Invecchiare (bene) con la lesione midollare
L’aspettativa di vita delle persone che vivono con una lesione del midollo spinale è negli ultimi decenni molto migliorata, grazie ai notevoli progressi nella corretta presa in carico, nell’assistenza, nel trattamento clinico e riabilitativo, dalla fase acuta a quella della stabilizzazione degli esiti.
Ora, grazie a molecole più selettive, a strumenti diagnostici sofisticati, ai continui progressi della chirurgia nelle sue varie specialità, agli ausili, alla tecnologia, a norme igieniche più rispettate, a stili di vita più virtuosi, potrebbe essere possibile raggiungere un’aspettativa e una qualità della vita simili a quelle del resto della popolazione. Ma per arrivare a questo obiettivo, il Servizio Sanitario Nazionale ospedaliero e territoriale e i Servizi pubblici che riguardano l’assistenza domiciliare non devono farsi trovare impreparati e dare risposte insufficienti. Il presente volume si inserisce in questo contesto, con l’obiettivo di offrire una visione complessiva e multidisciplinare della presa in carico della persona con lesione midollare, necessaria per la corretta gestione delle problematiche cliniche, assistenziali e psico-sociali che caratterizzano l’intero suo percorso di vita.
1. Invecchiare bene con una lesione midollare: è possibile?
2. Le complicanze cardiovascolari
3. Le complicanze respiratorie
4. La disfunzione intestinale: aspetti della fase acuta e a lunga distanza
5. Le complicanze tardive e l’antibiotico-resistenza
6. Le complicanze dell’apparato urinario
7. La riacutizzazione dell’insufficienza respiratoria cronica: il ruolo dell’anestesista rianimatore
8. L’importanza dell’abilitare e del riabilitare
9. Il ruolo dell’infermiere
10. Il ruolo dell’assistente sociale
11. Il Servizio per l’Autonomia e l’Autodeterminazione
12. Da paraplegista a spinalista: quali competenze?
13. Il protocollo di trattamento delle lesioni da pressione presso il Centro Paraplegici di Ostia
14. Il ruolo dell’andrologo e del ginecologo
15. Gli aspetti psicologici
16. Piaghe da decubito: trattamento conservativo e propedeutico alla terapia chirurgica
17. L’esperienza diretta
Pietro Vittorio Barbieri
Classe 1967, persona con lesione midollare dal 1987, ha attraversato tutte le forme di impegno civico in Italia ed Europa. Consigliere della delegazione del Governo italiano, ha
contribuito a scrivere la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite. Membro del CESE – Comitato Economico e Sociale Europeo – ha curato molti pareri su disabilità, migrazioni, vulnerabilità, interdizione, salute mentale, salute e povertà, caregiver familiare, dialogo civile. Ha fondato con Educaid ed implementato il Centro per la Vita Indipendente nella Striscia di Gaza. È Presidente dell’Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio e della cooperativa Centro per l’Autonomia di Roma.
Massimo Biagini
Classe 1957, persona con lesione midollare dal 1974, ha partecipato ai campionati sportivi d’Italia e mondiali dal 1976 al 1982. Laureato in ingegneria elettronica con una tesi sulla stimolazione elettrica funzionale, ha ricoperto vari incarichi di responsabilità nel gruppo Leonardo. È stato membro del comitato etico della Fondazione Santa Lucia, fa parte del gruppo direttivo dell’Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio.
Giuseppe Idone
Classe 1962, persona con lesione midollare dal 1979, è stato dirigente medico psichiatra presso il Ministero della Giustizia e il Dipartimento di salute mentale della Asl Roma 3.
Ha ricoperto il ruolo di consulente psichiatra presso il Centro paraplegici di Ostia, è responsabile scientifico dell’Associazione paraplegici di Roma e del Lazio.
| Pagine | 154 |
| Data pubblicazione | Ottobre 2026 |
| ISBN | 8891679895 |
| ean | 9788891679895 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Collana | Lavoro di cura e di comunità |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 17x24 |
| Pubblicazione | 2026 |



