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La certificazione delle strutture in acciaio secondo la norma UNI EN 1090: dalla teoria alla pratica

La certificazione delle strutture in acciaio secondo la norma UNI EN 1090: dalla teoria alla pratica

Autori Fabio Manzone
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17x24
Pagine 214
Pubblicazione Aprile 2018 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891627742 / 9788891627742
Collana Ambiente Territorio Edilizia Urbanistica

Fabio Manzone, con la collaborazione di:
Alice Andrin, Alberto Rencurosi, Bruno Ricca

Prezzo Online:

22,00 €

18,70 €

La certificazione delle strutture in acciaio secondo la norma UNI EN 1090 è diventata sempre più critica e di difficile applicazione; il quadro normativo vigente risulta infatti complesso e caratterizzato dall’interazione di norme diverse, non sempre in accordo tra loro, con difficoltà di comprensione da parte degli addetti ai lavori.

Questo nuovissimo Manuale guida il Professionista nella produzione ed il controllo in fase di realizzazione di strutture oltre che sicure anche in conformità alle norme vigenti.
A partire dall’analisi delle attività di certificazione “connesse” alla UNI EN 1090, così come stabilito dalle Norme tecniche per le costruzioni, ossia il sistema di gestione della qualità secondo la UNI EN ISO 9001 e il sistema di gestione della qualità per il processo di saldatura certificato UNI EN ISO 3834, il testo fornisce indicazioni operative sugli step da seguire per ottenere le diverse certificazioni e in particolare, risponde alle domande su:

• Cosa sono le certificazioni UNI EN 1090, UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 3834?
• Quali sono gli obblighi, i vantaggi e i prodotti rientranti nel campo di applicazione di dette certificazioni?
• Cosa fare concretamente per ottenere le certificazioni?

Completano l’Opera un capitolo dedicato alle attestazioni SOA e tre casi studio di implementazione delle certificazioni UNI EN 1090, UNI EN ISO 3834 e UNI EN ISO 9001.

Fabio Manzone, nato a Racconigi (Cuneo) nel 1973, ingegnere Edile e Dottore di Ricerca in Sistemi Edilizi e Territoriali è docente a contratto del Politecnico di Torino dal 2004 per i corsi di Produzione Edilizia ed Ergotecnica Edile. Dal 1998 svolge la libera professione ed ha ricoperto il ruolo di Direttore Tecnico di un centro di trasformazione carpenteria metallica.

Con la collaborazione di:
Alice Andrin, nata a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1991, laureata in Ingegneria Edile presso il Politecnico di Torino, svolge, presso lo Studio Usseglio, attività di consulenza in ambito di UNI EN 1090, UNI EN ISO 3834 e UNI EN ISO 9001, applicata a centri di trasformazione, imprese che realizzano opere di ingegneria civile e studi di ingegneria.
Alberto Rencurosi, nato a Moncalieri (Torino) nel 1978, ingegnere Meccanico è lead auditor qualificato per gli schemi ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 - ISO 45001, ISO 22301, ISO 50001 e UNI11352 con all’attivo più di mille giornate di audit, in diversi settori aziendali. Ricopre il ruolo di responsabile degli accreditamenti per l’Italia dell’Associazione Svizzera per sistemi di Qualità e Management (SQS), ente di certificazione Svizzero con sede a Zollikofen (Berna), accreditato SAS e Accredia.
Bruno Ricca, nato a Pinerolo (Torino) nel1975, consulente e socio della società di consulenza Studio Usseglio Srl di Torino specializzata in sistemi di gestione qualità, ambiente, sicurezza e formazione. Dal 1997 si occupa di implementazione di sistemi di gestione qualità (ISO 9001, EN 1090 e ISO 3834) con particolare specializzazione nel settore dell’ingegneria delle opere civili, costruzioni e centri di trasformazione di manufatti destinati a strutture richiedenti un titolo abilitativo.

1. Introduzione
2. Norme di riferimento
3. Storia recente
3.1. Centro di trasformazione
3.1.1. Centri di produzione di elementi in acciaio
3.2. Passaggio alla UNI EN 1090
4. UNI EN 1090
4.1. Cos’è la certificazione UNI EN 1090
4.2. Obbligo della certificazione UNI EN 1090
4.3. A chi interessa la certificazione UNI EN 1090
4.4. Vantaggi della certificazione UNI EN 1090
4.5. Prodotti rientranti nella UNI EN 1090
4.5.1. Prodotti esclusi dalla UNI EN 1090
4.6. Cosa fare per ottenere la certificazione UNI EN 1090
4.6.1. Classificazione della classe di esecuzione dell’azienda
4.6.1.1. Classe di conseguenza – CC
4.6.1.2. Categoria di servizio – SC
4.6.1.3. Categoria di produzione – PC
4.6.1.4. Classe di esecuzione – EXC
4.6.2. Definizione del sistema di valutazione della costanza di prestazione
4.6.2.1. Sistemi di valutazione e verifica della DoP
4.6.2.2. Marcatura “CE” ed etichettatura
4.6.2.3. Documento di trasporto
4.6.3. Classificazione della norma di riferimento UNI EN ISO 3834
4.6.4. Valutazione della conformità dimostrata tramite esecuzione di prove iniziali di tipo (ITC – ITT)
4.6.5. Attuazione e mantenimento di un sistema di controllo di produzione in fabbrica (FPC)
4.6.6. Definizione della procedura per l’attività di riparazione o rilavorazione e gestione NC
4.6.7. Individuazione di un organismo notificato autorizzato per rilasciare la certificazione del prodotto
4.7. Riepilogo iter di certificazione
4.8. Individuazione delle responsabilità
4.8.1. Estratto delle norme civilistiche e penali relative all’esercizio della professione: obblighi e responsabilità
4.8.1.1. Responsabilità civile
4.8.1.2. Responsabilità civile nei confronti del committente
4.8.1.3. Responsabilità civile nei confronti di terzi
4.8.1.4. Responsabilità penali
4.8.2. Esercizio professionale individuale ed associato - Società di ingegneria - Incarichi professionali - Disciplinari di incarico
4.8.2.1. Esercizio professionale in forma individuale
4.8.2.2. L’associazione temporanea di professionisti
4.8.2.3. L’esercizio professionale in forma associata
4.8.2.4. Le società di ingegneria
4.8.2.5. Incarichi professionali
4.8.2.6. Lettere, delibere e disciplinari d’incarico
4.9. Limiti della UNI EN 1090
5. UNI EN ISO 3834
5.1. Cos’è la certificazione UNI EN ISO 3834
5.2. Obbligo della certificazione UNI EN ISO 3834
5.3. A chi interessa la certificazione UNI EN ISO 3834
5.4. Obiettivi della certificazione UNI EN ISO 3834
5.5. Vantaggi della certificazione UNI EN ISO 3834
5.6. Cosa fare per ottenere la certificazione UNI EN ISO 3834
5.6.1. Coordinatore di saldatura
5.6.2. Certificazione dei saldatori – Patentini
5.6.3. Certificazione e validazione dei processi di saldatura: WPS
5.6.4. Ispezioni e prove
5.6.4.1. Controlli non distruttivi
5.6.5. Attrezzature
5.6.5.1. Taratura macchinari
5.6.6. Saldatura e attività connesse
5.6.7. Materiali di apporto di saldatura
5.6.8. Non conformità ed azioni correttive
5.6.9. Identificazione e rintracciabilità
5.7. Riepilogo iter di certificazione
6. UNI EN ISO 9001
6.1. La norma UNI EN ISO 9001
6.2. Principi a base della UNI EN ISO 9001
6.2.1. Il ciclo di Deming per costruire il SGQ
6.2.2. Il concetto di risk-based thinking
6.3. Cosa fare per ottenere la certificazione ISO 9001
6.3.1. Contesto dell’organizzazione
6.3.2. Campo di applicazione del Sistema di Gestione per la Qualità
6.3.3. Manuale della qualità e modulistica – Vecchio e nuovo approccio
6.3.4. Da responsabilità della Direzione a leadership
6.3.5. Pianificazione del Sistema di Gestione per la Qualità
6.3.6. Supporto
6.3.7. Attività operative
6.3.7.1. Processi e gestione dei processi: diagrammi di flusso
6.3.7.2. Elementi in entrata ed in uscita dai processi
6.3.7.3. Progettazione e sviluppo
6.3.7.4. Processo di approvvigionamento
6.3.7.5. Produzione ed erogazione dei servizi
6.3.8. Valutazione delle prestazioni
6.3.9. Miglioramento
6.4. Sintesi dei principali cambiamenti introdotti dalla nuova ISO 9001
6.5. Interazione tra le norme
7. Attestazione SOA
7.1. Requisiti di attestazione SOA
7.1.1. Sintesi dei principali requisiti di ordine generale
7.1.2. Requisiti di capacità economica
7.1.3. Requisiti di capacità tecnica e Direttore tecnico
7.2. Categorie di opere
7.2.1. Categorie di opere generali – OG
7.2.2. Categorie di opere specializzate – OS
8. Caso studio
8.1. UNI EN 1090
8.1.1. Eseguire la classificazione della corretta classe di esecuzione dell’azienda
8.1.2. Sistemi di valutazione e verifica della DoP
8.1.3. Marcatura “CE” ed etichettatura
8.1.4. Documento di trasporto
8.1.5. Classificazione della norma di riferimento UNI EN ISO 3834. Pag. 136
8.1.6. Valutazione della conformità dimostrata tramite esecuzione di prove iniziali di tipo (ITC – ITT) e controlli successivi
8.1.7. Attuazione e mantenimento di un sistema di Controllo di Produzione in fabbrica (FPC)
8.1.8. Definizione della procedura per l’attività di riparazione o rilavorazione e gestione NC
8.1.9. Individuazione di un organismo notificato autorizzato per rilasciare la certificazione del prodotto
8.1.10. Gestione commessa
8.2. UNI EN ISO 3834
8.2.1. Coordinatore di saldatura
8.2.2. Certificazione dei saldatori – Patentini
8.2.3. Certificazione e validazione dei processi di saldatura – WPS
8.2.4. Ispezioni e prove
8.2.5. Attrezzature
8.2.6. Saldatura e attività connesse
8.2.7. Materiali di apporto di saldatura
8.2.8. Non Conformità ed azioni correttive
8.2.9. Identificazione e rintracciabilità
8.3. UNI EN ISO 9001
8.3.1. Modulistica e Manuale della qualità
8.3.2. Responsabilità della Direzione
8.3.3. Gestione delle risorse
8.3.4. Processi aziendali
8.3.5. Progettazione e sviluppo
8.3.6. Processo di approvvigionamento
8.3.7. Verifiche
8.3.7.1. Pianificazione audit


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