Non perderti novità e offerte esclusive! Iscriviti alla newsletter per aggiornamenti su promozioni, novità editoriali e corsi di formazione
Cartaceo

La domanda sbagliata

L’intelligenza artificiale e il limite che dobbiamo difendere

di Stefano Scaramuzzino
Prefazione di Maria Antonietta Spadorcia

ISBN 8891683144
Data pubblicazione Maggio 2026
scopri di più
Special Price 19,95 €
SCONTO 5%
5%
Anzichè 21,00 €
Disponibile
  • Spedizione in 48h

  • Paga alla consegna senza costi

  • Spedizione gratuita

Che cosa può fare l’intelligenza artificiale per noi?
Secondo Stefano Scaramuzzino, questa è la prima domanda sbagliata. La vera questione è un’altra: che cosa non siamo disposti a delegare?
In questo saggio intenso e originale, l’autore affronta il tema dell’AI non come semplice tecnologia da comprendere o minaccia da temere, ma come specchio del nostro tempo: uno strumento capace di obbligarci a ripensare il senso, la scelta, la responsabilità, l’errore e il limite.

Attraverso un percorso che intreccia esperienza professionale nella cybersecurity, riflessione umana, mito, cinema e vita personale, il volume invita a distinguere ciò che funziona da ciò che vive. Perché l’intelligenza artificiale può generare risposte, testi, soluzioni e scenari, ma non può sostituire ciò che rende autenticamente umana l’esperienza: il dubbio, la fragilità, la libertà di scegliere.

Il libro nasce dal punto esatto in cui smettiamo di chiederci cosa l’AI possa fare al posto nostro e iniziamo a domandarci cosa dobbiamo continuare a fare noi: pensare, decidere, assumerci responsabilità, restare presenti mentre il mondo cambia.

Perché leggere questo libro

  • Offre una riflessione sull’intelligenza artificiale, lontana sia dagli entusiasmi acritici sia dagli allarmismi ideologici.
  • Aiuta a comprendere il rischio più profondo dell’AI: non la sua potenza, ma la nostra tentazione di delegarle la fatica di scegliere.
  • Mette al centro il concetto di limite, non come ostacolo, ma come spazio necessario in cui la vita diventa reale.
  • Unisce tecnologia, etica, mito e narrazione personale in uno stile coinvolgente e profondamente umano.
  • Affronta temi decisivi come efficienza, coscienza, responsabilità, lavoro, potere, decisione e umanesimo tecnologico.
  • Propone uno sguardo nuovo sull’AI: non una macchina da umanizzare, ma uno strumento da progettare e governare senza rinunciare a ciò che ci rende umani.

Un saggio sull’AI, ma soprattutto sull’uomo
La domanda sbagliata non è un manuale tecnico, né un manifesto contro la tecnologia. È un libro che interroga il nostro rapporto con l’intelligenza artificiale a partire da una convinzione forte: il vero rischio non è che l’AI diventi troppo potente, ma che l’uomo si abitui a fare sempre meno proprio nelle cose che contano.
Con una scrittura diretta e personale, Scaramuzzino accompagna il lettore in un viaggio tra data center, sicurezza informatica, set cinematografici, miti antichi e domande contemporanee. Il risultato è una riflessione lucida e coinvolgente sul confine tra umano e artificiale, tra risposta e significato, tra efficienza e vita.

L’autore
Stefano Scaramuzzino è CISO della ASL Roma 1 e autore di articoli internazionali sulla cybersecurity in ambito sanitario. Alla competenza tecnica affianca una vocazione artistica come attore e regista, costruendo uno sguardo in cui tecnologia, visione e racconto si incontrano.

In un momento in cui l’intelligenza artificiale entra sempre più nelle decisioni, nel lavoro e nella vita quotidiana, questo libro offre una chiave di lettura necessaria per non subire il cambiamento, ma comprenderlo e governarlo.
Acquista il volume e riscopri il valore del limite come difesa della libertà umana.

Pagine 146
Data pubblicazione Maggio 2026
ISBN 8891683144
ean 9788891683144
Tipologia prodotto Cartaceo
Sottotitolo

L’intelligenza artificiale e il limite che dobbiamo difendere

di Stefano Scaramuzzino
Prefazione di Maria Antonietta Spadorcia

Collana Cyber
Editore Maggioli Editore
Dimensione 15x21

Prefazione  
Prologo – La prima domanda sbagliata  

Capitolo 1 – Il senso non si calcola 
Vivere nel mondo della tecnica, scoprire il limite 
Ulisse, l’uomo che non delega il viaggio  
La mia vita tecnica, la mia vita umana  
Orfeo e ciò che si perde guardando indietro 
Il game change della mia vita 

Parte I – La prima domanda sbagliata

Capitolo 2 – Vivere non è funzionare 
La tirannia dell’efficienza  
Prometeo: l’efficienza come condanna 
Un ricordo, un’incrinatura 
L’AI come specchio dell’efficienza 
Ulisse e la scelta di tornare 

Capitolo 3 – L’angoscia come privilegio 
La libertà che non vogliamo  
La mitologia lo sapeva già: la libertà come peso sacro 
La mia angoscia personale  
La grande illusione dell’AI “calma”  
L’arte ce lo ricorda ogni giorno

Capitolo 4 – Il tempo che non torna  
La ferita del tempo (che è anche la sua grazia)  
Cronos e la paura di essere divorati  
Tecnica e irreversibilità: due battiti fuori fase 
Un frammento personale: il tempo che ti scivola dalle mani  
Ulisse: il ritorno come tempo, non come luogo 
Il cinema me lo ricorda: nessuna scena si ripete uguale  

Parte II – Cosa fa davvero l’AI “quando parla di vita”

Capitolo 5 – La simulazione del profondo 
La profondità che non abita da nessuna parte 
Una parentela storta: l’eco che sembra voce 
Gli antichi lo avevano già capito: l’oracolo che non sente 
Un frammento di vita: l’AI può imitare una scena, ma non può viverla  
Cinema e simulazione: l’attimo che non si programma 

Capitolo 6 – Quando la risposta rassicura troppo  
La dolce trappola della risposta perfetta  
La rassicurazione come dipendenza 
Il mito lo sapeva: le Sirene non uccidono, rassicurano 
Una scena di vita: la risposta che non volevo 
Cinema: il pericolo della sceneggiatura perfetta  
La risposta che rassicura troppo è una risposta che non ci merita 

Capitolo 7 – L’oracolo artificiale  
L’autorità nasce dal tono, non dalla verità 
La seduzione della risposta che sembra definitiva 
Una scena di vita: il momento in cui ho visto un oracolo nascere 
La mitologia lo aveva previsto: chi ascolta l’oracolo perde responsabilità 
La tentazione più grande: smettere di pensarci  
Cinema: quando un attore si affida troppo al teleprompter  

Capitolo 8 – L’illusione della coscienza 
La coscienza non si simula: si sconta  
La più grande bugia del nostro secolo  
Mitologia: gli dei immortali non pensano come gli uomini 
Una scena vera: quando capisci che la coscienza è una ferita 
Cinema: la coscienza non sta nel copione 
L’illusione della coscienza è comoda: ci deresponsabilizza 

Parte III - Il rischio reale non è l’AI

Capitolo 9 – L’uomo che smette di scegliere  
Il nuovo alibi dell’umanità: “l’ha detto l’algoritmo”  
Cronos moderno: la velocità che divora la scelta 
Una scena personale: il giorno in cui avrei voluto non scegliere 
Il mito lo sapeva: l’eroe è l’uomo che sceglie, non quello che vince  
Cinema: il pericolo dell’attore che obbedisce troppo 
Il rischio reale: non è la macchina, siamo noi 

Capitolo 10 – Il lavoro senza significato  
L’illusione della produttività infinita 
La destra lo sa da sempre: la dignità nasce dall’individuo, non dal sistema  
Il mito lo aveva previsto: chi rinuncia al lavoro rinuncia a sé  
Una scena vera: quando il lavoro ti viene tolto senza dirtelo 
Il nuovo rischio: l’uomo come appendice dell’AI  
Cinema: il set che non ha più bisogno del regista

Capitolo 11 – Potere, decisione, irresponsabilità  
La scena: un SOC silenzioso, un log che non torna  
L’AI non serve a nulla quando la minaccia ha un volto umano
La responsabilità che non puoi delegare 
Poi, il giorno dopo, arrivano “in borghese” 
Potere: ciò che l’AI non ha e l’uomo non vuole riconoscere 
Irresponsabilità: la vera minaccia del XXI secolo  
L’episodio che cambia tutto 

Capitolo 12 – La vita spiegata troppo bene  
La seduzione della trasparenza totale 
Il caso insider: la lezione che l’AI non potrà mai imparare 
L’AI non vede ciò che non è nei dati 
L’illusione pericolosa: credere che tutto sia prevedibile 
La scena: quando la spiegazione crolla  
Il mito ci aveva avvertito: spiegare tutto uccide il mondo  

Capitolo 13 – Perché l’AI deve restare non-umana  
Il rischio più grande: l’AI che rassomiglia troppo agli uomini  
Il fil rouge dell’insider: l’AI non può decidere per noi 
La tentazione pericolosa: voler macchine che “capiscono” 
Il mito ce lo aveva già detto: gli dei non devono essere come gli uomini 
L’AI deve restare non-umana per proteggerci da noi stessi  

Capitolo 14 – L’AI come strumento di chiarificazione  
Forse perché gli umani rispondono male  
L’AI non chiarisce il mondo: chiarisce noi  
E poi diciamolo: l’AI non ha memoria delle figure di merda 
La filosofia della lavatrice  
La mia esperienza: l’AI come editor personale delle mie parentesi mentali 
L’AI come strumento di chiarificazione è un atto d’amore verso noi stessi 

Capitolo 15 – Progettare il limite  
Il limite non è un freno: è un progetto  
I limiti “tecnici”, quelli “etici” e quelli “umanissimi”
L’AI deve essere forte dove noi siamo deboli, ma deve essere debole dove noi siamo forti 
Ironia del destino: gli umani vogliono un’AI umana perché non sanno gestire gli umani veri  
La filosofia del limite: il mondo respira dove c’è confine 

Capitolo 16 – Umanesimo tecnologico (possibile)  
**L’AI non è un nuovo umanesimo 
Il vero umanesimo tecnologico nasce dal riconoscimento del limite 
L’umanesimo tecnologico è un umanesimo “in piedi”  
In positivo: cosa può diventare l’AI in un mondo sano 
L’umanesimo tecnologico non è un sogno filosofico: è una pratica quotidiana  
E poi c’è la parte divertente: l’AI ci costringe a diventare più umani per davvero  

Epilogo – La domanda che resta agli uomini  
Forse l’unica risposta possibile è il limite 
Ringraziamenti  

Scrivi la tua recensione
Stai recensendo:La domanda sbagliata

FAQ

Come verifico la disponibilità dei prodotti fisici?

Come faccio ad accedere ai contenuti digitali di un libro?

Acquisto un ebook ora, posso scaricarlo a breve?

Come faccio ad avere informazioni sulla spedizione?

Spedizione
in 48/72h

Leggi le condizioni di spedizione

Resi facili
entro 14 gg

Leggi la politica sui resi

Pagamenti sicuri
e verificati

Leggi i metodi d'acquisto