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L' architettura secondo Gardella

 
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Disponibile

Autori Antonio Monestiroli

Pagine 218
Autori Antonio Monestiroli
Data ristampa
Data pubblicazione Luglio 2010
ISBN 8838744599
ean 9788838744594
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Dimensione 14x21
  • Paga alla consegna senza costi aggiuntivi

Autori Antonio Monestiroli

Pagine 218
Autori Antonio Monestiroli
Data ristampa
Data pubblicazione Luglio 2010
ISBN 8838744599
ean 9788838744594
Tipo Cartaceo
Collana Politecnica
Editore Maggioli Editore
Dimensione 14x21

Milano, giovedì 2 marzo 1995. L'appuntamento, come al solito, è fissato alle 11.30 sotto lo studio di via Marchiondi, nella bella casa che Gardella stesso ha progettato nel dopoguerra, con Anna Castelli-Ferrieri e Roberto Menghi. È il terzo incontro di questa lunga e indimenticabile intervista, organizzata per pubblicare un libro destinato agli studenti d'architettura, sulla traccia di un famoso esempio che ha segnato la storia del cinema. "Tutto è iniziato da una caduta in acqua": è questo l'incipit del libro Il cinema secondo Hit-chcock di François Truffaut. Nel nostro caso, l'atmosfera è molto meno grottesca di quella che i due giovani registi francesi, Truffaut e Chabrol, hanno vissuto durante il loro primo incontro con Alfred Hitchcock. Eppure, la scena del caffè che ogni volta siamo obbligati a recitare all'ora dell'aperitivo, ha sicuramente qualcosa del celebre umorismo hitchcockiano. L'orario è strategico: il maestro non può affaticarsi troppo e quindi dopo un'ora e mezza circa, giusto prima del pranzo, deve congedarci. A dire il vero, in quanto ad energie, oltre naturalmente a molto altro, il nostro interlocutore batte tutti e in ognuno dei dodici incontri, durati da febbraio a maggio di quell'anno, siamo sempre stati noi a dichiarare la chiusura della conversazione, complici anche i vecchi e rumorosi nastri per la registrazione impostati sui canonici 60 o 90 minuti.
Dall'introduzione di Federico Bucci
Antonio Monestiroli, si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 1965 con Franco Albini. Dal 1988 al 1994 è stato Direttore del Dipartimento di Progettazione dell' Architettura del Politecnico di Milano. Dal 1999 è membro dell'Accademia Nazionale di San Luca. Dal 2000 al 2008 è stato Preside della Facoltà di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Dal 1970 insegna Composizione architettonica e dal 2007 Teorie dell'architettura contemporanea. Fra le principali pubblicazioni: L'architettura della realtà, Milano 1979, Torino 1999, La Metopa e il Triglifo, Roma-Bari 2002, Ignazio Gardella, Milano 2009, La ragione degli edifici. La scuola di Milano e oltre, Milano 2010 e il libro dei principali progetti Opere, progetti, studi di architettura, Milano 2000. Nel 1984 ha curato l'edizione italiana del libro di Hil-berseimer su Mies Van der Rohe.

Con un'introduzione di Federico Bucci

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