Cottolengo di Torino. Relatore/Docente in Corsi/Master universitari su legislazione, organizzazione, gestione ed economia sanitaria, in Corsi di organizzazione sanitaria e di aspetti giuridici ed economici del rapporto di impiego soprattutto presso Enti Sanitari, è stato Responsabile dell’Edizione Italiana del “World Healtth Forum” dell’OMS per quattro anni, Direttore/Condirettore di Collane su temi di Sanità/PA, Collaboratore di Giornali/Riviste soprattutto in temi di sanità e di rapporto di Pubblico Impiego ed è autore di 25 monografie e di 110 pubblicazioni in tema di organizzazione e gestione sanitaria e di rapporto di lavoro con i soggetti del settore.

Questo nuovo lavoro dell’autore si occupa della figura del “gestore delle risorse” nelle strutture sanitarie pubbliche.

Questo ruolo è tenuto a farsi carico - ex disposizioni legislative e contrattuali vigenti - della gestione di tutte le risorse di cui l’Azienda Sanitaria si avvale per soddisfare i bisogni di salute rappresentati dal singolo.

Il testo non solo individua le tipologie di risorse da gestire (spazi, attrezzature scientifiche ed apparecchiature tecnologiche, personale), ma ipotizza percorsi per migliorarne l’utilizzazione, indica le competenze che il gestore deve acquisire e i comportamenti da attuare; il tutto sottolineando che ogni gestore, al fine di perseguire l’ottimale funzionamento della struttura cui è preposto, deve farsi carico anche del corretto adempimento delle disposizioni concernenti la sicurezza delle cure e della persona assistita, la tutela della salute e sicurezza all’interno delle strutture sanitarie, la trasparenza dell’attività e l’accesso ai documenti in possesso della struttura, la valutazione degli operatori assegnati alla struttura, la responsabilità professionale e disciplinare ed il contrasto dei fenomeni di corruzione.

L’assolvimento dell’insieme delle incombenze riferite costituisce per il gestore un compito aggiuntivo rispetto a quello correlato con la specificità del settore professionale di inquadramento che - soprattutto con riguardo alla gestione delle risorse umane - assume contorni di problematicità e delicatezza in considerazione del fatto che l’articolazione organizzativa in cui opera è deputata a produrre ed erogare prestazioni tese a tutelare la salute del singolo e della collettività, nel rispetto delle norme attuative dell’art. 32 della Costituzione.

Gianfranco Carnevali
Esperto in legislazione ed organizzazione sanitaria, ha operato per oltre 4 anni (come comandato) presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, con incarico di responsabile di “servizio” e rivestito l’incarico di Direttore Generale di ASL (RM“C”, Roma), AO (Maggiore della Carità, Novara; S. Giovanni Battista/Molinette, Torino; Ospedale Perugia) e dell’Ospedale Cottolengo di Torino. Relatore/Docente in Corsi/Master universitari su legislazione, organizzazione, gestione ed economia sanitaria, in Corsi di organizzazione sanitaria e di aspetti giuridici ed economici del rapporto di impiego soprattutto presso Enti Sanitari, è stato Responsabile dell’Edizione Italiana del “World Healtth Forum” dell’OMS per quattro anni, Direttore/Condirettore di Collane su temi di Sanità/PA, Collaboratore di Giornali/Riviste soprattutto in temi di sanità e di rapporto di Pubblico Impiego ed è autore di 25 monografie e di 110 pubblicazioni in tema di organizzazione e gestione sanitaria e di rapporto di lavoro con i soggetti del settore.

Indice di sigle e acronimi
Capitolo I Aspetti generali

1. Parole chiave del contesto

2. Individuazione dei “gestori”

2.1. Premessa

2.2. Disposizioni concernenti il pubblico impiego

2.3. Disposizioni specifiche del settore sanitario

2.4. Disposizioni concernenti la tutela della salute e sicurezza sul lavoro

3. Presupposti per la funzionale gestione delle risorse

3.1. La “razionalizzazione dell’uso delle risorse”: evoluzione

3.2. Professionalità e modalità comportamentali da acquisire da parte dei “gestori” onde realizzare il funzionale utilizzo di tutte le risorse

3.2.1. Professionalità da possedere

3.2.2. Comportamenti da adottare

3.3. Considerazioni di carattere generale

3.4. Adeguata dotazione di spazi, attrezzature scientifiche ed apparecchiature tecnologiche

3.5. Adeguata dotazione quali-quantitativa di personale

3.6. Competenze di cui ogni “gestore” deve farsi carico onde realizzare il funzionamento della “struttura” cui è preposto: individuazione

Capitolo II La gestione di spazi, attrezzature scientifiche ed apparecchiature tecnologiche

1. Considerazioni preliminari

2. Ipotesi di razionalizzazione dell’utilizzo degli spazi

2.1. Degenze

2.2. Ambulatori e servizi di diagnostica utilizzabili anche da non degenti

2.3. Sale operatorie

2.4. Pronto soccorso

3. Ipotesi di razionalizzazione dell’utilizzo delle attrezzature scientifiche e apparecchiature tecnologiche

Capitolo III La gestione delle risorse umane

1. Considerazioni preliminari

2. Competenze della SOC “Amministrazione del personale” di interesse del “gestore”

3. Competenze della SOC “Indirizzo e coordinamento delle attività dei professionisti sanitari e degli operatori socio-sanitari” di interesse del “gestore”

4. La gestione delle risorse umane

4.1. Aspetti generali

4.2. Organizzazione delle attività lavorative

4.2.1. Nozione di “orario di servizio” e di “orario di lavoro” e relative specificità

4.2.2. Disposizioni in materia di “lavoro notturno” e “lavoro straordinario” per comparto e dirigenza dell’area sanità

4.2.2.1. Disposizioni in materia di “lavoro notturno”

4.2.2.2. Disposizioni in materia di “lavoro straordinario”

4.3. Competenze derivanti da disposizioni legislative e contrattuali da assolvere ex indirizzi della SOC “Amministrazione del personale”

4.4. Definizione di modelli organizzativi dell’attività dei professionisti sanitari e degli operatori socio-sanitari ex indicazioni della SOC

“Indirizzo e coordinamento delle attività dei professionisti sanitari e degli operatori socio-sanitari”

4.5. Altre competenze che incidono sulla gestione

4.6. Professionalità specifica da possedere da parte dei “gestori” di risorse umane

5. Peculiarità della “gestione” di risorse umane

5.1. Il “personale” come valore aggiunto

5.2. Il ruolo dei “gestori” per un funzionale utilizzo del personale

5.3. Interventi del “gestore” volti a favorire il possesso da parte dei collaboratori di professionalità contestualizzata rispetto al profilo professionale posseduto ovvero al ruolo e funzioni da assolvere durante le varie fasi del rapporto di lavoro

5.3.1. Aspetti generali

5.3.2. La formazione e l’aggiornamento del personale: ruolo e finalità

5.3.2.1. Considerazioni preliminari

5.3.2.2. Disposizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro

5.3.3. Interventi concernenti la professionalità del profilo professionale posseduto

5.3.4. Interventi concernenti la professionalità del ruolo e delle funzioni da assolvere durante le varie fasi del rapporto di lavoro

5.4. Iniziative del “gestore” volte a favorire l’acquisizione di conoscenze, competenze ed esperienze finalizzate a perseguire lo sviluppo dei collaboratori

5.5. Iniziative del “gestore” volte a favorire la piena responsabilizzazione dei collaboratori nello svolgimento del ruolo e delle funzioni

di cui sono titolari

Capitolo IV Cenni su altre competenze del “gestore” e conseguenti responsabilità

1. Breve premessa

2. La sicurezza delle cure in sanità e della persona assistita

3. La tutela della salute e sicurezza all’interno delle strutture sanitarie

3.1. Considerazioni preliminari

3.2. Disposizioni in materia di tutela della salute e sicurezza all’interno delle strutture sanitarie di interesse dei “gestori” e soggetti imputabili

3.2.1. Breve premessa

3.2.2. Finalità e definizioni del D.Lgs. n. 81/2008 di interesse del “gestore”

3.2.3. Il sistema di promozione della salute e sicurezza ex D.Lgs. n. 81/2008. Competenze del “gestore”

3.2.4. Peculiarità dell’organizzazione della gestione del sistema di promozione della salute e sicurezza all’interno delle AASS, ivi comprese quelle che utilizzano personale universitario e/o sedi di percorsi di studio o professionalizzanti in materia sanitaria

3.2.5. Soggetti chiamati a garantire il corretto adempimento delle incombenze e la loro puntuale applicazione

3.2.6. Competenze da osservare da parte dei soggetti coinvolti nel SGSL per non incorrere in sanzioni

3.2.6.1. Considerazioni preliminari

3.2.6.2. Competenze delegabili da parte del DdL/DG ovvero del DdL/gestore e sanzioni in cui essi e i relativi delegati possono incorrere per il loro mancato o non corretto adempimento

3.2.6.3. Individuazione delle competenze comuni a datore di lavoro e dirigente per le quali è opportuno predeterminarne la titolarità anche al fine dell’applicazione delle sanzioni

3.2.6.4. Cenni sugli altri soggetti che possono incorrere in sanzioni per il mancato o non corretto adempimento delle rispettive competenze

3.3. Considerazioni conclusive sul sistema di promozione della salute e sicurezza

4. Cenni sulla trasparenza dell’attività amministrativa e sull’accesso ai documenti

4.1. Presupposti ed aspetti generali

4.2. Disposizioni sulla trasparenza e pubblicità di interesse dei “gestori”

4.3. Disposizioni sull’accesso ai documenti di interesse dei “gestori”

4.3.1. Presupposti

4.3.2. Cenni sulle modalità per l’esercizio

5. Cenni sulla valutazione degli operatori

6. Responsabilità professionale e disciplinare

6.1. Generalità del regime delle “responsabilità”

6.2. Competenze dei “gestori” in materia di responsabilità professionale

6.2.1. Aspetti generali

6.2.2. Comportamenti sanzionabili

6.3. Competenze dei “gestori” in materia di responsabilità disciplinare

6.3.1. Aspetti generali

6.3.2. Disposizioni specifiche

7. Cenni sul contrasto ai fenomeni di corruzione

Capitolo V Brevi considerazioni finali

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