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Il responsabile del procedimento amministrativo

Il responsabile del procedimento amministrativo

Con schema del regolamento sul procedimento amministrativo e sull'accesso agli atti

Autori Stefano Usai
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 520
Pubblicazione Settembre 2019 (IV Edizione)
ISBN / EAN 8891637338 / 9788891637338
Collana Progetto ente locale

- Le fasi del procedimento amministrativo
- I compiti del responsabile del procedimento
- L'indennizzo e il danno da ritardo
- L'accesso civico generalizzato

-Aggiornato alla nuova Circolare Ministeriale n. 1/2019 (FOIA)

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L’opera privilegia la trattazione pratica dei compiti del responsabile del procedimento, con particolare riferimento al presidio dei vari istituti che il soggetto “gestore” della procedura deve correttamente utilizzare.

Gli approfondimenti esaminano – oltre ai rapporti tra responsabile del servizio (soggetto che individua) e responsabile del procedimento (soggetto individuato) – tutto l’iter della fase istruttoria e quindi gli atti/compiti che il responsabile del procedimento è chiamato a svolgere: dalle fasi preliminari di valutazione sul proseguimento dell’istanza di parte, alle fasi successive caratterizzate dal rapporto con il privato diretto interessato, fino all’adozione della proposta di provvedimento per il soggetto competente a firmare il provvedimento.

Necessari, quindi, sono i passaggi attraverso istituti fondamentali del procedimento quali: comunicazione di avvio della procedura, soccorso istruttorio (soccorso specificativo e soccorso istruttorio integrativo), preavviso di rigetto (quale momento deflattivo del contenzioso), annullamento del provvedimento, diritto di accesso, non solo procedurale di cui alla legge 241/90, ma anche relativo alle fattispecie più recenti dell’accesso civico “semplice” e dell’accesso civico generalizzato, quest’ultimo analizzato – come il precedente – anche alla luce della più recente giurisprudenza (e degli interventi del Garante della privacy).

Completano l’opera gli schemi di Regolamento e di Atti amministrativi, disponibili anche online per essere facilmente fruibili e personalizzabili.


Stefano Usai

Vice Segretario comunale, Responsabile dei servizi: Staff e Direzione; Gestione delle Risorse finanziare e umane. Responsabile della trasparenza e dell’acceso civico. Formatore in materia di appalti e attività degli Enti locali in genere. Autore di articoli e di numerose pubblicazioni in materia.

Prefazione alla prima edizione
La legge sul procedimento amministrativo 
Prefazione alla seconda edizione
La legge sul procedimento e la questione della trasparenza 
Prefazione alla terza edizione
La legge sul procedimento e la responsabilità del responsabile del procedimento 
Prefazione alla quarta edizione 
Capitolo 1 Procedimento, funzione gestionale e rapporto tra organi
1.1. La struttura del procedimento amministrativo 
1.2. L'esigenza di un responsabile del procedimento amministrativo 
1.3. L'esigenza del coordinamento nel procedimento interno 
1.4. L'esigenza di concludere il procedimento e di predisporre una proposta di provvedimento finale 
1.4.1. La semplificazione introdotta dalla legge 190/2012 in caso di richiesta non proseguibile 
1.4.2. La questione della semplificazione 
1.4.3. La fattispecie del provvedimento espresso semplificato 
1.4.4. L'identificazione delle condizioni di improseguibilità dell'istanza nella giurisprudenza 
1.4.5. La questione della manifesta infondatezza 
1.4.6. Chi adotta il provvedimento semplificato? 
1.5. I soggetti interni del procedimento amministrativo 
1.6. I rapporti tra organi 
1.7. Il principio della separazione dei poteri 
1.8. Configurazione della funzione gestionale 
1.9. Rapporti tra il procedimento amministrativo e la funzione gestionale/dirigenziale 
1.9.1. Il principio di separazione e la legge anticorruzione 
1.10. Anticorruzione, piano triennale e procedimento amministrativo (e responsabile del procedimento) 
1.11. La commissione del reato di corruzione 
1.11.1. Interventi giurisprudenziali  
1.12. La giurisprudenza in tema di rotazione dei funzionari  
1.13. Il piano per la prevenzione della corruzione 
1.13.1. La rotazione straordinaria 
Capitolo 2 I principi dell'azione amministrativa: declinazione nella pratica operativa e il contributo giurisprudenziale
2.1. Premessa 
2.2. Il principio di legalità 
2.2.1. I rapporti con il "merito" dell'azione amministrativa 
2.3. L'economicità 
2.3.1. Casi trattati in giurisprudenza 
2.4. L'efficacia 
2.5. L'efficienza 
2.5.1. Il principio in giurisprudenza 
2.6. L'imparzialità dell'azione amministrativa 
2.6.1. L'origine del principio dell'imparzialità 
2.6.2. L'imparzialità nella giurisprudenza 
2.6.3. Manifestazioni del principio di imparzialità 
2.6.4. I soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative 
2.6.5. L'introduzione del criterio nell'articolo 1 della legge 241/1990 
2.6.6. Imparzialità e conflitto di interessi 
2.7. I principi e gli obblighi di pubblicità e trasparenza 
2.7.1. Il riordino degli obblighi di pubblicazione intervenuto con il decreto legislativo 33/2013 
2.7.2. L'obbligo della pubblicazione 
2.8. La trasparenza nel decreto legislativo 33/2013 
2.8.1. La trasparenza come "strumento" che attua principi costituzionali 
2.8.2. Integrità e lealtà nel servizio alla nazione 
2.8.3. La trasparenza come garanzia di libertà individuali e collettive 
2.9. I principi comunitari nella legge 241/1990 
2.10. I principi di proporzionalità e di ragionevolezza 
2.10.1. Breve considerazione sull'origine del principio di proporzionalità 
2.10.2. Proporzionalità e ragionevolezza 
2.10.3. Il principio della ragionevolezza 
2.10.4. Il principio di proporzionalità 
2.10.5. Gli elementi costitutivi della proporzionalità 
2.10.6. I "tre gradini" della proporzionalità 
2.10.7. Il principio della proporzionalità e la giurisprudenza 
2.10.8. La giurisprudenza sul principio di proporzionalità 
2.11. Altri principi di derivazione comunitaria: il principio di precauzione 
Capitolo 3 La responsabilità "organizzativa" del procedimento
3.1. L'unità organizzativa
3.2. La questione organizzativa negli enti locali (l'esempio dei comuni)
3.3. Unità organizzativa e struttura 
3.4. La responsabilità "di ogni altro adempimento procedimentale"
3.5. Il "contenuto" delle unità organizzative. La individuazione/collazione dei procedimenti amministrativi 
3.6. La pubblicazione delle disposizioni organizzative 
3.6.1. Nuovi obblighi relativi alla pubblicazione dei procedimenti amministrativi (art. 35 del decreto legislativo 33/2013) 
3.6.2. L'espresso divieto di richiedere l'uso di moduli e formulari non pubblicati 
3.6.3. La trasparenza e l'attività di acquisizione d'ufficio delle informazioni 
3.7. Il responsabile del servizio 
Capitolo 4 Il responsabile del procedimento
4.1. Premessa 
4.2. La definizione della figura 
4.3. La responsabilità nell'assegnazione del procedimento amministrativo 
4.4. La materiale attribuzione del procedimento e la responsabilità 
4.5. La motivazione della nomina 
4.5.1. La qualificazione del responsabile del procedimento 
4.6. La responsabilità in vigilando 
4.7. L'atto di nomina 
4.8. Il responsabile nella legislazione straniera (cenni) 
4.8.1. Il codice di comportamento dei dipendenti pubblici contenuto nel d.P.R. 62/2013 
4.9. Esiste la possibilità di rifiutare la nomina a responsabile del procedimento amministrativo? 
Capitolo 5 I compiti del responsabile del procedimento
5.1. Premessa 
5.2. L'attività del responsabile del procedimento 
5.3. Il ricevimento dell'istanza o l'avvio d'ufficio 
5.4. Il provvedimento di nomina del responsabile del procedimento 
5.5. L'obbligo di concludere il procedimento amministrativo 
5.5.1. La classificazione dell'obbligazione: obbligazione di risultato o di mezzi? 
5.5.2. La giurisprudenza sull'obbligo di concludere il procedimento 
5.5.3. Il silenzio inadempimento  
5.5.4. Il silenzio assenso  
5.5.5. Il ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo 
5.5.6. L'indennizzo da ritardo nella conclusione del procedimento 
5.5.7. Il provvedimento o l'indennizzo 
5.5.8. La distinzione tra risarcimento e indennizzo 
5.5.9. L'intento del legislatore 
5.5.10. Le norme dissuasive dei "ricorsi temerari"
5.5.11. Gli oneri derivanti dall'applicazione della norma 
5.5.12. Il problema dell'esatta qualificazione del "danno" da ritardo 
5.5.13. La giurisprudenza sul risarcimento da ritardata adozione del provvedimento 
5.5.14. La definitiva riconduzione del "danno da ritardo" (per mancata emanazione di un provvedimento favorevole) alla fattispecie di cui all'articolo 2043 del codice civile  
5.5.15. L'ammissibilità al procedimento 
5.5.16. Il divieto di aggravare il procedimento amministrativo 
5.6. La comunicazione di avvio del procedimento 
5.6.1. L'ambito oggettivo della comunicazione di avvio del procedimento amministrativo 
5.6.2. Il contenuto della comunicazione di avvio del procedimento 
5.6.3. Il contenuto eventuale 
5.6.4. Il tempo della comunicazione 
5.6.5. Il soggetto competente ad effettuare la comunicazione di avvio del procedimento 
5.6.6. Ambito soggettivo della comunicazione 
5.6.7. Comunicazione di avvio del procedimento e funzionario "anti-ritardo"
5.6.8. Intervento nel procedimento e diritti dei partecipanti 
5.7. I compiti preliminari 
5.7.1. L'utilizzo di modulistica e formulari 
5.8. Condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione e i presupposti 
5.9. L'indagine conoscitiva 
5.9.1. Rapporti tra potere di regolarizzazione e principio di leale cooperazione 
5.9.2. Rapporti tra leale cooperazione e il principio di autoresponsabilità dell'istante o del soggetto interessato dal procedimento 
5.9.3. Il soccorso istruttorio integrativo (nel codice dei contratti) e il soccorso istruttorio specificativo 
5.9.4. Le differenze sostanziali tra il RUP ed il responsabile del procedimento nominato ai sensi della legge 241/1990 
5.10. La conferenza di servizi e gli accordi tra pubbliche amministrazioni 
5.10.1. La conferenza in modalità "sincrona"
5.10.2. La posizione delle amministrazioni dissenzienti 
5.10.3. Gli accordi tra pubbliche amministrazioni 
5.11. Le comunicazioni del procedimento amministrativo e gli accordi tra pubbliche amministrazioni 
5.12. Il preavviso di rigetto 
5.12.1. Premessa 
5.12.2. L'istituto del preavviso di rigetto in giurisprudenza 
5.12.3. L'ambito di applicazione 
5.12.4. Preavviso e accesso agli atti 
5.12.5. La lettura sostanzialistica dell'articolo 10-bis 
5.12.6. La concezione sostanziale della forma dell'atto con cui vengono comunicati i motivi ostativi 
5.12.7. La non obbligatorietà del preavviso e gli effetti della mancata comunicazione 
5.12.8. Il problema della qualificazione del termine entro cui il destinatario del preavviso deve "collaborare"
5.12.9. La simmetria tra la comunicazione dell’avvio del procedimento ex articolo 7 e il preavviso di rigetto 
5.13. L'individuazione del soggetto competente ad adottare il preavviso di rigetto 
5.13.1. Il problema della competenza ad adottare il preavviso 
5.13.2. La differenza tra preavviso di rigetto e provvedimento definitivo 
5.13.3. La non impugnabilità del preavviso di rigetto 
5.13.4. Le osservazioni del responsabile del servizio competente ad adottare il provvedimento finale 
5.13.5. Il preavviso di rigetto e la provvisorietà della decisione 
5.13.6. Rapporti tra la motivazione del provvedimento amministrativo ed il preavviso di diniego ex articolo 10-bis della legge 241/1990 
5.14. Il provvedimento finale 
5.14.1. L'adozione del provvedimento da parte del responsabile del procedimento 
5.14.2. L'adozione del provvedimento finale senza competenza 
5.14.3. La predisposizione della proposta del provvedimento 
5.14.4. La trasmissione degli atti 
5.14.5. La possibile "negoziazione" tra responsabile del procedimento e responsabile del servizio 
5.14.6. La rivisitazione della proposta 
5.14.7. Il secondo periodo. La motivazione dello scostamento 
5.14.8. Il "valore" della necessaria motivazione 
5.14.9. La questione dello scostamento 
5.14.10. La motivazione del provvedimento 
5.14.11. I presupposti di fatto e le ragioni giuridiche 
5.14.12. La motivazione degli atti concernenti l'organizzazione amministrativa, lo svolgimento dei pubblici concorsi ed il personale 
5.14.13. La motivazione per relationem 
5.14.14. La necessità di indicare il termine del procedimento e l'autorità cui è possibile presentare ricorso 
5.14.15. La motivazione in giurisprudenza 
5.15. I rapporti tra il responsabile del procedimento e il responsabile del servizio 
5.15.1. Analisi della disposizione
5.15.2. Il rinvio della proposta al responsabile del procedimento da parte del responsabile del servizio 
5.16. La conclusione dei compiti del responsabile del procedimento 
5.17. Istruttoria e accesso 
5.18. Gli accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento amministrativo 
5.18.1. Controlli e recesso dall'accordo 
5.18.2. La giurisprudenza in tema di accordi sostitutivi  
5.19. L'efficacia del provvedimento 
5.19.1. Differimento dell'efficacia 
5.20. Obblighi a carico del destinatario del provvedimento  
5.21. Efficacia ed esecutività del provvedimento 
5.22. La revoca del provvedimento 
5.23. Il recesso dai contratti 
5.24. Nullità del provvedimento ed annullabilità del provvedimento 
Capitolo 6 Le norme sul funzionario anti-ritardo
6.1. La comunicazione delle sentenze passate in giudicato 
6.2. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento 
6.3. Il potere sostitutivo in caso di inerzia 
6.4. La preesistenza di un potere avocatorio/sostitutivo 
6.5. L'obbligo di "commissariare" preventivamente i procedimenti amministrativi
6.6. Si amplia il contenuto della comunicazione di avvio del procedimento
6.6.1. L'obbligo di indicare le modalità con cui può essere attivato il funzionario anti-ritardo 
6.7. L'omesso esercizio del potere sostitutivo 
6.8. La conclusione del procedimento amministrativo 
6.9. L’aspetto pratico della conclusione del procedimento amministrativo
6.10. Il ricorso al commissario esterno 
6.11. L'applicazione pratica intervenuta in giurisprudenza 
6.12. Ulteriori adempimenti 
6.13. Le segnalazioni del provvedimento conclusivo 
6.14. Rapporti tra la previsione del funzionario anti-ritardo e le altre previsioni della legge 
6.15. Il tempo del procedimento amministrativo nella legge c.d. anticorruzione (legge 190/2012) 
Capitolo 7 Il diritto di accesso agli atti
7.1. Premessa sulla definizione del diritto di accesso
7.2. L'accesso nella legge 241/1990 
7.3. L'accesso come principio generale 
7.4. L'accessibilità 
7.5. L'esercizio del diritto di accesso 
7.6. Il soggetto deputato a rispondere alla istanza di accesso agli atti 
7.7. Le modalità di accesso 
Capitolo 8 L'accesso civico e l’accesso civico generalizzato
8.1. L'accesso civico dopo il decreto legislativo 97/2016 
8.2. Si estende il concetto di trasparenza 
8.3. Le due forme di accesso civico 
8.4. L'accesso civico "generalizzato"
8.5. L'ambito soggettivo di applicazione delle nuove norme 
8.6. Le tre fattispecie di accesso 
8.7. La necessità di una regolamentazione interna 
8.8. La questione dell'istruttoria dell'istanza di accesso generalizzato 
8.9. Le eccezioni assolute all'accesso generalizzato (e all'accesso documentale) 
8.9.1. Le norme  
8.10. La possibilità di privilegiare l'accesso ove possibile 
8.11. Se insiste un interesse specifico non si opera nell'ambito dell'accesso generalizzato 
8.12. La motivazione del diniego 
8.13. L'accesso civico ampliato (generalizzato) e il bilanciamento tra contrapposti interessi pubblici o privati 
8.14. Le ulteriori ipotesi di limitazioni all'accesso generalizzato per tutela di interessi pubblici 
8.15. La conclusione del procedimento di accesso civico  
8.16. La circolare del Ministro della Pubblica Amministrazione n. 1/2019 (di integrazione della circolare 2/2017) 
APPENDICE
Schemi (contenuti, in formato compilabile e stampabile, anche nei materiali online collegati al volume)
1. Proposta di deliberazione per l’individuazione del funzionario anti-ritardo 
2. Provvedimento di nomina di un responsabile del procedimento 
3. Comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'articolo 7 della legge 241/1990 
4. Preavviso di diniego ai sensi dell'articolo 10-bis della legge 241/1990 
5. Ipotesi di istruttoria del responsabile del procedimento che non coincida con il responsabile del servizio e non abbia, pertanto, poteri dirigenziali/gestionali 
6. Comunicazione all'organo di governo dei procedimenti per i quali non è stato rispettato il termine previsto e si è reso necessario l'intervento sostitutivo ai sensi del comma 9-ter dell'articolo 2 della legge 241/1990 
7. Regolamento sul procedimento amministrativo e sull'accesso agli atti legge 241/1990 e succ. modifiche.

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