Il nursing è Primary Nursing
Governare l’organizzazione della cura infermieristica
Il Primary Nursing non è soltanto un modello organizzativo: è un sistema per ripensare la responsabilità professionale, la continuità della presa in carico e la qualità della relazione con la persona assistita.
In un Servizio Sanitario chiamato a rispondere a cronicità, fragilità, invecchiamento della popolazione e crescente complessità dei setting di cura, questo volume offre una lettura concreta e aggiornata del Primary Nursing, mettendo in evidenza le condizioni che ne rendono possibile l’implementazione e la tenuta nel tempo.
Attraverso un solido inquadramento teorico e una ricerca qualitativa condotta in contesti assistenziali italiani, gli autori analizzano fattori abilitanti, criticità, determinanti organizzativi e strumenti operativi utili per trasformare il modello in una scelta sostenibile, misurabile e realmente integrata nei servizi.
Punti di forza del volume
- Presenta il Primary Nursing come sistema complesso, superando una lettura puramente formale o dichiarativa del modello.
- Collega teoria, ricerca empirica e governance dei servizi sanitari, con attenzione alla sostenibilità organizzativa.
- Approfondisce il rapporto tra responsabilità infermieristica, integrazione multiprofessionale, continuità assistenziale e qualità delle cure.
- Individua i determinanti che favoriscono o ostacolano l’applicazione del modello nelle organizzazioni reali.
- Propone uno schema valutativo multilivello e strumenti operativi per leggere lo stato di attuazione, le aree di forza e le fragilità del Primary Nursing.
- Offre una prospettiva utile per accompagnare processi di cambiamento, consolidamento e apprendimento organizzativo nei diversi setting di cura.
Contenuti principali
- Evoluzione dal functional nursing al Primary Nursing e passaggio da modello a sistema
- Fondamenti, traiettorie e ruolo del potere decisionale decentrato
- Ricerca qualitativa sull’applicazione del Primary Nursing nel contesto italiano
- Punti di forza e criticità per pazienti, infermieri, OSS, coordinatori e medici
- Determinanti organizzativi, professionali, relazionali e metodologici a supporto del modello
- Schema valutativo per stimare la tenuta del Primary Nursing
- Moduli autosomministrabili, checklist di contesto, metodo di scoring e restituzione dei risultati
- Linee guida per l’utilizzo dello schema in un ciclo evolutivo e non punitivo
Perché acquistarlo
Il volume aiuta a comprendere quando il Primary Nursing può diventare una leva concreta di qualità, responsabilità e sostenibilità organizzativa, evitando applicazioni solo nominali o frammentarie.
È uno strumento rigoroso e pratico per chi deve progettare, valutare o accompagnare l’evoluzione dei modelli assistenziali, con una particolare attenzione alla coerenza tra ruoli, strumenti, leadership, competenze e cultura professionale.
Un testo da avere subito a disposizione per affrontare con metodo le sfide dell’assistenza infermieristica contemporanea e costruire servizi più integrati, personalizzati e capaci di durare nel tempo.
Acquista il volume e porta nella tua organizzazione una guida concreta per comprendere, valutare e sostenere il Primary Nursing come sistema di cura evoluto, responsabile e orientato alla qualità.
Annalisa Pennini
è consulente e formatrice in ambito sanitario, con un forte impegno nella lettura dei sistemi organizzativi per facilitarne l’evoluzione e il cambiamento. Dalla sua esperienza emerge un profilo orientato alla qualità dell’assistenza, alla cultura organizzativa e al supporto ai professionisti nella costruzione di soluzioni sostenibili e coerenti con i valori e le responsabilità di cura. Attraverso la sua attività di ricerca, analisi, formazione e accompagnamento, promuove approcci che integrano competenze professionali, dimensioni relazionali e dinamiche organizzative per far crescere la qualità dei servizi sanitari. È Responsabile Scientifico di Zucchetti Healthcare Academy.
Giampaolo Armellin
è Innovation & Compliance Manager presso Zucchetti Healthcare, con un ruolo articolato che integra innovazione organizzativa, compliance normativa e analisi dei processi nei servizi sanitari. Nel corso della sua carriera si è concentrato su tematiche di trasformazione dei modelli organizzativi in sanità, con particolare attenzione alla qualità dei processi assistenziali, alla sostenibilità delle soluzioni adottate e all’uso dei dati come strumento di governo.
Affianca a queste competenze una solida base nell’applicazione dell’informatica e dell’analisi dei dati a supporto delle decisioni strategiche e operative, nonché un interesse consolidato per l’evoluzione dei modelli organizzativi e assistenziali.
| Pagine | 242 |
| Data pubblicazione | Giugno 2026 |
| ISBN | 8891668318 |
| ean | 9788891668318 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Sottotitolo | Governare l’organizzazione della cura infermieristica |
| Collana | Sociale & Sanità |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 17x24 |
Con il contributo di
Ringraziamenti
Prologo di Annalisa Pennini
Prefazione di Francesco Longo
Prefazione di Giorgio Magon
Prefazione di Giandomenico Nollo
Introduzione
Parte prima - L’erogazione dell’assistenza secondo il Primary Nursing
1. Il sistema Primary Nursing
1.1. Il Primary Nursing e il potere decisionale decentrato
1.2. La crisi degli altri modelli e la nascita del Primary Nursing
1.3. Da modello a sistema
2. Il nursing è necessariamente Primary Nursing
2.1. I fondamenti del Primary Nursing
2.2. Perché il Primary Nursing e non altri?
2.3. Le due traiettorie del Primary Nursing
Parte seconda - La ricerca qualitativa: fattori emergenti del Primary Nursing
3. Indagine sull’applicazione del Primary Nursing nel contesto italiano
3.1. Perché questa ricerca?
3.2. Domande di ricerca
3.3. Approccio metodologico e scelta dell’indagine qualitativa
3.3.1. Intervista: traccia standardizzata
3.3.2. Target della ricerca e criteri di selezione degli enti
3.3.3. Raccolta e trascrizione delle interviste
3.3.4. Analisi delle risposte: fasi e criteri
3.4. Dettaglio dell’analisi e discussione sugli esiti della somministrazione del questionario
3.4.1. Q1: Quando è partito il progetto Primary Nursing?
3.4.2. Q2: Quali sono le motivazioni che hanno sostenuto il progetto?
3.4.3. Q3: Quali sono i punti di forza di questo modello organizzativo, per i pazienti?
3.4.4. Q4: Quali sono i punti di forza di questo modello organizzativo, per gli infermieri?
3.4.5. Q5: Quali sono le criticità di questo modello organizzativo, per i pazienti?
3.4.6. Q6: Quali sono le criticità di questo modello organizzativo, per gli infermieri?
3.4.7. Q7: Che cos’è per te il Primary Nursing?
3.4.8. Q8: Come è cambiato il ruolo dell’infermiere?
3.4.9. Q9: Come è cambiato il ruolo dell’OSS?
3.4.10. Q10: Come è cambiato il ruolo del coordinatore?
3.4.11. Q11: Come è cambiato il rapporto con i medici?
3.4.12. Q12: Che alleanze hanno reso possibile l’implementazione del progetto?
3.4.13. Q13: Quali strumenti operativi facilitano l’applicazione quotidiana del modello?
4. Discussione e valutazioni
4.1. Fattori emergenti dal punto di vista della professione infermieristica
4.2. Fattori emergenti nella ridefinizione delle relazioni interprofessionali
4.3. Fattori emergenti nell’esperienza del paziente nel modello Primary Nursing
4.4. Contesto organizzativo, alleanze e strumenti come infrastruttura del Primary Nursing
4.5. Conclusioni e key finding
Parte terza - I determinanti a supporto dell’applicazione del modello
5. Dai fattori empirici ai determinanti dell’applicazione del modello
5.1. Dimensioni e determinanti: livelli concettuali e logica di derivazione
5.1.1. Articolazione delle dimensioni analitiche
5.1.2. Criteri di identificazione dei determinanti
5.2. I determinanti nella dimensione organizzativa: governance, alleanze e strumenti
5.3. I determinanti nella dimensione professionale: ruolo, responsabilità e competenze
5.4. I determinanti nella dimensione relazionale: integrazione multiprofessionale e riconoscimento reciproco
5.5. I determinanti nella dimensione metodologica: continuità, relazione e personalizzazione dell’assistenza
5.6. Una lettura integrata dei determinanti: il Primary Nursing come sistema
6. Uno schema valutativo per stimare la tenuta del Primary Nursing
6.1. Finalità dello schema e principi di utilizzo
6.2. Oggetto della valutazione: cosa significa “tenuta” del modello
6.3. Architettura dello schema: dimensioni, criteri e livelli di compilazione
6.3.1. Dimensioni dello schema
6.3.2. Criteri di valutazione
6.3.3. Livelli di compilazione e indice di tenuta
6.4. Strumento A – Modulo autosomministrabile per professionisti
6.4.1. Struttura e logica dei questionari
6.4.2. Utilizzo trasversale dei questionari nei diversi contesti organizzativi
6.4.3. Scala di risposta e opzione “non applicabile”
6.4.4. Ancoraggio ai costrutti teorici
6.4.5. Moduli per le figure professionali
6.4.6. Output e funzione dello strumento
6.4.7. Esempio di analisi nella fase di attuazione del Primary Nursing
6.5. Strumento B – Checklist di contesto e assetto organizzativo
6.5.1. Dimensione organizzativa e strumentale
6.5.2. Dimensione professionale
6.5.3. Dimensione relazionale
6.5.4. Dimensione metodologica
6.5.5. Esempio di analisi con lo Strumento B – Checklist di contesto e assetto organizzativo
6.6. Metodo di scoring e restituzione: dal dato al profilo di tenuta
6.6.1. Costruzione dell’indice di tenuta per dimensione
6.6.2. Costruzione del profilo di tenuta e modalità di restituzione
6.6.3. Lettura congiunta e interpretazione dei disallineamenti
6.6.4. Output della restituzione e orientamento all’azione
6.6.5. Esempio: analisi congiunta dei risultati dello Strumento A e dello Strumento B
6.7. Linee guida per l’uso in ciclo evolutivo
6.7.1. Tempistiche di somministrazione
6.7.2. Utilizzo in contesti di confronto e riflessione
6.7.3. Collegamento con leve di sviluppo organizzativo
6.7.4. Prevenzione di letture punitive
6.8. Limiti dello schema e prospettive di evoluzione
Conclusioni
Bibliografia
Indice delle figure
Figura 1 - Sistema burocratico-gerarchico vs. sistema professionale
Figura 2 - Modello e sistema: mappa e territorio
Figura 3 - Modelli di assistenza
Figura 4 - CBR si manifesta in due ambiti: nell’area paziente e nell’area team
Figura 5 - Sintesi delle variabili che influenzano il governo del processo
Figura 6 - Interviste singole e multiple per provincia
Figura 7 - Ripartizione interviste singole e multiple per tipo di azienda
Figura 8 - Ripartizione per genere delle interviste, considerando il tipo di ente
Figura 9 - Ripartizione per territorio e ruoli professionali degli intervistati
Figura 10 - Frequenza dei concetti per la domanda Q2
Figura 11 - Frequenza dei concetti per la domanda Q3
Figura 12 - Frequenza dei concetti per la domanda Q4
Figura 13 - Frequenza dei concetti per la domanda Q5
Figura 14 - Frequenza dei concetti per la domanda Q6
Figura 15 - Frequenza dei concetti per la domanda Q7
Figura 16 - Frequenza dei concetti per la domanda Q8
Figura 17 - Frequenza dei concetti per la domanda Q9
Figura 18 - Frequenza dei concetti per la domanda Q10
Figura 19 - Frequenza dei concetti per la domanda Q11
Figura 20 - Frequenza dei concetti per la domanda Q12
Figura 21 - Frequenza dei concetti per la domanda Q13
Figura 22 - Fattori emergenti dal punto di vista della professione infermieristica
Figura 23 - Fattori emergenti nella ridefinizione delle relazioni interprofessionali
Figura 24 - Fattori emergenti nell’esperienza del paziente
Figura 25 - Fattori emergenti nel contesto organizzativo
Figura 26 - Il Primary Nursing come ecosistema complesso
Figura 27 - Processo di derivazione dei determinanti dai fattori
Figura 28 - Determinanti nella dimensione organizzativa
Figura 29 - I determinanti nella dimensione professionale
Figura 30 - Determinanti nella dimensione relazionale
Figura 31 - Relazioni nel Primary Nursing
Figura 32 - Determinanti nella dimensione metodologica
Figura 33 - Il sistema Primary Nursing e i determinanti
Figura 34 - Confronto tra modelli – e assenza di modelli – in termini di complessità e struttura
Figura 35 - Schema valutativo: autosomministrazione, verifica organizzativa e lettura integrata
Figura 36 - Esempio di profili di valutazione con questionari autosomministrati
Figura 37 - Focus sulla dimensione organizzativa nell’esempio di analisi dei questionari
Figura 38 - Esempio di profilo di valutazione per i controlli
Figura 39 - Presentazione radar della valutazione congiunta A e B
Indice delle tabelle
Tabella 1 - Modello e sistema a confronto
Tabella 2 - Livello macro – esempi
Tabella 3 - Livello meso – domande che indirizzano la comprensione
Tabella 4 - Livello meso – esempi dei modelli
Tabella 5 - Livelli macro-meso-micro – sintesi
Tabella 6 - Livelli di responsabilità
Tabella 7 - Fasi per la determinazione della complessità
Tabella 8 - Struttura del questionario a supporto dell’indagine qualitativa
Tabella 9 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q2
Tabella 10 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q3
Tabella 11 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q4
Tabella 12 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q5
Tabella 13 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q6
Tabella 14 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q7
Tabella 15 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q8
Tabella 16 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q9
Tabella 17 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q10
Tabella 18 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q11
Tabella 19 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q12
Tabella 20 - Concetti identificati nelle risposte alla domanda Q13
Tabella 21 - Strumento A per infermieri
Tabella 22 - Strumento A per OSS/assistente infermiere
Tabella 23 - Strumento A per medici
Tabella 24 - Strumento A per coordinatori
Tabella 25 - Esempio di valutazione cumulativa sulle figure professionali
Tabella 26 - Strumento B - Dimensione organizzativa e strumentale
Tabella 27 - Strumento B - Dimensione professionale
Tabella 28 - Strumento B - Dimensione relazionale
Tabella 29 - Strumento B - Dimensione metodologica
Tabella 30 - Esempio di risultati dello Strumento B - valutazione organizzativa
Tabella 31 - Analisi congiunta Strumento A e Strumento B



