La domanda sbagliata
L’intelligenza artificiale e il limite che dobbiamo difendere
di Stefano Scaramuzzino
Prefazione di Maria Antonietta Spadorcia
Che cosa può fare l’intelligenza artificiale per noi?
Secondo Stefano Scaramuzzino, questa è la prima domanda sbagliata. La vera questione è un’altra: che cosa non siamo disposti a delegare?
In questo saggio intenso e originale, l’autore affronta il tema dell’AI non come semplice tecnologia da comprendere o minaccia da temere, ma come specchio del nostro tempo: uno strumento capace di obbligarci a ripensare il senso, la scelta, la responsabilità, l’errore e il limite.
Attraverso un percorso che intreccia esperienza professionale nella cybersecurity, riflessione umana, mito, cinema e vita personale, il volume invita a distinguere ciò che funziona da ciò che vive. Perché l’intelligenza artificiale può generare risposte, testi, soluzioni e scenari, ma non può sostituire ciò che rende autenticamente umana l’esperienza: il dubbio, la fragilità, la libertà di scegliere.
Il libro nasce dal punto esatto in cui smettiamo di chiederci cosa l’AI possa fare al posto nostro e iniziamo a domandarci cosa dobbiamo continuare a fare noi: pensare, decidere, assumerci responsabilità, restare presenti mentre il mondo cambia.
Perché leggere questo libro
- Offre una riflessione sull’intelligenza artificiale, lontana sia dagli entusiasmi acritici sia dagli allarmismi ideologici.
- Aiuta a comprendere il rischio più profondo dell’AI: non la sua potenza, ma la nostra tentazione di delegarle la fatica di scegliere.
- Mette al centro il concetto di limite, non come ostacolo, ma come spazio necessario in cui la vita diventa reale.
- Unisce tecnologia, etica, mito e narrazione personale in uno stile coinvolgente e profondamente umano.
- Affronta temi decisivi come efficienza, coscienza, responsabilità, lavoro, potere, decisione e umanesimo tecnologico.
- Propone uno sguardo nuovo sull’AI: non una macchina da umanizzare, ma uno strumento da progettare e governare senza rinunciare a ciò che ci rende umani.
Un saggio sull’AI, ma soprattutto sull’uomo
La domanda sbagliata non è un manuale tecnico, né un manifesto contro la tecnologia. È un libro che interroga il nostro rapporto con l’intelligenza artificiale a partire da una convinzione forte: il vero rischio non è che l’AI diventi troppo potente, ma che l’uomo si abitui a fare sempre meno proprio nelle cose che contano.
Con una scrittura diretta e personale, Scaramuzzino accompagna il lettore in un viaggio tra data center, sicurezza informatica, set cinematografici, miti antichi e domande contemporanee. Il risultato è una riflessione lucida e coinvolgente sul confine tra umano e artificiale, tra risposta e significato, tra efficienza e vita.
L’autore
Stefano Scaramuzzino è CISO della ASL Roma 1 e autore di articoli internazionali sulla cybersecurity in ambito sanitario. Alla competenza tecnica affianca una vocazione artistica come attore e regista, costruendo uno sguardo in cui tecnologia, visione e racconto si incontrano.
In un momento in cui l’intelligenza artificiale entra sempre più nelle decisioni, nel lavoro e nella vita quotidiana, questo libro offre una chiave di lettura necessaria per non subire il cambiamento, ma comprenderlo e governarlo.
Acquista il volume e riscopri il valore del limite come difesa della libertà umana.
| Pagine | 146 |
| Data pubblicazione | Maggio 2026 |
| ISBN | 8891683144 |
| ean | 9788891683144 |
| Tipologia prodotto | Cartaceo |
| Sottotitolo | L’intelligenza artificiale e il limite che dobbiamo difendere di Stefano Scaramuzzino |
| Collana | Cyber |
| Editore | Maggioli Editore |
| Dimensione | 15x21 |



