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L’assegnazione della casa familiare in caso di separazione o divorzio

L’assegnazione della casa familiare in caso di separazione o divorzio

Autori G. Bordolli
Editore Maggioli Editore
Formato Ebook
Dimensione pdf
Pubblicazione Marzo 2016 ( Edizione)
ISBN / EAN 8891616838 / 9788891616838

Aggiornato con la risoluzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze 17 febbraio 2016, n. 1/DF

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Disponibilità: Disponibile

La casa coniugale è il teatro della vita familiare, fulcro degli interessi e delle abitudini in cui si realizza la vita della famiglia. La notevole complessità delle problematiche connesse all’abitazione si ripercuote inevitabilmente sulla sua assegnazione, in sede di separazione o divorzio.

Non v’è dubbio, infatti, che, in occasione della crisi matrimoniale, l’assegnazione della casa adibita a residenza della famiglia rappresenti uno dei motivi di maggior conflitto, in quanto vengono a scontrarsi esigenze e diritti contrapposti, tutti oggetto di esplicita tutela costituzionale: da un lato, l’esigenza del coniuge, non proprietario, di continuare ad abitare nella casa che ha rappresentato il centro degli affetti e dell’organizzazione domestica; dall’altro, la necessità di tutelare il diritto, costituzionalmente garantito, alla proprietà privata.

Il legislatore, nel regolamentare la materia – che non riesce a fornire un’apprezzabile soluzione a tutti i problemi sociali e giuridici –, ha spostato l’attenzione dai genitori alla famiglia, composta anche dai figli, i cui interessi devono essere prioritariamente privilegiati, all’evidente scopo di salvaguardare il bisogno dei minori (o anche dei figli maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti o portatori di handicap) di mantenere inalterati i rapporti con l’ambiente in cui sono vissuti.

Quindi solo l’interesse dei figli a non subire ulteriori cambiamenti dovuti alla crisi familiare e a conservare un minimo di continuità e regolarità di vita è l’unico motivo che può spingere a sacrificare (limitare) il diritto di proprietà.

Giuseppe Bordolli, Consulente legale in Genova ed esperto di diritto immobiliare. Svolge attività di consulenza per amministrazioni condominiali e società di intermediazione immobiliare. È collaboratore del quotidiano Condominio 24 Ore on line e cartaceo e di varie riviste di diritto immobiliare. Autore di numerose pubblicazioni in materia di condominio, mediazione immobiliare, locazione, divisione ereditaria, privacy, nonché di articoli e note a sentenza. È mediatore e docente in corsi di formazione per le professioni immobiliari

1. Il quadro normativo
2. La nozione di casa familiare
3. La casa coniugale futura
4. Le abitazioni “non assegnabili”
5. I beni mobili contenuti nella casa
6. Le “pertinenze”
7. L’assegnazione parziale (la divisione della casa coniugale)
8. L’esecutorietà del titolo
9. I requisiti dei coniugi separati o divorziati
10. La convivenza con i figli maggiorenni non autosufficienti
11. Il criterio della regolarità del ritorno
12. La convivenza con i figli portatori di handicap
13. L’assenza di prole convivente
14. Le tutele della famiglia di fatto
15. Le spese di gestione della casa assegnata
16. Le utenze domestiche e spese fiscali
17. Trascrivibilità del ricorso contenente la domanda di assegnazione della casa familiare
18. Trascrizione ed opponibilità del provvedimento di assegnazione della casa. La pignorabilità del bene
19. Cessazione e revoca dell’assegnazione della casa familiare
20. L’assegnazione della casa familiare condotta in locazione e la successione nel contratto
21. Comodato e assegnazione della casa coniugale in sede di separazione o divorzio
22. Comodato ed assegnazione della casa coniugale: il problema della durata del rapporto
23. Il primo intervento delle Sezioni Unite: Cass., sez. un., n. 13603/2004
24. Le critiche alla posizione delle Sezioni Unite
25. Il nuovo intervento delle Sezioni Unite: Cass., sez. un., n. 20448/2014
26. Le conferme alla decisione delle Sezioni Unite
27. Comodato e locale commerciale per il coniuge
28. Casa in comodato ai figli: le agevolazioni fiscali (cenni)

Appendice – Risoluzione MEF 17 febbraio 2016, n. 1/DF


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