L'impresa sociale
PROFILI CIVILISTICI, FISCALI, CONTABILI E DI RENDICONTAZIONE
Aggiornato al D.lgs. 186 del 4 dicembre 2025
di Francesca Moroni, Monica Peta
L’impresa sociale rappresenta oggi uno dei modelli più evoluti di organizzazione aziendale in quanto si tratta di un sistema ibrido che combina l’efficienza economica della logica imprenditoriale con la finalità di interesse generale tipica degli Enti del Terzo settore all’interno di un quadro normativo di crescente complessità.
Il volume offre un’analisi approfondita della disciplina civilistica, fiscale e di rendicontazione delle imprese sociali (IS), alla luce della piena entrata in vigore del regime fiscale del Codice del Terzo settore dal 1° gennaio 2026 (oltre che per la parte strettamente di loro interesse); allo stesso tempo, propone una guida pratica anche per le Onlus che si troveranno a dover valutare la convenienza ad iscriversi al RUNTS oppure trasformarsi in imprese sociali entro il 31 marzo 2026.
In particolare la prima parte del testo ricostruisce lo scenario legislativo di riferimento dell’impresa sociale (D.lgs. n. 112/2017 e CTS), focalizzandosi sui profili civilistici, gli aspetti tributari e le recenti misure agevolative, con un approfondimento specifico sulla valutazione dell’impatto sociale (VIS) quale strumento strategico di trasparenza e accountability.
Elemento di assoluta attualità è l’esame del D.lgs. n. 186 del 4 dicembre 2025 (G.U. 12 dicembre 2025, n. 288), che interviene in modo significativo sulla disciplina IVA delle imprese sociali, ridefinendo il trattamento delle operazioni rilevanti e incidendo direttamente sulla pianificazione fiscale e sulla gestione operativa degli enti.
La seconda parte analizza il framework normativo di rendicontazione e del bilancio sociale.
Per queste speciali tipologie di imprese la rendicontazione economico-finanziaria deve essere in grado di tradurre in termini contabili la duplice natura dell’ente: da un lato, la dimensione economica legata alla gestione imprenditoriale e, dall’altro, la finalità sociale che giustifica la sua esistenza. In questa prospettiva, gli schemi di bilancio, la nota integrativa e gli indicatori assumono un ruolo centrale affinché si possa misurare la coerenza dell’attività commerciale con la missione.
Un’opera pensata come strumento di lavoro per il professionista, indispensabile per orientarsi tra fiscalità delle imprese sociali, IVA, bilancio e controlli, in un contesto giuridico in rapida evoluzione.
Francesca Moroni
Professoressa a contratto presso l’Università degli Studi di Macerata. Nella stessa Università ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Scienze Giuridiche (Phd) ed è Assegnista di ricerca in Diritto tributario. Autrice di pubblicazioni e relatrice a convegni sui profili tributari degli enti di Terzo settore.
Monica Peta
Professoressa a contratto all’UNICAL, Ph.D. in scienze aziendali, Cultrice di Diritto doganale all’Università degli Studi di Macerata, Dottore Commercialista e Revisore legale con incarichi in Organi di controllo, amministrativi e di vigilanza d.lgs. 231/2001. Autrice di plurime pubblicazioni e relatore di numerosi convegni in tema di Terzo settore.
• Statuti personalizzabili
• Aggiornamenti online fino al 30 giugno 2026
| Pagine | 192 |
| Data pubblicazione | Gennaio 2026 |
| ISBN | 8891678607 |
| ean | 9788891678607 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Sottotitolo | PROFILI CIVILISTICI, FISCALI, CONTABILI E DI RENDICONTAZIONE Aggiornato al D.lgs. 186 del 4 dicembre 2025 |
| Collana | Non Profit |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 17x24 |
Premessa
Introduzione
Parte I
Imprese sociali. Quadro normativo di riferimento e nuove prospettive
1 Imprese sociali. Definizione e inquadramento normativo
1.1 Nozione di IS. Fonti normative
1.2 Società a responsabilità limitata semplificata e impresa sociale. Contenuti obbligatori dello statuto di IS
1.3 Le attività di interesse generale (art. 2)
1.3.1 Superamento dei limiti del 30% dei ricavi di attività diverse. Adempimenti e sanzioni
1.4 Tratti distintivi delle IS: assenza dello scopo di lucro e destinazione degli utili (art. 3)
1.5 Obbligo di reinvestimento e accantonamento
1.6 Patrimonio residuo
2 Costituzione, forme giuridiche e acquisizione della qualifica
2.1 Modalità di costituzione dell’impresa sociale
2.2 I documenti da depositare presso il registro delle imprese
2.3 Ipotesi di “migrazione” tra sezioni del RUNTS
2.3.1 L’associazione ETS può iscriversi presso la sezione speciale del registro imprese dedicata alle Imprese sociali?
2.4 Cooperative sociali e iscrizione al RUNTS
2.5 Efficacia dell’adeguamento statutario delle imprese sociali non societarie con personalità giuridica
2.6 Denominazione sociale, cariche sociali, organi di gestione, controllo e profili di trasparenza. Cenni
2.7 Assetti proprietari e disciplina dei gruppi
2.8 Perdita volontaria o coattiva della qualifica di IS
2.8.1 Procedura sanzionatoria: fasi del controllo e dell’istruttoria
2.8.2 Il provvedimento definitivo di revoca (art. 15, comma 8). Conseguenze giuridiche e devoluzione del patrimonio
3 Lavoro, governance e responsabilità sociale
3.1 Governance inclusiva. Coinvolgimento dei lavoratori e degli stakeholder (art. 11)
3.2 Limite retributivo e trasparenza (art. 13)
3.3 La tutela dei lavoratori volontari
4 Trasformazione, fusione, scissione, cessione d’azienda
4.1 Operazioni straordinarie delle IS. Contesto normativo (art. 12)
4.2 Devoluzione del patrimonio a seguito di scioglimento volontario o perdita volontaria di qualifica
5 Regime fiscale delle imprese sociali (l. 30 luglio 2025, n. 108)
5.1 Nuovo regime fiscale applicabile dal 1° gennaio 2026
5.2 Imposte indirette e tributi locali
5.3 IVA per le imprese sociali. Il nuovo regime previsto dal Decreto correttivo (d.lgs. 4 dicembre 2025, n. 186)
5.3.1 IVA. Prassi delle entrate antecedente il correttivo di ottobre 2025
5.4 Deduzioni e detrazioni a fronte di erogazioni liberali
5.5 IRAP. Trattamento diversificato tra regioni
6 Disciplina del 5 per mille applicabile alle imprese sociali
6.1 Contesto e finalità del 5 per mille
6.2 La disciplina del 5 per mille per il Terzo settore
6.3 Corretto utilizzo dei contributi e obblighi di rendicontazione
6.4 Società di mutuo soccorso (SOMS) e riparto del 5 per mille. La nota ministeriale (prot. n. 19447 del 21 dicembre 2021)
7 Agevolazioni recenti. Imprese dell’economia sociale
7.1 Definizione dell’economia sociale
7.2 Imprese beneficiarie e programmi di investimento
7.3 La procedura di presentazione delle domande
8 Valutazione dell’impatto sociale (VIS) per gli enti di Terzo settore e imprese sociali. Nuove prospettive di applicazione
8.1 Introduzione: il valore strategico della valutazione di impatto sociale (VIS)
8.2 Il quadro normativo italiano: Riforma del Terzo settore e Linee guida ministeriali
8.3 Principi e fasi del processo di valutazione
8.4 Metodologie e strumenti (possibili) per la misurazione del valore sociale
8.5 Una considerazione complessiva (e conclusiva) sulla VIS
9 Imprese sociali come imprese culturali e creative. Nuove prospettive 121
9.1 La nuova disciplina delle imprese culturali e creative (ICC)
9.2 La definizione di impresa culturale e creativa
9.3 La sezione speciale del registro delle imprese. Adempimenti e procedura di iscrizione
9.4 Soggettività tributaria e regimi fiscali applicabili alle ICC
9.5 I crediti di imposta a sostegno della cultura. Brevi cenni
9.6 Ulteriori finanziamenti: il Fondo ICC 2021-2027
Bibliografia
Parte II
L’impresa sociale non cooperativa.
Il quadro normativo di rendicontazione, il bilancio sociale ed il monitoraggio dell’organo di controllo
Premessa
1 Imprese sociali vs cooperative sociali
1.1 Differenze su aspetti chiave
1.2 La rendicontazione economico-finanziaria delle imprese sociali non cooperative
1.3 Criteri generali e specifici
1.4 Obblighi contabili
1.4.1 Aspetti specifici del bilancio
1.4.2 Gli schemi obbligatori del d.m. 5 marzo 2020
1.4.3 La nota integrativa e informazioni aggiuntive
1.4.4 Il rendiconto finanziario
1.4.5 Gli indicatori per la qualifica di impresa sociale
1.5 Il bilancio sociale
1.5.1 Struttura e contenuto d.m. 4 luglio 2019
1.6 Responsabilità e adempimenti
1.7 Valutazione del framework integrato di rendicontazione: punti di forza e criticità
2 Principi contabili. OIC 35 e OIC 10
2.1 Il principio contabile OIC 35
2.1.1 Le transazioni non sinallagmatiche
2.1.2 La regola del fair value
2.1.3 Alcune considerazioni sulle transazioni non sinallagmatiche
2.1.4 Casi esemplificativi
2.1.5 I proventi del 5 per mille
2.1.6 La raccolta pubblica o privata di fondi, RF
2.1.7 Il rendiconto separato
2.2 La svalutazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
2.3 Il principio contabile OIC 10
2.3.1 Contenuto e struttura del rendiconto finanziario
2.3.2 Casi particolari e fattispecie complesse
2.4 Schemi: rendiconto finanziario diretto, indiretto e comparato
3 Il ruolo dell’organo di controllo nella rendicontazione
3.1 Disciplina dell’organo di controllo
3.2 Funzioni di vigilanza sulla rendicontazione
3.3 Prassi operativa e modelli di relazione
Riferimenti normativi



