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Il controllo di gestione negli Enti locali nell’era digitale

Il controllo di gestione negli Enti locali nell’era digitale

Autori Paola Morigi - Fabio Forti
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 388
Pubblicazione Gennaio 2019 (XI Edizione)
ISBN / EAN 8891632142 / 9788891632142
Collana Progetto ente locale

Focus di Fabio Forti
> Il Management Control: casi operativi

XI edizione aggiornata a:
› Armonizzazione contabile
› Piano della performance
› Legge di bilancio 2019

Con ricca raccolta di normativa, prassi e giurisprudenza in materia disponibile on line

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Il controllo di gestione, che il legislatore nel corso degli anni ha richiamato in più occasioni nelle leggi di bilancio o nelle normative applicative della Spending review, è oggi indispensabile per gli enti pubblici ed in particolar modo negli enti locali, alle prese con i costi e i fabbisogni standard, con la valutazione della performance e  un’opinione pubblica sempre più attenta a monitorare i servizi, le tariffe e i tributi applicati dagli enti locali. L’introduzione del pareggio di bilancio, l’estensione a tutti gli enti dell’armonizzazione contabile, la predisposizione di un sistema di indicatori utili non solamente per i controllori esterni (Corte dei conti, Servizi ispettivi del Mef) ma soprattutto a chi gestisce l’ente locale a vario titolo, devono consentire a tutti di essere edotti su principi che vengono utilizzati anche dagli enti sovraordinati (Unione Europea, Stato, Regioni) per valutare e definire in modo obiettivo la ripartizione di trasferimenti e contributi. Ecco perché il controllo di gestione non va considerato come un adempimento obbligatorio previsto da norme, ma come uno strumento di cui ci si deve impossessare per gestire con oculatezza, criterio ma anche managerialità, le risorse pubbliche assegnate a dirigenti e funzionari. Il testo aggiornato con le normative e con le riforme in corso – dalla L. 7 agosto 2015, n. 124 e relativi decreti legislativi, alle nuove normative sul lavoro, alla legge di bilancio 2019 – è particolarmente indicato per quanti (amministratori, responsabili dei servizi finanziari, dirigenti e funzionari di città metropolitane, enti locali, camere di commercio, studenti universitari o candidati a concorsi pubblici) intendono acquisire familiarità con le problematiche gestionali degli enti locali, per capire non solamente le ragioni che giustificano l’introduzione di un controllo di tipo manageriale, ma anche le tecniche applicative (attraverso la teoria ed i casi). In questo contesto non si può non tenere conto delle innovazioni che interessano il mondo del lavoro – in alcune P.A. si sta introducendo lo smart working che presuppone una definizione chiara e precisa di obiettivi, sia per dirigenti e funzionari che per impiegati delle diverse categorie – e l’economia digitale, che consente di ottenere e monitorare facilmente tutta una serie di dati e di indicatori gestionali. Il Focus a cura di Fabio Forti tratta il management control con casi operativi che presuppongono comparazioni per effettuare analisi di convenienza senza trascurare il tema delle società partecipate e dei servizi esternalizzati, dal momento che il controllo non può non effettuarsi anche sui servizi che non vengono più gestiti direttamente dall’ente locale, in quanto affidati in concessione ad altri organismi. Volutamente nel nostro lavoro abbiamo cercato di presentare modelli semplici e di immediata applicazione, per consentire anche agli enti più piccoli di non dover aspettare ancora, procedendo immediatamente alla fase operativa connessa con gli aspetti valutativi. Il controllo gestionale non è semplicemente una “tecnica”, ma un “modo di pensare e di agire”, che deve essere comprensibile a tutti che, se applicato, contribuisce a migliorare il “capitale sociale” della collettività di riferimento.

Paola Morigi Dottore commercialista, revisore contabile, pubblicista, docente in istituti di formazione professionale, componente di organismi indipendenti di valutazione della performance e di gruppi di lavoro sul settore pubblico e nel campo del non-profit.
Fabio Forti Funzionario responsabile del controllo di ge- stione in un ente locale, dottore commercialista e revisore contabile, componente di nuclei ed organismi indipendenti di valutazione della performance in enti locali.

Segnalazioni bibliografiche
› La gestione del bilancio armonizzato degli enti locali Luca Mazzara
Marco Castellani

Parte Prima PERCHÉ IL CONTROLLO GESTIONALE
Capitolo I Rigore, equità, trasparenza, coerenza: i termini con cui ci si deve confrontare per rilanciare il Paese
1.1. Premessa
1.2. Il consolidamento dei conti pubblici
1.3. Le priorità del Paese
1.4. Il principio di equità e la valorizzazione del merito
1.5. La trasparenza nelle scelte gestionali
1.6. Se la pubblica amministrazione funziona, migliora anche l'immagine dell'Italia 
Capitolo II Il fenomeno della corruzione e del malcostume in Italia e le norme per prevenirlo
2.1. L'analisi della Commissione europea e di Transparency International
2.2. I Rapporti della Guardia di finanza
2.3. Altre indagini
2.4. La corruzione sulla realizzazione delle opere pubbliche
2.4.1. Gli elementi da valutare nella realizzazione di un'opera pubblica
2.4.2. Le tecniche più utilizzate per aggirare le norme
2.4.3. La "corruzione delle norme"
2.5. La "legge Severino" e le sue finalità
2.5.1. I Piani anticorruzione stilati dalle amministrazioni pubbliche
2.5.2. I risultati di uno studio sull'applicazione della legge n. 190/2012
Capitolo III I sistemi di valutazione e controllo
3.1. Le valutazioni economiche negli enti locali: una breve analisi storica
3.1.1. Le valutazioni economiche preventive
3.1.2. Le valutazioni economiche consuntive
3.1.3. La rendicontazione sociale
3.2. I contratti di lavoro e la rendicontazione dei risultati
3.3. Le forme di gestione dei servizi pubblici locali e le "carte dei servizi"
3.4. Le leggi di riforma più recenti
Capitolo IV La valutazione del lavoro e degli obiettivi da raggiungere
4.1. Evoluzione della normativa sul pubblico impiego
4.2. Richiamo all'ambito di applicazione del d.lgs. n. 150/2009
4.3. Gli organi coinvolti nei processi di valutazione
4.4. Piano della performance e individuazione degli obiettivi
4.5. Rendicontazione e trasparenza
4.6. Merito e premi
4.7. La "riforma Madia" sulla nuova P.A.
4.8. Alcuni limiti del d.lgs. n. 150/2009
4.9. Cosa cambia col d.lgs. n. 74/2017
4.9.1. Il ruolo-guida del Dipartimento della funzione pubblica
4.9.2. Il ciclo di gestione della performance
4.9.3. La formulazione degli obiettivi
4.9.4. L'organismo indipendente di valutazione (oiv)
4.9.5. Performance organizzativa e individuale
4.9.6. Premi e merito nella nuova contrattazione collettiva
4.10. Il Piano della performance tra vecchie e nuove normative
4.11. Lo smart working, un nuovo modello di lavoro che interagisce con la performance
4.11.1. Cosa presuppone lo smart working
4.11.2. Le differenze fra telelavoro e smart working
4.11.3. I vantaggi e le problematiche che derivano dalle nuove modalità di lavoro
4.11.4. Lo smart working può essere applicato anche agli enti locali?
Capitolo V La Spending Review e la sua applicazione negli enti locali
5.1. Le ragioni delle riforme sul contenimento delle spese
5.2. Il testo del provvedimento normativo del 2012
5.3. Spending Review e federalismo fiscale
5.4. Costi e fabbisogni standard, parametri di riferimento
5.5. La Spending Review prevista dal d.l. n. 66/2014
5.6. Le disposizioni contenute nelle leggi 28.12.2015, n. 208 e 11.12.2016, n. 232
5.7. Altre disposizioni contenute nelle leggi 27.12.2017, n. 205 e 30.12.2018, n. 145
5.8. È veramente efficace la Spending Review?
Capitolo VI Le implicazioni che derivano dall'appartenenza all'Unione economica e monetaria e dalla globalizzazione
6.1. L'appartenenza all'Unione economica e monetaria
6.2. Il ruolo degli enti locali nell'Unione europea
6.3. I ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione locale
6.4. Gli effetti della globalizzazione
6.5. Dal patto di stabilità interno e di crescita al pareggio di bilancio
Parte Seconda TIPOLOGIE DI CONTROLLO, CARATTERISTICHE E POSSIBILI EVOLUZIONI
Capitolo VII I controlli esterni
7.1. Come sono cambiati i controlli degli organi ispettivi del Ministero dell'economia
7.2. Le analisi generali sulla gestione
7.3. Le analisi particolari sulle entrate e sulle spese
7.4. I parametri di virtuosità introdotti con il d.l. n. 98/2011
7.5. L'analisi e la valutazione della spesa
7.6. Il ruolo della Corte dei conti sui controlli negli enti locali
Capitolo VIII Le diverse tipologie di controlli interni
8.1. Dai controlli esterni ai controlli interni
8.2. Le diverse tipologie di controlli interni
8.2.1. I pareri espressi dai dirigenti
8.2.2. Il controllo interno
8.2.3. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile
8.2.4. Il controllo strategico
8.2.5. Il controllo sulle società partecipate
8.2.6. Il controllo sugli equilibri finanziari
8.3. Altri organi coinvolti nei controlli interni
8.3.1. Il controllo degli amministratori
8.3.2. Il controllo dell'organo di revisione
8.3.3. Il controllo dell'organismo indipendente di valutazione
8.3.4. Il controllo delle minoranze
8.3.5. Il controllo dei cittadini e la class-action
8.4. I contenuti dei processi di programmazione e controllo
Capitolo IX Le caratteristiche del controllo gestionale
9.1. Il processo
9.2. La direzione
9.3. La fissazione degli obiettivi
9.4. La misurazione dei livelli di economicità
9.5. Efficienza, produttività, efficacia, qualità
Capitolo X I costi e i fabbisogni standard
10.1. Le funzioni fondamentali
10.2. La ricognizione dei dati
10.3. Il questionario
10.4. Rilevazioni e risultati
Capitolo XI Gli strumenti del controllo gestionale
11.1. La contabilità a supporto del controllo gestionale
11.2. Le analisi gestionali e l'accountability
11.3. Il bilancio sociale
11.4. L'Activity-Based Costing/Management
11.5. La Balanced Scorecard
Parte Terza IL CONTROLLO DI GESTIONE NELL'ENTE LOCALE
Capitolo XII L'ordinamento contabile e il controllo di gestione
12.1. Le linee guida dell'ordinamento finanziario e contabile
12.2. Le caratteristiche principali della contabilità dell'ente locale
12.3. Il documento unico di programmazione e il bilancio di previsione
12.4. Il piano esecutivo di gestione
12.5. Il ruolo del servizio finanziario
12.6. Il controllo economico interno
Capitolo XIII Le scritture contabili ed extracontabili
13.1. Richiamo ai principali sistemi contabili
13.2. I principi che disciplinano la contabilità patrimoniale
13.3. Gli inventari dei beni immobili
13.4. Gli inventari dei beni mobili
13.5. I beni demaniali
13.6. Le immobilizzazioni finanziarie
13.7. L'attivo circolante
13.8. I ratei e i risconti attivi
13.9. I conferimenti
13.10. I debiti
13.11. I ratei e i risconti passivi
13.12. Il patrimonio netto
13.13. Il calcolo degli ammortamenti
Capitolo XIV Un modello operativo per il controllo gestionale
14.1. Il piano esecutivo di gestione, punto di partenza per il controllo interno
14.2. La formulazione degli obiettivi di gestione
14.3. Il piano dei conti
14.4. L'individuazione dei centri di responsabilità
14.5. Il piano dei centri di costo
14.6. La programmazione dei tempi di lavoro
14.7. Modelli semplificati per gli enti di piccola dimensione
14.8. Indicatori e risultati
Capitolo XV Gli indicatori e il benchmarking
15.1. L'elaborazione di indicatori atti a favorire le diverse forme di controllo
15.2. Gli indicatori riferiti al bilancio
15.2.1. Gli indicatori relativi alla struttura del bilancio e del conto economico
15.2.2. Gli indicatori relativi alla gestione del bilancio
15.3. Gli indicatori relativi al patrimonio
15.4. Gli indicatori sullo stato di deficitarietà strutturale
15.5. Gli indicatori di efficienza e di efficacia
15.5.1. Gli indicatori di attività
15.5.2. Gli indicatori di efficienza
15.5.3. Gli indicatori di produttività
15.5.4. Gli indicatori di efficacia quantitativa
15.5.5. Gli indicatori di efficacia qualitativa
15.6. Il sistema di reporting e la rendicontazione attraverso gli indicatori di outcome
15.7. Il Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio
15.8. Impariamo dal benchmarking
Capitolo XVI Il controllo su società partecipate (e servizi esternalizzati)
16.1. Nuove esigenze portano a controllare con più attenzione le società partecipate
16.2. Il piano di razionalizzazione previsto dalla l. n. 190/2014
16.2.1. I contenuti dell'art. 1, comma 611 della l. n. 190/2014
16.2.2. Azioni preliminari effettuate per impostare il Piano operativo di razionalizzazione
16.2.3. L'analisi della "salute finanziaria" delle partecipate
16.3. Le ragioni che hanno portato alla necessità di riaggiornare la normativa sulle partecipate pubbliche
16.4. Le finalità del d.lgs. n. 175/2016
16.5. Gli organi amministrativi delle società a controllo pubblico
16.6. Altri strumenti aziendalistici previsti per l'esercizio del controllo pubblico
16.7. Gli adempimenti normativi previsti dal d.lgs. n. 175/2016
16.8. La pronuncia di incostituzionalità della Consulta
16.9. La salvaguardia dell'interesse pubblico
16.10. Le considerazioni delle sezioni regionali della Corte dei conti su come procedere
16.11. I controlli sui servizi esternalizzati
Capitolo XVII Management Control: chi fa cosa… e perché
17.1. Cos'è il Management Control
17.2. I cicli di programmazione e controllo, gestione della performance e gli strumenti utili
17.3. Il benchmarking (inteso quale confronto tra enti)
Capitolo XVIII I fatti: concrete applicazioni del controllo di gestione
18.1. La rilevazione dei servizi a domanda e lo schema di analisi e calcolo
18.2. Il referto del controllo di gestione e un possibile modello da utilizzare
18.3. L'utilizzo degli indicatori delle rilevazioni dei fabbisogni standard per il benchmarking
18.4. L'utilizzo del Piano indicatori e risultati attesi per l'analisi degli scostamenti
Capitolo XIX Altri modelli impiegati per valutare i servizi
19.1. L'utilizzazione degli strumenti più adatti alle diverse esigenze
19.2. Alcuni modelli proposti da Newman
19.2.1. Il controllo delle operazioni ripetitive
19.2.2. Il controllo dei programmi e dei progetti
19.2.3. Il controllo delle risorse
19.2.4. Il controllo delle attività creative
19.2.5. Il controllo della strategia
19.3. Il World Class Manufacturing
Capitolo XX Un nuovo ente locale a misura di cittadino
20.1. Un salto di qualità nell'offerta di servizi
20.2. I pericoli da evitare
20.3. I compiti del nuovo ente locale


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