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IL MANUALE DEL RAGIONIERE COMUNALE

IL MANUALE DEL RAGIONIERE COMUNALE

Come si applica e come funziona la contabilità dell’ente locale

Autori Mauro Bellesia
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 1.192
Pubblicazione Ottobre 2019 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891634276 / 9788891634276
Collana Progetto ente locale

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Aggiornato al D.M. 1/8/2019 (XI decreto correttivo al D.Lgs. n. 118/2011)

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Il manuale tratta la disciplina dell’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali dal punto di vista del Responsabile del servizio finanziario.

Norme, regole e adempimenti sono illustrati, sintetizzati e commentati in stretta correlazione alle funzioni e alle responsabilità del “Ragioniere”, privilegiando un approccio operativo, ma senza trascurare aspetti metodologici, suggerimenti o approfondimenti finalizzati ad una migliore comprensione dell’evoluzione e delle criticità del quadro di riferimento attuale.

Per poter dirigere oggi la Ragioneria di un Ente, occorrono non solo professionalità adeguate e aggiornamento continuo, ma anche capacità non comuni per intuire e decifrare in anticipo gli effetti delle norme e degli atti amministrativi, distinguendo quelli importanti, ai quali dedicare tempo ed attenzione, da quelli di scarsa significatività.

Il presente manuale ha lo scopo di guidare l’azione di chi riveste o di chi intende ricoprire il complesso e difficile ruolo di Ragioniere comunale.

Al fine di semplificare la lettura, nel testo è inserito un indicatore grafico che evidenzia i punti critici e rappresenta una guida trasversale di lettura con collegamenti, riferimenti normativi, riflessioni e consigli.

Alla fine dell’opera sono resi disponibili strumenti di grande utilità, quali:
› la mappa dei principali adempimenti e dei controlli con i relativi riferimenti normativi,
› il glossario e indice analitico degli argomenti per facilitarne le ricerca all’interno del testo,
› la normativa completa di riferimento.

INDICE DEI MATERIALI ONLINE
› Cap. I - I principi contabili emanati dall’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali (file excel)
› Cap. IV - Schema di delibera di presentazione del DUP - Schema di delibera di approvazione del PEG - Il programma triennale dei lavori pubblici - Il programma biennale per l’acquisizione di forniture e servizi (file excel)
› Cap. V - Presentazione degli schemi di bilancio da parte della GC - Schema di delibera CC di approvazione del bilancio - Gli indicatori allegati al bilancio preventivo (file excel) - Gli indicatori allegati al rendiconto (file excel) - Gli indicatori degli enti strutturalmente deficitari (file excel) 
› Cap. VI - I limiti di alcune tipologie di spesa (file excel)
› Cap. VIII - Schema di delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio - Schema di delibera GC prelievi fondo di riserva di competenza - Schema di delibera GC prelievi fondo di riserva di cassa
› Cap. X - Schema di determina a contrattare - Schema di liquidazione della spesa
› Cap. XIII - Schema di delibera di approvazione della relazione e della proposta di rendiconto da parte della Giunta - Schema di delibera consiliare di approvazione del rendiconto 
› Cap. XX - Schema di convenzione di tesoreria (aggiornato alla direttiva europea 2015/2366/UE sui pagamenti)
› Cap. XXI - I modelli da utilizzare per la resa del conto degli agenti contabili (file excel)
› Cap. XXIII - Le norme che rinviano al regolamento di contabilità - Schema di regolamento di contabilità
› Cap. XXIV - L’atto di indirizzo dell’Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali - Schema di attestazione di inesistenza di debiti fuori bilancio 
› Cap. XXV - Un esempio di foglio di consolidamento (file excel)
› Cap. XXVI - Schema di delibera di ricognizione annuale delle partecipazioni ex art. 20 d.lgs.

Mauro Bellesia
ha una lunga esperienza non solo operativa quale Ragioniere capo del Comune di Vicenza, ma anche come componente dell’Osservatorio per la Finanza e la Contabilità degli Enti Locali presso il Ministero dell’Interno. Revisore contabile, consulente Anci, già amministratore delegato di società privata e più volte commissario straordinario, componente di nuclei di valutazione, è autore di pubblicazioni in materia di contabilità, controllo e finanza per enti locali e imprese e docente presso varie Università e Scuole di Pubblica Amministrazione.

Capitolo I - L'evoluzione e le prospettive dell'ordinamento contabile 
1.1. Le ultime riforme della contabilità degli enti locali 
1.1.1. La riforma del d.P.R. 421/1979 
1.1.2. Dal d.P.R. 421/1979 al d.lgs. 77/1995 
1.1.3. La riforma del d.lgs. 77/1995 
1.1.4. Dal d.lgs. 77/1995 al Tuel d.lgs. 267/2000 
1.2. I principi contabili 
1.2.1. I principi contabili emanati dall'Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali 
1.2.2. I principi contabili indicati nel Tuel d.lgs. 267/2000 
1.2.3. Le norme del Tuel d.lgs. 267/2000 derogabili e inderogabili 
1.3. 19 anni con il patto di stabilità interno 
1.3.1. Le finalità e le regole generali dal 1999 al 2018 
1.3.2. I comuni soggetti al patto di stabilità 
1.3.3. La logica del doppio binario 
1.3.4. Le regole per l'anno 2018 
1.3.4.1. La definizione di saldo 
1.3.4.2. Il prospetto dimostrativo dei vincoli di finanza pubblica 
1.3.4.3. Gli adempimenti e le scadenze dei vincoli di finanza pubblica 
1.3.4.4. Il regime sanzionatorio 
1.3.5. I principi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica 
1.3.6. Gli effetti del patto di stabilità interno 
1.3.6.1. La rivalutazione della contabilità di cassa 
1.3.6.2. Gli effetti sugli investimenti 
1.4. Gli elementi principali della riforma del d.lgs. 118/2011 
1.4.1. Il processo di armonizzazione dei sistemi contabili delle P.A. 
1.4.2. La sperimentazione negli anni 2012-2014 
1.4.3. I contenuti del d.lgs. 118/2011 
1.5. Gli sviluppi del sistema contabile degli enti locali nel contesto nazionale e comunitario 
1.5.1. La consapevolezza di una riforma di grande portata 
1.5.2. I punti di forza e di debolezza della contabilità armonizzata 
1.5.3. I probabili sviluppi 
1.6. Il bilancio quale bene pubblico 
1.6.1. I recenti interventi della Corte Costituzionale 
1.6.2. Il rapporto tra complessità tecnica e chiarezza delle politiche di bilancio nelle sentenze della Corte Costituzionale 
1.6.3. La consapevolezza della complessità del quadro normativo da parte della Corte dei conti 
1.6.4. L'impatto sui comuni dell'armonizzazione dei bilanci di cui al d.lgs. 118/2011 secondo l'UPB 
1.6.5. L'eccessiva complessità denunciata dagli operatori 
1.6.6. Il concetto di bilancio quale "bene pubblico"
1.7. Gli equilibri di bilancio secondo la Corte Costituzionale 
1.7.1. Gli equilibri di bilancio ex artt. 81 e 97 della Costituzione 
1.7.2. Gli equilibri di bilancio in relazione ai vincoli di finanza pubblica 
Capitolo II - Le norme di riferimento dell’attuale sistema finanziario e contabile 
2.1. Norme generali 
2.2. Norme specifiche 
Capitolo III - Il ciclo della gestione 
3.1. Il ciclo di mandato 
3.1.1. Le linee programmatiche 
3.1.2. La relazione di inizio e fine mandato 
3.2. Il ciclo annuale della gestione
3.2.1. I documenti fondamentali della programmazione, gestione e rendicontazione 
Capitolo IV - La programmazione di bilancio 
4.1. Il DUP 
4.1.1. Il quadro normativo di riferimento del DUP 
4.1.2. Le caratteristiche fondamentali del DUP 
4.1.3. La Sezione strategica 
4.1.4. La Sezione operativa 
4.1.5. Il DUP semplificato per i comuni fino a 5.000 abitanti 
4.1.6. Il DUP semplificato per i comuni fino a 2.000 abitanti 
4.1.7. I casi di inammissibilità e improcedibilità delle deliberazioni 
4.1.8. Lo schema di delibera del DUP 
4.2. Programma triennale dei lavori pubblici 
4.2.1. L'evoluzione della normativa in tema di programmazione dei lavori pubblici 
4.2.2. Il quadro normativo attuale 
4.2.3. Le caratteristiche essenziali della programmazione dei lavori pubblici 
4.2.4. La pubblicità e la trasparenza 
4.2.5. Le modalità operative del d.m. 16 gennaio 2018, n. 14 
4.2.6. Tempi e modalità di approvazione incrociati tra DUP e d.m. 16 gennaio 2018, n. 14 
4.3. Il programma biennale per l'acquisizione di forniture e servizi 
4.3.1. L'evoluzione della normativa in tema di acquisto di beni e servizi 
4.3.2. Il quadro normativo attuale 
4.3.3. Le caratteristiche essenziali 
4.3.4. La pubblicità e la trasparenza 
4.3.5. Le modalità operative del d.m. 16 gennaio 2018, n. 14 
4.4. Il fondo ripiano perdite delle società partecipate 
4.5. Il PEG 
4.5.1. Il quadro normativo di riferimento del PEG 
4.5.2. Le caratteristiche fondamentali del piano esecutivo di gestione (PEG) 
4.5.3. I contenuti e la struttura del PEG 
4.5.4. Il collegamento tra struttura organizzativa e responsabilità di bilancio 
4.5.5. Gli obiettivi del PEG 
4.5.6. Le variazioni del PEG 
4.5.7. Lo schema di delibera di approvazione del PEG 
4.6. Il piano del fabbisogno del personale 
4.6.1. Il quadro normativo 
4.6.2. Gli adempimenti 
Capitolo V - Il bilancio preventivo 
5.1. Le finalità, i principi e le funzioni del bilancio preventivo 
5.1.1. Il quadro normativo di riferimento del bilancio preventivo 
5.1.2. Le caratteristiche fondamentali del bilancio degli enti locali 
5.1.3. I principi del bilancio contenuti nel Tuel 
5.1.4. I principi generali o postulati indicati nel d.lgs. 118/2011 
5.1.5. La definizione e le finalità del bilancio 
5.1.6. Le differenze tra bilancio e PEG 
5.1.7. I termini di approvazione del bilancio 
5.2. La struttura del bilancio preventivo 
5.2.1. Il quadro normativo di riferimento 
5.2.2. La struttura del bilancio preventivo 
5.2.3. Le unità di voto del bilancio preventivo 
5.2.4. Le entrate e le spese correnti 
5.2.5. Le entrate e le spese in conto capitale 
5.2.6. Le entrate e le spese finali 
5.2.7. I servizi per conto di terzi e le partite di giro 
5.3. I contenuti del bilancio preventivo 
5.3.1. Il quadro normativo 
5.3.2. Le previsioni delle entrate 
5.3.3. Le previsioni delle spese 
5.3.4. Il quadro generale riassuntivo 
5.3.5. Bilancio di competenza e di cassa 
5.3.6. I residui presunti nel bilancio preventivo 
5.3.7. Il fondo pluriennale vincolato (FPV) nel bilancio preventivo 
5.3.8. Le funzioni delegate 
5.3.9. La tabella dimostrativa del risultato di amministrazione esunto 
5.3.10. La nota integrativa al bilancio di previsione 
5.4. L'equilibrio della gestione di competenza e gli altri equilibri di bilancio 
5.4.1. Gli equilibri del bilancio preventivo ed il prospetto dimostrativo 
5.4.2. Il pareggio complessivo 
5.4.3. L'equilibrio della gestione di competenza 
5.4.4. L'equilibrio di parte corrente 
5.4.5. L'equilibrio delle partite finanziarie 
5.4.6. L'equilibrio di parte capitale 
5.4.7. L'equilibrio di cassa 
5.4.8. L'equivalenza dei servizi per conto terzi 
5.4.9. Gli equilibri delle anticipazioni di cassa 
5.4.10. Equilibrio degli investimenti pluriennali 
5.4.11. Il Ragioniere garante degli equilibri di bilancio 
5.5. Il concetto e le regole della copertura finanziaria nel bilancio preventivo 
5.5.1. I principi costituzionali 
5.5.2. Le regole nel Tuel e nel d.lgs. 118/2011 
5.6. Il fondo di riserva 
5.6.1. Il fondo di riserva di competenza 
5.6.2. Il fondo di riserva di cassa 
5.7. Il fondo pluriennale vincolato (FPV)  
5.7.1. Il quadro normativo 
5.7.2. La definizione e le caratteristiche del fondo pluriennale vincolato (FPV) 
5.7.3. Il fondo pluriennale vincolato (FPV) nel bilancio preventivo 
5.8. Il fondo crediti di dubbia esigibilità 
5.8.1. Il quadro normativo 
5.8.2. Le caratteristiche e le regole base del fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) 
5.8.3. Le regole operative per il calcolo del fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) 
5.8.4. Il prospetto del calcolo del FCDE da allegare al bilancio di previsione 
5.9. Gli allegati al bilancio di previsione 
5.9.1. Sintesi dei contenuti del bilancio 
5.9.2. Sintesi degli allegati al bilancio preventivo 
5.10. Gli schemi di delibere di approvazione del bilancio 
5.10.1. La presentazione degli schemi di bilancio da parte della Giunta al Consiglio 
5.10.2. Lo schema di delibera consiliare di approvazione del bilancio 
5.11. L'iter di approvazione del bilancio preventivo 
5.11.1. Gli atti propedeutici 
5.11.2. Il processo di formazione del bilancio 
5.11.3. L'approvazione degli schemi di bilancio 
5.11.4. La presentazione degli schemi di bilancio 
5.11.5. Il controllo dell'Organo di revisione 
5.11.6. Il controllo politico-amministrativo da parte dei consiglieri 
5.11.7. L'approvazione del bilancio 
5.11.8. Esecutività della delibera di approvazione del bilancio 
5.11.9. La pubblicazione dei bilanci 
5.11.10. L'invio del bilancio alla BDAP 
5.11.11. La mancata approvazione del bilancio 
5.12. Le sanzioni in caso di mancata approvazione del bilancio 
5.12.1. Lo scioglimento del Consiglio e l'avvio di nuove elezioni 
5.12.2. Le procedure se non si approva il bilancio nei termini di legge 
5.13. Gli indicatori di bilancio 
5.13.1. Il piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio 
5.13.2. Gli indicatori allegati al bilancio preventivo 
5.13.3. Gli indicatori allegati al rendiconto 
5.13.4. Gli indicatori degli enti strutturalmente deficitari 
5.14. Il check-up del bilancio preventivo 
5.14.1. I controlli di routine 
5.14.2. I controlli del DUP
5.14.3. I controlli degli allegati al bilancio 
5.14.4. Il controllo dei limiti di alcune tipologie di spesa 
5.14.5. I controlli del piano triennale dei lavori pubblici 
5.14.6. I controlli del piano biennale degli acquisti 
5.14.7. La check list di attendibilità del bilancio 
Capitolo VI - I vincoli di finanza pubblica 
6.1. L'equilibrio dei bilanci ai fini dei vincoli di finanza pubblica 
6.1.1. L'equilibrio di competenza non negativo a partire dall'anno 2019 
6.1.2. Il prospetto di verifica a consuntivo dell'equilibrio di competenza 
6.2. I limiti di alcune tipologie di spesa 
6.2.1. Il quadro normativo 
6.2.2. I riferimenti normativi, le tipologie ed i limiti di spesa 
6.3. Le spese di rappresentanza 
6.3.1. La natura e le caratteristiche delle spese di rappresentanza 
6.3.2. La rendicontazione annuale 
6.3.3. I limiti di spesa 
6.4. Le spese di personale 
6.4.1. Le spese di personale nella struttura del bilancio preventivo 
6.4.2. I limiti delle spese di personale nel bilancio finanziario 
6.4.3. I livelli di spesa di personale che indicano le condizioni di deficitarietà 
Capitolo VII - L'esercizio provvisorio e la gestione provvisoria 
7.1. L'esercizio provvisorio 
7.1.1. I tempi che contraddistinguono l'esercizio provvisorio 
7.1.2. Le regole durante l'esercizio provvisorio 
7.2. La gestione provvisoria 
7.2.1. I tempi che contraddistinguono la gestione provvisoria 
7.2.2. Le regole durante la gestione provvisoria 
Capitolo VIII - Le variazioni del bilancio in corso di gestione 
8.1. Le variazioni di bilancio 
8.1.1. Le competenze ed i termini delle variazioni di bilancio 
8.1.2. Le tipologie delle variazioni di bilancio 
8.2. L'assestamento e la salvaguardia degli equilibri 
8.2.1. L'assestamento del bilancio 
8.2.2. Lo schema di delibera di assestamento del bilancio 
8.2.3. La salvaguardia degli equilibri di bilancio 
8.2.4. Le modalità della copertura finanziaria degli squilibri di bilancio 
8.2.5. Il Ragioniere garante degli equilibri finanziari 
8.2.6. Lo schema di delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio 
8.3. I prelievi dai fondi di riserva 
8.3.1. Il prelievo dal fondo di riserva 
8.3.2. Lo schema di delibera di prelievo dal fondo di riserva 
8.3.3. Il prelievo dal fondo di riserva di cassa 
8.3.4. Lo schema di delibera di prelievo dal fondo di riserva di cassa 
8.4. Le variazioni del piano esecutivo di gestione (PEG) 
8.4.1. Le caratteristiche delle variazioni del piano esecutivo di gestione (PEG) 
8.4.2. Lo schema di delibera di Giunta di variazione del PEG 
Capitolo IX - Il procedimento di acquisizione delle entrate 
9.1. L'accertamento delle entrate 
9.1.1. I riferimenti normativi
9.1.2. La fase dell'accertamento nell'ambito del procedimento di acquisizione delle entrate 
9.1.3. La valenza autorizzatoria del bilancio preventivo 
9.1.4. La definizione dell'accertamento delle entrate 
9.1.5. La registrazione dell'accertamento 
9.1.6. L'imputazione dell'accertamento 
9.1.7. Gli aspetti organizzativi dell'ente 
9.1.8. Vietato accertare entrate future 
9.1.9. Le previsioni delle entrate nel bilancio preventivo, sulla base degli accertamenti che si prevede di imputare 
9.1.10. Le modalità di accertamento per le specifiche tipologie di entrate 
9.1.11. Il ruolo del responsabile del servizio finanziario 
9.2. Gli accertamenti senza entrate 
9.2.1. L'obbligo di accertare anche le entrate senza movimentazioni di cassa 
9.2.2. La duplicazione delle operazioni 
9.3. I proventi del Codice della strada 
9.3.1. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie ex art. 208 del Codice della strada 
9.3.2 Le regole di contabilizzazione 
9.3.3. I proventi degli autovelox o altri sistemi di rilevamento ex art. 142, comma 12-bis del Codice della strada 
9.3.4. Le regole di rendicontazione 
9.4. Gli oneri di urbanizzazione 
9.4.1. Gli oneri di urbanizzazione o permessi a costruire 
9.4.2. Le regole di contabilizzazione 
9.4.3. Le opere a scomputo di oneri di urbanizzazione 
9.5. Le alienazioni immobiliari 
9.5.1. Il regime dei proventi da alienazioni 
9.5.2. Le rilevazioni contabili 
9.5.3. I vincoli di destinazione 
9.6. La riscossione delle entrate
9.6.1. I riferimenti normativi 
9.6.2. La fase della riscossione nell'ambito del procedimento di acquisizione delle entrate 
9.6.3. Le modalità della riscossione 
9.7. Il versamento delle entrate 
9.7.1. I riferimenti normativi 
9.7.2. La fase del versamento nell'ambito del procedimento di acquisizione delle entrate 
9.7.3. Le modalità del versamento delle imposte 
9.8. Il sistema PagoPA 
Capitolo X - Il procedimento di erogazione delle spese 
10.1. La prenotazione dell'impegno di spesa 
10.1.1. I riferimenti normativi 
10.1.2. L'inizio del procedimento di spesa 
10.1.3. Le condizioni per poter spendere
10.1.4. La valenza autorizzatoria del bilancio preventivo
10.1.5. La determinazione a contrattare, la prenotazione d'impegno e la distinzione delle competenze tra responsabile del procedimento di spesa e responsabile del servizio finanziario
10.2. L'attestazione di copertura finanziaria sugli atti amministrativi 
10.2.1. I riferimenti normativi 
10.2.2. L'introduzione dell'attestazione di copertura finanziaria 
10.2.3. La nullità degli atti privi di copertura finanziaria 
10.2.4. L'attestazione di copertura finanziaria sui provvedimenti di spesa 
10.2.5. Le modalità di resa dell'attestazione di copertura finanziaria sui provvedimenti di spesa 
10.2.6. Le diverse regole di copertura finanziaria delle spese correnti e in conto capitale 
10.2.7. Le criticità della copertura finanziaria 
10.3. L'impegno di spesa e le registrazioni contabili 
10.3.1. I riferimenti normativi 
10.3.2. La fase dell'impegno nell'ambito del procedimento di erogazione della spesa 
10.3.3. La definizione dell'impegno di spesa 
10.3.4. Le registrazioni contabili delle obbligazioni 
10.3.5. I provvedimenti che comportano spese e la registrazione dell'impegno di spesa 
10.3.6. Il cronoprogramma e l'imputazione dell'impegno di spesa 
10.3.7. Le regole e le eccezioni per singole tipologie di impegno 
10.4. La regola dell'esigibilità delle obbligazioni passive 
10.4.1. Le regole di rilevazione contabile 
10.4.2. Le fatture da ricevere 
10.5. I lavori pubblici di somma urgenza 
10.5.1. I riferimenti normativi 
10.5.2. I lavori pubblici di somma urgenza, nell'ordinamento contabile 
10.5.3. La procedura di regolarizzazione della spesa, in assenza di copertura finanziaria 
10.5.4. La procedura di regolarizzazione della spesa, in presenza di copertura finanziaria 
10.5.5. La procedura durante l'esercizio provvisorio 
10.6. Gli impegni di spesa per incarichi legali 
10.6.1. Le caratteristiche degli impegni a legali esterni 
10.6.2. La contabilizzazione 
10.7. La liquidazione delle spese 
10.7.1. I riferimenti normativi 
10.7.2. La fase della liquidazione nell'ambito del procedimento di erogazione della spesa 
10.7.3. La definizione della liquidazione delle spese 
10.7.4. La liquidazione tecnica 
10.7.5. La liquidazione contabile 
10.7.6. Caratteristiche della liquidazione di spesa 
10.7.7. Lo schema di liquidazione della spesa 
10.8. L'ordinazione, il pagamento e i mandati elettronici 
10.8.1. I riferimenti normativi 
10.8.2. L'ordinazione ed il pagamento nell'ambito del procedimento di erogazione della spesa 
10.8.3. L'ordinazione delle spese 
10.8.4. I mandati informatici OPI e la piattaforma SIOPE+ 
10.8.5. Il pagamento delle spese 
10.8.6. La tracciabilità dei flussi finanziari 
Capitolo XI - Il parere e il visto di regolarità contabile 
11.1. Il parere di regolarità contabile 
11.1.1. L'introduzione del parere di regolarità contabile sulle delibere degli organi di governo 
11.1.2. Il quadro normativo attuale 
11.1.3. I margini di regolamentazione 
11.1.4. Quando può essere omesso il parere di regolarità contabile 
11.1.5. Le conseguenze in presenza di un parere di regolarità contabile negativo 
11.1.6. Le precisazioni del Ministero dell'interno sui contenuti del parere di regolarità contabile 
11.1.7. Le interpretazioni dell'Osservatorio per la finanza e la contabilità degli ee.ll. dell'anno 2008 
11.1.8. I profili di responsabilità del Ragioniere, degli altri responsabili i servizi e degli organi politici 
11.2. Il visto di regolarità contabile 
11.2.1. I riferimenti normativi 
11.2.2. Caratteristiche e modalità di resa del visto di regolarità contabile 
11.2.3. Il visto di regolarità contabile nell'ambito dei controlli di regolarità amministrativa e contabile 
Capitolo XII - L'indebitamento e gli investimenti 
12.1. Le caratteristiche degli investimenti degli enti locali 
12.1.1. Il quadro normativo di riferimento 
12.1.2. Gli aspetti generali delle scelte di investimento 
12.1.3. La definizione di spesa di investimento 
12.1.4. Le fonti di finanziamento degli investimenti 
12.1.5. Le rilevazioni contabili degli investimenti 
12.2. I limiti e le condizioni di indebitamento 
12.2.1. Il quadro normativo delle fattispecie, dei limiti e delle condizioni di indebitamento 
12.2.2. Gli schemi di determinazione di assunzione mutuo 
12.3. La contabilizzazione dei mutui ordinari 
12.3.1. I riferimenti normativi 
12.3.2. I principi e le regole generali 
12.3.3. I titoli di entrata e di spesa interessati alla contabilizzazione dei mutui 
12.3.4. Le rilevazioni in contabilità finanziaria al momento del contratto o della concessione del mutuo 
12.3.5. Le rilevazioni in contabilità finanziaria successive 
12.3.6. Le rilevazioni in contabilità economico-patrimoniale al momento del contratto o della concessione del mutuo 
12.3.7. Le rilevazioni in contabilità economico-patrimoniale successive 
12.4. La contabilizzazione dei mutui flessibili 
12.4.1. I riferimenti normativi 
12.4.2. I principi e le regole 
12.5. La contabilizzazione mutui a valere su fondi europei 
12.5.1. Le caratteristiche del "Prestito Investimenti Fondi Europei" della Cassa DD.PP. 
12.5.2. Le modalità di contabilizzazione dell'Esempio 9/a) - Scritture riguardanti un "Prestito Investimenti Fondi Europei" della Cassa DD.PP. concesso dopo l'assegnazione dei contributi UE da parte della regione 
12.5.3. Le modalità di contabilizzazione dell'Esempio 9/b) - Scritture riguardanti un "Prestito Investimenti Fondi Europei" della Cassa DD.PP. concesso prima dell'assegnazione dei contributi UE da parte della regione 
12.6. La vita utile degli investimenti ed i limiti di indebitamento 
12.6.1. La durata dell'indebitamento e la vita utile degli investimenti 
12.6.2. Le rinegoziazioni dei prestiti e la vita utile degli investimenti 
Capitolo XIII - Il rendiconto annuale 
13.1. Le finalità e le caratteristiche del rendiconto 
13.1.1. Il quadro normativo di riferimento 
13.1.2. Le finalità del rendiconto 
13.1.3. I contenuti del rendiconto generale della gestione annuale 
13.1.4. La relazione della Giunta sulla gestione 
13.2. L'iter del rendiconto 
13.2.1. Adempimenti e tempi di approvazione del rendiconto 
13.3. Gli allegati al rendiconto 
13.3.1. Il check-up degli allegati al rendiconto  
13.4. Il prospetto debiti/crediti verso le società partecipate 
13.4.1. L'introduzione della verifica debiti/crediti reciproci tra ente e proprie partecipazioni 
13.4.2. I soggetti coinvolti nella verifica debiti/crediti 
13.4.3. Gli adempimenti 
13.4.4. Le modalità di rilevazione 
13.4.5. Le criticità e le soluzioni 
13.5. Il fondo pluriennale vincolato (FPV) nel rendiconto 
13.5.1. I riferimenti normativi 
13.5.2. Le regole di calcolo del FPV in via preventiva 
13.5.3. Le regole del calcolo del FPV nel rendiconto 
13.5.4. Le variazioni del FPV in sede di rendiconto sono di competenza della Giunta 
13.5.5. Il prospetto del FPV allegato al rendiconto 
13.5.6. Il FPV nel prospetto di determinazione del risultato di amministrazione 
13.5.7. Le connessioni tra economie di spesa e FPV 
13.5.8. Le regole e le deroghe di utilizzo del FPV per le opere pubbliche 
13.6. Le conseguenze in caso di mancata approvazione del rendiconto 
13.6.1. I presupposti del regime sanzionatorio 
13.6.2. Le sanzioni in caso di mancata approvazione del rendiconto 
13.7. Gli schemi di delibere di approvazione del rendiconto 
13.7.1. Lo schema di delibera di approvazione della relazione e della proposta di rendiconto da parte della Giunta 
13.7.2. Lo schema di delibera consiliare di approvazione del rendiconto 
Capitolo XIV - Il conto del bilancio 
14.1. Le finalità del conto del bilancio 
14.1.1. I riferimenti normativi 
14.1.2. Le finalità e le caratteristiche del conto del bilancio 
14.1.3. Il processo di rendicontazione finanziaria 
14.2. La struttura del conto del bilancio 
14.2.1. Il quadro normativo di riferimento 
14.2.2. Gli schemi del conto del bilancio 
14.2.2.1. Gli schemi della gestione delle entrate e delle spese 
14.2.2.2. Il quadro generale riassuntivo 
14.2.2.3. La verifica degli equilibri a consuntivo 
14.2.3. Relazione sulla gestione allegata al rendiconto 
14.3. Il riaccertamento dei residui 
14.3.1. I riferimenti normativi 
14.3.2. Le regole generali del riaccertamento dei residui attivi e passivi 
14.3.3. I dati della gestione residui negli schemi del conto del bilancio 
14.3.4. Riaccertamento dei residui e FPV 
14.4. I residui attivi 
14.4.1. I riferimenti normativi 
14.4.2. La definizione di residuo attivo 
14.5. I residui passivi 
14.5.1. I riferimenti normativi 
14.5.2. La definizione di residuo passivo 
14.6. Le reimputazioni contabili 
14.6.1. I riferimenti normativi 
14.6.2. L'imputazione contabile e la regola generale dell'esigibilità delle obbligazioni 
14.6.3. La reimputazione delle spese e il FPV 
14.6.4. La reimputazione delle entrate 
14.7. I risultati della gestione finanziaria 
14.7.1. Il quadro normativo di riferimento 
14.7.2. Il risultato di amministrazione: avanzo, disavanzo o pareggio 
14.7.3. La composizione del risultato di amministrazione 
14.7.4. La parte accantonata 
14.7.5. La parte destinata agli investimenti 
14.7.6. La parte vincolata 
14.7.7. La quota libera e le priorità di utilizzo 
14.7.8. Il significato dell'avanzo di amministrazione 
14.7.9. Il significato del disavanzo di amministrazione 
14.7.10. L'obbligo di ripiano immediato per il disavanzo di amministrazione 
14.7.11. Le sanzioni in caso di mancato ripiano del disavanzo 
14.7.12. La ripartizione del risultato di amministrazione 
14.7.13. Il risultato della gestione di cassa 
14.7.14. Il significato del risultato della gestione di competenza 
14.7.15. Il risultato della gestione residui 
14.7.16. L'obbligo di informativa dei risultati finanziari
14.7.17. Il disavanzo "tecnico" ripianabile in 30 anni 
14.7.18. Il disavanzo derivante da stralcio cartelle, ripianabile in 5 anni 
14.8. Il risultato di amministrazione presunto 
14.8.1. La determinazione del risultato di amministrazione presunto 
14.8.2. L'utilizzo della quota del risultato di amministrazione presunto costituita dai fondi vincolati e accantonati 
14.9. Il FCDE nel rendiconto 
14.9.1. Il quadro normativo 
14.9.2. La verifica del FCDE nel rendiconto 
Capitolo XV - Il conto economico 
15.1. La contabilità economica
15.1.1. Il quadro normativo di riferimento
15.1.2. Le finalità della contabilità economico-patrimoniale
15.1.3. Le regole della contabilità economico-patrimoniale ex d.lgs. 118/2011
15.1.4. La proroga della tenuta della contabilità economico-patrimoniale per i comuni con meno di 5.000 abitanti
15.2. Il piano dei conti integrato
15.2.1. I riferimenti normativi
15.2.2. Le caratteristiche generali del piano dei conti integrato
15.2.3. Il piano dei conti finanziario
15.2.4. Il piano dei conti economico
15.2.5. Il piano dei conti patrimoniale
15.2.6. La struttura del piano dei conti integrato
15.3. La matrice di correlazione
15.3.1. I riferimenti normativi
15.3.2. Le modalità di rilevazione unitaria dei fatti di gestione
15.3.3. Le codifiche delle transazioni elementari
15.3.4. La matrice di correlazione
15.3.5. Esempi di rilevazioni e la partita doppia "nascosta"
15.3.5.1. Il pagamento di uno stato avanzamento lavori di un'opera pubblica
15.3.5.2. L'ammortamento tecnico
15.4. Il conto economico
15.4.1. Le caratteristiche del conto economico
15.4.2. L'ammortamento dei beni durevoli
15.4.3. I ratei ed i risconti
Capitolo XVI - Lo stato patrimoniale
16.1. Le finalità e le caratteristiche dello stato patrimoniale
16.1.1. I riferimenti normativi
16.1.2. L'evoluzione del concetto di patrimonio degli enti locali negli ultimi decenni
16.1.3. La definizione del patrimonio nell'attuale quadro normativo
16.2. La struttura e gli equilibri dello stato patrimoniale
16.2.1. La struttura dello stato patrimoniale
16.2.2. Gli equilibri dello stato patrimoniale
Capitolo XVII - Gli inventari
17.1. Le tipologie degli inventari
17.1.1. I riferimenti normativi
17.1.2. Le finalità e la definizione degli inventari
17.1.3. Le tipologie ed i contenuti degli inventari
17.2. Le rilevazioni inventariali
17.2.1. Le scritture inventariali
17.2.2. Il consegnatario dei beni
Capitolo XVIII - Le piattaforme web di contabilità
18.1. La contabilità nella rete
18.1.1. Il cloud nella P.A.
18.1.2. Dal SIOPE al SIOPE+
18.1.3. La PCC e le integrazioni con il SIOPE+
18.1.4. Le fatture elettroniche
18.1.5. Le prospettive, i limiti ed i rischi
18.2. La fattura elettronica e lo SDI
18.2.1. Il quadro normativo
18.2.2. Il sistema di interscambio (SDI) e il registro unico delle fatture (RUF)
18.2.3. Le caratteristiche della FatturaPA
18.3. La PCC, le certificazioni e il monitoraggio dei crediti della P.A.
18.3.1. L'evoluzione normativa ed informatica della PCC
18.3.2. Le caratteristiche della PCC
18.4. Il SIOPE e il SIOPE+
18.4.1. Il SIOPE
18.4.2. Il SIOPE+
18.4.3. Il ciclo informatizzato di fatture e pagamenti
18.5. La BDAP
18.5.1. Le caratteristiche della BDAP
18.5.2. Le modalità di trasmissione alla BDAP
18.5.3. Le sanzioni
18.5.4. La cessazione dell'obbligo delle certificazioni di bilancio
Capitolo XIX - L'ente locale e l'IVA
19.1. Le modalità di applicazione dell'IVA negli enti locali
19.1.1. I riferimenti normativi
19.1.2. L'ente locale consumatore finale e soggetto passivo IVA
19.1.3. La contabilizzazione dell'IVA
19.2. Lo split payment e il reverse charge
19.2.1. Lo split payment
19.2.2. Il reverse charge
Capitolo XX - Il servizio di tesoreria
20.1. Il servizio di tesoreria
20.1.1. I riferimenti normativi
20.1.2. Finalità e caratteristiche generali del servizio di tesoreria
20.1.3. I soggetti abilitati a svolgere il servizio di tesoreria
20.1.4. Le modalità di affidamento del servizio di tesoreria
20.1.5. Gli adempimenti ente-tesoriere
20.1.6. Le peculiarità dell'esercizio provvisorio
20.1.7. La gestione di titoli e valori
20.1.8. Le verifiche di cassa ordinarie e straordinarie
20.1.9. Le delegazioni di pagamento
20.1.10. Gli ordinativi informatici di incasso e di pagamento (OPI) secondo lo standard emanato dall'Agenzia per l'Italia digitale (AgID) e la trasmissione all'infrastruttura della banca dati SIOPE
20.1.11. Il giornale di cassa
20.1.12. La resa del conto del tesoriere
20.1.13. La responsabilità del tesoriere
20.1.14. L'applicabilità dell'IVA e dell'imposta di bollo
20.2. La convenzione di tesoreria
20.2.1. L'obbligo della convenzione
20.2.2. La direttiva europea 2015/2366/UE sui pagamenti
20.2.3. Uno schema di convenzione di tesoreria (aggiornato alla direttiva europea 2015/2366/UE sui pagamenti)
20.3. Il regime della tesoreria unica
20.3.1. La legge n. 720/1984
20.4. L'anticipazione di tesoreria
20.4.1. L'iter e il quadro giuridico di riferimento
20.4.2. Il limite massimo
20.4.3. La contabilizzazione
20.5. L'utilizzo delle entrate vincolate
20.5.1. Le entrate con destinazione vincolata
20.5.2. L'utilizzo delle entrate vincolate in termini di cassa
20.5.3. La contabilizzazione dei movimenti di utilizzo e reintegro della cassa vincolata
Capitolo XXI - L'economo e gli agenti contabili
21.1. L'economo e gli altri agenti contabili
21.1.1. La disciplina del servizio di economato e degli agenti contabili
21.1.2. Le fattispecie degli agenti contabili
21.1.3. Gli obblighi degli agenti contabili
21.1.4. L'anagrafe degli agenti contabili
21.2. La resa del conto degli agenti contabili
21.2.1. Gli adempimenti degli agenti contabili durante la gestione
21.2.2. L'obbligo di resa del conto annuale da parte degli agenti contabili
21.2.3. L'iter della resa del conto annuale
21.2.4. I modelli da utilizzare per la resa del conto degli agenti contabili
21.3. Il giudizio di conto
21.3.1. I destinatari del giudizio di conto
21.3.2. Il quadro normativo
21.3.3. Gli adempimenti propedeutici al giudizio di conto
21.3.4. Le modalità del giudizio di conto
21.4. La contabilizzazione dell'anticipazione economale
21.4.1. La contabilizzazione del fondo economale
21.4.2. La refusione delle spese economali
21.4.3. La restituzione dell'anticipazione economale
Capitolo XXII - Le criticità finanziarie e gli strumenti per porvi rimedio
22.1. Le cause ed i segnali dello squilibrio finanziario
22.1.1. I fattori di squilibrio ed i rimedi previsti dalla legge
22.1.2. Gli eventi e le cause che comportano squilibri finanziari
22.1.3. I segnali dei possibili squilibri finanziari
22.2. Il concetto di grave irregolarità contabile
22.2.1. Le fattispecie che rientrano nella definizione di "grave irregolarità contabile" come definita dalla Corte dei conti
22.2.2. Il concetto di rilevanza sugli errori e sulle semplificazioni
22.3. Il ritardo dei pagamenti ai fornitori
22.3.1. Le regole dei pagamenti nelle transazioni commerciali
22.3.2. La lotta contro i ritardi dei pagamenti
22.4. I debiti fuori bilancio
22.4.1. La definizione ed il riconoscimento dei debiti fuori bilancio
22.4.2. Il riconoscimento dei lavori pubblici di somma urgenza
22.4.3. La dottrina e la giurisprudenza
22.5. Le condizioni strutturalmente deficitarie
22.5.1. I parametri di rilevamento
22.5.2. Le conseguenze delle condizioni strutturalmente deficitarie
22.6. Il dissesto finanziario
22.6.1. Il riequilibrio finanziario pluriennale
22.6.2. Il dissesto finanziario
Capitolo XXIII - Il regolamento di contabilità
23.1. Le funzioni ed i contenuti del regolamento di contabilità
23.1.1. L'evoluzione delle funzioni del regolamento di contabilità nell'ordinamento finanziario e contabile
23.1.2. I contenuti del regolamento di contabilità
23.1.3. Le norme che rinviano direttamente o indirettamente al regolamento di contabilità
23.2. Lo schema di regolamento di contabilità
23.2.1. Contenuti e tecnica redazionale
23.2.2. Schema di regolamento di contabilità
Capitolo XXIV - Le competenze ed il ruolo del Ragioniere
24.1. Le competenze del Ragioniere
24.1.1. Il check-up delle competenze del Responsabile del servizio finanziario
24.2. Il ruolo del Ragioniere
24.2.1. L'attuale ruolo del Ragioniere: funzioni e tutele
24.2.2. Il manifesto dei Ragionieri e dei revisori dell'anno 2018
24.2.3. Le funzioni del Ragioniere ed i principi costituzionali
24.3. I requisiti per ricoprire la posizione di Ragioniere
24.3.1. Requisiti di accesso e adeguata professionalità
24.4. La revoca e la rotazione del Ragioniere
24.4.1. L'atto di indirizzo dell'Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali
24.5. Le tutele del Ragioniere per i rischi di debiti fuori bilancio
24.5.1. Come si tutela il Ragioniere dal rischio di debiti fuori bilancio
Capitolo XXV - I bilanci aggiunti
25.1. Il bilancio consolidato
25.1.1. I riferimenti normativi
25.1.2. Le finalità e gli adempimenti generali
25.1.3. I principi, le regole ed i contenuti
25.1.4. Gli enti tenuti ad approvare il bilancio consolidato
25.1.5. Il gruppo amministrazione pubblica
25.1.6. L'area di consolidamento
25.1.7. L'elaborazione del bilancio consolidato
25.1.8. Un esempio di foglio di consolidamento
25.1.9. La relazione sulla gestione e la nota integrativa
25.1.10. Le sanzioni per gli inadempienti
25.1.11. Il rendiconto consolidato
25.2. Il bilancio di mandato
25.2.1. I riferimenti normativi
25.2.2. Le caratteristiche del bilancio di mandato elettorale
25.2.3. La relazione di fine mandato
25.2.4. La relazione di inizio mandato
25.3. Il bilancio ambientale
25.3.1. Le finalità, i contenuti ed i tentativi di introduzione del bilancio ambientale
25.3.2. La contabilità ambientale
25.4. Il bilancio sociale
25.4.1. I riferimenti normativi
25.4.2. Le finalità ed i tentativi di introduzione del bilancio sociale
25.4.3. Il ruolo degli stakeholder
25.4.4. I valori di riferimento e gli obiettivi del bilancio sociale
25.4.5. I contenuti del bilancio sociale
25.4.6. Il processo di rendicontazione sociale 
25.5. Il bilancio di genere 
25.5.1. I riferimenti normativi 
25.5.2. Le finalità ed i contenuti del bilancio di genere 
Capitolo XXVI - Le operazioni nei confronti delle partecipazioni 
26.1. I rapporti tra enti e organismi partecipati
26.1.1. L'erogazione dei servizi pubblici locali tramite organismi esterni
26.1.2. Il fondo ripiano perdite delle società partecipate
26.1.3. L'accollo dei debiti
26.1.4. L'acquisto di beni e servizi da società partecipate
26.1.5. L'acquisto di partecipazioni
26.1.6. La qualifica di agenti contabili
26.1.7. Le anticipazioni di liquidità alle società partecipate (o concessioni di credito a breve termine)
26.1.8. Gli aumenti di capitale
26.1.9. La concessione di beni
26.1.10. Il conferimento di beni
26.1.11. I contributi ed i trasferimenti in conto capitale
26.1.12. I contributi ed i trasferimenti di parte corrente
26.1.13. I corrispettivi dei contratti di servizio
26.1.14. La costituzione di nuove società
26.1.15. La distribuzione di utili di esercizio
26.1.16. Le fideiussioni e le altre forme di garanzia verso società partecipate
26.1.17. Il finanziamento soci
26.1.18. La fusione di società partecipate
26.1.19. La liquidazione di società partecipate
26.1.20. Il mantenimento e la valutazione della partecipazione
26.1.21. La nomina degli amministratori delle società
26.1.22. Lo scambio di partecipazioni
26.1.23. La scissione di società partecipate
26.1.24. Il recesso
26.1.25. Le ricapitalizzazioni
26.1.26. Le riduzioni di capitale
26.1.27. La vendita di azioni o quote di società partecipate
26.2. La sintesi degli adempimenti nei confronti delle società partecipate
26.2.1. Il quadro normativo
26.3. La ricognizione annuale delle partecipazioni
26.3.1. Il quadro normativo
26.3.2. Lo schema di delibera di ricognizione annuale delle partecipazioni ex art. 20 d.lgs. 175/2016
Capitolo XXVII - Il regime dei controlli interni
27.1. Le tipologie dei controlli interni
27.1.1. I riferimenti normativi
27.1.2. Le fattispecie dei controlli interni negli enti locali
27.2. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile
27.2.1. I controlli preventivi
27.2.2. I controlli successivi
27.3. Il controllo degli equilibri finanziari
27.3.1. Il regime dei controlli degli equilibri finanziari a seguito del d.l. n. 174/2012
27.3.2. L'oggetto ed i contenuti del controllo degli equilibri finanziari
27.4. Il controllo di gestione
27.4.1. I riferimenti normativi
27.4.2. Le finalità e la definizione del controllo di gestione
27.4.3. Le modalità di applicazione del controllo di gestione
27.4.4. Gli indicatori e il benchmarking
27.4.5. Il referto annuale
27.4.6. La possibilità di disapplicare gli artt. 197 e 198 del Tuel
27.4.7. L'invio del referto annuale alla Corte dei conti
27.5. Il controllo strategico
27.5.1. I riferimenti normativi
27.5.2. I soggetti tenuti al controllo strategico
27.5.3. Le finalità e le caratteristiche
27.6. I controlli sulle società partecipate
27.6.1. I riferimenti normativi
27.6.2. I soggetti tenuti al controllo
27.6.3. Le finalità e le caratteristiche
27.7. I controlli di qualità
27.7.1. I riferimenti normativi
27.7.2. I soggetti tenuti al controllo di qualità
27.7.3. Le finalità e le caratteristiche
27.8. I controlli dell'Organo di revisione
27.8.1. I riferimenti normativi
27.8.2. Le tipologie e le fattispecie dei controlli dell'Organo di revisione
Capitolo XXVIII - I controlli esterni
28.1. I controlli esterni sulla gestione
28.1.1. I riferimenti normativi
28.1.2. L’evoluzione dei controlli esterni
28.1.3. I controlli sulla gestione da parte del Prefetto
28.1.4. I controlli sulla gestione da parte della Corte dei conti
28.1.5. I controlli sulla gestione da parte del MEF
28.1.6. I controlli sulla gestione da parte del Ministero dell'interno
Capitolo XXIX - I quadri riepilogativi
29.1. La mappa degli adempimenti con tempi e riferimenti normativi
Glossario e indice analitico
Bibliografia
Materiali on line


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