La perizia psichiatrica nelle aule dei tribunali

 
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Disponibile

Autori Ferdinando Pellegrino

Pagine 176
Data pubblicazione Gennaio 2022
Data ristampa
ISBN 8891652102
ean 9788891652102
Tipo Cartaceo
Collana Scienze psicologiche e diritto
Editore Maggioli Editore
Dimensione 17x24
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Autori Ferdinando Pellegrino

Pagine 176
Data pubblicazione Gennaio 2022
Data ristampa
ISBN 8891652102
ean 9788891652102
Tipo Cartaceo
Collana Scienze psicologiche e diritto
Editore Maggioli Editore
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La perizia psichiatrica ha sempre destato curiosità e interesse in ambito forense per le problematiche che deve affrontare e le valutazioni che ne conseguono ai fini processuali.

Il disturbo psichico, così come descritto e codificato, ha confini ben precisi e non può essere direttamente correlato ai reati poiché le dinamiche psicologiche alla base dei delitti sono tante e non sempre facili da identificare.

Nel testo, oltre alla presentazione della metodologia diagnostica quale può essere dedotta dagli attuali strumenti nosografici, si va a descrivere ciò che realmente accade nelle aule dei Tribunali.

Riferendosi alla propria esperienza di perito in ambito penale, l’autore descrive il caso e ne riporta le relative valutazioni, necessarie per poter comprendere come si arrivi ad un determinato giudizio.

In questo modo si accompagna il lettore lungo il percorso peritale, dalla presa d’atto del reato all’acquisizione della documentazione sanitaria, fino alla valutazione clinica del soggetto e alla stesura della perizia.

Ne consegue un testo ricco di stimoli in cui si mette in evidenza il confronto tra il perito e il magistrato, gli avvocati e i sanitari che hanno avuto o hanno in carico il periziando, andando ad individuare le 'difficoltà insite nell’espletamento dell’incarico peritale che si intrecciano con quelle degli altri attori del processo.

Un testo dunque utile non solo per lo psichiatra e lo psicologo ma anche per il criminologo, il magistrato e l’avvocato.

Ferdinando Pellegrino
lavora come psichiatra e psicoterapeuta in ambito clinico e forense; è dirigente medico nel Dipartimento Salute Mentale dell’ASL Salerno e docente presso alcune Scuole di Psicoterapia e Università. Negli ultimi anni sta realizzando percorsi formativi fondati sul modello del fitness cognitivo-emotivo, incisivi per la prevenzione del disagio psichico e per l’accrescimento della propria autostima e autoefficacia. Cura, in qualità di responsabile scientifico e relatore, eventi in diversi ambiti professionali ed è autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche.

La perizia psichiatrica ha sempre destato curiosità e interesse in ambito forense per le problematiche che deve affrontare e le valutazioni che ne conseguono ai fini processuali.

Il disturbo psichico, così come descritto e codificato, ha confini ben precisi e non può essere direttamente correlato ai reati poiché le dinamiche psicologiche alla base dei delitti sono tante e non sempre facili da identificare.

Nel testo, oltre alla presentazione della metodologia diagnostica quale può essere dedotta dagli attuali strumenti nosografici, si va a descrivere ciò che realmente accade nelle aule dei Tribunali.

Riferendosi alla propria esperienza di perito in ambito penale, l’autore descrive il caso e ne riporta le relative valutazioni, necessarie per poter comprendere come si arrivi ad un determinato giudizio.

In questo modo si accompagna il lettore lungo il percorso peritale, dalla presa d’atto del reato all’acquisizione della documentazione sanitaria, fino alla valutazione clinica del soggetto e alla stesura della perizia.

Ne consegue un testo ricco di stimoli in cui si mette in evidenza il confronto tra il perito e il magistrato, gli avvocati e i sanitari che hanno avuto o hanno in carico il periziando, andando ad individuare le 'difficoltà insite nell’espletamento dell’incarico peritale che si intrecciano con quelle degli altri attori del processo.

Un testo dunque utile non solo per lo psichiatra e lo psicologo ma anche per il criminologo, il magistrato e l’avvocato.

Ferdinando Pellegrino
lavora come psichiatra e psicoterapeuta in ambito clinico e forense; è dirigente medico nel Dipartimento Salute Mentale dell’ASL Salerno e docente presso alcune Scuole di Psicoterapia e Università. Negli ultimi anni sta realizzando percorsi formativi fondati sul modello del fitness cognitivo-emotivo, incisivi per la prevenzione del disagio psichico e per l’accrescimento della propria autostima e autoefficacia. Cura, in qualità di responsabile scientifico e relatore, eventi in diversi ambiti professionali ed è autore di oltre 300 pubblicazioni scientifiche.

1. La diagnosi in psichiatria
2. Dalla nosografia alla pratica forense

3. I disturbi di personalità e la loro valenza clinica e giuridica

4. Il caso nelle aule dei Tribunali

Pericolosità sociale e REMS

– Il nucleo delirante

– La personalità contorta

La capacità di intendere e di volere

– La vedevo soffrire: l’ho ammazzata

– Le ossessioni dell’omicida

– L’estorsore incallito

– L’opportunità persa

– Le pretese

– Niente di fatto: si ricomincia

– Perdere il controllo

– Oltre l’impulso

– La disabilità intellettiva

– Le spinte sessuali

– Maltrattare la mamma

La capacità di riferire i fatti e di testimoniare

– Le presunte percosse

– Non ricordo

– Non era attendibile

La capacità processuale

– Un lungo processo

– Un TSO necessario

– Vittima o autrice di reato?

– Si è lasciata influenzare?

– Non riusciva a stare in servizio

– La profanazione

La pericolosità sociale: quando valutarla

– Una vicenda umana

– Tanti TSO

– In giudizio dopo l’infarto e la depressione

– Non può essere una distrazione

5. La clinica nelle aule dei Tribunali: limiti, confini, opportunità

6. Criminalità e psicopatologia: le radici della violenza

Bibliografia

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